Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1115 - venerdì 28 marzo 2008

Sommario

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Cipe: via libera a 101 miliardi per servizio sanitario

Approvato anche contratto di programma con l'Anas

(regioni.it) Il Cipe, riunitosi il 27 marzo sotto la Presidenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi ha espresso parere favorevole sul contratto di programma 2008 tra il ministero delle Infrastrutture e l’Anas, che prevede un piano di investimenti per 1.562,89 milioni di euro.
Nell’ambito del programma Grandi Opere, il Comitato ha approvato lo schema disciplinare e il piano finanziario regolatorio per la costruzione e la gestione del passante Autostradale di Mestre; il costo complessivo dell’opera è di 1.134,54 milioni di euro.
Sempre nell’ambito programma Grandi Opere, il Cipe ha approvato infrastrutture della Legge Obbiettivo per un ammontare di circa 1.753 milioni di euro. Tra queste si segnalano il progetto definitivo della tratta Sesto-Monza della Metropolitana di Milano Linea M1; la Metrotramvia di Milano Parco Nord-Desio-Seregno; il progetto definitivo del 1° maxi lotto del Quadrilatero Umbria-Marche; la Strada Statale 657 Umbro-Laziale; la Strada Statale 106 Megalotto 3; la tratta Bolognetta-Lercara Friddi della Palermo-Agrigento; il collegamento autostradale Campo Gagliano-Sassuolo; e il raddoppio ferroviario Voltri-Brignole del Nodo di Genova
Il Cipe ha approvato con apposita delibera, la ripartizione tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano le disponibilità finanziarie destinate al funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale, per un importo complessivo di 101,427 miliardi di euro. Inoltre è stato approvato lo stanziamento di circa 60 milioni di euro per la formazione dei medici di medicina generale.
Infine, nell’ambito del Fondo per le Aree Sottoutilizzate, il Comitato ha assegnato risorse per oltre 70 milioni di euro a favore dell’agenzia per l’attrazione e lo sviluppo dell’impresa, per finanziare misure agevolate per l’auto imprenditorialità e auto impiego.
 
(red/28.03.08)

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Energia: intesa per incentivare la fonte solare

(regioni.it) La Conferenza Unificata del 26 marzo ha sancito l’Intesa sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico di attuazione dell’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 387/2003, recante i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da fonte solare mediante cicli termodinamici.
“Questo provvedimento – si legge in una nota della Conferenza Unificata - promuove la produzione di energia elettrica da fonte solare mediante cicli termodinamici per i possibili sviluppi di tale tecnologia sia a livello nazionale che internazionale, provvedendo ad opportune forme di incentivazione. Definisce anche i requisiti dei soggetti che possono beneficiare delle tariffe incentivanti e le procedure per l’accesso alle tariffe incentivanti. L’art. 13 dello schema di decreto prevede, infine, il monitoraggio dell’attività eseguita e dei risultati conseguiti dall’attuazione del presente decreto e la relativa pubblicazione".
 
(red/28.03.08)

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Giustizia: linee guida per inclusione sociale detenuti

(regioni.it) “Un lavoro molto importante che permette alle istituzioni di fare un salto di qualità in un terreno delicato, quale è quello dell’inclusione sociale dei detenuti. Ed è rilevante che a questo obiettivo abbiano lavorato insieme il ministero, le regioni, enti locali e il mondo del volontariato che con la sua pluralità di esperienze ha rappresentato e rappresenta un presidio fondamentale”, così il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani ha commentato, nella sede del Ministero della Giustizia, il varo delle “linee guida in materia di inclusione sociale a favore delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria”, elaborate dalla Commissione nazionale consultiva e di coordinamento per il rapporti con le Regioni, gli enti locali ed il volontariato.
“La costruzione di queste linee guida – ha proseguito Errani - e la forte cooperazione istituzionale che ha caratterizzato il lavoro della Commissione (e ringrazio il coordinatore della Commissione Affari sociali della Conferenza delle Regioni, l’assessore della Regione Veneto, Stefano Valdegamberi) che rappresenti un passaggio per fare in modo che si sviluppi un impegno di civiltà per la conoscenza e la diffusione delle migliori esperienze. Occorre cioè una sorta di “pedagogia” e una maggiore formazione per fare in modo che si parli della realtà carceraria non solo in termini negativi, ma anche in termini di “inclusione sociale”.
Lo spunto che possiamo trarre da queste “linee guida” può portarci ad impostare una campagna culturale, educativa e informativa, diretta alle giovani generazioni, che parta dalle scuole e arrivi ai cittadini.
Occorre cambiare l’intero approccio culturale su questa materia– ha concluso Errani – considerando, ad esempio, le risorse per le carceri non solo in termini di ristrutturazione, ma anche come un vero investimento di grande valore sociale, presupposto indispensabile per elevare la qualità delle politiche per la sicurezza” (per approfondimenti cfr. il testo delle linee guida e la documentazione contenente, fra l’altro, dati statistici sulla giustizia minorile, sulla popolazione detenuta e sulle misure alternative).
 
(red/28.03.08)

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"Conferenza Regioni Doc" - 26/03/08 - Agricoltura: ok a riforma centri di assistenza

(regioni.it) Le Regioni hanno espresso la loro intesa alla riforma dei centri di assistenza agricola (Caa), ma hanno anche consegnato al Governo alcune osservazioni - formulate dalla regione Lombardia - contenute in un documento (pubblicato nella sezione “conferenze del sito www.regioni.it) affinché possa tenerne conto nella stesura definitiva del testo. Si riporta il testo integrale del documento  
Schema di decreto del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante la riforma dei centri di assistenza agricola (Caa).
Punto 15) Odg Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nell’esprimere la propria intesa sul provvedimento, rimette alle valutazioni del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali le osservazioni della Regione Lombardia:
ART. 2 (attività del CAA) punto 1
- lett. a), 2^ riga: anteporre e posporre tra le parole “con l’organismo di coordinamento e” la correlativa sia ……….. sia
- lett. b) 2^ riga: dopo regioni e province autonome, inserire le parole “altri soggetti pubblici”
- lettera c): sopprimere
Motivazione: non appare necessario dettagliare in decreto tale attività che può comunque essere eventualmente oggetto di convenzione
ART. 2 (attività del CAA) punto 2, 6^ riga: prima dell’avverbio “esclusivamente” inserire le parole “o del sistema informativo degli Organismi Pagatori”
ART. 5 (Garanzia)
- punto 2., 3^ riga: dopo l’inizio di riga “all’AGEA” inserire le parole “o agli OP interessati”
- punto 3. dopo “L’AGEA” far seguire la parola “coordinamento”
ART. 7 (requisiti oggettivi)
 - punto 1, 15^ riga: dopo con il SIAN, aggiungere le parole “e con i sistemi informativi degli OP e delle Regioni”
- punto 3., 1^ riga: dopo l’espressione “e l’organismo di coordinamento” s ostituire la “e” con la “o”
- punto 5 primo rigo sopprimere le parole: "e le società di cui essi si avvalgono"
- punto 5 terz'ultimo rigo: sostituire "ISO 9002" con "ISO 9000" o eventualmente con "ISO 9001".
Motivazione: le ISO 9000 attualmente (dall'anno 2000 in avanti) sono suddivise in:
- ISO 9000 che descrive le terminologia e i principi essenziali dei sistemi di gestione qualità e della loro organizzazione (detta anche "norma vocabolario");
- ISO 9001 per la definizione dei requisiti dei sistemi qualità;
- ISO 9004 che è una linea guida per il miglioramento delle prestazioni delle organizzazioni.
In precedenza esistevano anche le norme ISO 9002 e 9003 e l'organizzazione poteva scegliere con quale norma certificarsi. Le tre norme ISO 9001/2/3 consentivano, di certificare solo alcuni settori dell'azienda. Queste norme sono state sostituite dalla ISO 9001:2000 che prevede un approccio globale e completo di certificazione per cui non è possibile escludere alcuni settori o processi.
ART. 9 (verifica e autorizzazione)
- punto 1. 5^ riga: depennare, in fondo alla riga “e l’AGEA”
ART. 11 (vigilanza)
- punto 2,
- 2^ riga: dopo il participio “effettuata” far seguire una virgola “,” e aggiungere “per quanto di competenza o” e successivamente all’espressione “dall’Organismo di coordinamento”, modificare la “e” che segue in “o”
- 3^ riga: in fondo alla riga viene indicata “lettera d)” che non è presente nel richiamato art. 2, per cui si deve intuire che il riferimento vada fatto alla “lettera b)”.
ART. 15 (disposizioni transitorie e abrogative) tra secondo e terzo rigo:
sostituire le parole "dodici mesi" con "diciotto mesi".
Motivazione : i tempi di certificazione possono essere superiori ai dodici mesi per cui si ritengono i diciotto mesi un periodo più congruo.
Roma, 26 marzo 2008
 
(red/28.03.08)

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"Conferenza Regioni Doc" - 26/03/08 - Ambiente: gestione rifiuti industria estrattiva

(regioni.it) Le Regioni ha espresso nella Conferenza Stato-Regioni del 26 marzo un parere favorevole al decreto relativo alla gestione dei rifiuti della industria estrattiva.  Il parere è però condizionato all’accoglimento di alcuni emendamenti contenuti in un Documento (pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it) che è stato consegnato al governo. Ecco il testo integrale del documento.
Osservazioni sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2006/21/ce relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/ce, predisposto su proposta del ministero delle politiche europee, del ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del ministero dello sviluppo economico.
Punto 6) O.d.g. Stato-Regioni
Le Regioni, preliminarmente, rilevano come lo schema di decreto non sembra esser stato calibrato sulla realtà italiana, e in particolare su quella regionale, che presenta rispetto a quella europea differenze quali-quantitative delle attività estrattive.
Ciò premesso esprimono parere favorevole condizionato all’accoglimento delle seguenti proposte emendative:
Art. 3 comma 1 lett. c),
dopo la parola 'significativa' e il punto, aggiungere "Sono da intendersi come rifiuti inerti anche i limi derivanti da attività di lavaggio di ghiaie e sabbie, derivanti da attività estrattive, ed anche le terre e rocce da scavo di cui all'art. 186 comma 5 del D.lgs. 152\06".
All’art. 3 dopo la lettera “p” si propone di aggiungere la lettera “q’” come segue
Acque di drenaggio di miniera: intese come le acque fuoriuscenti da quelle gallerie realizzate in fase di costruzione delle miniere allo scopo di garantire la sicurezza dei minatori e la stabilità dell’area di coltivazione;
Art. 7 comma 1, secondo periodo
Nella seconda riga dopo “L’autorizzazione “ inserire “,rilasciata mediante apposita conferenza di servizi,”
All’art. 13 dopo il comma 2 si propone di aggiungere il seguente comma “2bis
“Con riferimento alle acque di drenaggio di miniera, in fase di chiusura delle attività minerarie e prima dell’ottenimento alla rinuncia del titolo minerario l’operatore dovrà presentare uno studio, tenuto conto delle caratteristiche geologiche naturali dell’area, in conformità a quanto disposto dalla Parte Quarta, Titolo V, del d.lgs. 152/06 e relativi allegati e s.m.i., atto a dimostrare la compatibilità ambientale degli interventi proposti per la mitigazione degli effetti sull’ambiente. La valutazione dello studio e degli interventi di mitigazione proposti è effettuata dalle Agenzie regionali di protezione ambientale.”
Roma, 26 marzo 2008
 
(red/28.03.08)

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"Conferenza Regioni Doc" - 26/03/08 - Caccia: specie prelevabili in "piccole quantità"

(regioni.it) la Conferenza delle Regioni, riunitasi il 26 marzo 2008, ha preso atto una ripartizione interregionale dei quantitativi prelevabili di alcune specie a fini venatori. Tali quantitativi sono il risultato della ripartizione, per ciascuna specie, della piccola quantità, calcolata a livello nazionale, secondo le modalità riportate nelle Linee Guida per l’attuazione della Dir. 79/409/CEE, sulla base degli ultimi dati scientifici disponibili in letteratura, in maniera proporzionale al numero di cacciatori presenti in ognuna delle Regioni richiedenti. Ecco il testo integrale del documento approvato dalla Conferenza (pubblicato nella sezione “conferenze del sito www.regioni.it).
Visti gli esiti dell’incontro tecnico, svoltosi il 21 marzo 2008 tra i rappresentanti delle Regioni Lombardia, Veneto, Liguria, Marche e Friuli-Venezia-Giulia (Regioni che hanno richiesto il parere all’INFS ai sensi del protocollo d’intesa sancito in sede di Conferenza Stato Regioni sull’applicazione delle deroghe – rep. 1369 del 29.4.2004), in presenza di un rappresentante dell’INFS e della Regione Puglia, sede in cui è stata condivisa all’unanimità la proposta di ripartizione dei quantitativi prelevabili a fini venatori in deroga ai sensi dell’art. 9, c. 1 lett. c) della Dir. 79/409/CEE;
Tenuto conto che tali quantitativi sono il risultato della ripartizione, per ciascuna specie, della piccola quantità, calcolata a livello nazionale, secondo le modalità riportate nelle Linee Guida per l’attuazione della Dir. 79/409/CEE, sulla base degli ultimi dati scientifici disponibili in letteratura, in maniera proporzionale al numero di cacciatori presenti in ognuna delle Regioni richiedenti;
prende atto della seguente ripartizione
Fringuello - piccola quantità: 3%= 1.650.000
Regione
 
n. cacciatori
n. soggetti prelevabili fino ad un numero massimo di:
Lombardia
92.459
711.009
Veneto
60.590
465.937
Marche
34.412
264.628
Liguria
27.000
207.630
Totale
214.461
1.649.204
Peppola - piccola quantità: 3%= 205.500
Regione
 
n. cacciatori
n. soggetti prelevabili fino ad un numero massimo di:
Lombardia
92.459
123.895
Veneto
60.590
81.190
Totale
153.049
205.085
Storno - piccola quantità: 2%= 580.000
Regione
 
n. cacciatori
n. soggetti prelevabili fino ad un numero massimo di:
Lombardia
92.459
249.639
Veneto
60.590
163.593
Marche
34.412
92.912  
Liguria
27.000
72.900
Totale
214.461
579.044
 
(red/28.03/08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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