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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1139 - mercoledì 7 maggio 2008

Sommario
- Friuli Venezia Giulia: nuova Giunta
- Formigoni: rifiuti; nuovo impianto di depurazione dei fumi
- Istat: 100 statistiche per il Paese
- Turismo: serve Patto Governo-imprese-Regioni-Enti locali
- Mare sempre più blu
- Agricoltura: risorse per calamità

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Agricoltura: risorse per calamità

Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102

(regioni.it) E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 18 aprile 2008, n.82 (entrata in vigore del provvedimento: 20/5/2008 ) “Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38” (GU n. 104 del 5-5-2008).
Si tratta di un provvedimento che interessa gli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole colpiti da calamità naturali che avvengono attraverso il Fondo di solidarieta' nazionale (FSN). L'obiettivo è quello di promuovere principalmente interventi di prevenzione per far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche, alle strutture aziendali agricole, agli impianti produttivi ed alle infrastrutture agricole.
 
 
DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2008, n. 82
Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante
interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole a norma
dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n.
38.
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
 Visto il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante
interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma
dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n.
38;
 Visto l'articolo 1, comma 12, della legge 12 luglio 2006, n. 228,
di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio 2006,
n. 173, con il quale il Governo e' stato delegato ad adottare decreti
legislativi correttivi e integrativi dei decreti legislativi adottati
in attuazione delle deleghe di cui agli articoli 7 e 8 della legge 5
marzo 2001, n. 57, e di cui all'articolo 1 della legge 7 marzo 2003,
n. 38, e successive modificazioni, nel rispetto dei principi e
criteri di delega indicati dalle predette leggi;
 Visto il regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione, del
15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88
del trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie
imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante
modifica del regolamento (CE) n. 70/2001;
 Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel
settore agricolo e forestale 2007-2013 (2006/C 319/01), pubblicati
nella   Gazzetta   Ufficiale   delle Comunita' europee C 319 del
27 dicembre 2006;
 Ritenuto   necessario   apportare   modifiche   al citato decreto
legislativo 29 marzo 2004, n. 102;
 Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 14 febbraio 2008;
 Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
espresso nella riunione del 28 febbraio 2008;
 Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
 Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 1° aprile 2008;
 Sulla proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, di concerto con i Ministri per le politiche europee,
dell'economia e delle finanze, del lavoro e della previdenza sociale
e per gli affari regionali e le autonomie locali;
                              E m a n a
                  il seguente decreto legislativo:
 
                               Art. 1.
Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante
interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma
dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38
 
 1. Al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, sono apportate le
seguenti modificazioni:
    a) l'articolo 1 e' sostituito dal seguente:
 «Art. 1 (Finalita). - 1. Il Fondo di solidarieta' nazionale (FSN)
ha l'obiettivo di promuovere principalmente interventi di prevenzione
per far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche, alle
strutture aziendali agricole, agli impianti produttivi ed alle
infrastrutture agricole, nelle zone colpite da calamita' naturali o
eventi eccezionali, alle condizioni e modalita' previste dalle
disposizioni comunitarie vigenti in materia di aiuti di Stato, entro
i limiti delle risorse disponibili sul Fondo stesso.
 2. Ai fini del presente decreto legislativo sono considerate
calamita'   naturali o eventi eccezionali quelli previsti dagli
orientamenti e dai regolamenti comunitari in materia di aiuti di
Stato   nel   settore   agricolo,   nonche'   le avverse condizioni
atmosferiche previste dagli orientamenti comunitari.
 3. Per le finalita' di cui al comma 1, il FSN prevede le seguenti
tipologie di intervento:
    a) misure   volte   a   incentivare   la   stipula di contratti
assicurativi;
    b) interventi compensativi, esclusivamente nel caso di danni a
produzioni, strutture e impianti produttivi non inseriti nel Piano
assicurativo agricolo annuale, finalizzati alla ripresa economica e
produttiva delle imprese agricole che hanno subito danni dagli eventi
di cui al comma 2 nei limiti previsti dalla normativa comunitaria;
    c) interventi   di   ripristino   delle infrastrutture connesse
all'attivita' agricola, tra cui quelle irrigue e di  bonifica,
compatibilmente con le esigenze primarie delle imprese agricole.»;
    b) agli articoli 2, 4, 6, 9, 12, 15 e 17, le parole: «Ministro
delle politiche agricole e forestali» e «Ministero delle politiche
agricole   e   forestali»,   ovunque  ricorrano,   sono   sostituite
rispettivamente dalle seguenti: «Ministro delle politiche agricole
alimentari   e forestali» e «Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali»;
    c) all'articolo 2, comma 1, le parole: «dal punto 11.5 degli»
sono sostituite dalla seguente: «dagli»;
    d) all'articolo 2, comma 1, dopo le parole: «codice civile» sono
inserite   le seguenti: «iscritti nel registro delle imprese o
nell'anagrafe delle imprese agricole istituita presso le Province
autonome»;
    e) all'articolo 2, comma 2, le parole: «raggiunga il 20 per cento
della produzione nelle aree svantaggiate ed il 30 per cento nelle
altre zone» sono sostituite dalle seguenti: «sia superiore al 30 per
cento della produzione»;
    f) all'articolo 2, comma 5-bis, le parole: «deve intendersi» sono
sostituite dalle seguenti: «e' comprensiva»;
    g) all'articolo 2, dopo il comma 5-bis, e' aggiunto il seguente:
    «5-ter. I prezzi unitari di mercato delle produzioni agricole, di
cui all'articolo 127, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
per la determinazione dei valori assicurabili con polizze agevolate,
sono   stabiliti   sulla base delle rilevazioni almeno triennali
dell'ISMEA. Quando dalle rilevazioni dell'ultimo anno si riscontrano
scostamenti superiori al 50 per cento rispetto al biennio precedente,
gli stessi prezzi unitari possono essere stabiliti sulla base delle
sole rilevazioni di mercato dell'ultimo anno.».
    h) all'articolo 4,   comma 4,   lettera c), le parole: «evento
climatico   avverso»   sono sostituite dalle seguenti: «calamita'
naturali ed altri eventi eccezionali, avversita' atmosferiche»;
    i) all'articolo 4,   comma 4,   lettera d),   le   parole:   «e/o
strutture» sono sostituite dalle seguenti: «impianti produttivi,
produzioni zootecniche, strutture.»;
    l) all'articolo 4, dopo il comma 5, e' aggiunto, in fine, il
seguente:
    «5-bis. Al fine di garantire continuita' alla copertura dei
rischi, qualora entro la data stabilita al comma 2 non sia approvato
un nuovo piano assicurativo, continuano ad applicarsi le disposizioni
del piano precedente.»;
    m) all'articolo 5, il comma 1 e' sostituito dal seguente:
    «1. Possono beneficiare degli interventi del presente articolo,
le imprese agricole di cui all'articolo 2135 del codice civile, ivi
comprese le cooperative che svolgono l'attivita' di produzione
agricola (1), iscritte nel registro delle imprese o nell'anagrafe
delle   imprese   agricole istituita presso le Province autonome
ricadenti nelle zone delimitate ai sensi dell'articolo 6, che abbiano
subito danni superiori al 30 per cento della produzione lorda
vendibile. Nel caso di danni alle produzioni vegetali, sono escluse
dal calcolo dell'incidenza di danno sulla produzione lorda vendibile
le produzioni zootecniche.»;
 (1)Osservazione della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei
deputati   nel parere del 6 marzo 2008 e condizione della IX
Commissione   Agricoltura   del Senato della Repubblica: parziale
accoglimento per compatibilita' comunitaria.
    n) all'articolo 5, comma 2, le parole: «al punto 11.3 degli
orientamenti» sono sostituite dalle seguenti: «dagli orientamenti e
regolamenti»;
    o) all'articolo 5, comma 2, lettera a), le parole: «produzione
lorda vendibile ordinaria del triennio precedente» sono sostituite
dalle seguenti: «produzione lorda vendibile media ordinaria, da
calcolare   secondo le modalita' e le procedure previste  dagli
orientamenti e dai regolamenti comunitari in materia di aiuti di
Stato. Nelle zone svantaggiate di cui all'articolo 17 del regolamento
(CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, il contributo
puo' essere elevato fino al 90 per cento;»;
    p) all'articolo 5,   comma 2,   lettera b),   il   numero 1) e'
sostituito dal seguente: «1) 20 per cento del tasso di riferimento
per le operazioni di credito agrario oltre i 18 mesi per le aziende
ricadenti   nelle   zone svantaggiate di cui all'articolo 17 del
regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999;»;
    q) all'articolo 5, il comma 3 e' sostituito dal seguente: «3. In
caso di danni causati alle strutture aziendali ed alle scorte possono
essere concessi a titolo di indennizzo contributi in conto capitale
fino all'80 per cento dei costi effettivi elevabile al 90 per cento
nelle zone svantaggiate di cui all'articolo 17 del regolamento (CE)
n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999;»;
    r) all'articolo 8, comma 1, le parole: «delle politiche sociali»
sono sostituite dalle seguenti: «della previdenza sociale»;
    s) all'articolo 11, comma 3, dopo le parole: «e loro consorzi»,
sono inserite le seguenti: «nonche' altri soggetti giuridici,»;
    t) all'articolo 11, comma 5, dopo le parole: «comma 1» sono
inserite le seguenti: «o fondersi previa delibera assembleare da
adottarsi   con   le   maggioranze previste dallo statuto per le
deliberazioni dell'assemblea straordinaria»;
    u) all'articolo 12,   comma 3,   lettera c),   dopo   le parole:
«iniziative mutualistiche» sono aggiunte le seguenti: «, il cui
consuntivo di spesa, previo parere positivo del collegio sindacale,
e' approvato dal consiglio di amministrazione»;
    v) all'articolo 12, comma 4, dopo le parole: «lettere a),» e'
inserita la seguente: «b),»;
    z) all'articolo 13, il comma 2 e' sostituito dal seguente:
    «2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
sulla base delle verifiche effettuate dal collegio sindacale, ai fini
dell'espressione   del   parere   di ammissibilita' al contributo,
provvedono a controllare:
      a) che i contratti ed i certificati di polizza siano conformi
alle disposizioni contenute nel Piano assicurativo annuale, di cui
all'articolo 4;
      b) che   i   valori   assicurativi   siano   stati determinati
applicando,   al massimo, i prezzi di mercato alla produzione,
stabiliti ai sensi della normativa vigente;
      c) che il contributo pubblico sulla spesa per i premi non sia
superiore al limite previsto dalla normativa vigente;
      d) che il socio aderisca ad un solo organismo di difesa, salvo
il diritto di opzione.»;
    aa) all'articolo 13, dopo il comma 2, e' aggiunto, in fine, il
seguente:
    «2-bis. Qualora gli enti di cui al comma 1 siano in possesso di
certificazione    ISO9001   dei   procedimenti   relativi   al   loro
funzionamento, con particolare riferimento all'attivita' di difesa
passiva, rilasciata da enti di certificazione riconosciuti ai sensi
della normativa vigente, la regione o provincia autonoma rilascia il
parere di cui al comma 2 entro trenta giorni dalla richiesta.
Trascorso il predetto termine il parere si intende positivo e il
Ministero da' corso alla emissione del provvedimento di erogazione
del contributo.»;
    bb) all'articolo 17:
      1) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
        «2. L'ISMEA puo' concedere la propria garanzia a fronte di
finanziamenti a breve, a medio ed a lungo termine concessi da banche,
intermediari   finanziari   iscritti   nell'elenco speciale di cui
all'articolo 107 del testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e
successive modificazioni, nonche' dagli altri soggetti autorizzati
all'esercizio del credito agrario e destinati alle imprese operanti
nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca. La garanzia puo'
altresi' essere concessa anche a fronte di transazioni commerciali
effettuate per le medesime destinazioni.»;
      2) dopo il comma 4, e' inserito il seguente:
      «4-bis. Le operazioni di credito agrario di cui all'articolo 43
del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui
al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, devono essere
assistite dalla garanzia mutualistica dell'ISMEA, salvo che per la
quota di finanziamento assistita dalle garanzie di cui ai commi 2 e
4.».
          Avvertenza:
              Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
          dall'amministrazione   competente per materia, ai sensi
          dell'art.   10,   commi 2   e 3, del testo unico delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
          approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
          fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          modificate o alle quali e' operante il rinvio. Restano
          invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi
          qui trascritti.
          Note alle premesse:
 
              -   L'art.   76   della   Costituzione stabilisce che
          l'esercizio della funzione legislativa non puo' essere
          delegato al Governo se non con determinazione di principi e
          criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
          oggetti definiti.
              - L'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,
          al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
          leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
          regolamenti.
              -  L'art. 1 della legge 12 luglio 2006, n. 228, di
          conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio
          2006, n. 173, recante «Proroga di termini per l'emanazione
          di atti di natura regolamentare. Ulteriori proroghe per
          l'esercizio   di   deleghe legislative e in materia di
          istruzione», cosi' recita:
                «Art. 1. - 1. Il decreto-legge 12 maggio 2006, n.
          173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di
          natura   regolamentare, e' convertito in legge con le
          modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
              2. Le disposizioni di cui all'art. 8, comma 2, del
          decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con
          modificazioni,   dalla   legge   17 agosto 2005, n. 168,
          continuano ad applicarsi fino al 30 giugno 2007.
              3. All'art. 1 della legge 14 maggio 2005, n. 80, dopo
          il comma 5 e' inserito il seguente:
              «5-bis. Entro un anno dalla data di entrata in vigore
          del   decreto legislativo adottato nell'esercizio della
          delega   di cui al comma 5, il Governo puo' adottare
          disposizioni correttive e integrative, nel rispetto dei
          principi e dei criteri direttivi di cui al comma 6 e con la
          procedura di cui al medesimo comma 5».
              4. All'art. 40, comma 1, della legge 28 dicembre 2005,
          n. 262, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle
          seguenti: «dodici mesi».
              5. Le disposizioni correttive e integrative di cui
          all'art. 1, comma 4, della legge 28 marzo 2003, n. 53,
          possono   essere   adottate,   relativamente   ai   decreti
          legislativi 15 aprile 2005, n. 76, 15 aprile 2005, n. 77,
          17 ottobre 2005, n. 226, e 17 ottobre 2005, n. 227, entro
          trentasei mesi dalla data della loro entrata in vigore.
              6. E' prorogato all'anno scolastico 2007-2008 il regime
          transitorio concernente l'accesso anticipato alla scuola
          dell'infanzia, di cui all'art. 7, comma 4, della legge
          28 marzo   2003,   n.   53,   e successive modificazioni.
          Conseguentemente,   l'art.   2   del   decreto legislativo
          19 febbraio 2004, n. 59, si applica a decorrere dall'anno
          scolastico 2008-2009.
              7.   All'art. 14, comma 3, del decreto legislativo
          19 febbraio 2004, n. 59, le parole: «e fino alla messa a
          regime della scuola secondaria di primo grado,» sono
          sostituite dalle seguenti: «e fino all'anno scolastico
          2008-2009,».
              8.   All'art. 27, comma 4, del decreto legislativo
          17 ottobre 2005, n. 226, le parole: «a decorrere dall'anno
          scolastico e formativo 2007-2008» sono sostituite dalle
          seguenti: «a decorrere dall'a
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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