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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1140 - giovedì 8 maggio 2008

Sommario3
- Giura il IV Governo Berlusconi
- Cipe: riparto FSN 2007: corretta la «stima IRAP 2007» per Liguria e Puglia e provincia autonoma Bolzano
- Bossi: il primo passo sarà il federalismo fiscale
- Fitto: dialogo Governo-Regioni "terreno importante"
- Le richieste dell'Anci al nuovo Governo
- Forum Pa a Roma dal 12 al 15 maggio

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Giura il IV Governo Berlusconi

La lista dei 21 ministri

(regioni.it) I ministri del IV governo Berlusconi hanno giurato l’8 maggio. Come previsto dall'art. 93 della nostra Costituzione, il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.
Questa la formula del giuramento: ''Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione''.
Il giuramento costituisce l’atto sostanziale attraverso il quale il Presidente del Consiglio ed i Ministri, che svolgono funzioni pubbliche fondamentali, esprimono fedeltà alla Repubblica, e giurano di osservare lealmente la Costituzione e le leggi fondamentali dello Stato e di esercitare le proprie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.
La cerimonia solenne si è svolta al Quirinale alle ore 17.00 dell’8 maggio 2008. Dopo il giuramento nelle mani del presidente Napolitano, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è a Palazzo Chigi per la cerimonia d'insediamento del nuovo Esecutivo.
Questa la lista dei ministri con portafoglio:
Franco Frattini al ministero degli Affari Esteri
Roberto Maroni al ministero dell’Interno
Angelino Alfano al ministero della Giustizia
Giulio Tremonti al ministero dell’Economia e Finanze
Claudio Scajola al ministero dello Sviluppo Economico
Mariastella Gelmini al ministero dell’Istruzione Università e Ricerca
Maurizio Sacconi al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali
Ignazio La Russa al ministero della Difesa
Luca Zaia al ministero delle Politiche Agricole, e Forestali
Stefania Prestigiacomo al ministero dell’Ambiente, Tutela Territorio e Mare
Altero Matteoli al ministero delle Infrastrutture e Trasporti
Sandro Bondi al ministero dei Beni e Attività Culturali
Questa la lista dei Ministri senza portafoglio:
Raffaele Fitto è ministro per i Rapporti con le Regioni
Gianfranco Rotondi è ministro per l’Attuazione del Programma
Renato Brunetta è ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione
Mara Carfagna è ministro per le Pari opportunità
Andrea Ronchi è ministro per le Politiche Comunitarie
Elio Vito è ministro per i Rapporti con il Parlamento
Umberto Bossi è ministro per le Riforme per il Federalismo
Giorgia Meloni è ministro per le Politiche per i Giovani
Roberto Calderoli è ministro per la Semplificazione Normativa
A partire da questa legislatura, il numero totale dei componenti del Governo, compresi i Ministri senza portafoglio, vice Ministri e Sottosegretari non può essere superiore a 60, in virtù della norma contenuta nella finanziaria 2008 (art.1 comma 376 - Legge 244/2007) che ha ripristinato l'applicazione della riforma Bassanini . In particolare, tale riforma, varata nel 1999 (decreto legislativo n. 300), stabilisce in maniera tassativa la composizione ministeriale: Esteri, Interno, Giustizia, Difesa, Economia e Finanze, Attività Produttive e Commerciali (oggi denominato Sviluppo Economico), Politiche Agricole, Ambiente, Infrastrutture e Trasporti, Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Istruzione Università e Ricerca, Beni Culturali.
 
(red/08.05.08)

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Cipe: riparto FSN 2007: corretta la «stima IRAP 2007» per Liguria e Puglia e provincia autonoma Bolzano

Corretto errore materiale

(regioni.it) E’ stata corretta la «stima IRAP 2007» per Liguria e Puglia e provincia   autonoma   Bolzano per un errore materiale contenuto nella tabella allegata alla delibera del 28 settembre 2007, n. 97, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale - n. 272 del 22 novembre 2007, concernente «Riparto tra le regioni   e   le   province   autonome delle risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale per l'anno 2007».
E’ stato quindi pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n. 106 del 7-5-2008) un Comunicato del Cipe relativo alla deliberazione 28 settembre 2007, recante: «Servizio sanitario nazionale 2007 - Ripartizione delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. (Deliberazione n. 97/2007)»: 

Comunicato relativo alla deliberazione 28 settembre 2007, recante: «Servizio sanitario nazionale 2007 - Ripartizione delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. (Deliberazione n. 97/2007)».
Il CIPE, nella seduta del 27 marzo 2008, ha preso atto di un errore materiale contenuto nella tabella allegata alla delibera del 28 settembre 2007, n. 97, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale - n. 272 del 22 novembre 2007, concernente «Riparto tra le regioni   e   le   province   autonome delle risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale per l'anno 2007».

Infatti, in tale tabella, colonna «stima IRAP 2007», le cifre corrette relative alle regioni Liguria e Puglia e alla provincia autonoma di Bolzano sono le seguenti:

      regione Liguria, Euro 793.893.488 invece di Euro 783.893.488;
      regione    Puglia,    Euro   1.063.667.959   invece   di   Euro
1.083.667.959;
      provincia   autonoma   Bolzano,   Euro 361.616.971 invece di
Euro 351.616.971.
 
 
( gs /08.05.08)

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Bossi: il primo passo sarà il federalismo fiscale

Loiero denuncia una "secessione morbida"

(regioni.it) “Il federalismo o lo facciamo noi o lo faranno i cittadini". Lo dice il ministro per le Riforme Umberto Bossi dopo aver giurato al Quirinale. A proposito della delega ricevuta, Bossi spiega: "Per attuare la nostra riforma federalista, dovremo cambiare la  Costituzione lavorando sulla base di tanti piccoli 'pezzettini' affinché non basti un referendum per far cadere tutto
Assieme”. Il primo passo, prosegue in neoministro per le riforme, sara' il federalismo fiscale, che  sara' esaminato dal Consiglio dei ministri appena sara' pronto il testo che sta preparando lui stesso, partendo dal testo del Consiglio regionale della Lombardia che prevede di lasciare alle  regioni una quota di Iva e di Irpef per portare avanti i programmi sul territorio.
E a chi gli chiede se la solidarieta' fiscale fra regioni ricche e povere resterà, Bossi risponde: “C'è e resterà. Il federalismo fiscale deve lasciare un po'  di soldi alle regioni. Se no come fanno a funzionare? Io  incontro i consiglieri regionali almeno una volta la settimana. Passiamo la maggior parte del tempo a parlare di questo. Mi dicono: 'Dacci i soldi. Non si puo' andare avanti'. Hanno ragione''.
"Il primo problema e' quello del federalismo fiscale, capire dove pescare i soldi". Ribadisce Umberto Bossi: "quando incontri le regioni tutte le volte c'e' da litigare. Per questo la norma a cui faro' riferimento e' quella della regione Lombardia: 80% e 15% irpef alle regioni. Altrimenti tutti i giorni sarò qui a litigare".Il problema, aggiunge Bossi, "non e' la collaborazione ma le richieste. Sono fiducioso".
Quanto infine ai rapporti con la minoranza: "Va bene il dialogo con l'opposizione, vediamo se è il caso di farlo con il mio ministero. Sarebbe meglio in Parlamento".
Intanto però le prime dichiarazioni suscitano la preoccupata reazione del Presidente della calabria, Agazio Loiero: "Ora direi che il pericolo e' incombente, perche' la Lega e' in grado di imporre il suo federalismo fiscale, quello che mettera' Ko il Mezzogiorno",ha sostenuto, denunciando una "secessione morbida". "Il nuovo governo - secondo Loiero - sara' chiamato a occuparsi subito del problema perche' e' la Lega, con Bossi in prima persona, a imporlo come priorita' dell'agenda politica. E se passera' il disegno di federalismo di tipo lombardo per il Sud sara' un disastro. Sono le cifre a dimostrarlo. Se non ci saranno correttivi alla proposta che Bossi e Berlusconi si sono impegnati a far approvare dal nuovo Parlamento - ha aggiunto Loiero - che e' poi una proposta di legge leghista gia' approvata dal Consiglio regionale della Lombardia col sostegno di Formigoni, le Regioni piccole e povere di risorse fiscali come la Calabria saranno abbandonate a un infausto destino. Senza un equilibrato sistema di perequazione, sia chiaro, il Sud e' condannato a un inferno. Trovo molto positivo - ha detto ancora Loiero - che l'argomento sia tornato di grande attualita' sulla stampa nazionale e regionale in seguito ad alcune ricerche che dimostrano quanto vado sostenendo da anni. Le analisi serie confermano infatti il nostro allarme. Purtroppo, debbo notare – conclude Loiero- tutta questa attenzione arriva un po' in ritardo”.
 
(red/08.05.08)

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Fitto: dialogo Governo-Regioni "terreno importante"

(regioni.it) Per il neoministro dei rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto “Il dialogo tra il governo e le Regioni è il terreno più importante di questa legislatura, per attuare una parte del nostro programma come le riforme ed il federalismo, temi sui quali con le regioni e le autonomie locali ci dovrà essere un momento di confronto, mi auguro proficuo e positivo".
“I miei obiettivi sono chiari, - dice Fitto - sono quelli, del programma di governo. A noi, dunque, spetta realizzare il federalismo fiscale''. Riguardo alla gestione delle eventuali problematiche tra il Nord e il Sud d'Italia a cui potrebbe portare la riforma, l'ex presidente della Regione Puglia indica nella Conferenza Stato Regioni la sede ''piu' idonea per trovare la convergenza”.”Di fronte alle esigenze rivendicate dal Nord, che ha problemi  seri e reali, il Mezzogiorno non adottera' logiche di scontro.  Anche il Sud ha bisogno di un cambiamento, occorre concepire un  federalismo responsabile''. Alla domanda se la sua nomina sia da interpretare come un  riconoscimento al Sud, Fitto risponde: ''L'attenzione al  Mezzogiorno non si concretizza solo con gli uomini, ma anche con  gli interventi e le politiche. Certo la mia presenza nel governo  e' sicuramente un atto di attenzione verso il Sud''.
 
(red/08.05.08)

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Le richieste dell'Anci al nuovo Governo

Ici e federalismo fiscale, riforme istituzionali, sicurezza, investimenti pubblici e welfare i quattro punti dell’agenda

(regioni.it) “Ici e federalismo fiscale, riforme istituzionali, sicurezza, investimenti pubblici e welfare: sono questi i quattro punti dell’agenda” che l’Anci – come sottolinea un comunicato dell’Associazione - intende sottoporre all’attenzione del nuovo Governo, in un incontro che chiedono si svolga  prima della convocazione del primo Consiglio dei Ministri.  E’ quanto ha affermato il sindaco di Firenze e presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, aprendo i lavori del Comitato direttivo Anci che si è svolto stamattina presso la sede nazionale dell’associazione e che si è concluso con l’approvazione di un Ordine del Giorno.
Domenici ha ribadito la disponibilità dell’Anci ad avviare un confronto costruttivo per “dare vita ad una sorta di patto interistituzionale, partendo dalle quattro questioni ritenute più urgenti e che saranno messe a punto in una conferenza programmatica che si svolgerà a Roma nel prossimo mese di giugno.
Passando ai punti da portare al tavolo del confronto con il Governo, il presidente Anci ha innanzitutto accolto con favore la disponibilità (evidenziata nell’incontro informale con Tremonti della scorsa settimana) a fare in modo che l’abolizione dell’Ici sulla prima casa non abbia impatti sui bilanci comunali. “Si tratta di capire dal punto di vista tecnico, come questa garanzia si tradurrà in misure nei confronti dei Comuni, anche se credo che la strada che sarà seguita sia quella delle compensazioni erariali”, ha spiegato. Tuttavia, “tale soluzione deve avere una natura transitoria, visto che nell’ottica di un effettivo federalismo fiscale, è necessario che Comuni possano contare su risorse proprie e non dipendano più dai trasferimenti centrali.In questo senso Domenici ha sottolineato la necessità di una riforma della fiscalità locale, ricordando come l’Anci abbia già proposto di riportare in capo ai Comuni l’intero complesso della fiscalità immobiliare.
Sul tema delle riforme istituzionali il presidente dell’Anci si è soffermato sulla necessità del rilancio del ruolo della cosiddetta Bicameralina, l’organismo che avrebbe dovuto nascere a seguito della riforma del 2001, attraverso l'integrazione della Commissione parlamentare per le questioni regionali con rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali. “E’ necessario – ha affermato Domenici – che la commissione abbia una stabile rappresentanza dei Comuni, in modo che anche in sede parlamentare si possa far sentire la voce delle amministrazioni locali”.
Quanto poi alla questione della sicurezza, il presidente Anci ha riconosciuto come il lavoro svolto dal tavolo sulle città metropolitane, istituito al Ministero Interno, possa costituire una valida base di partenza. “Bisogna riprendere ed integrare quelle proposte, portando avanti un discorso che non è stato completato soltanto per le contraddizioni politiche della vecchia maggioranza. In questo senso per l’Anci appare opportuno definire al meglio le rispettive competenza tra i diversi livelli istituzionali: da qui l’idea proposta dal presidente Domenici di organizzare una conferenza interistituzionale sulla sicurezza. Tra le proposte citate, vi è quella della modifica dell’art 54 del Tuel che potrebbe ampliare il potere di ordinanza dei sindaci in tema di sicurezza urbana.
Altro punto da affrontare con il nuovo governo è quello degli investimenti pubblici “necessari per combattere il degrado urbano e riqualificare le città”. Tra le proposte dell’Anci quella di una nuova legge obiettivo per le città che definisca nel contempo gli strumenti e le modalità che i sindaci potranno utilizzare per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Infine, una maggiore attenzione sul tema del welfare e dei servizi, in quanto “servizi alla persona, asili nido e servizi per infanzia e anziani sono problemi urgenti ed emergenti che – ha concluso Domenici – vanno immediatamente affrontati”.
 
(red/08.05.08)

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Forum Pa a Roma dal 12 al 15 maggio

(regioni.it) Si terrà a Roma (dal 12 al 15 maggio nella sede della nuova Fiera) Forum P.A. 2008, “mostra convegno dell’innovazione nelle pubbliche amministrazioni e nei sistemi territoriali”.
Diversi gli appuntamenti rilevanti per il “sistema delle Regioni”, fra questi  il Forum delle Regioni, con eventi e proposte delle Regioni per l’innovazione e le nuove frontiere della cooperazione interregionale . A chiusura il giorno 15 l’evento annuale ICAR sulla cooperazione applicativa. Da segnalare anche la Città della Salute, dedicata all’integrazione istituzionale e professionale, all’innovazione nel Servizio sanitario nazionale e ai sistemi di valutazione dei Servizi Sanitari Regionali. Per il 15 maggio è previsto un “appuntamento” per i 30 anni del SSN.
All'interno del Forum sulla dematerializzazione, il 13 maggio si terrà un convegno dedicato all'esperienza delle Regioni: Per il 15 maggio è previsto invece un seminario sulle prospettive dei poli archivistici regionali.
Nell’ambito di Obiettivo sicurezza, si svolgerà, la I Conferenza Regionale sulla Sicurezza, rivolta a tutti i Sindaci e Amministratori locali del Lazio, con la presentazione dei bandi per la sicurezza integrata per il 2008.
E’ prevista la partecipazione di diversi Presiodenti di regione e assessori. Fra questi ultimi il programma prevede la presenza di Minervini (Puglia), Valiante (Campania), Fichera (Lazio), Giaccaglia (Marche), Colozzi (Lombardia), Fragai (Toscana), Bresciani (Lombardia) Rau (Sardegna), Conti (Toscana).
Presso gli stand di numerose Regioni sono previsti seminari informativi e formativi sulle buone pratiche regionali (nella stand della regione Marche si svolgerà la mostra “l’ urgenza della comunicazione” dedicata a30 anni di grafica nella Regione.
 
(red/08.05.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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