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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1142 - lunedì 12 maggio 2008

Sommario3
- Federalismo fiscale e modello lombardo
- Governo: le richieste della Lombardia
- Regione Abruzzo: verso rimpasto Giunta
- Bankitalia: più entrate tributarie
- Acqua: solo il 70 per cento raggiunge il rubinetto
- Rifiuti: Lazio, Liguria e Sicilia scelgono ancora le discariche

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Federalismo fiscale e modello lombardo

Interviste ad Errani e Galan

(regioni.it)  Il ministro del Federalismo, Umberto Bossi, fa suo il modello di federalismo fiscale della Regione Lombardia. E il quotidiano “Il Sole24Ore” pubblica proprio un’analisi di attuazione in base a questo modello approvato dal Consiglio regionale della Lombardia. A riguardo sono stati intervistati anche i presidenti Vasco Errani (Emilia Romagna e Conferenza delle Regioni) e Giancarlo Galan (Veneto).
Vasco Errani si dice convinto che “il federalismo fiscale sia una necessità per questo Paese, per dare efficacia e qualità ai governi territoriali e al quadro amministrativo nazionale. E sono altrettanto convinto che il dialogo e il confronto siano anch'essi indispensabili per riforme così importanti”.
Ma l’analisi è complessa: “come dimostrano anche questi calcoli sulle ricadute di bilancio. A cui va aggiunto poi il tema delle funzioni e della loro ripartizione”.
Sul fatto poi che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti si è detto pronto al dialogo con le Regioni: “Anche la Costituzione – spiega Errani – richiama espressamente il principio della «leale collaborazione» fra le istituzioni, a prescindere dalle maggioranze che le guidano”. Pertanto “il rapporto fra Regioni e Governo deve basarsi sul confronto sul merito, come abbiamo fatto nella scorsa Legislatura con i patti su sanità e trasporto pubblico locale. Vogliamo replicare questo metodo”.
Perr quanto riguarda invece il modello di federalismo fiscale lombardo, Errani dichiara che “anche su questo discuteremo, partendo dalla concretezza dei problemi che questa impostazione mette sul campo. E che oltre al dato finanziario interessano il sistema delle competenze da attribuire ai governi territoriali, un tema dal quale la proposta lombarda è obiettivamente sganciata”.
Infine Errani sottolinea che “L’articolo 119 della Costituzione è chiaro nello stabilire che la perequazione deve esserci e deve permettere a tutti i sistemi di funzionare, senza snaturare l'impianto federale. Su questo tema le Regioni hanno scritto un documento unitario, e da lì si può ripartire”.
 

Documenti:

       ( red /12.05.08)

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Governo: le richieste della Lombardia

Federalismo, Malpensa, trasporto pubblico locale e buono scuola fra le priorità

(regioni.it) L’Agenda del governo ha già alcuni punti fermi (nodo Alitalia ed emergenza rifiuti in Campania), ma certamente la “partita” del federalismo fiscale rappresenterà un “work in progress” su cui andrà misurato l’effettivo tasso di “collaborazione e cooperazione istituzionale”. E se l’Anci (cfr. “regioni.it” n. 1140)ha già posto alcune priorità (prima fra tutte la questione della copertura per le casse dei comuni di un possibile mancato introito derivante dalla cancellazione o ulteriore riduzione dell’Ici), la Conferenza delle Regioni (cfr. “regioni.it” n.1141) affronterà il tema delle scelte strategiche da sottoporre al nuovo esecutivo nel corso dela programmata riunione del 165 maggio. Nel frattempo la Lombardia (regione che fra l’altro è capofila nella conferenza delle Regioni in materia di affari finanziari) ha già stilato un proprio elenco di proposte di respiro nazionale, che vanno dall'attuazione del federalismo fiscale al rilancio di Malpensa, dall'estensione del buono scuola a tutto il sistema scolastico ai contratti di lavoro territoriali. Tali proposte sono contenute in un documento che la Giunta regionale ha approvat l’8 maggio.
Formigoni, che ha espresso auguri di buon lavoro al Governo, ha sottolineato che questo "si trova di fronte a una situazione non facile del Paese e la Lombardia può giocare un ruolo importante".
E le richieste”lombarde” al Governo riguardano:
1) l'attuazione del federalismo (art. 116 della Costituzione), con il trasferimento alla Regione di competenze più piene e autonome su 12 materie importanti (tutela ambientale, tutela dei beni culturali, giustizia di pace, organizzazione sanitaria, ordinamento della comunicazione, protezione civile, previdenza complementare, infrastrutture, ricerca e innovazione, università, cooperazione transfrontaliera, Casse di risparmio e rurali regionali);
2) l'attuazione di un vero federalismo fiscale (art. 119), con autonomia finanziaria e superamento, nei trasferimenti di risorse dallo Stato, del vecchio criterio della spesa storica che premia i meno virtuosi. Possibili applicazione di nuovi assetti fiscali potranno riguardare la benzina scontata nelle aree di confine (in relazione all'aumento del costo del petrolio e l'abolizione dell'Iva sulle iniziative e i servizi culturali);
3) la realizzazione di un patto per il trasporto pubblico locale, con la messa a disposizione di maggiori risorse per i servizi su ferro e su gomma;
4) il rilancio di Malpensa: gli accordi bilaterali devono essere rivisti e rinegoziati e deve essere revocato il ricorso contro la legge lombarda sul sistema aeroportuale (anch'essa approvata con maggioranza bi-partisan);
5) va data priorità al capitale umano, quindi a scuola e formazione. Si tratterà di dare il via libera alla riforma lombarda della scuola, di revocare il ricorso del precedente Governo contro tale legge di riforma, di estendere il sistema della dote o buono scuola all'intero sistema dell'istruzione italiano per una effettiva libertà di scelta educativa delle famiglie;
6)  per quanto riguarda la sanità, va data piena autonomia alle Regioni (tranne che sulla determinazione dei Lea, livelli essenziali di assistenza), per esempio anche per quanto riguarda posti letto e farmaceutica;
7) in tema di welfare, prioritario appare l'incremento del fondo per la non autosufficienza, in rapporto alla crescita della popolazione anziana:
8) per quanto riguarda i contratti di lavoro, oltre alla piena attuazione della legge Biagi, la Lombardia chiede il via libera alla contrattazione territoriale (dato che il potere di acquisto di uno stesso stipendio è molto diseguale a seconda delle varie aree del Paese).
 
(red/12.05.08)

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Regione Abruzzo: verso rimpasto Giunta

Entra nell'esecutivo regionale "l'Italia dei valori"

(regioni.it) Rimpasto in vista in Regione Abruzzo: il presidente Ottaviano Del Turco, ha già incontrato una delegazione del Partito democratico, i rappresentanti dell'Italia dei valori e dei Verdi, de Comunisti italiani e di Rifondazione comunista. Il rimpasto è necessario per due motivi principali: la sostituzione del dimissionario assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, neo parlamentare del Pd, e la volontà del presidente Del Turco di dare una svolta all'attuazione del programma politico,ridefinendo, per la fine della legislatura, nomi e ruoli. E’ intenzione del Presidente, sentiti i gruppi consiliari, presentare alla maggioranza un cronoprogramma diviso in quattro punti e una ipotesi di rimpasto basata sul ridimensionamento di Rifondazione comunista e l'ingresso nell'esecutivo dell'Italia dei valori.
 
(red/12.05.08)

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Bankitalia: più entrate tributarie

Primo trimestre del 2008

(regioni.it)  Dati Bankitalia: più entrate tributarie. Il debito pubblico si attesta a quota 1.623,66 miliardi di euro, rispetto ai 1.621,44 di gennaio. Nel primo trimestre del 2008 le entrate a 85,634 miliardi di euro, l'8,65% in piu' in un anno. Nel contempo l’Istat rileva che diminuisce la produzione industriale, in un anno registra un -7,4%. Il dato pero' risente delle festivita' pasquali cadute a marzo: l'indice corretto per i giorni lavorativi e' infatti sceso del 2,5%, mentre rispetto a febbraio segna una una flessione dello 0,2%.
Le Finanze nei giorni passati avevano gia' diffuso il dato delle entrate di marzo calcolate con il criterio della competenza: secondo i dati del ministero dell'Economia le entrate a marzo sono aumentate del 10,1%, mentre nel primo trimestre la crescita e' stata dell'8,4%.Nel solo mese di marzo le entrate sono state pari a 26,461 miliardi di euro (+4,57% rispetto a marzo 2007).
Nel primo trimestre del 2008 le entrate tributarie di cassa sono aumentate di 6,824 miliardi di euro, passando dai 78,810 miliardi del primo trimestre 2007 a 85,634 di gennaio-marzo 2008. E' quanto risulta elaborando le tabelle del Supplemento del Bollettino Statistico della Banca D'Italia dedicato alla 'Finanza pubblica'.
A marzo il trend evidenzia un rallentamento della crescita: l'incremento delle entrate in valore assoluto e' infatti per un mese di 1,158 mld, visto che si passa dai 25,303 miliardi incassati a marzo 2007 ai 26,461 di marzo 2008. A febbraio l'aumento in valore assoluto delle entrate di cassa era stato di 2,7 miliardi e a gennaio di 2,9.
Particolare e' invece il trend per i contributi (nelle tabelle Bankitalia sotto la voce 'altre entrate'): se in un mese, da marzo 2007 a marzo 2008, l'incasso e' quintuplicato passando da 633 milioni di euro a 3,127 miliardi, nel trimestre si registra complessivamente una flessione di rilievo. Si e' infatti passati dai 6,521 miliardi di gennaio-marzo 2007 ai 5,755 del primo trimestre 2008 con una diminuzione dell'11,7%.
 
     ( red /12.05.08)

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Acqua: solo il 70 per cento raggiunge il rubinetto

Più efficienti Bolzano, Liguria e Lombardia

(regioni.it) Appena il 70% (esattamente il 69,9%)  dell'acqua immessa in rete nel 2005 e' stato effettivamente  erogato agli utenti finali. Il dato e' contenuto nelle ''100  Statistiche per il Paese'' dell'Istat. (cfr. “regioni.it” n.1139).  Tra le regioni piu' efficienti si registrano quelle del Nord, in particolare la  provincia di Bolzano (86%), la Liguria (80,9%) e la Lombardia (78%). Tutte, eccetto il Friuli-Venezia Giulia (al 66,5%), si collocano nelle classi più alte, con valori percentuali che in molti casi superano, gia' nel 2005, il valore target fissato per le regioni del Mezzogiorno (che avranno l'obbligo di raggiungere  il 75% entro il 2013). Le regioni del Centro si trovano  anch'esse in una situazione abbastanza soddisfacente, eccetto il  Lazio (66,8%), anche se nel complesso la ripartizione si attesta  poco al di sotto del 70%.
Le regioni del Mezzogiorno, invece, si discostano ancora sensibilmente dal raggiungimento dell'obiettivo: nel complesso si attestano a circa il 63 per cento. Valori superiori alla media, ma ancora al di sotto del valore target, caratterizzano la Calabria (70,7%), la Sicilia (68,7%), la Basilicata (66,1%) e la Campania (63,2%). Di contro le regioni piu' distanti dal raggiungimento dell'obiettivo sono Abruzzo, Puglia e Sardegna; La Puglia in assoluto e' quella che presenta il valore piu' basso (53,7 per cento nel 2005). Da segnalare inoltre che il confronto con i livelli del 1999 mostra un generale peggioramento, ad eccezione di poche realta' regionali: Valle d’Aosta, province autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Puglia e Sicilia. La percentuale di acqua erogata sul totale dell'acqua immessa nelle reti di distribuzione comunale - sottolinea l'Istat - quantifica l'efficienza della rete di distribuzione in base ai flussi di acqua potabile destinata ai consumi, anche se computa tra le perdite la componente destinata agli usi pubblici. E' un indicatore introdotto solo di recente a livello nazionale e fa parte del set di indicatori per gli obiettivi di servizio previsti nel Quadro Strategico Nazionale per le
politiche di sviluppo regionale 2007-2013. Sebbene l'Italia abbia un patrimonio idrico notevole grazie alla presenza di numerosi bacini di approvvigionamento sia sotterranei sia superficiali - rileva infine l'istituto di statistica -, in alcune regioni si presenta ancora una carenza d'acqua destinata al consumo umano, molto spesso imputabile anche al cattivo funzionamento della rete di approvvigionamento e di distribuzione.

 
(red/12.05.08)

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Rifiuti: Lazio, Liguria e Sicilia scelgono ancora le discariche

Inceneritori: migliorano le situazioni di Umbria e Trentino-Alto Adige

(regioni.it) Nel 2006, in Italia, 325 kg di  rifiuti per abitante sono stati smaltiti in discarica; circa 67  kg sono inceneriti, mentre solo un quarto del totale di rifiuti  prodotti sono avviati a raccolta differenziata. I dati emergono  dalle ''100 Statistiche per il Paese'' rese note dall'Istat (cfr. “regioni.it” n.1139).
Il ricorso alla discaricasi e' ridotto in Italia negli  ultimi 5 anni (-13,6% rispetto ai 338,3 kg pro capite del 2002),  ma si colloca ancora nel 2006 significativamente al di sopra  della media europea. Si rileva in particolare un divario  piuttosto accentuato tra i valori dell'indicatore al Nord  (Nord-ovest 195 e Nord-est 226 kg pro capite) e nel Mezzogiorno  (poco meno di 400 kg pro capite). L'obiettivo nell'ambito del  Quadro Strategico Nazionale e' di raggiungere i 230 kg pro  capite al Sud. 
Le regioni che ricorrono maggiormente allo smaltimento in  discarica sono il Lazio (554,9 kg pro capite), la Liguria  (541,8) e la Sicilia (508,2). Da segnalare l'andamento della  Basilicata, che con 232 kg pro capite si avvicina all'obiettivo  del 2013. Per quanto riguarda la quota di rifiuti inceneriti,  l'Italia nel 2006 con 67 kg pro capite si posiziona ancora molto  al di sotto della media Ue (98 kg pro capite). Dal 1999 al 2006  la situazione e' migliorata o rimasta pressoche' invariata in  quasi tutte le regioni ad eccezione dell'Umbria (con decrementi  di circa 10 kg pro capite) e del Trentino-Alto Adige (con  andamento discontinuo di tale pratica di smaltimento).La regione che fa piu' ricorso all'incenerimento e' la  Lombardia, con 203 kg pro capite (rispetto agli 83,6 del 1999),  mentre le regioni che non applicano in loco tale pratica di  smaltimento sono la Valle d'Aosta, la Liguria, l'Abruzzo, il  Molise e la Campania. La Calabria ha cominciato ad avviare parte  dei rifiuti urbani a questo tipo di smaltimento solo dal 2005 e  nel 2006 raggiunge i 60 kg pro capite. Ancora piu' indietro e'  lo smaltimento attraverso la raccolta differenziata, attualmente  al 25,8%, ben lontani dal 40% posto dal Qsn come obiettivo del  2013 per le regioni del Sud. Le regioni italiane presentano una  situazione molto differenziata. Nell'Italia settentrionale la  pratica della raccolta differenziata e' gia' molto diffusa e in  alcune regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto e nelle province  autonome di Trento e Bolzano) e' gia' stato superato il  traguardo fissato per il 2013. Le regioni del Centro sono invece  ancora piuttosto distanti dal raggiungimento dell'obiettivo, fatta eccezione per la Toscana che vi si sta lentamente  avvicinando (31 per cento nel 2006). Lontane le regioni del  Mezzogiorno, ferme nel complesso al 10,2% del totale. Progressi  significativi si registrano per la Sardegna (19,8%) e l'Abruzzo (16,9%), mentre appare disperata la situazione di Molise (5%) e  Sicilia (6,6%). La situazione nazionale, pero', e' notevolmente migliorata tra il 2000 e il 2006.
Le regioni del Nord hanno fatto progressi sostanziali, in alcuni casi raddoppiando la quota del 2000, come in Piemonte, in Valle d'Aosta e nella provincia autonoma di Trento. Anche le  regioni del Centro e del Mezzogiorno hanno comunque  concretizzato un miglioramento notevole, in particolare  l'Umbria, l'Abruzzo e la Sardegna.
 

(red/12.05.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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