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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1144 - mercoledì 14 maggio 2008

Sommario3
- Conferenza delle regioni il 15 maggio
- Lombardia approva nuovo Statuto
- Medici di famiglia e pediatri: Colozzi scrive a Berlusconi e Tremonti
- "Delitto Niscemi": il cordoglio del Presidente Lombardo
- Vendola: "Il nostro sbaglio: troppo odio"
- Ici: Appello di Domenici a Berlusconi

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Conferenza delle regioni il 15 maggio

Sul tavolo le principali questioni da sottoporre al Governo

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (in sessione straordinaria) per giovedì 15 maggio 2008 (ore 10.30 presso la Segreteria della Conferenza in Via Parigi, 11 a Roma) per affrontare le “principali questioni da sottoporre al nuovo Governo all’avvio della XVI legislatura”
La Conferenza dovrà poi valutare i documenti predisposti dai Consigli regionali per il tavolo Regioni (Giunte e Consigli) – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per la definizione del nuovo Accordo quadro sulle funzioni dei Co.Re.Com.
Sul tavolo della Conferenza anche la posizione relativa alla “Relazione sull'elaborazione di un quadro per le attività dei rappresentanti di interessi (lobbisti) presso le istituzioni europee”
I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome dovranno inoltre fornire un parere (ai sensi dei decreti relativi alle erogazioni per le attività di spettacolo dal vivo) sul riparto delle quote da assegnare a ciascuno dei settori della musica, danza, prosa, circhi e spettacolo viaggiante del Fondo Unico per lo spettacolo, nonché alla proposte riguardanti gli elenchi dei teatri e di altri organismi. All’ordine del giorno anche l’esame di alcune problematiche collegate al subentro delle Regioni nelle funzioni attualmente gestite dalle società regionali dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A (ex Sviluppo Italia SpA). Infine i Presidenti si confronteranno sulla posizione per la definizione del sistema nazionale di controllo dei programmi dell’Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2007-2013.


(red/14.05.08)

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Lombardia approva nuovo Statuto

(regioni.it) il 14 maggio il Consiglio regionale ha approvato, in seconda lettura, lo "Statuto d'autonomia della Lombardia" ai sensi dell'articolo 123 della Costituzione(cfr. testo versione pdf e versione word) e nella giornata dell'approvazione definitiva, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è intervenuto in per esprimere apprezzamento per il lavoro svolto e "sottolineare e segnalare ai cittadini e all'opinione pubblica l'importanza di uno statuto snello, ben fatto, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini". Ma ha anche aperto nuovi scenari e più avanzate prospettive di autonomia per la Regione Lombardia. "Non ancora una proposta formale – ha precisato - ma l'indicazione dell'esigenza di fare ulteriori passi avanti, sulla quale riflettere insieme e proseguire quel confronto che ha caratterizzato da tempo i nostri lavori, non solo su questo tema". Quindi ripresa in tempi brevi del negoziato con il Governo sul regionalismo differenziato e il federalismo fiscale. Ma anche l'invito a considerare possibili richieste di "speciali forme di autonomia" su una quota delle risorse tributarie, sui rapporti con il Parlamento, sulle competenze per la sicurezza.
Per Formigoni il nuovo Statuto è "un atto di grande rilevanza politica, con il quale coroniamo l'ambizione di ridisegnare e aggiornare i connotati istituzionali di una Regione fortemente dinamica", che ha i suoi cardini nell'affermazione "della centralità della persona e della famiglia, nell'esaltazione della libertà del cittadino, nel metodo della sussidiarietà, nei criteri di semplificazione e di efficienza". Il presidente lombardo nota nel nostro paese "un clima cambiato non solo dal punto di vista della distribuzione del consenso politico ma della sensibilità e delle aspettative dei cittadini", che attraversa "entrambi gli schieramenti principali. Nella coscienza della quasi totalità dei cittadini, in primis dei lombardi, sono esplosi i bisogni ad esempio di sicurezza e di federalismo, di autonomia vera". Serve un "federalismo vero: da un lato solidale, che non abbandoni i deboli o le altre regioni; ma che insieme sia forte e dunque differenziato e competitivo". Serve alla Lombardia, ma all'Italia stessa che "può tornare crescere se ripartono i territori". Perciò il tema del federalismo, dell'autonomia, della "specialità" sono per Formigoni "una nostra priorità politica". In primo piano l'attuazione di tutti e tre gli articoli "federalisti" del Titolo V, il 116, il 117 e il 119. Formigoni ha già scritto al presidente del Consiglio e ai ministri interessati per riprendere il negoziato. "Questo sarà un banco di prova delle relazioni con un Governo al quale guardiamo con grande fiducia ma con il quale vogliamo lavorare e misurarci sul raggiungimento degli obiettivi concreti", cioè "le 12 materie già individuate dal Consiglio regionale".
Ed ecco i punti concreti su cui Formigoni invita a una riflessone comune.
1) Disposizioni finanziarie oggi utilizzate solo per le Regioni speciali in base alle quali la percentuale di risorse che tornano sul territorio viene fissata sulla base di una legge ordinaria nazionale, adottata però di intesa con la Regione Lombardia;
2) Forme nuove di collaborazione e relazioni più avanzate tra Consiglio regionale e Parlamento nazionale per le leggi che riguardano la Regione stessa.
3) Attribuzione alla Regione di una competenza in tema di ordinamento degli enti locali ("non si capisce come tutto possa essere governato soltanto dal centro senza un coinvolgimento delle Regioni")
4) Allargamento  della potestà regionale in tema di polizia locale e sicurezza.
Formigoni sottolinea che "si tratta solo di alcuni esempi, altri se ne possono aggiungere". Ritiene "utile su questo continuare a lavorare insieme", perciò "apprezza che sia stata prolungata la vigenza fino alla fine di quest'anno della Commissione Statuto", invita a "una riflessione su questi temi che accompagni la nostra negoziazione con il Governo e che ci possa portare eventualmente in un futuro da determinare insieme a chiedere queste ulteriori speciali competenze".
Nuovo Statuto regione Lombardia (14.05.08)
 
(red/14.05.08)

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Medici di famiglia e pediatri: Colozzi scrive a Berlusconi e Tremonti

(regioni.it) il Presidente del Comitato di Settore per il Comparto sanità Romano Colozzi (assessore alle Finanze della Lombardia) ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e al Ministro del Welfare Maurizio Sacconi: "ho chiesto al nuovo Governo – ha spiegato Colozzi - di porre rimedio ad un atto di poca chiarezza del precedente, che ha impedito finora il rinnovo delle Convenzioni dei medici di famiglia e dei pediatri". Colozzi ha chiesto al Governo di dare disposizioni affinché sia garantita la copertura di ulteriori 125 milioni di euro necessari per convocare il tavolo delle trattative con le Organizzazioni sindacali e giungere al rinnovo delle Convenzioni della Medicina generale. "Disposizioni - ha poi aggiunto Colozzi - che il precedente Governo non ha mai varato, approvando gli atti di indirizzo della Medicina convenzionata e accettando implicitamente i costi complessivi del contratto ma senza alcuna garanzia di copertura degli oneri aggiuntivi. Sono convinto che questo Governo saprà fare chiarezza".
 
(red/14.05.08)

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"Delitto Niscemi": il cordoglio del Presidente Lombardo

(regioni.it) “Delitto Niscemi”: dopo il ritrovamento del corpo di Lorena (14 anni) giunge il cordoglio di tutta la regione Siciliana per voce del Presidente Raffaele Lombardo.
“Porgo il mio cordoglio e quello di tutti i siciliani ai genitori di Lorena Cultraro, vittima di una terribile tragedia”.ha detto il Presidente della Regione che ha aggiunto: “dobbiamo interrogarci su quali possano essere le ragioni di una violenza talmente dirompente da lasciarci attoniti, per far sì che si possa rimediare. Il progetto di una Sicilia futura e migliore non consente di restare in silenzio di fronte all’efferatezza di chi cancella così brutalmente la vita”.
 
(red/14.05.08)

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Vendola: "Il nostro sbaglio: troppo odio"

(regioni.it) Una lunga intervista a La Stampa (pubblicata il 14 maggio) da l’occasione al presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, ormai in corsa per la leadership di “Rifondazione comunista”, per provare a tracciare un’analisi sulla debacle alle ultime elezioni politiche e a proporre spunti e riflessioni per un rilancio della sinistra, prima di tutto superando la “cultura dell’odio”: “Vengo da una cultura politica che hamolto odiato. E non voglio piu' odiare". E riguardo il suo impegno nel salvataggio di Rifondazione, afferma: "Non e' la prima volta che mi trovo ad incarnare il ruolo di chi partecipa a sfide impossibili. Dal punto di vista del rischio non sono turbato". Credo sia giusto adattarsi ad una condizione completamente nuova come quella di un partito schiantato e mettere a disposizione la mia immagine la cui popolarità è molto oltre il recinto di Rifondazione per tentare un operazione che dica: la salvezza del mio partito non e' un'operazione di restauro ma e' la capacita' di riaprire il cantiere dell'innovazione politico culturale", dice Vendola che si definisce "un cattolico ed un gay senza sensi di colpa".
“I nostri problemi -afferma Vendola- vanno affrontati di petto, senza cercare capri espiatori. Se c'era la falce e martello? se non c'era Veltroni? argomenti da talk show". "Non c'e' stato -ricorda- un commento dell'Arcobaleno alla sconfitta. Ognuno in ordine sparso ha commentato e si e' tirato indietro. Prova che l'Arcobaleno non c'era, era un'illusione ottica, una cosa posticcia e artificiosa. Agli elettori siamo apparsi un residuo, un cimelio, un cumulo di velleita' e di inefficacia".
Contrapporre a Berlusconi un Veltroni leader nei prossimi anni della sinistra solleva scetticismo in Vendola: "Veltroni ha scelto un cammino che lo allontana dalla sinistra. Espellere la centralita' della questione del lavoro dalla propria cultura politica significa recidere le radici sociali dell'essere di sinistra". Per Vendola il progetto Veltroni "e' stato scardinato completamente. L'unico elemento di vittoria e' la scomparsa della sinistra. Il vento di destra lo ha travolto. Per Vendola, essere comunisti oggi "Vuol dire porsi molte domande, sapere che la qualita' della vita e' sempre legata alla condizione del lavoro, allo sfruttamento. Evitare qualunque feticcio politico. Una visione feticistica della politica e' quanto di meno comunista ci possa essere. Mummie, naftalina, asfissia, gulag".
 
(red/14.05.08)

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Ici: Appello di Domenici a Berlusconi

Incontro con l'Anci prima dei provvedimenti

(regioni.it) “Un incontro con i Comuni prima dell’approvazione del provvedimento sull’ICI da parte del prossimo Consiglio dei Ministri”, è questa la richiesta avanzata dal Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici in una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti. Un incontro che, secondo l’ANCI, servirà a “concordare tempi e modalità del confronto” su alcune priorità individuate dai Comuni nel corso della riunione del Comitato Direttivo dell’Associazione che si è svolta lo scorso 8 maggio. Il documento approvato all’unanimità al termine della riunione fissa le priorità e gli indirizzi politico-istituzionali dell’ANCI, dei Comuni e delle Città Metropolitane che rappresenta. “Lo scopo – spiega Domenici – è di concorrere significativamente alla stagione politica che si apre con la nuova legislatura e avviare un confronto e un dialogo costruttivo con il Governo e il Parlamento su alcuni punti di strategica importanza: Ici e federalismo fiscale, riforme istituzionali, sicurezza, investimenti pubblici e welfare”. Sono questi gli argomenti che secondo l’ANCI sono di più immediata attualità e urgenza.
“L’obiettivo – conclude il Presidente dell’Associazione - è di creare e promuovere su questi temi un nuovo modello di integrazione delle politiche e delle relazioni tra i diversi attori istituzionali, secondo una complessiva e condivisa visione di crescita e governo del nostro Paese”.
 
(red/14.05.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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