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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1149 - mercoledì 21 maggio 2008

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 22 maggio
- Emilia-Romagna: riforma degli Enti locali
- Trasporto ferroviario regionale: Camera approva decreto
- Rifiuti in Campania: Formigoni, Galan e Bassolino
- L'Unità a Soru
- Intervento Tremonti all'incontro con le parti sociali

+T -T
Emilia-Romagna: riforma degli Enti locali

Dimezzate le comunità montane e soppressi Ato e Agenzie mobilità

(regioni.it) Riforma degli Enti locali in Regione Emilia-Romagna. Si tratta di una riforma territoriale condivisa da Comuni, Province e Comunita' montane. E proprio quest’ultimi saranno dimezzati.
Pertanto hanno partecipato al progetto di revisione anche i “riformati”.
Parte cosi' il progetto di legge che andra' a dimezzare le comunita' montane (a partire dal primo gennaio 2009, anche se si sta studiando una deroga vista la vicinanza alle prossime amministrative) e sopprimera' Ato e Agenzie della mobilita'. Dunque il progetto di legge e' diviso in tre ambiti: le comunita' montane, gli Ato e le agenzie della mobilita'.
I risparmi si aggirano attorno ai 2,7 milioni per quanto riguarda il taglio delle comunita' montane (un milione e 250 mila dai compensi agli amministratori, un milione per l'eliminazione di quote fisse dei trasferimenti e 500 mila euro legati alla riorganizzazione di sedi e costi di gestione), 3 milioni sulle Ato (considerando le spese generali, di funzionamento e le consulenze) e un milione e 200 mila euro sulle Agenzie della mobilita'. Il personale (a tempo indeterminato) di questi enti verra' trasferito ai nuovi soggetti, mentre a precari e tempi determinati viene garantita la scadenza naturale del loro contratto.
"Qui si sta facendo sul serio, per dare piu' efficienza a costi piu' bassi", afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani.
L'intervento sui territori di montagna e' il piu' deciso: da 18 comunita' si arrivera' a nove, cinque delle attuali si trasformeranno in Unioni di Comuni (Valle Tidone, valle Samoggia, valle Santerno, Appennino Faentino, Valle Marecchia), mentre altre saranno accorpate (Appennino Modena ovest, Frignano e Appennino Modena Est formeranno l'Ambito modenese, l'Alta e media valle Reno e le cinque valli bolognesi daranno vita all'Ambito bolognese, Acquacheta e Appennino forlivese creeranno l'Ambito forlivese". Come effetto immediato il numero dei consiglieri scendera' vertiginosamente: da 406 a 181. Ed alcuni comuni perderanno la definizione ''montano'', senza pero', precisa l'assessore regionale alla Pianificazione territoriale Luigi Gilli, "far perdere i benefici di montanita' ai cittadini che vivono in quei Comuni". Entro fine anno rientreranno nel riordino, prosegue Gilli, anche "i rapporti tra Comuni, Province e Regione".
La fine degli Ato portera' con se' i 29 componenenti dei cda e comportera' l'ingresso nei Comuni e nelle province emiliano-romagnole di 68 nuovi dipendenti. "In futuro- spiega l'assessore regionale all'Ambiente Lino Zanichelli- si avranno sempre piu' gare per i servizi e il compito del soggetto pubblico sara' quello di controllare e programmare per la salvaguardare le utenze". Al posto delle nove Ato spazio a convenzioni fra Provincia e Comuni, che affideranno il servizio,  avranno il compito di determinare le tariffe, potranno esprimersi sugli investimenti. A livello regionale, sara' istituito un Comitato d'indirizzo e verra' rafforzata l'autorita' di vigilanza.
Le altre destinatarie del provvedimento sono le Agenzie della mobilita': anche il loro posto verra' occupato da convenzioni, "risparmiando" cosi' 51 consiglieri d'amministrazione. E' ingente il numero del personale che verra' trasferito ai Comuni: 264 lavoratori che pero' comprendono anche gli accertatori di sosta di Forli'-Cesena, che con tutta probabilita' rientreranno nell'azienda di trasporto. Errani infine spiega "tariffe e piani d'investimento rimarranno via convenzione nei territori". L'autoriforma, sottolinea Errani, e' stata studiata nel segno "della semplificazione: ridurre luoghi, strutture e posti, per dare ai cittadini servizi piu' efficienti".
La titolarita' dei servizi rimane ai Comuni "cercando al tempo stesso di realizzare le dimensioni ottimali per quelle funzioni che lo richiedono, riducendo costi e garantendo maggiore efficienza". In Emilia-Romagna "i costi di gestione erano e sono tra i piu' bassi d'Italia e con questo provvedimento verranno ulteriormente ridotti, per garantire al meglio gli interessi dei cittadini e non altri equilibri". Prosegue Errani: "le Unioni non sono un livello territoriale in piu', garantendo cosi' da un lato che non ci sia una proliferazione dei posti". Anche per le Agenzie d'ambito "oggi- afferma Errani- ci sono le condizioni per fare un ulteriore passo in avanti, per superare qualsiasi strutturazione barocca di governo".

il provvedimento L'intervista a Vasco Errani Leggi l'intervista a Vasco Errani Le tabelle con i dati su Comunità montane, Agenzie mobilità e Ato

(red/21.05.08)

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