Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1153 - martedì 27 maggio 2008

Sommario3
- Valle d’Aosta elegge Consiglio regionale
- Sanità: vertice a via XX settembre sui piani di Lazio e Abruzzo
- Comunità montane: 150 in meno
- Federalismo fiscale: Errani, partire da Documento Conferenza Regioni
- Energia: impegno del Piemonte
- In Gazzetta Ufficiale Dichiarazione dello stato di emergenza insediamenti nomadi in Campania, Lazio e Lombardia

+T -T
Valle d’Aosta elegge Consiglio regionale

Presidenza Regione: favorito Augusto Rollandin

(regioni.it) Si è conclusa la tornata elettorale in Valle d’Aosta per l’elezione del Consiglio regionale che poi eleggerà il Presidente di regione e la SVP ha espresso le proprie congratulazioni all' Union Valdotaine per il risultato ottenuto alle regionali in Valle d'Aosta. Vince comunque la tendenza autonomista.
C’è stata quindi un'investitura forte nei confronti dell'Union Valdotaine e del centro autonomista (con Federation autonomiste e Stella Alpina).
Le elezioni regionali hanno confermato con un 61,95% (44% all'Union Valdotaine) l'attuale maggioranza in Consiglio regionale, attribuendo all'alleanza 23 seggi su 35, 17 dei quali all'Union Valdotaine, 4 alla Stella Alpina e 2 a Federation autonomiste. La stessa compagine contava, nella precedente legislatura, 24 consiglieri regionali e il 65% dei consensi.
Secondo Augusto Rollandin (Union Valdotaine), primo degli eletti e Presidente della Regione in pectore, forte di un plebiscitario risultato personale di 13.836 preferenze, ''l'Union Valdotaine si conferma come forza di riferimento per la regione''.
Il voto ha denotato una lieve crescita del Pdl (passato da 3 a 4 consiglieri), che non e' pero' riuscito a sfruttare l'onda lunga del voto nazionale, e un calo delle sinistre: il Pd ha avuto 3 consiglieri (ne aveva 4) e l'Arcobaleno non e' riuscito a raggiungere il quorum (aveva 3 consiglieri). I movimenti di Renouveau Valdotain e Vallee d'Aoste Vive - nati da una costola di dissidenti dell'Union Valdotaine - sono riusciti infine a conquistare 5 seggi.
''Contrariamente a quanto avvenuto nel passato, ritengo che questa volta debbano essere rispettate le indicazioni dell'elettorato''. E’ stata questa la dichiarazione di Luciano Caveri, presidente della Giunta uscente.
Mai consigliere regionale della Valle d'Aosta e' stato eletto con tante preferenze quante ne ha ottenute Augusto Rollandin; 13.836, circa 1.500 in piu' di quelle che aveva ottenuto nel 1998.
La probabile Giunta Rollandin potrebbe vedere la presenza degli assessori uscenti: Giuseppe Isabellon (Agricoltura) e Aurelio Marguerettaz (Finanze) secondo e terzo eletto. Rollandin potrebbe poi rafforzare la sua squadra con Albert Laniece, dato alla Sanita'. Praticamente certa anche la presenza in Giunta di Laurent Vierin, assessore all'Istruzione e quarto eletto, e di Alberto Cerise, quinto eletto.
Per Luciano Caveri si ipotizza la Presidenza del Consiglio, incarico che  potrebbe diventare il 'trait d'union' tra la Valle d'Aosta, le autonomie locali ed il Parlamento per le questioni legate alle riforme istituzionali.
http://elezioni.regione.vda.it/

 

(red/26.05.08)

+T -T
Sanità: vertice a via XX settembre sui piani di Lazio e Abruzzo

(regioni.it) Riunione al dicastero di via XX Settembre sui-piani di rientro dei deficit della sanità delle regioni Lazio e Abruzzo. All'incontro, convocato per mercoledì 28 maggio dal sottosegretario all'Economia e alle Finanze Giuseppe Vegas, in via XX settembre, parteciperanno il ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani e i due Presidenti del Lazio Piero Marrazzo e dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco. L'incontro segue di pochi giorni quello avvenuto il 22 maggio scorso a palazzo Chigi, richiesto da Marrazzo, presente anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, coordinato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, e al quale hanno partecipato anche i ministri del Welfare Maurizio Sacconi e del Tesoro Giulio Tremonti, Fitto e Vegas. Un avvio di confronto ''istituzionale'' come l'aveva definito Marrazzo che ha aperto la strada al dialogo con il nuovo governo. Il Lazio torna a discutere col governo, forte delle entrate extra delle addizionali del 2007 che sono state accertate in circa 200-210 milioni e che garantiranno definitivamente la copertura dell'extra deficit 2007. Quello di mercoledi' – secondo quanto riportato dall’Ansa - sara' dunque il primo incontro che entra nel merito anche dei provvedimenti presi da Lazio e Abruzzo per affrontare sia la rimodulazione dei piani di rientro, sia le scelte per evitare che la spesa sanitaria torni ad essere fuori controllo.

(red/27.05.08)

+T -T
Comunità montane: 150 in meno

Per le riforme regionali c'è tempo fino al 30 giugno

(regioni.it) E’ ormai imminente il termine (30 giugno) perché le Regioni riformino l’assetto delle Comunità montane. La scadenza è fissata dalla Finanziaria 2008 (articolo 2, commi 16-22 della legge 244/2007). Dopo tale termine dovrà intervenire lo Stato e il termine è perentorio anche perché – scrive “il Sole 24 ore” in un lungo articolo dedicato al tema e pubblicato lunedì 26 maggio”il 1˚luglio,insieme al taglio per legge disposto a livello centrale, porta con sé la riduzione del Fondo ordinario, con un taglio di 33,4 milioni per il 2008 e di 66,8 per il 2009.
Sono giò 12 le Regioni dove è stata presentata la proposta di legge di riordino. “In cinque casi (Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Campania) il progetto – pèrosegue l’aricolo de Il Sole 24 ore -  ha ricevuto nel mese di maggio il via libera dalla Giunta, e attende l’esame del Consiglio,mentre in altri sette casi (Basilicata, Calabria, Molise, Marche, Umbria, Lombardia e Lazio) il piano deve ancora passare sui tavoli dell’Esecutivo. In Veneto e Puglia si sta ancora discutendo in via preliminare, mentre in Abruzzo, ultima Regione a Statuto ordinario, è stata la delegazione regionale dell’Uncem a proporre un documento, in attesa che la Regione manifesti le sue intenzioni”.
“Secondo un monitoraggio realizzato dall’Uncem sui cantieri normativi regionali, ad oggi sono 94 le Comunità destinate a chiudere i battenti se i vari progetti di legge saranno approvati. Nelle tre Regioni in cui la casella è ancora vuota, stimano dall’Unione delle Comunità montane, ci sono una quarantina di enti in bilico per rispettare il dettato della manovra 2008. In totale, insomma, il riordino dovrebbe cancellare 150 Comunità montane delle 355 attive a gennaio 2007, contando anche le 24 della Sardegna che sono sulla via di ridursi a otto”.
 
(red/27.05.08)

+T -T
Federalismo fiscale: Errani, partire da Documento Conferenza Regioni

(regioni.it) Federalismo fiscale: “modello lombardo” impraticabile, federalismo differenziato possibile, ma in un quadro di regole definite, dialogo sul tema partendo dal Documento unitario della Conferenza delle Regioni. E’ questo, in sintesi, il punto di vista del Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, ribadito anche in un’intervista pubblicata sul quotidiano “Europa”.
“Credo che la legge approvata dal Consiglio regionale della Lombardia – spiega Errani – non abbia alcuna possibilità di dare risposte credibili perché non parte dalle competenze. Anzi fa una perequazione orizzontale al cinquanta per cento e non tiene conto dell’assetto complessivo delle regioni italiane”. Per questo, spiega il Presidente Errani, occorre partire da una diversa base: “la Conferenza delle Regioni ha ribadito all’unanimità alcuni principi in un documento che rappresenta una base unitaria importante e, soprattutto, condivisa”, “a partire , ad esempio, dal finanziamento assicurato per quello che riguarda i livelli essenziali di assistenza attraverso, fra l’altro, la valutazione dei parametri delle prestazioni. Ma non è tutto. Si è stabilito anche l’utilizzo della perequazione senza tuttavia invertire l’ordine tra chi da' e chi riceve, ma anzi favorendo la possibilità di garantire il processo di efficacia e di razionalizzazione della spesa. Quanto al federalismo “differenziato”, per Errani “la possibilità di avere forme particolari di autonomia è prevista dalla Costituzione; tuttavia perché ciò accada, occorre che il Governo metta a punto un quadro di regole definite a livello nazionale”.
Tenendo conto delle diverse variabili, Errani "si dice comunque fermamente convinto che ci siano tutte le condizioni per mettere mano a una riforma federalista", ma c'è "la necessità di partire con il piede giusto senza porre pregiudiziali di sorta"
 
(red/27.05.08)

+T -T
Energia: impegno del Piemonte

Un articolo della Presidente Bresso su "la Stampa"

(regioni.it) Indipendenza dal petrolio e ambiente migliore. E’ questo l’ambizioso traguardo che si è posta la Regione Piemonte. Per raggiungerlo, spiega però la Presidente della Regione, Mercedes Bresso, è necessario “coinvolgere tutti: istituzioni, mondo economico, cittadini”. “il nostro obiettivo – prosegue la Bresso in un articolo pubblicato da “la Stampa” del 23 maggio – è quello di trasformare il costp crescente delle fonti non rinnovabili in opportunità per le nostre imprese e in risparmi per le famiglie oltre che in un enorme beneficio per l’ambiente e quindi per tutti”.
E fra i diversi impegni rientra quello per “aumentare del 10 per cento l’utilizzo di biocarburanti e il nostro obiettivo – conclude la Bresso - è farlo sollecitando la produzione da biomasse legnose, non da materia prima agricola e alimentare”.
 
(red/27.05.08)

+T -T
In Gazzetta Ufficiale Dichiarazione dello stato di emergenza insediamenti nomadi in Campania, Lazio e Lombardia

(regioni.it) E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n. 122 del 26-5-2008) il Decreto 21 maggio 2008 - Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunita' nomadi nel territorio delle regioni Campania, Lazio e Lombardia:  

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 maggio 2008 
Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli insediamenti di  comunita'  nomadi  nel territorio delle regioni Campania, Lazio e
Lombardia.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
  Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
  Visto  il  decreto-legge  7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
  Considerata  la  situazione di estrema criticita' determinatasi nel
territorio  della  regione  Lombardia,  a  causa  della  presenza  di
numerosi  cittadini  extracomunitari  irregolari e nomadi che si sono
stabilmente insediati nelle aree urbane;
  Considerato  che  detti  insediamenti,  a  causa della loro estrema
precarieta',  hanno  determinato  una  situazione  di  grave  allarme
sociale,  con  possibili  gravi  ripercussioni  in  termini di ordine
pubblico e sicurezza per le popolazioni locali;
  Considerata  la  situazione in cui versa il territorio della citta'
di  Milano, in cui la presenza dei nomadi e' stimata in circa seimila
unita',  e  dove  all'interno  dello  stesso insediamento urbano sono
sorti  accampamenti  abusivi  in  aree industriali dismesse nei quali
confluisce la grande maggioranza della popolazione nomade;
  Considerata  la  particolare conformazione urbanistica della citta'
di Milano, in cui i confini dei numerosi comuni limitrofi giungono in
un'area  molto prossima al perimetro urbano del capoluogo di regione,
con  conseguente  impossibilita' di adottare soluzioni finalizzate ad
una   sostenibile  distribuzione  delle  comunita'  nomadi  senza  il
coinvolgimento di tutti gli enti locali interessati;
  Considerato  che  la  medesima  situazione  di  elevata  criticita'
interessa  anche  le  provincie  di  Napoli  e Roma, dove si registra
un'elevata  presenza  di  comunita'  nomadi  nelle aree urbane e zone
circostanti, con insediamenti in larga misura abusivi;
  Considerato   altresi'   che   la  sopra  descritta  situazione  ha
determinato  un  aumento  dell'allarme sociale, con gravi episodi che
mettono in serio pericolo l'ordine e la sicurezza pubblica;
  Considerato  che la predetta situazione, che coinvolge vari livelli
di   governo   territoriale,   per   intensita'  estensione,  non  e'
fronteggiabile con gli strumenti previsti dalla normativa ordinaria;
  Visto  il «Patto per Milano sicura», sottoscritto in data 18 maggio
2007 dal prefetto di Milano ed il sindaco di Milano;
  Visto  il  «Protocollo  d'intesa  per  la  realizzazione  del piano
strategico   emergenza   rom  nella  citta'  di  Milano»  siglato  il
21 settembre  2006  dal  prefetto  di  Milano,  dal  presidente della
regione  Lombardia,  dal  presidente della provincia ed il sindaco di
Milano;
  Visto  il  «Patto  per  Roma sicura» sottoscritto in data 18 maggio
2007  dal  prefetto  di Roma, dal presidente della regione Lazio, dal
presidente della provincia ed il sindaco di Roma;
  Viste  le  note  del  14  e  16 maggio  2008  con  cui  il Ministro
dell'interno, rappresentando la grave situazione determinatasi, ed il
concreto  rischio  che degeneri ulteriormente, ha richiesto l'urgente
adozione di misure di carattere eccezionale;
  Ritenuto quindi necessario il ricorso a mezzi e poteri straordinari
per  il  superamento dell'emergenza in rassegna, ricorrendo, nel caso
di  specie,  i presupposti di cui all'art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225;
  Acquisita l'intesa delle regioni Campania, Lazio e Lombardia;
  Vista  la  deliberazione  del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 21 maggio 2008;
                              Decreta:
  Ai  sensi  e  per  gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio  1992,  n.  225, in considerazione di quanto in premessa, e'
dichiarato,  fino  31 maggio 2009, lo stato di emergenza in relazione
agli  insediamenti  di  comunita' nomadi nel territorio delle regioni
Campania, Lombardia e Lazio.
  Il  presente  decreto  verra'  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

    Roma, 21 maggio 2008

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top