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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1154 - mercoledì 28 maggio 2008

Sommario3
- Napolitano: federalismo; Regioni protagoniste
- Loiero e Lombardo su Ici e taglio infrastrutture in Calabria e Sicilia
- Sanità: i conti di Lazio e Abruzzo al vaglio di via XX settembre
- Lombardo apprezza l'idea di Roma "distretto federale"
- Informazione Radio-TV: le Convenzioni di Friuli, Valle d'Aosta e Bolzano
- Istat: italiani sempre più poveri

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Napolitano: federalismo; Regioni protagoniste

Errani: confronto di merito con il Governo

(regioni.it) “Apprezzo e condivido le dichiarazioni del presidente della Repubblica sul federalismo fiscale”, ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in merito a quanto detto da Napolitano in occasione dell’incontro al Quirinale con l’Unione delle Province Italiane per la celebrazione del centenario dell'Upi. “Sono convinto – ha sottolineato Errani - che si possa sviluppare, a partire già dalla prossima settimana, un confronto di merito tra le Regioni e il Governo. Noi abbiamo fornito un contributo importante che credo e spero possa essere una base utile all'avvio del confronto”.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha infatti sottolineato nel corso dell'incontro del 27 maggio con le Province, come la legge sul federalismo fiscale sia “da tempo diventata ineludibile in attuazione della riforma del titolo V”. Sappiamo che sarà un appuntamento molto delicato a cui bisognerà che ciascuno porti il suo contributo tenendo conto precisamente della linea qui indicata di un federalismo efficace, unitario e solidale. Non sarà semplice. Mi auguro che il nuovo governo terrà conto anche del lavoro che si è fatto nella scorsa legislatura - nella quale è stato presentato un disegno di legge precisamente in questa materia - naturalmente con tutte le proposte di revisione e le novità che si riterrà opportuno sottoporre all'esame del Parlamento”.
Napolitano, nel ribadire l’estrema lentezza attuativa della riforma del titolo V del 2001, afferma inoltre che: “non solo l'adeguamento della legislazione e delle regole in materia di entrate dello Stato e di finanza pubblica, ma anche l'adempimento di alcune specifiche previsioni in materia istituzionale non sono ancora al nostro esame”.
Ma Napolitano evidenzia anche un forte dubbio: “i Comuni, le Province, le città metropolitane, le Regioni e lo Stato. Ho sempre avuto - vi confesso - una riserva su questa collocazione dello Stato accanto alle città metropolitane come parte della Repubblica. Insomma, ho un'idea un po' diversa dello Stato storico. Comunque, a parte questo elemento di perplessità personale, noto che in particolare, le città metropolitane sono un ente ancora inesistente: se ne parla da molto tempo, perché già in una fase molto precedente di riforma della legislazione comunale e provinciale, si parlò di aree metropolitane, poi c'è stata questa più specifica previsione nella riforma del titolo V, che però è rimasta finora sulla carta”.
E la collaborazione istituzionale è indispensabile “ancor più con le Regioni che saranno protagoniste di qualsiasi proposta e progetto - in particolare in materia fiscale, in generale in materia istituzionale - per quel che riguarda il complessivo sistema delle autonomie”.
 
(giuseppe schifini /28.05.08)

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Loiero e Lombardo su Ici e taglio infrastrutture in Calabria e Sicilia

Loiero revoca delega ambiente all'assessore Tommasi

(regioni.it) Critico il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, a proposito del provvedimento del Governo che abolisce l'Ici sulla prima casa e in particolare sul conseguente taglio di fondi per le infrastrutture in Calabria e Sicilia: ''mi auguro - ha detto Loiero - che si alzi un coro di proteste bipartisan perche' si tratta di un atto prima di tutto antimeridionalista”.
''Il ministro dell'economia non ha trovato di meglio che sottrarre risorse a chi ne ha bisogno - ha aggiunto Loiero - Sara' un guaio. Come si fa a cancellare un impegno cosi' importante nei confronti di Calabria e Sicilia  mettendo nero su bianco che i soldi ex Fintecna, destinati dal governo Prodi alla realizzazione di una serie di opere infrastrutturali necessarie per lo sviluppo delle due regioni”.
Cosi' il presidente della Sicilia, Raffaele Lombardo, lasciando Palazzo Grazioli dopo un incontro con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, proprio su questi temi: ''ho chiesto conferma se i fondi impiegati per compensare il taglio dell'Ici saranno reintegrati e il presidente Berlusconi ha garantito che le opere programmate in Sicilia e in Calabria, da realizzare con i fondi Fintecna, si realizzeranno appena ci saranno le condizioni, che non dipendono dal Governo ma dagli enti che le devono realizzare''.
Lombardo ha riferito che nel corso del colloquio si e' parlato anche ''della visita che il presidente fara' in Sicilia per incontrare la nuova giunta, ma anche per parlare concretamente di programmi e iniziative per la regione''.
Da registrare infine il fatto che il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha revocato delega e incarico all'assessore regionale all'Ambiente Diego Tommasi con il quale si e' registrata una divergenza, al momento insanabile, sulla questione dell'emergenza ambientale e in particolare sulla gestione commissariale rifiuti. Loiero ha spiegato di avere ''preso la decisione con sofferenza, ma quello dei rifiuti e' unproblema esplosivo. Mi auguro - ha aggiunto il presidente -che al piu' presto vengano meno le motivazioni che mi hannos pinto a tanto e si possa riprendere il filo di un rapporto, perche' considero i Verdi una forza essenziale alla coalizione di governo''.
 
 (red/28.05.08)

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Sanità: i conti di Lazio e Abruzzo al vaglio di via XX settembre

(regioni.it) Il 27 maggio il Presidente della regione Abruzzo Ottaviano Del Turco ha incontrato a Palazzo Chigi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto (cfr. “regioni.it” n. 1153). Il confronto continua il 28 maggio al ministero dell'Economia dov’è in programma un incontro per evitare un aumento dell'Irap e dell'Irpef regionale a causa dei conti in rosso per la sanita'. La regione Abruzzo – secondo quanto riportato dall’Agi - avrebbe sottolineato al Governo che l'extradeficit sarebbe in realtà un debito pregresso, non imputabile all'attuale amministrazione regionale. Lo stesso sottosegretario Vegas, sempre secondo quanto riportato dall’Agi, avrebbe riconosciuto a Del Turco che gli sforzi di risanamento dell'Abruzzo vanno nella direzione giusta.
In Regione Lazio regna invece l'ottimismo, grazie all'extragettito fiscale di 200 milioni di euro dello scorso anno che dovrebbe mettere in salvo le tasche dei cittadini da un aumento delle addizionali Irpef e Irap. Diversa la situazione nella Regione governata da Ottaviano Del Turco, dove si teme un aumento dei balzelli. Dei 127 milioni di euro di sforamento per il 2007, infatti, l'Abruzzo potrebbe coprirne 'solo' 95 milioni: 40 prelevati dal fondo transitorio previsto dal Governo Prodi per le Regioni in difficolta', altri 45, invece, derivanti dal gettito Irap e Irpef. Ma non e' tutto. Cio' che preoccupa davvero la Regione e' la situazione nel 2006, anno nel quale restano privi di copertura ben 190 milioni di euro. Inoltre Abruzzo e Lazio hanno già aumentato le addizionali Irpef e Irap nella finanziarie regionali 2007. E resterebbero tuttavia fuori, inoltre, dal Piano Tremonti che, nel 2009, bloccherà tutte le tasse degli enti locali. La misura - che interessa addizionali Irpef comunali e regionali, Irap, ma anche tributi minori - e' contenuta nella bozza del decreto Ici-straordinari la cui pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e' attesa per oggi. Ma Lazio e Abruzzo dovrebbero essere state escluse in quanto poste sotto stretto monitoraggio per i conti sanitari fuori controllo.
Del Turco confida in un accordo. Un aumento di Irap ed Irpef regionale sarebbe "una punizione eccessiva. “Non sono ne' ottimista ne' pessimista – ha detto il Presidente -, in questa fase negoziale ogni parola e' di troppo". “Sono soddisfatto – ha aggiunto Ottaviano Del Turco - del fatto che il Governo abbia riconosciuto la validità di ciò che stiamo facendo per quanto riguarda il piano di rientro del deficit della mia regione in campo sanitario, che ammonta al momento a 100 milioni di euro''. “Non vorrei - osserva Del Turco - che l'Abruzzo dovesse pagare per l'indebitamento precedente alla mia gestione, caratterizzato peraltro da un lungo periodo elettorale”. Sull'eventuale applicazione di extra addizionali, Del Turco ha spiegato che questo sarà oggetto dell’incontro con il ministro Fitto, il sottosegretario Vegas, e con il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, a cui partecipera' anche il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. All’incontro ci saranno anche l'assessore alla Sanita', Bernardo Mazzocca, e il segretario generale, Lamberto Quarta.
Nel vertice a via XX settembre bisognera' fare il punto sullo stato dei rispettivi piani di rientro, anche in relazione alla lettera dell'8 maggio scorso che l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, inviò ai due presidenti di regione sulla necessità di un incremento dell'imposizione fiscale legata ai deficit dei sistemi sanitari registrati nel 2006 e 2007.
Il Presidente della Regione Lazio, nei giorni scorsi, aveva parlato di “confronto aperto”, rendendo anche noto di aver inviato una lettera al presidente Berlusconi e ai ministri competenti per certificare l'accertamento dell'extragettito che dovrebbe evitare un aumento delle tasse''. Marrazzo ha parlato in merito al 'tesoretto' maturato dall'aumento delle tasse e che coprirebbe un deficit ulteriore di 125,2 milioni di euro. Il 28 maggio - ha spiegato Marrazzo - saremo di nuovo impegnati  in un confronto con il governo per verificare la possibilita' che il piano di rientro possa essere letto anche attraverso le esigenze della Regione Lazio che sono i livelli essenziali di assistenza e la sostenibilita' del sistema''.   A chi gli chiedeva se sia scongiurato un aumento delle tasse, Marrazzo ha risposto affermando di avere ''ragionevoli e fondate notizie per dire che l'aumento della tasse e' scongiurato pero' aspetto che sia messa nero su bianco la certificazione dell'extragettito”. 
Il Presidente della Regione Lazio si era già incontrato il 22 maggio con il Governo a Palazzo Chigi e in quell’occasione aveva dichiarato: ''Andiamo avanti con un confronto che e' istituzionale, a noi  come Regione va bene così”. Rispondendo alla domanda se sono  stati riaperti i termini indicati dall'ex premier Romano Prodi  per l'eventuale commissariamento della Regione se non dovessero tornare i conti della sanità, Marrazzo ha detto ''abbiamo una dead line da affrontare, quella rimane, ma il confronto va avanti''. ''Ci siamo seduti ad un tavolo nel quale sono state espresse le ragioni del Lazio, abbiamo guardato quelli che sono gli scenari, sia in termini legislativi, pattizzi e, nello stesso tempo, di merito”. “Alla fine di un confronto molto serio si e' deciso di proseguire. Andremo avanti - ha assicurato il Presidente della Regione Lazio - con il Welfare. Per quanto ci riguarda lo prendiamo con un elemento che ci fa perlomeno sperare che le nostre ragioni possano trovare una udienza attenta''. Rispondendo alla domanda se quindi la lettera di Prodi e' superata, Marrazzo ha risposto che ''no, sta lì, ma ci si confronta, abbiamo visto che dobbiamo analizzare molto, dobbiamo accertare l'entità del gettito''. La lettera inviata dall'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, l'8 maggio scorso, dava 30 giorni alla Regione Lazio per mettere mano alle addizionali Irap e Irpef. Scaduti i 30 giorni sarebbe subentrato un commissario ad acta, con il compito di applicare le nuove addizionali entro ulteriori 30 giorni. E' dunque congelato l'aumento delle tasse?, Il Presidente della Regione è prudente: “no - ha risposto - ho detto che andiamo avanti nel confronto, gli elementi da analizzare sono molti''. Marrazzo ha aggiunto che nel corso dell'incontro ''abbiamo presentato una serie di analisi, come era giusto, dunque il confronto istituzionale va avanti''. Più ottimista il Vicepresidente Montino: “Sono molto lontani sia l'aumento delle tasse che il commissariamento della Regione''. 
Per il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo il risultato più importante ottenuto con il Piano di rientro dal deficit è la riduzione della spesa sanitaria. Calo registrato sia nel 2006 che nel 2007 - (nel 2005 il deficit, che non rientrava nel Piano di rientro concordato con il governo, era di 1.998.000.000) - e che dimostra l'impegno della Regione a portare la spesa sanitaria del Lazio ad un risultato economico positivo con il dimezzamento del debito e la progressiva riduzione della spesa. Il risultato economico nel 2006 ha infatti segnato una riduzione della spesa di 1.601.339.000 (a fronte di 10.710.802.000 euro di costi e 9.109.463.000), mentre nel 2007  e' scesa di circa 1.230.000.000. Marrazzo, secondo quanto riportato dall’Ansa, ha ricordato che alle casse della Regione mancano 5 miliardi di euro gia' stanziati e mai arrivati dal Tesoro, non ha mancato di ricordare agli esponenti del governo la peculiarita' di Roma che occupa il 30% dei medici italiani (e ne forma il 25% del totale nazionale), ospita 5 Policlinici, numerosi Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), un ospedale pediatrico extraterritoriale (Bambino Gesu') e numerose Aziende ospedaliere che rappresentano eccellenze italiane nel campo della cura. Insomma Roma e' anche capitale della sanita'. Per questo dopo i primi due anni di 'lacrime e sangue' una rimodulazione del Piano di rientro potrebbe dare maggiore ossigeno e non ridurre l'assistenza sanitaria ai cittadini, vero obiettivo dell'esecutivo presieduto da Marrazzo.   

 

(stefano mirabelli/28.05.08)

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Lombardo apprezza l'idea di Roma "distretto federale"

(regioni.it) L’idea di Roma “distretto federale” piace al Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo:- “Il governo della Sicilia è fortemente interessato alla realizzazione di un distretto federale con Roma capitale e la nostra Regione cuore del mediterraneo. Un progetto che nasca sulla spinta autonomista dei due territori e ne rafforzi le reciproche caratteristiche, inserito in un più ampio programma di sintonia politica”.
Lombardo, che  il 27 maggio ha incontrato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione “che aprirà certamente nuove prospettive a partire da ambiti di interesse  comune, come i beni culturali e il turismo”.  “Puntiamo al federalismo solidale - ha detto Alemanno – come presupposto fondamentale per un progetto che premia i territori competitivi, in analogia con le grandi capitali europee, sottolineando l’importanza del contributo dell’Mpa, quale movimento autonomista del Sud”.
 
(red/28.05.08)

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Informazione Radio-TV: le Convenzioni di Friuli, Valle d'Aosta e Bolzano

(regioni.it) L’offerta televisiva per il Friuli-Venezia Giulia, per la Valle d’Aosta e per la Provincia autonoma di Bolzano è regolata da convenzioni fra le Rai e la Presidenza del Consiglio. Tali Convenzioni, recepite in Dpcm (di concerto con il Ministro dell’economia e con il Ministro delle comunicazioni), sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 27 maggio.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2007: Approvazione della convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'informazione e l'editoria e la RAI -Radiotelevisione   Italiana   S.p.A.,   per l'offerta  televisiva e radiofonica in lingua slovena e per l'offerta radiofonica in lingua italiana nella regione autonoma Friuli-Venezia Giulia.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2007 approvazione della convenzione tra la presidenza del consiglio dei ministri - dipartimento per l'informazione e l'editoria e la RAI - Radiotelevisione   Italiana   S.p.A.,   per l'offerta televisiva e radiofonica in lingua francese per la regione autonoma Valle d'Aosta.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre2007: Approvazione della convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'informazione e l'editoria e la RAI - Radiotelevisione   Italiana   S.p.A.,   per l'offerta televisiva e radiofonica in lingua tedesca e ladina per la provincia autonoma di Bolzano.
 
(red/28.05.08)

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Istat: italiani sempre più poveri

Rapporto annuale 2008

(regioni.it) Sempre più povera la fotografia che dà l’Istat degli italiani. Negli ultimi 6 anni sono diventati sempre più poveri. I redditi perdono mediamente il 13% e sono sotto la media UE. C’è un rallentamento della crescita e così il nostro Paese di si piazza all'ultimo posto in Europa dietro a Francia e Germania. 
Il Rapporto annuale 2008 delinea un Paese in cui una famiglia su tre arriva con difficoltà' alla fine del mese e il 50% delle famiglie vive con meno di 1.900 euro al mese. Il tutto è riferito a dati del 2007.
C’è quindi un calo di produttivita' che trascina al ribasso anche i redditi, la rata mutui aumentata di 100 euro in due anni, la spesa per la casa arriva a oltre 800 euro al mese. Aumentano i residenti stranieri arrivati a tre milioni e mezzo e con 450 mila nuovi arrivi nell'ultimo anno, gli alunni stranieri sfondano quota 500 mila, crescono i matrimoni misti. Sul fronte sicurezza nel 2006 oltre 100 mila stranieri denunciati ma nell'89% dei casi ad uccidere italiani sono stati italiani.

Istat:
Rapporto annuale.La situazione del Paese nel 2007
Retribuzioni contrattuali.Ad aprile aumentano del 2,8% in un anno
Imprese.In crescita l’attività di formazione nel 2005
 
 (red/28.05.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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