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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1154 - mercoledì 28 maggio 2008

Sommario
- Napolitano: federalismo; Regioni protagoniste
- Loiero e Lombardo su Ici e taglio infrastrutture in Calabria e Sicilia
- Sanità: i conti di Lazio e Abruzzo al vaglio di via XX settembre
- Lombardo apprezza l'idea di Roma "distretto federale"
- Informazione Radio-TV: le Convenzioni di Friuli, Valle d'Aosta e Bolzano
- Istat: italiani sempre più poveri

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Sanità: i conti di Lazio e Abruzzo al vaglio di via XX settembre

(regioni.it) Il 27 maggio il Presidente della regione Abruzzo Ottaviano Del Turco ha incontrato a Palazzo Chigi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto (cfr. “regioni.it” n. 1153). Il confronto continua il 28 maggio al ministero dell'Economia dov’è in programma un incontro per evitare un aumento dell'Irap e dell'Irpef regionale a causa dei conti in rosso per la sanita'. La regione Abruzzo – secondo quanto riportato dall’Agi - avrebbe sottolineato al Governo che l'extradeficit sarebbe in realtà un debito pregresso, non imputabile all'attuale amministrazione regionale. Lo stesso sottosegretario Vegas, sempre secondo quanto riportato dall’Agi, avrebbe riconosciuto a Del Turco che gli sforzi di risanamento dell'Abruzzo vanno nella direzione giusta.
In Regione Lazio regna invece l'ottimismo, grazie all'extragettito fiscale di 200 milioni di euro dello scorso anno che dovrebbe mettere in salvo le tasche dei cittadini da un aumento delle addizionali Irpef e Irap. Diversa la situazione nella Regione governata da Ottaviano Del Turco, dove si teme un aumento dei balzelli. Dei 127 milioni di euro di sforamento per il 2007, infatti, l'Abruzzo potrebbe coprirne 'solo' 95 milioni: 40 prelevati dal fondo transitorio previsto dal Governo Prodi per le Regioni in difficolta', altri 45, invece, derivanti dal gettito Irap e Irpef. Ma non e' tutto. Cio' che preoccupa davvero la Regione e' la situazione nel 2006, anno nel quale restano privi di copertura ben 190 milioni di euro. Inoltre Abruzzo e Lazio hanno già aumentato le addizionali Irpef e Irap nella finanziarie regionali 2007. E resterebbero tuttavia fuori, inoltre, dal Piano Tremonti che, nel 2009, bloccherà tutte le tasse degli enti locali. La misura - che interessa addizionali Irpef comunali e regionali, Irap, ma anche tributi minori - e' contenuta nella bozza del decreto Ici-straordinari la cui pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e' attesa per oggi. Ma Lazio e Abruzzo dovrebbero essere state escluse in quanto poste sotto stretto monitoraggio per i conti sanitari fuori controllo.
Del Turco confida in un accordo. Un aumento di Irap ed Irpef regionale sarebbe "una punizione eccessiva. “Non sono ne' ottimista ne' pessimista – ha detto il Presidente -, in questa fase negoziale ogni parola e' di troppo". “Sono soddisfatto – ha aggiunto Ottaviano Del Turco - del fatto che il Governo abbia riconosciuto la validità di ciò che stiamo facendo per quanto riguarda il piano di rientro del deficit della mia regione in campo sanitario, che ammonta al momento a 100 milioni di euro''. “Non vorrei - osserva Del Turco - che l'Abruzzo dovesse pagare per l'indebitamento precedente alla mia gestione, caratterizzato peraltro da un lungo periodo elettorale”. Sull'eventuale applicazione di extra addizionali, Del Turco ha spiegato che questo sarà oggetto dell’incontro con il ministro Fitto, il sottosegretario Vegas, e con il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, a cui partecipera' anche il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. All’incontro ci saranno anche l'assessore alla Sanita', Bernardo Mazzocca, e il segretario generale, Lamberto Quarta.
Nel vertice a via XX settembre bisognera' fare il punto sullo stato dei rispettivi piani di rientro, anche in relazione alla lettera dell'8 maggio scorso che l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, inviò ai due presidenti di regione sulla necessità di un incremento dell'imposizione fiscale legata ai deficit dei sistemi sanitari registrati nel 2006 e 2007.
Il Presidente della Regione Lazio, nei giorni scorsi, aveva parlato di “confronto aperto”, rendendo anche noto di aver inviato una lettera al presidente Berlusconi e ai ministri competenti per certificare l'accertamento dell'extragettito che dovrebbe evitare un aumento delle tasse''. Marrazzo ha parlato in merito al 'tesoretto' maturato dall'aumento delle tasse e che coprirebbe un deficit ulteriore di 125,2 milioni di euro. Il 28 maggio - ha spiegato Marrazzo - saremo di nuovo impegnati  in un confronto con il governo per verificare la possibilita' che il piano di rientro possa essere letto anche attraverso le esigenze della Regione Lazio che sono i livelli essenziali di assistenza e la sostenibilita' del sistema''.   A chi gli chiedeva se sia scongiurato un aumento delle tasse, Marrazzo ha risposto affermando di avere ''ragionevoli e fondate notizie per dire che l'aumento della tasse e' scongiurato pero' aspetto che sia messa nero su bianco la certificazione dell'extragettito”. 
Il Presidente della Regione Lazio si era già incontrato il 22 maggio con il Governo a Palazzo Chigi e in quell’occasione aveva dichiarato: ''Andiamo avanti con un confronto che e' istituzionale, a noi  come Regione va bene così”. Rispondendo alla domanda se sono  stati riaperti i termini indicati dall'ex premier Romano Prodi  per l'eventuale commissariamento della Regione se non dovessero tornare i conti della sanità, Marrazzo ha detto ''abbiamo una dead line da affrontare, quella rimane, ma il confronto va avanti''. ''Ci siamo seduti ad un tavolo nel quale sono state espresse le ragioni del Lazio, abbiamo guardato quelli che sono gli scenari, sia in termini legislativi, pattizzi e, nello stesso tempo, di merito”. “Alla fine di un confronto molto serio si e' deciso di proseguire. Andremo avanti - ha assicurato il Presidente della Regione Lazio - con il Welfare. Per quanto ci riguarda lo prendiamo con un elemento che ci fa perlomeno sperare che le nostre ragioni possano trovare una udienza attenta''. Rispondendo alla domanda se quindi la lettera di Prodi e' superata, Marrazzo ha risposto che ''no, sta lì, ma ci si confronta, abbiamo visto che dobbiamo analizzare molto, dobbiamo accertare l'entità del gettito''. La lettera inviata dall'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, l'8 maggio scorso, dava 30 giorni alla Regione Lazio per mettere mano alle addizionali Irap e Irpef. Scaduti i 30 giorni sarebbe subentrato un commissario ad acta, con il compito di applicare le nuove addizionali entro ulteriori 30 giorni. E' dunque congelato l'aumento delle tasse?, Il Presidente della Regione è prudente: “no - ha risposto - ho detto che andiamo avanti nel confronto, gli elementi da analizzare sono molti''. Marrazzo ha aggiunto che nel corso dell'incontro ''abbiamo presentato una serie di analisi, come era giusto, dunque il confronto istituzionale va avanti''. Più ottimista il Vicepresidente Montino: “Sono molto lontani sia l'aumento delle tasse che il commissariamento della Regione''. 
Per il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo il risultato più importante ottenuto con il Piano di rientro dal deficit è la riduzione della spesa sanitaria. Calo registrato sia nel 2006 che nel 2007 - (nel 2005 il deficit, che non rientrava nel Piano di rientro concordato con il governo, era di 1.998.000.000) - e che dimostra l'impegno della Regione a portare la spesa sanitaria del Lazio ad un risultato economico positivo con il dimezzamento del debito e la progressiva riduzione della spesa. Il risultato economico nel 2006 ha infatti segnato una riduzione della spesa di 1.601.339.000 (a fronte di 10.710.802.000 euro di costi e 9.109.463.000), mentre nel 2007  e' scesa di circa 1.230.000.000. Marrazzo, secondo quanto riportato dall’Ansa, ha ricordato che alle casse della Regione mancano 5 miliardi di euro gia' stanziati e mai arrivati dal Tesoro, non ha mancato di ricordare agli esponenti del governo la peculiarita' di Roma che occupa il 30% dei medici italiani (e ne forma il 25% del totale nazionale), ospita 5 Policlinici, numerosi Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), un ospedale pediatrico extraterritoriale (Bambino Gesu') e numerose Aziende ospedaliere che rappresentano eccellenze italiane nel campo della cura. Insomma Roma e' anche capitale della sanita'. Per questo dopo i primi due anni di 'lacrime e sangue' una rimodulazione del Piano di rientro potrebbe dare maggiore ossigeno e non ridurre l'assistenza sanitaria ai cittadini, vero obiettivo dell'esecutivo presieduto da Marrazzo.   

 

(stefano mirabelli/28.05.08)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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