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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1161 - lunedì 9 giugno 2008

Sommario3
- Agenzia del farmaco: Governo concordi interventi con Regioni
- Formigoni: il federalismo par­tirà dal documento delle Regioni
- G.U.: in Gazzetta provvedimenti su trasporto locale
- Corte dei Conti: sanità in Calabria
- Il trasporto pubblico locale e la Finanziaria 2008
- Corte Conti: gestione rifiuti in Sicilia

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Agenzia del farmaco: Governo concordi interventi con Regioni

(regioni.it) “In questi anni l’Agenzia del farmaco ha mantenuto fede agli obiettivi per i quali venne istituita nel 2004: gli impegni e i risultati conseguiti sul fronte del controllo della spesa sanitaria sono evidenti ed apprezzabili. Ad essi debbono aggiungersi nuovi risultati nei settori della ricerca e dell’innovazione e ciò è possibile ed auspicabile in forza del recente Patto sulla farmaceutica, a partire dal 2009”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
“Sulla base di questi fatti e considerato che gli esponenti del consiglio di amministrazione sono anche espressione delle Regioni, con i quali esiste un costante collegamento, auspico – conclude Errani - che qualunque intervento del Governo sull’Aifa, qualora lo si ritenga opportuno, sia preventivamente concordato con la stessa Conferenza delle Regioni”.
 
(red/09.06/08)

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Formigoni: il federalismo par­tirà dal documento delle Regioni

Intervista a "Il Sole24Ore"

(regioni.it) "Il federalismo fiscale non ha bandiere: è di tutti, e per tutti». Inizia così un’intervista pubblicata sabato 7 giugno da “Il Sole24 Ore”  a Roberto Formigoni, Presidente della regione Lombardia. Il tema è il federalismo e in particolare l'analisi degli sviluppi politici dopo il primo incontro ufficiale della Conferenza delle Regioni con il Governo a Palazzo Chigi.  II percorso da seguire e da cui partire è quello già indicato l’anno scorso con un preciso documento approvato all’unanimità da tutte le Regioni italiane. E’ questo il vero modello. E’ il faro che può portare in porto il federalismo nel nostro Paese. “Il Governo si è impegnato – spiega Formigoni -  a presentare una proposta che par­ta dal documento di principi delle Regioni del febbraio 2007. Un documento che le Regioni all'unanimità considerano in qualche modo la pietra filosofa­le in grado di risolvere tutti i pro­blemi. E vorrei aggiungere: non una finta, è un approccio con­creto e realistico. Può essere un modello vincente, perché siamo tutti d'accordo”.
Il federalismo fiscale non ha bisogno di bandiere,dunque, ma di grande pragmatismo: “
va fatto, senza perdere tempo. Sul  'modello Lombardia', poi, si sono fatte molte fantasie. E’ stata un'iniziativa del Consi­glio regionale per dare un colpo di gong quando Prodi ten­tennava. Per noi è una possibi­le esemplificazione del documento delle Regioni, una base di discussione, non la sola proposta accettabile. Quando la il­lustreremo, si capirà che non è un'eresia e che le risorse tra­sferite accompagnano le competenze. Come per l'applica­zione dell'articolo 116 della Co­stituzione, su cui ho gia chie­sto a Berlusconi di riprendere il negoziato”.
Credo che su questo cammino ci sia il consenso di tutti "sottolinea Formigoni, riferendosi a eventuali criticità nella maggioranza. "Ho avuto modo di parlare con Bossi e Calderoli e ritengo che anche l'approccio della Lega sia pragmatico e graduale”.
Si apre ora il confronto delle Regioni con il Governo. Ii Governo d'altra parte – spiega Formigoni - si èimpegnato a un coinvolgimento preventivo di Regioni ed enti locali. E sara così”.
Il federalismo significa anche rendere più efficaci ed efficienti le amministrazioni pubbliche sul territorio. Federalismo significa maggiore assunzione di  responsabilità: “La gente non accetta più spre­chi, inefficienze, corruzione. So­lo che adesso si fa fatica a indivi­duare i responsabili. Ii federali­smo dev'essere finalmente la concretizzazione dell'imputa­zione di responsabilità. Ma sul "fallimento politico" sarei cau­to. Non che in linea di principio sia contrario, ma credo che non se ne debba fare una ragione di scontro o di disputa ideologica. In questo senso – afferma Formigoni - il meccanismo delle Regioni è un passo avanti fondamentale: il superamento della spesa storica e l'arrivo gra­duale ai costi standard obbliga le Regioni meno virtuose ad adeguarsi agli standard di quel­le più virtuose. Risponde alle at­tese della gente”.
Ma c’è anche il capitolo immediato dei provvedimenti economici che il Governo si appresta a redigere e l’auspicio è quello di un varo che arrivi solo dopo dopo un attento confronto con la Conferenza delle Regioni: “Tremonti ci ha detto – sostiene Formigoni - che vuole fare di tutto per non per­dere i fondi Ue inutilizzati da anni, che altrimenti rischiamo di perdere. Significa che il mini­stro non vuole tagliare la carne viva. Vedremo”.

(gs /09.06.08)

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G.U.: in Gazzetta provvedimenti su trasporto locale

(regioni.it) Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale (GU n. 132 del 7-6-2008):
1)
LEGGE 6 giugno 2008, n.102 Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 60, recante disposizioni finanziarie urgenti in materia di trasporti ferroviari regionali (Entrata in vigore del provvedimento: 22/6/2008);
2) TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 8 aprile 2008, n.60 - Ripubblicazione del testo del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 60 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 84 del 9 aprile 2008), recante: «Disposizioni finanziarie urgenti in materia di trasporti ferroviari regionali», corredato delle relative note (GU n. 132 del 7-6-2008).

 

 

LEGGE 6 giugno 2008, n. 102
Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 60, recante
disposizioni finanziarie urgenti in materia di trasporti ferroviari
regionali.
    La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
                              Promulga
 
la seguente legge:
                               Art. 1.
 
    1. E' convertito in legge il decreto-legge 8 aprile 2008, n. 60,
recante disposizioni finanziarie urgenti in materia di trasporti
ferroviari regionali.
    2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
      Data a Roma, addi' 6 giugno 2008
                             NAPOLITANO
 
                                Berlusconi, Presidente del Consiglio
                                dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Alfano
 
                              LAVORI PREPARATORI
 
          Camera dei deputati (atto n. 7):
              Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
          (Prodi) il 29 aprile 2008.
              Assegnato alla commissione speciale per l'esame di
          disegni di legge di conversione di decreti-legge, in sede
          referente, il 7 maggio 2008.
              Esaminato   dalla   commissione   speciale,   in   sede
          referente, il 13 maggio 2008.
              Esaminato in aula il 20 maggio 2008 e approvato il 21
          maggio 2008.
          Senato della Repubblica (atto n. 687):
              Assegnato   alla   8ª   commissione (Lavori pubblici,
          comunicazioni), in sede referente, il 22 maggio 2008 con
          parere   delle   commissioni   1ª,   per   presupposti   di
          costituzionalita', e delle commissioni 1ª e 5ª.
              Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
          per i presupposti di costituzionalita', il 27 maggio 2008.
              Esaminato dalla 8ª commissione, in sede referente, il
          27 maggio 2008.
              Esaminato in aula e approvato il 27 maggio 2008.
          Avvertenza:
 
              Il   decreto-legge   8 aprile 2008, n. 60, e' stato
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale -
          n. 84 del 9 aprile 2008.
             A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
          1988,   n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
          ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
          le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
          hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
          pubblicazione.
              Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
          conversione e corredato delle relative note e' pubblicato

          in questa stessa Gazzetta Ufficiale

 

 

 

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 8 aprile 2008, n. 60

Ripubblicazione del testo del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 60 (in
Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 84 del 9 aprile 2008),
convertito, senza modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n. 102
(in   questa   stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 13), recante:
«Disposizioni finanziarie urgenti in materia di trasporti ferroviari
regionali», corredato delle relative note.
                             Avvertenza:
 
    Si procede alla ripubblicazione del testo del decreto-legge
citato in epigrafe corredato delle relative note, ai sensi dell'art.
8, comma 3, del regolamento di esecuzione del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei
decreti   del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 14 marzo 1986, n. 217.
    Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi
dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla
promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente
della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura
delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio.
    Resta invariato il valore e l'efficacia dell'atto legislativo qui
trascritto.
                               Art. 1.
 1. Al fine di garantire la prosecuzione degli attuali servizi,
nelle more della stipula dei nuovi contratti di servizio, previa
definizione del fabbisogno effettivo per la realizzazione dei servizi
di trasporto regionale di cui all'articolo 9 del decreto legislativo
19 novembre 1997, n. 422, e della rideterminazione dei criteri di
ripartizione di cui all'articolo 20, comma 7, dello stesso decreto
legislativo, e' autorizzata nell'anno 2008 la spesa di 80 milioni di
euro da corrispondere direttamente alla societa' Trenitalia S.p.A.
 2.   All'onere   derivante   dal   comma 1   si provvede mediante
corrispondente riduzione della dotazione del fondo per interventi
strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5,
del   decreto-legge   29 novembre   2004,   n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
 
          Riferimenti normativi:
 
              -   Il   testo dell'art. 9 del decreto legislativo
          19 novembre 1997, n. 422, (Conferimento alle regioni ed
          agli enti locali di funzioni e compiti in materia di
          trasporto pubblico locale, a norma dell'art. 4, comma 4,
          della legge 15 marzo 1997, n. 59), e' il seguente:
              «Art. 9 (Servizi ferroviari di interesse regionale e
          locale in concessione a F.S. S.p.A.). - 1. Con decorrenza
          1° giugno 1999 sono delegati alle regioni le funzioni e i
          compiti di programmazione e di amministrazione inerenti ai
          servizi ferroviari in concessione alle Ferrovie dello Stato
          S.p.A. di interesse regionale e locale.
              2. Per i servizi di cui al comma 1, che ricomprendono
          comunque i servizi interregionali di interesse locale, le
          regioni subentrano allo Stato nel rapporto con le Ferrovie
          dello Stato S.p.A. e stipulano, entro il 30 settembre 1999,
          i relativi contratti di servizio ai sensi dell'art. 19.
          Detti contratti di servizio entrano in vigore il 1° ottobre
          1999. Trascorso il periodo transitorio di cui all'art. 18,
          comma 4, le regioni affidano i predetti servizi con le
          procedure di cui al medesimo art. 18, comma 2, lettera a).
              3. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, al
          fine di regolare i rapporti con le Ferrovie dello Stato
          S.p.A., fino alla data di attuazione delle deleghe alle
          regioni, provvede:
                a) a rinnovare fino al 30 settembre 1999 il contratto
          di servizio tra la societa' stessa ed il Ministero dei
          trasporti e della navigazione;
                b) ad acquisire, sui contenuti di tale rinnovo,
          l'intesa delle regioni, che possono integrare il predetto
          contratto di servizio pubblico con contratti regionali
          senza ulteriori oneri per lo Stato;
                c) a   stipulare   con le regioni gli accordi di
          programma di cui all'art. 12.».
              - Il testo del comma 7 dell'art. 20 del citato decreto
          legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e' il seguente:
              «7. Entro il 31 dicembre 2004 i criteri di ripartizione
          dei fondi sono rideterminati, con decreto del Ministro dei
          trasporti e della navigazione, di concerto col Ministro del
          tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di
          intesa con la Conferenza unificata di cui all'art. 9 della
          legge n. 59.».
              - Il testo del comma 5 dell'art. 10 del decreto-legge
          29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni,
          dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307 (Disposizioni urgenti
          in materia fiscale e di finanza pubblica), e' il seguente:
              «5.   Al fine di agevolare il perseguimento degli
          obiettivi di finanza pubblica, anche mediante interventi
          volti alla riduzione della pressione fiscale, nello stato
          di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
          e' istituito un apposito «Fondo per interventi strutturali
          di politica economica», alla cui costituzione concorrono le
          maggiori entrate, valutate in 2.215,5 milioni di euro per
          l'anno 2005, derivanti dal comma 1.».
                               Art. 2.
 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
 
 
( gs /09.06.08)

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Corte dei Conti: sanità in Calabria

(regioni.it) La newsletter della Corte dei Conti ha reso noti i dati sull'assistenza sanitaria ed ospedaliera in Calabria nel 2006, con aggiornamenti al 2007.  Le  misure di riorganizzazione delle strutture burocratiche regionali imposte dalla legge finanziaria 2007, che prevede anche un processo di accorpamento delle Aziende sanitarie con una riduzione a 5 rispetto alle 11 esistenti, è stato avviato a metà maggio 2007.  Pertanto la sovrapposizione con le gestioni in corso, non ha reso "possibile valutare appieno l'impatto complessivo della manovra sulla funzionalità degli apparati amministrativi aziendali, nonché le ricadute sulla gestione dell'assistenza sanitaria erogata nel corso del 2007 dei processi avviati". La Sezione regionale di controllo ha pubblicato la Relazione sull'Assistenza sanitaria ed ospedaliera.
L'indagine ha messo in luce, sotto il profilo strutturale dell'assistenza ospedaliera, frammentazione dei presidi, irrazionale articolazione delle specialità e un tasso di utilizzo dei posti letto mediamente del 65% contro l'80% quale valore nazionale di riferimento. Sotto l'aspetto funzionale si registrano ancora elevate inappropriatezze di carattere prescrittivo, ricorso incongruo alla ospedalizzazione e un alto consumo di prestazioni specialistiche, specie di diagnostica strumentale e di laboratorio. Quanto alle voci di spesa si osserva una diffusa tendenza alla crescita. La Corte segnala, inoltre, la carenza nei controlli interni, il diffuso ricorso alle esternalizzazioni e una certa "opacità delle procedure di nomina e di rimozione" dei direttori generali che si auspica possa essere superata con l'accorpamento

Delibera n. 47/2008 della Sezione regionale di controllo per la Calabria e testo della Relazione

(red/09.06.08)

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Il trasporto pubblico locale e la Finanziaria 2008

Conferenza Regioni Doc 20.03.08

(regioni.it) la Conferenza delle Regioni del 20 marzo 2008 ha approvato un documento di linee guida per applicare quanto previsto dall’ultima Finanziaria. Tale testo assume oggi, con il varo del Decreto Ici e i possibili tagli che colpirebbe proprio il trasporto pubblico, una sua particolare attualità. Si riporta il testo integrale del Documento, pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .
 
Linee di indirizzo generali per l'applicazione delle disposizioni recate dalla legge finanziaria 2008 in materia di risorse per il trasporto pubblico di interesse regionale e locale.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano osservano preliminarmente che il sistema delineato dalla legge finanziaria per il 2008, e segnatamente dall'articolo 1, commi 295 e seguenti, per il trasporto pubblico di interesse regionale e locale costituisce la prima misura organica e strutturale direttamente ed in via esclusiva dedicata a tale ambito.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano a tale riguardo ritengono opportuno, a titolo meramente ricognitivo, rendere ancor più evidenti due peculiari aspetti di siffatta misura organica e strutturale che concorrono a delinearne i fondamenti.
1. Destinazione diretta ed esclusiva, nei confronti del trasporto pubblico di interesse regionale e locale, del sistema di risorse finanziarie previsto dall'articolo 1, commi 295 e seguenti della legge finanziaria 2008.
Va osservato, in primo luogo, che le norme che la compongono dispongono espressamente ed inequivocabilmente la loro diretta ed esclusiva destinazione nei confronti del trasporto pubblico di interesse regionale e locale. Non vi è quindi spazio alcuno, sia sotto il profilo semantico che sotto quello logico-sistematico, per ipotesi interpretative di diverso avviso.
In secondo luogo, va ricordato che l'impianto normativo di cui si tratta è frutto, oltre che dell'iniziativa regionale, dapprima di un fitto e proficuo lavoro congiunto tra le Regioni ed il Governo e, successivamente, del sostegno di entrambi nella fase parlamentare.
Il tutto con la finalità, integralmente realizzata, di giungere, in piena condivisione, alla adozione di siffatto impianto normativo. Condivisione peraltro confermata anche dall'assenza di qualsivoglia impugnazione delle norme di cui si tratta per violazione delle prerogative regionali costituzionalmente garantite. Pertanto, anche sotto il profilo storico-ricostruttivo, non vi è spazio alcuno per ipotesi interpretative di diverso avviso.
2. Capacità del sistema di risorse finanziarie previsto dall'articolo 1, commi 295 e seguenti della legge finanziaria 2008 di sostenere il settore del trasporto pubblico di interesse regionale e locale (prescindendo quindi da interventi esterni al sistema stesso), inclusi gli oneri relativi ai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro degli addetti al settore.
E' noto infatti che i reiterati interventi finanziari pubblici che in tale tematica vi sono stati hanno avuto la loro causa nella inidoneità strutturale del sistema economico del trasporto pubblico di interesse regionale e locale a rinvenire in sé stesso le risorse di cui necessita e, al contempo, nella assenza o insufficienza della immissione delle risorse finanziarie pubbliche previste per legge.
Gli interventi tampone che nella tematica dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro degli addetti al settore vi sono stati negli anni, se da un lato sono stati resi inevitabili da siffatte deficienze, dall'altro hanno contaminato un contesto che naturalmente dovrebbe vedere la risoluzione delle proprie questioni esclusivamente nell'ambito, squisitamente giuslavoristico, del rapporto tra imprenditori e lavoratori.
Orbene, l'impianto normativo recato dalla legge finanziaria 2008, conferendo al sistema economico del trasporto pubblico di interesse regionale e locale la capacità di autosostenersi integralmente - proprio in quanto il sistema delle risorse che la legge finanziaria 2008 prevede è destinato in via esclusiva al trasporto pubblico di interesse regionale e locale - consente di ricondurre il tema dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro degli addetti al settore nel suo alveo naturale, con ciò evitando qualsiasi tentativo di coinvolgimento finanziario delle regioni su tale tema.
In buona sostanza, gli interessi delle imprese e dei lavoratori del settore saranno composti esclusivamente nel loro contesto, come peraltro avviene in ogni altro ambito.
Conclusioni
Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano adottano le presenti linee generali di indirizzo affinché ciascuna Regione le faccia proprie e le rispetti e faccia rispettare nei rapporti che ad essa fanno capo.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano chiedono al Governo di esprimere la propria condivisione sulle presenti Linee generali di indirizzo.
20 marzo 2008
 
(red/09.06.08)

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Corte Conti: gestione rifiuti in Sicilia

(regioni.it) La newsletter della Corte dei Conti ha pubblicato la situazione ammnistrativa della gestione dei rifiuti in Sicilia. Sono stati segnalati i più significativi dati relativi ai bilanci ed alla gestione dei ventisette ATO siciliani. E' critico lo stato degli impianti e l'elevato costo di smaltimento in discarica.
La Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana ha presentato infatti l' "Indagine sul funzionamento degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) limitatamente alla gestione dei rifiuti. Si tratta del vaglio dei correlativi profili finanziari", anche al fine di rilevarne le problematiche comuni e di individuare le ragioni dei maggiori costi che gli enti locali ed i cittadini siciliani sono chiamati a sopportare". Fra le principali cause dell'aumento dei costi e dei disservizi, la Corte individua: la differenza di trattamento economico per il personale trasferito dai comuni, le pessime condizioni e l'insufficienza dei beni strumentali (automezzi ed attrezzature) utilizzate dagli enti locali per lo svolgimento del servizio di raccolta e il nuovo sistema di "esternalizzazione" del servizio (le società d'ambito, infatti, in quanto solitamente s.p.a. esterne ai singoli comuni, emettano fattura commerciale nei confronti dei comuni medesimi, sulla quale dovrà essere applicata l'I.V.A. del10%, con conseguente ulteriore aumento finale dei costi e della pressione fiscale a carico dei cittadini).

Delibera n. 32/2008 della Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana e testo della Relazione

(red/09.06.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
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Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
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