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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1161 - lunedì 9 giugno 2008

Sommario
- Agenzia del farmaco: Governo concordi interventi con Regioni
- Formigoni: il federalismo par­tirà dal documento delle Regioni
- G.U.: in Gazzetta provvedimenti su trasporto locale
- Corte dei Conti: sanità in Calabria
- Il trasporto pubblico locale e la Finanziaria 2008
- Corte Conti: gestione rifiuti in Sicilia

+T -T
Formigoni: il federalismo par­tirà dal documento delle Regioni

Intervista a "Il Sole24Ore"

(regioni.it) "Il federalismo fiscale non ha bandiere: è di tutti, e per tutti». Inizia così un’intervista pubblicata sabato 7 giugno da “Il Sole24 Ore”  a Roberto Formigoni, Presidente della regione Lombardia. Il tema è il federalismo e in particolare l'analisi degli sviluppi politici dopo il primo incontro ufficiale della Conferenza delle Regioni con il Governo a Palazzo Chigi.  II percorso da seguire e da cui partire è quello già indicato l’anno scorso con un preciso documento approvato all’unanimità da tutte le Regioni italiane. E’ questo il vero modello. E’ il faro che può portare in porto il federalismo nel nostro Paese. “Il Governo si è impegnato – spiega Formigoni -  a presentare una proposta che par­ta dal documento di principi delle Regioni del febbraio 2007. Un documento che le Regioni all'unanimità considerano in qualche modo la pietra filosofa­le in grado di risolvere tutti i pro­blemi. E vorrei aggiungere: non una finta, è un approccio con­creto e realistico. Può essere un modello vincente, perché siamo tutti d'accordo”.
Il federalismo fiscale non ha bisogno di bandiere,dunque, ma di grande pragmatismo: “va fatto, senza perdere tempo. Sul  'modello Lombardia', poi, si sono fatte molte fantasie. E’ stata un'iniziativa del Consi­glio regionale per dare un colpo di gong quando Prodi ten­tennava. Per noi è una possibi­le esemplificazione del documento delle Regioni, una base di discussione, non la sola proposta accettabile. Quando la il­lustreremo, si capirà che non è un'eresia e che le risorse tra­sferite accompagnano le competenze. Come per l'applica­zione dell'articolo 116 della Co­stituzione, su cui ho gia chie­sto a Berlusconi di riprendere il negoziato”.
“Credo che su questo cammino ci sia il consenso di tutti "sottolinea Formigoni, riferendosi a eventuali criticità nella maggioranza. "Ho avuto modo di parlare con Bossi e Calderoli e ritengo che anche l'approccio della Lega sia pragmatico e graduale”.
Si apre ora il confronto delle Regioni con il Governo. “Ii Governo d'altra parte – spiega Formigoni - si èimpegnato a un coinvolgimento preventivo di Regioni ed enti locali. E sara così”.
Il federalismo significa anche rendere più efficaci ed efficienti le amministrazioni pubbliche sul territorio. Federalismo significa maggiore assunzione di  responsabilità: “La gente non accetta più spre­chi, inefficienze, corruzione. So­lo che adesso si fa fatica a indivi­duare i responsabili. Ii federali­smo dev'essere finalmente la concretizzazione dell'imputa­zione di responsabilità. Ma sul "fallimento politico" sarei cau­to. Non che in linea di principio sia contrario, ma credo che non se ne debba fare una ragione di scontro o di disputa ideologica. In questo senso – afferma Formigoni - il meccanismo delle Regioni è un passo avanti fondamentale: il superamento della spesa storica e l'arrivo gra­duale ai costi standard obbliga le Regioni meno virtuose ad adeguarsi agli standard di quel­le più virtuose. Risponde alle at­tese della gente”.
Ma c’è anche il capitolo immediato dei provvedimenti economici che il Governo si appresta a redigere e l’auspicio è quello di un varo che arrivi solo dopo dopo un attento confronto con la Conferenza delle Regioni: “Tremonti ci ha detto – sostiene Formigoni - che vuole fare di tutto per non per­dere i fondi Ue inutilizzati da anni, che altrimenti rischiamo di perdere. Significa che il mini­stro non vuole tagliare la carne viva. Vedremo”.

(gs /09.06.08)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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