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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1165 - venerdì 13 giugno 2008

Sommario3
- DPEF: Conferenza delle Regioni il 17 giugno
- Pacchetto fiscale: osservazioni delle Regioni
- Sanità: Sacconi preannuncia cambiamenti per l'intramoenia
- Trasporto pubblico locale: una proroga per gli affidamenti
- DPEF: tagli da concordare e Patti da rispettare
- Sicurezza sul lavoro: rafforzare impegno

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DPEF: Conferenza delle Regioni il 17 giugno

Nel pomeriggio confronto con il Governo

(regioni.it) A seguito delle determinazioni assunte nella seduta della Conferenza Unificata del 12 giugno scorso, ed in vista dell’incontro con il Governo programmato per il pomeriggio di martedì 17 giugno prossimo, il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (in seduta straordinaria) per martedì 17 giugno 2008 alle ore 10.00 presso la Segreteria della Conferenza – Via Parigi, 11 - Roma.
La seduta avrà il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione resoconti sommari sedute del 22 maggio, 5 giugno 2008;
2) Comunicazioni del Presidente;
3) Discussione in merito alla manovra finanziaria del Governo collegata al D.P.E.F. 2009/2011;
4) Varie ed eventuali.
 
(red/13.06.08)

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Pacchetto fiscale: osservazioni delle Regioni

Conferenza Regioni Doc 12.06.08

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni riunitasi il 12 giugno 2008, presieduta da Vasco Errani, ha approvato il seguente documento.
 
Prime osservazioni sul decreto legge n. 93/2008 “disposizioni urgenti per salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie”
Pur riconoscendo l’importanza e l’opportunità di alcuni interventi a favore delle famiglie e concordando sulla opportunità di procedere alla riduzione del prelievo fiscale compensando il minor gettito con la riduzione, in eguale misura, della spesa pubblica, non si può non soffermarsi sul metodo intrapreso dal Governo per l’attuazione delle norme che dovrebbe sempre utilizzare - nel prevedere tagli su stanziamenti a favore delle Regioni per competenze proprie - metodi di concertazione e leale collaborazione fra livelli istituzionali, intenti più volte richiamati dalla Conferenza delle regioni e province autonome, da ultimo il 5 maggio scorso nel documento politico - programmatico di proposte per l’avvio prossima legislatura.
La riduzione di spesa è avvenuta in maniera generalizzata e “lineare”, senza considerare il metodo di concertazione per “Patti” e degli Accordi già sottoscritti fra Governo e Regioni (anche in via bilaterale tipo Banda larga). Ne è un esempio il taglio delle risorse per il Fondo per la promozione e il sostegno dello sviluppo del TPL (353 ml nel triennio 2008 – 2010) e dell’Osservatorio nazionale sulle politiche del Trasporto pubblico locale (5 ml nel triennio 2008 – 2010), stanziamenti definiti nell’ambito dell’accordo Governo – regioni sul TPL sottoscritto dal Governo nel mese di dicembre trasformato in parte in legge con la Finanziaria 2008.
Altro punto di elevata criticità, è la sospensione del potere alle Regioni e EE.LL. di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato. La norma esclude dal blocco le maggiorazioni di aliquota regionali utilizzate per la copertura dei deficit sanitari. Il provvedimento, in palese e manifesto contrasto con la volontà di procedere in tempi brevi all’attuazione del federalismo fiscale, penalizza le Regioni e gli Enti locali nel giudizio delle agenzie di rating e, quindi, di riflesso, sul costo dell’indebitamento futuro. La sterilizzazione dell’autonomia finanziaria comporterà l’ingiustificabile rigidità dei bilanci, mortificando il principio di responsabilità e rappresentanza dei livelli di governo regionali e degli Enti locali.
Inoltre, la norma sulla detassazione degli straordinari / produttività prevede un’unica aliquota del 10% gravante su questi redditi sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali, ne consegue una perdita di gettito per tutte le Regioni che hanno attivato la leva fiscale: non è prevista nessuna compensazione di gettito né un’eventuale riparto proporzionale del gettito di questa aliquota sostitutiva.
Infine si segnalano i settori maggiormente colpiti in conseguenza degli interventi previsti per la copertura del minor gettito:
Riconversione degli Interventi per opere di infrastrutture pubbliche e
logistica in Sicilia e Calabria (1.365,5 ml)
Fondo per la promozione e il sostegno dello sviluppo del TPL (353
ml nel triennio 2008 – 2010);
Osservatorio nazionale sulle politiche del Trasporto pubblico locale
(5 ml nel triennio 2008 – 2010);
Fondo Isole minori (60 ml di euro nel triennio 2008-2010
Incentivi trasporto pesante verso trasporto marittimo (231 ml nel
triennio);
Banda larga (50 ml);
Esternalizzazione servizi ASL e ospedalieri (87 ml nel triennio);
Recupero centri storici (30 ml nel triennio);
Investimenti diretti INAIL.
Roma, 12 giugno 2008
 
(red/13.06.08)

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Sanità: Sacconi preannuncia cambiamenti per l'intramoenia

(regioni.it) Sembra proprio che si debba “cambiar passo” sul terreno della ibera professione dei medici in intramoenia (esercitata cioè dentro le strutture pubbliche dove operano, con spazi appositi per poter visitare e operare a tariffa): un istituto che non decolla.
Arriveranno quindi nuove regole: a preannunciarle è il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Per il ministro una medicina di  base che sia in grado di fornire  un servizio aperto 7 giorni su 7.
E il percorso delineato dal ministro passa per contratti, convenzioni, finanziaria, riforma dei Lea (livelli  essenziali di assistenza) che probabilmente dovrà essere rivista:
La sanita' pubblica, che dovra' affrontare lo scoglio della finanziaria,  spiega Sacconi, non dovrebbe affrontare particolari sacrifici in  un contesto di contenimento generale delle spese pubbliche. Ma proprio ieri nella sede istituzionale della Conferenza Unifica il Sottosegretario Vegas ha annunciato il taglio di un miliardo per il 2009.
''E ' in corso - spiega - una trattativa''. Partendo  dall'intramoenia Sacconi spiega che il sistema di fatto non ha  funzionato: le regole sono state troppo rigide e sara' molto  difficile riuscire a rispettare il termine del primo gennaio  2009 per vedere realizzati in tutte le Asl gli spazi necessari  per far lavorare i medici pubblici in libera professione  intramuraria. Oggi i camici bianchi del servizio pubblico  visitano privatamente emettendo una ricevuta per conto della propria struttura e ricevendo una parte di questo compenso e lo  fanno anche nei propri studi, fatta qualche rara eccezione di  alcune Asl nelle regioni piu' virtuose. Per Sacconi, che invita  al pragmatismo, evitando il ''sistema italiano delle deroghe'' o  un ritorno alle norme del passato, bisognera' trovare una terza  soluzione. L'altro aspetto che riguarda piu' direttamente i  cittadini sara' il potenziamento della medicina del territorio.
Il progetto, condiviso di fatto da tutti i governi visto il ruolo strategico dei medici di famiglia per la salute dei  cittadini, prevedera' infatti la nascita di unita' territoriali  per dare continuita' all'assistenza medica anche durante la  notte e i giorni in cui gli studi dei medici di famiglia sono  chiusi, cioe' il sabato e la domenica. Sperimentazioni in questo  senso sono state realizzate in questi ultimi anni dalle Case  della Salute volute dall'ex ministro Livia Turco. Lo strumento per realizzare questa riforma attesa ed annunciata da molto  tempo potra' essere la nuova convenzione della medicina di base.
Il ministro ha infine citato il Libro Verde in preparazione nel suo dicastero sul 'buon vivere': poche pagine con l'intento di indicare le migliori pratiche per una politica a 360 gradi della salute ma piu' in generale della qualita' del vivere, dalla culla alla bara.
La Farmindustria., per voce di Sergio Dompe', presidente dell'Associazione che rappresenta le industrie del farmaco si e' rivolta ai medici: ''l'industria ha bisogno di una buona medicina, siamo qui a testimoniare che sappiamo di essere parte del problema ma anche pronti a trovare una soluzione''. Un invito generale che evoca la necessita' di trovare un'alleanza nel percorso di riforma che l'intero settore sembra dover affrontare.
 
(red/13.06.08)

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Trasporto pubblico locale: una proroga per gli affidamenti

Conferenza Regioni Doc 12.00.08

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni riunitasi il 12 giugno 2008 ha approvato il seguente documento.
 
Proposta di emendamento delle regioni e delle province autonome in materia di servizi di trasporto pubblico
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome chiede al Governo di far proprio e presentare al Parlamento la proposta di emendamento allegata, relativa al differimento al 31 dicembre 2008 del termine scaduto il 31 dicembre 2007 per il mantenimento degli affidamenti dei servizi di trasporto pubblico in essere (articolo 18, comma 3-bis, decreto legislativo 422/1997).
Detto emendamento potrebbe essere utilmente presentato nell’ambito dei lavori per la conversione del decreto legge 3 giugno 2008, n. 97 (A.S. 735) recante “Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini”, che, all’articolo 4, contiene, appunto, disposizioni per la proroga di termini.
Roma, 12 giugno 2008
ATTO SENATO N. 735
Emendamento al disegno di legge di conversione del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, recante “Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini”.
Emendamento all’articolo 4
Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:
9-bis. All'articolo 18, comma 3-bis, del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, le parole: "31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2008".
RELAZIONE ILLUSTRATIVA
La riforma del sistema del trasporto pubblico di interesse regionale e locale, recata dal decreto legislativo n. 422 del 1997, ha sin dall’inizio previsto un periodo transitorio nel corso del quale – in attesa di poter procedere all’affidamento dei servizi di trasporto con procedure selettive ad evidenza pubblica – era lasciata agli enti competenti (Regioni ed Enti locali) la facoltà di mantenere gli affidamenti già in essere.
La ragione che ha indotto il legislatore della riforma a prevedere siffatto periodo transitorio era costituita dalla consapevolezza che, a quel tempo, non sussistevano le condizioni, in primis di carattere economico e finanziario, per procedere all’affidamento dei servizi con gara.
Nel corso degli anni, e fino all’appena trascorso 2007, tali condizioni continuavano a non essere sussistenti e, conseguentemente, il periodo transitorio di cui si tratta veniva puntualmente, di anno in anno, prorogato (da ultimo fino al 31 dicembre 2007).
Con la legge finanziaria per il 2008 si registra una svolta epocale nel settore di cui si tratta, con la previsione di un complesso meccanismo di finanza pubblica che costituisce il presupposto per l’effettiva sussistenza delle condizioni per poter procedere all’affidamento dei servizi di trasporto con gara.
Tuttavia, la messa a regime di tale nuovo sistema necessita di un ulteriore periodo di proroga, senza il quale sarebbe di fatto impossibile abbandonare il descritto periodo transitorio.
Per questo motivo si rende necessario differire il ricordato termine del 31 dicembre 2007 al 31 dicembre 2008.
 
(red/13.06.08)

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DPEF: tagli da concordare e Patti da rispettare

 

(regioni.it) Tagli nella manovra finanziaria per i prossimi 3 anni. Il Governo ha presentato in Conferenza Unificata i “numeri” delle linee guida del Dpef.
Per le Regioni il Documento triennale di programmazione economica e finanziaria deve innanzitutto rispettare i Patti salute e trasporto locale definiti con il precedente esecutivo. E’ quanto hanno ribadito le Regioni al Governo. Infatti questi Patti – oltre ad essere istituzionali e quindi a rappresentare un eventuale “vulnus” - sono ormai costitutivi e fatti propri dalla programmazione economica regionale.
Poi è stato anche sottolineato il problema di trovare le risorse compensative ai tagli provocati dal provvedimento di abolizione dell' Ici. Si tratta di 370milioni in meno per il trasporto pubblico locale, dei finanziamenti per le infrastrutture in Calabria ed in Sicilia e di altri tagli che ad esempio investono anche appalti per i settori di informatica e telematica a larga banda. Servono quindi “altre coperture''.
Anche il coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, l'assessore al Bilancio della Regione Lombardia Romano Colozzi ha aggiunto che le regioni hanno elaborato "una serie di osservazioni sulle coperture usate dal Governo per compensare il taglio dell'Ici". Colozzi ha spiegato come questi tagli tocchino "accordi e patti gia' sottoscritti" creando "criticita'".
''Le Regioni - ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani - sono naturalmente pronte a fare la propria parte per quanto riguarda la qualificazione e la riduzione del debito pubblico e chiedono, cosi' come fecero gia' con il governo Prodi di fare una valutazione attenta sull'intero complesso della spesa pubblica per individuare la dimensione corretta delle efficienze e delle riduzioni che si possono attuare''.
"Le proposte avanzateci dal Governo – ha aggiunto Errani - non vanno nella direzione delle nostre richieste. Partiamo con molti punti critici e negativi". Errani ribadisce che "le Regioni chiedono innanzitutto il rispetto dei patti gia' contratti con il governo, a partire da quelli sulla sanita' e sul trasporto pubblico locale: per noi e' inaccettabile la mancata conferma del patto che ci consente di fare una programmazione triennale su questi settori". Il presidente della Conferenza delle Regioni ha annunciato un prossimo incontro con il Governo la prossima settimana.
Nonostante i punti critici e negativi “ci rincontreremo all'inizio della prossima settimana e vedremo lo sviluppo del lavoro".
Le ipotesi avanzate dal Governo non vanno finora nella giusta direzione: “si parla di tre miliardi di tagli nel triennio per la sanita'".
 
06.08, dichiarazione Errani: conferenza unificata presentazione Dpef : allegato
http://www.regioni.it/mhonarc/details_news.aspx?id=142539
Il link al file audio delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Vasco Errani al termine della Conferenza delle Regioni del 12 Giugno 2008:
 
(gs/13.06.08)

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Sicurezza sul lavoro: rafforzare impegno

 

(red/13.06.08)

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta dal Vasco Errani, ha approvato un documento in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, esprimendo innanzitutto il più profondo dolore per gli ultimi tragici incidenti. 
La Conferenza delle Regioni evidenzia l’Accordo Stato-Regioni relativo al “Patto per la salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro” e il recente Testo Unico varato dallo scorso Governo, ribadendo l’esigenza di promuovere politiche attive sul territorio di prevenzione e di promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e di contrasto al lavoro irregolare. 
Le Regioni richiedono la costituzione del “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza” previsto dal recente Testo Unico entrato in vigore il 15 maggio scorso, al fine di definire congiuntamente Regioni e Governo obiettivi e programmi dell’azione pubblica di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, con il pieno coinvolgimento delle parti sociali. Nel contempo è urgente l’attivazione della “Commissione consultiva permanente” prevista sempre dal Testo Unico. 
Ritengono inoltre necessario l’avvio del Sistema informativo nazionale per la prevenzione sui luoghi di lavoro propedeutico per programmare l’attività di prevenzione e controllo sugli infortuni e sulle malattie professionali.
Le Regioni si impegnano a dare piena attuazione ai piani di prevenzione per migliorare concretamente le condizioni di lavoro anche attraverso un’azione continua di confronto con gli organismi bilaterali nella logica di lavorare per specifici obiettivi di tutela e di riduzione del rischio lavorativo nei diversi comparti di produzione. Si impegnano a realizzare e a sostenere finanziariamente programmi di formazione ed addestramento professionale, privilegiando interventi sull’apprendistato, con riferimento alle fasce di lavoratori più fragili.
Le Regioni ribadiscono inoltre la disponibilità ad attivare un forte coordinamento che operi in materia di vigilanza e controllo attraverso centri operativi regionali in raccordo con i Ministeri competenti. Si impegnano a concludere entro 60 giorni l’indagine conoscitiva, già avviata dalla Commissione Salute, in merito alle azioni di prevenzione e di tutela della salute dei lavoratori sull’intero territorio nazionale.

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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