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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1166 - lunedì 16 giugno 2008

Sommario3
- DPEF: Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 17 giugno
- In Consiglio dei ministri diversi provvedimenti economici
- Manovra: per la Lombardia occasione per voltare pagina
- Finanziaria: Bresso e Caveri preoccupati per tagli
- Sanità: Sacconi difende il "ministero unico" del welfare
- Manovra: allo studio tagli anche a province e comunità montane

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DPEF: Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 17 giugno

Nel pomeriggio incontro fra il Governo, le Regioni e gli enti locali

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (in sessione straordinaria) per martedì 17 giugno 2008 (ore 10.00 presso la Segreteria della Conferenza in Via Parigi, 11 a Roma).
All’ordine del giorno la discussione in merito alla manovra finanziaria collegata al Documento di Programmazione Economico-Finanziaria, in vista del successivo incontro con il Governo.
E’ una “manovra triennale” imponente quella che il Sottosegretario Giuseppe Vegas ha presentato il 12 giugno, nel corso della Conferenza Unificata, a regioni ed enti locali. Un “pacchetto” da 13,1 miliardi a valere sul 2009 che si cumulerà alla manovra 2010 portando l'impatto a 20,2 miliardi per arrivare nel 2011 a complessivi 34,8 miliardi che serviranno, come già indicato a raggiungere il pareggio di bilancio.
Secondo le ipotesi prospettate i tagli a regioni, province e comuni potrebbero ammontare e 3,4 miliardi nel 2009, per arrivare nel 2010 a tagli per 5,2 miliardi e alla fine del triennio, nel 2011, i tagli complessivi dovrebbero essere di 9,2 miliardi.
A tutto ciò si aggiungerebbe un risparmio che dovrebbe pesare per un 1 miliardo sulla sanità, con un aumento progressivo di 1 ulteriore miliardo negli anni successivi.
"Le proposte avanzateci dal governo – ha dichiarato Errani (cfr. “regioni.it” n.1165)-non vanno nella direzione delle nostre richieste. Partiamo con molti punti critici e negativi", ribadendo che "le Regioni chiedono innanzitutto il rispetto dei patti gia' contratti con il governo, a partire da quelli sulla sanita' e sul trasporto pubblico locale: per noi e' inaccettabile la mancata conferma del patto che ci consente di fare una programmazione triennale su questi settori".
 
(sm/16.06.08)

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In Consiglio dei ministri diversi provvedimenti economici

Fitto annuncia ripristino fondi per Calabria e Sicilia

(regioni.it) Sono molte le novità sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri previsto per il 18 giugno.
Raffaele Fitto, ministro dei Rapporti con le Regioni, annuncia ''nel Consiglio dei ministri dimercoledi' il Governo approvera' un ordine del giorno per il ripristino dei fondi destinati alle infrastrutture di Calabria e Sicilia che abbiamo dovuto stornare''. ''Mercoledi' sera - ha proseguito Fitto - avvieremo una riflessione che porti all'approvazione di un decreto legge e di uno o piu''' disegni di legge con l'obiettivo di muoversi verso il pareggio di bilancio al 2011, come ha chiesto l'Unione Europea con una manovra complessiva nel periodo 2009-2011 di 32-34 miliardi di euro e, per il 2008, di 10-12 miliardi di euro. I disegni di legge riguarderanno - ha detto ancora Fitto - la liberalizzazione dei servizi, la semplificazione delle norme e dunque la sburocratizzazione ed infine il contenimento della spesa pubblica con la soppressione di enti e strutture che si muovono in contrasto con le esigenze dei cittadini''.
Mentre il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, annuncia che “nel prossimo consiglio dei ministri, con il varo del documento di programmazione economica finanziaria, saranno assunti dei provvedimenti che riguardano il maggiore potere d'acquisto per le famiglie italiane''. ''Naturalmente - ha sottolineato Vito - le coperture possono essere riviste e parzialmente lo abbiamo gia' fatto e lo saranno, poi, definitivamente con la Finanziaria 2009”. E il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, spiega che "con il pacchetto di misure che porteremo mercoledi' in Consiglio dei Ministri, attueremo il nostro progetto di 'impresa in un giorno'. Elimineremo gli adempimenti inutili che rallentano i procedimenti amministrativi e promuoveremo l'utilizzo dell'informatica nella pubblica amministrazione". "Sottoporremo inoltre a revisione la disciplina dello 'sportello unico delle attivita' produttive' in modo da semplificarne l'accesso, anche mediante sinergie con il sistema camerale".
'Vogliamo anticipare - ha aggiunto il ministro Fitto - alcuni dei passaggi centrali del Dpef, con l'obiettivo di non aumentare la pressione fiscale, e di ridurre la spesa pubblica, senza attendere la legge finanziaria''. Quanto al federalismo, ha aggiunto, ''lo schema di creare una contrapposizione politica a prescindere deve essere abbandonato. Tutti sono d'accordo sul federalismo perche' richiama il tema della qualita' della spesa pubblica. Dobbiamo chiederci perche' a giugno 2008 il programma comunitario per il sud non c'e' in nessuna regione. Dovevamo cominciare a spendere, dal primo gennaio 2007, 5 miliardi di euro ma finora non ne e' stato speso nemmeno uno e fino al dicembre di quest'anno dobbiamo rendicontare 11 miliardi di euro. Temo che questi obiettivi non saranno raggiunti e allora il federalismo serve anche a chiederci quale sia la qualita' della spesa e come riusciamo a spendere le risorse del'Unione europea''.
 
[La Gazzetta del Mezzogiorno]  In allegato l'intervista rilasciata dal Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, a la Gazzetta del Mezzogiorno, pubblicata il 14 giugno 2008 e intitolata: "Subito il federalismo", di Bepi Martellotta
 
 
(red/16.06.08)

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Manovra: per la Lombardia occasione per voltare pagina

Colozzi anticipa le tre proposte che porterà al governo e ai presidenti delle Regioni: modulare i patti di stabilita' in base alla percentuale di debito delle amministrazioni; non abolire tutte le Comunita' montane; meccanismi premiali

(regioni.it) La chiamata all’assunzione comune di responsabilità rispetto al contenimento della spesa pubblica, lanciata dal governo in occasione dell'ultima conferenza unificata può rivelarsi, se bene interpretata nella traduzione in norme nella manovra, come un’opportunità, un’occasione per voltare pagina. Ne è convinto l'assessore alle Finanze della Regione Lombardia Romano Colozzi, coordinatore nazionale degli assessorial Bilancio. E proprio alla vigilia della Conferenza delle Regioni e dell'incontro con il Governo in materia di Dpef e Finanziaria (vedi notizia precedente) afferma: "Al Governo si sta presentando un'occasione storica: applicare finalmente i meccanismi di premialita' anche alla finanza pubblica. Fino ad oggi sono stati sempre i meno virtuosi ad essere favoriti. E' giunta l'ora di voltare pagina".
Colozzi anticipa poi le tre proposte che portera' domani al governo e ai presidenti delle Regioni: modulare i patti di stabilita' in base alla percentuale di debito delle singole amministrazioni, non abolire tutte le Comunita' montane, prevedere meccanismi premiali per le amministrazion virtuose.
"Questo Governo ha piu volte ribadito in modo serio e consapevole- ricorda Colozzi- la necessita' di introdurre un metodo di giudizio meritocratico anche nella pubblica amministrazione. Un metodo che preveda la possibilita' di premiare i virtuosi e penalizzare i comportamenti negativi.
Apprezzabili, ad esempio, le posizioni assunte sui cosiddetti "fannulloni" dal Ministro Brunetta e le indicazioni del Ministro Gelmini sugli insegnanti che meritano di ricevere indennita' adeguate alla loro preparazione. Per questo- sostiene l'assessore lombardo- credo sia improrogabile l'applicazione di tali regole anche all'interno dei provvedimenti finanziari che saranno varati nei prossimi giorni".
Colozzi, inoltre, anticipa le tre proposte che formalizzerà domani alla Conferenza delle Regioni e al successivo incontro con il Governo: "Il Patto di stabilità deve essere proporzionalmente modulato in rapporto alla percentuale di debito delle amministrazioni rispetto ai propri bilanci e ad un parametro medio ben definito e ritenuto ottimale". In secondo luogo, l'assessore sostiene che "sarebbe dannosa l'abolizione totale delle Comunità montane: la lotta agli sprechi e' giustissima- sostiene- ma sappiamo che ci sono situazioni differenti, con alcune Comunità montane che svolgono funzioni di presidio importantissime sui territori critici del nostro Paese ed altre che non hanno neppure ragione di esistere, perche' sorte su zone neppure montane. Eliminarle tutte- per Colozzi- sarebbe una semplificazione che penalizzerebbe le aree su cui questi enti svolgono funzioni fondamentali". Il Governo dovrebbe invece "esaminare le varie leggi di riforma emanate dalle singole Regioni ed evincere da esse il vero rapporto costi-funzioni, procedendo poi all'eliminazione di quelle Comunita' montane che rimangono solo 'scatole vuote'".
Infine per Colozzi "e' necessario superare la logica esclusivamente sanzionatoria di alcuni strumenti legislativi: ovunque si individuino norme di penalizzazione per comportamenti finanziari negativi nella pubblica amministrazione dovra' essere sempre prevista una norma 'a specchio' premiale per i comportamenti virtuosi". "Questo- conclude l'assessore lombardo- rappresenta il modo piu' corretto per prepararsi all'attivazione del federalismo fiscale. Occorre diffondere una mentalita' federalista basata sulla valorizzazione della responsabilita', e quindi della differenziazione".
 
(red/16.06.08)

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Finanziaria: Bresso e Caveri preoccupati per tagli

(regioni.it) Gli annunciati e possibili tagli previsti nella prossima Finanziaria triennale preoccupano il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Luciano Caveri:  ''Come avevo avuto modo di dire dopo i recenti incontri a Roma - ha spiegato Caveri - si profilano preoccupazioni per il riparto fiscale e di conseguenza per il bilancio regionale. La Valle d'Aosta non manchera' agli incontri tecnici e politici previsti in settimana che le Regioni stanno organizzando, sapendo che la manovra finanziaria per il 2009, anche nel suo respiro triennale sara' anticipata prima dell'estate e si profila nel breve un decreto-legge che il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare probabilmente gia' nella prossima seduta giovedi' 19 giugno e che conterra' la configurazione dei tagli''.
''In particolare - ha aggiunto Caveri - le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome dovrebbero come annunciato, ripartendo la cifra fra di loro con criteri da definire, contenere la spesa complessiva di 600 milioni per il 2009, 925 milioni per il 2010 e 1.620 milioni per il 2011''.
Anche la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, è molto preoccupata dell’annunciato “taglio di un miliardo di euro sulla sanita' nel 2009: il che vuol dire - ha spiegato la Bresso - tra i 60 e i 70 milioni in meno per il Piemonte. Ma c'e' di peggio. I tagli salirebbero a 2 e poi a tre miliardi nel 2010 e nel 2011. Cosi', neppure una sanita' virtuosa come quella piemontese ce la puo' fare. Se le cose non cambieranno sara' presto emergenza''.
 
(red/13.06.08)

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Sanità: Sacconi difende il "ministero unico" del welfare

L'intervento del Ministro nel corso dell'audizione del 5 giugno

(regioni.it) Il 5 Giugno Il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali Maurizio Sacconi ha tenuto la prima audizione presso la Commissione Igiene e sanità del Senato sugli indirizzi programmatici del Dicastero. All'Audizione ha partecipato anche il Sottosegretario di Stato del Dicastero Ferruccio Fazio. Il Ministro Sacconi ha parlato in primo luogo dell'utilità di una direzione politica unitaria delle amministrazioni precedentemente ricondotte a Ministeri diversi, alla luce di una rinnovata concezione del modello di tutela sociale, inteso quale Welfare delle opportunità, finalizzato a prevenire l'emergere di situazioni di bisogno, dotato del carattere di universalità ma non disgiunto da una opportuna personalizzazione e selezione degli interventi. Altro rilevante fattore a favore dell'unicità della direzione politica è costituito dall'esigenza di un necessario intervento nell'ambito della composizione della spesa sociale attraverso misure volte a riequilibrare l'allocazione delle risorse, con particolare riferimento alla spesa previdenziale, ritenuta eccessiva rispetto alle altre componenti.
L'attuazione di un compiuto processo di federalismo fiscale pone la necessità di assicurare un più efficace controllo della spesa, attraverso l'istituzione di una "cabina di regia" nazionale che operi in stretta collaborazione con le Regioni, avvalendosi di strumenti di monitoraggio sia di tipo qualitativo - con particolare riferimento ai livelli essenziali di assistenza (LEA) e alle liste d'attesa - sia di tipo quantitativo sulle dinamiche dei costi. Dopo essersi soffermato sulla profonda lacerazione tra Nord e Sud del Paese in termini di qualità complessiva delle prestazioni sanitarie, il Ministro ha sottolineato come la piena attuazione del federalismo fiscale interesserà la spesa sanitaria e opererà non solo attraverso deterrenti quali l'innalzamento della pressione fiscale a livello locale - peraltro sul solco delle misure delineate dal cosiddetto "Patto per la salute" - ma anche prefigurando ulteriori meccanismi sanzionatori, quale il commissariamento delle amministrazioni regionali, cui potrebbe - ha aggiunto - affiancarsi un'ipotesi di conseguente ineleggibilità. Tra le priorità del Dicastero vi è quella di valorizzare maggiormente le politiche di prevenzione, nonché di razionalizzare le risorse nel campo della ricerca e dell'innovazione, in accordo con il Ministero dell'istruzione, università e ricerca. Dopo aver riepilogato gli esiti finora conseguiti dalla Commissione d'indagine ministeriale sull'AIFA, assicura l'impegno del Dicastero a valorizzare e ridefinire i compiti dell'Istituto superiore di sanità e a riconsiderare il rapporto tra pubblico e privato, sia sul lato dell'offerta dei servizi sanitari (attraverso i sistemi di tariffazione orientati a standard qualitativi), che su quello della domanda (attraverso forme di autorganizzazione della domanda medesima). In tema di medicina generale e farmacie, auspica un incremento qualitativo della convenzione e una valorizzazione del loro ruolo di presidio socio-sanitario sul territorio. Dichiara di non condividere le politiche di deregolazione nelle modalità di distribuzione dei farmaci, che richiederebbero semmai interventi migliorativi. In conclusione, sottolinea l'esigenza di un costante monitoraggio della legge n. 194 del 1978, sull'interruzione volontaria di gravidanza, al fine di garantire la sua completa applicazione e preannuncia l'adozione di misure correttive delle nuove linee guida adottate dal precedente Ministro della salute in materia di procreazione medicalmente assistita.
 
(red/16.06.08)

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Manovra: allo studio tagli anche a province e comunità montane

(regioni.it) E’ allo studio nella manovra economica, in corso di preparazione dal ministro Tremonti e che il Governo varerà domani in Consiglio dei ministri, anche il taglio delle comunità montane e delle province. 
Le province delle aree metropolitane, cioe' quelle di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero scomparire. E' - secondo quanto anticipato dall’agenzia giornalistica ANSA - una delle misure allo studio per la messa a punto della prossima manovra. L'abolizione arriverebbe alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni.
Si annuncia inoltre la soppressione delle comunita' montane. Si starebbero ancora valutando diverse ipotesi: una prevederebbe che ogni emolumento, indennita', gettone di  presenza in favore dei componenti degli organi delle comunita' montane vengano soppressi ed entro fine 2008 le regioni provvederebbero a 'girare' ai comuni beni umani e strumentali delle comunita'. Altra ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunita' come funzioni fondamentali di comuni e province che ne erediterebbero le funzioni.
Infine forse ci sarà lo 'sconto' sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva per l'aumento dei prezzi del greggio dovrebbe diventare automatico. E non piu' quindi discrezionale da parte del Governo come previsto dall'ultima Finanziaria. Nel caso in cui il prezzo del greggio risulti in aumento di 2 punti percentuali rispetto, esclusivamente, al valore di riferimento in euro indicato nel Dpef, scatterebbe quindi automaticamente una riduzione dell'accisa a compensazione del maggior gettito Iva derivante dall'aumento del prezzo industriale dei prodotti. La misura verrebbe confermata con cadenza trimestrale.
Entro la fine dell'anno il Governo individuera' i criteri per l'individuazione dei siti per impianti di energia nucleare in Italia. Si tratterebbe di una delega al governo che, oltre a definire i criteri di localizzazione dei siti, dovrebbe anche individuare le misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate alla loro realizzazione. Queste 'compensazioni' indirizzate alle famiglie e alle imprese residenti nel territorio vicino al sito e gli oneri sarebbero sostenuti dalle imprese coinvolte nella costruzione o nell'esercizio degli impianti.
E’ previsto il taglio infine dei piccoli enti pubblici non economici, quelli cioe' con una dotazione di organico inferiore alle 50 unita'. La loro soppressione e' allo studio nell'ambito del complessivo pacchetto della manovra finanziaria; la relativa norma dovrebbe essere contenuta in un decreto legge. Funzioni e personale passano al ministero di riferimento.
 
 (red/16.06.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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