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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1167 - martedì 17 giugno 2008

Sommario3
- Finanza pubblica: subito una cabina di regia
- Manovra: confronto ancora aperto
- Distretti industriali
- Randagi: in Italia sono più di tre milioni
- Sicurezza luoghi lavoro: piani integrati fra istituzioni e parti sociali
- Liguria: rendiconto dalla Corte dei conti

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Finanza pubblica: subito una cabina di regia

Conferenza Regioni Doc 17.06.08

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha consegnato al Governo, nel corso dell’incontro tenutosi il 17 giugno, un Documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e relativo alle prospettive di contenimento della spesa pubblica che saranno poi tradotte nella manovra finanziaria e che sono state illustrate alle autonomie nel corso della Conferenza Unificata del 12 giugno. Ecco il testo integrale del documento:
 
Le Regioni ancora una volta si trovano a discutere sul contenuto di provvedimenti fondamentali per gli assetti della finanza pubblica senza aver avuto la possibilità di conoscere preventivamente il complesso della manovra che il Governo intende presentare al Parlamento.  Infatti, ad oggi, gli unici dati che il Governo ha messo a disposizione sono quelli riferiti al contributo richiesto a ciascun livello istituzionale ai fini del rientro dal deficit entro il 2011.
Le Regioni ribadiscono con forza la necessità, al fine di evitare un approccio che rende più difficili accordi e intese istituzionali, che si dia vita, già con il decreto legge di stabilizzazione della spesa pubblica, all’istituzione della “Cabina di Regia per la finanza pubblica”, con il compito di:
- formulare proposte razionali in tema di qualificazione e trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa nella Pubblica Amministrazione;
- coinvolgere le Regioni e le autonomie locali nell’affrontare gli obiettivi strategici, condividendo le basi informative finanziarie e tributarie, ai fini di supporto del riordino dell’ordinamento finanziario.
Le Regioni sostengono con forza l’obiettivo di azzeramento del deficit entro il 2011 assunto come impegno con l’UE e concordano che ogni livello istituzionale partecipi a tale risanamento in modo proporzionale alle risorse pubbliche gestite. Rispetto, però, all’ipotesi formulata dal Governo nell’incontro del 12 giugno u.s. ritengono vada meglio approfondita la definizione delle rispettive quote di concorso.
In questo ambito le Regioni a statuto speciale e le Province autonome, confermano la loro piena partecipazione al perseguimento degli obiettivi, ribadendo, tuttavia, la assoluta necessità del rispetto - per le modalità di attuazione degli obiettivi stessi – dei rispettivi ordinamenti statutari.
Per quanto riguarda la previsione di misure relative a Patti con il Governo (es. Patto salute e Patto TPL), le Regioni ritengono che sia metodologicamente e sostanzialmente inaccettabile mettere in discussione accordi interistituzionali precedentemente formalizzati che, peraltro, hanno proiezioni pluriennali. A questi fini, assume particolare criticità l’intervento per l’anno 2009 in materia di sanità e l’intervento già operato con il DL 93/2008 per quanto attiene gli investimenti in materia di trasporto pubblico locale. Su tali due questioni rinunciare al metodo pattizio, che ha dato significativi risultati, sarebbe un grave errore, tale da pregiudicare addirittura sia i risultati attesi dal punto di vista finanziario che la qualità dei servizi resi ai cittadini.
Per quel che riguarda i tagli ipotizzati a carico del bilancio dello Stato, le Regioni evidenziano come sia necessario che questi ultimi non incidano su fondi destinati all’esercizio di funzioni delle Regioni stesse (es. Fondo non autosufficienza, Fondo Politiche sociali, Fondo sostegno affitti, etc.). Inoltre, ribadiscono la necessità che nella prospettiva dell’attuazione del federalismo fiscale tutti i fondi ad esse destinati, vengano allocati in un unico capitolo di cui si chiede la fiscalizzazione, in analogia a quanto accaduto con la Finanziaria 2008 sui fondi per il trasporto pubblico locale.

Per questi motivi il parere delle Regioni sulla manovra fin qui prospettata non può essere di condivisione. Le Regioni auspicano, pertanto, che si determinino le condizioni per modifiche sostanziali ai provvedimenti. Riguardo a prospettati interventi sugli assetti istituzionali degli enti locali (es. Comunità montane), le Regioni ritengono non condivisibile che si proceda su tale materia (in parte definita dall’art. 117 Cost. come competenza concorrente o esclusiva delle Regioni) con atti unilaterali e disorganici; ritengono piuttosto necessario aprire un tavolo immediato di confronto interistituzionale in cui definire un organico intervento sul Codice delle Autonomie. Le Regioni in coerenza con il principio di leale collaborazione più volte richiamato anche dalla Corte Costituzionale, chiedono che su tutte queste materie e complessivamente sui provvedimenti che domani verranno approvati dal Consiglio dei Ministri, si apra un confronto puntuale che possa portare all’approvazione finale di testi condivisi dai diversi livelli di governo, a partire dalla regole sul Patto di stabilità interno.

(red/17.06.08)

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Manovra: confronto ancora aperto

(regioni.it) ''Ci sono in discussione servizi fondamentali per i cittadini come la sanita' e il trasporto pubblico locale''. Con la manovra finanziaria tali settori non possono essere messi a rischio. Pertanto si continua a lavorare con il Governo, ha spiegato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, proprio al termine dell'incontro con l’esecutivo: ''il governo ci ha chiesto qualche ora per riflettere - ha detto riferendosi al fatto che il  confronto e' stato aggiornato a domani 18 giugno - e dunque c'e' ancora un  tavolo aperto''. Errani critica non solo le ipotesi dei tagli per gli enti locali ma anche quelle relative a possibili interventi su assetti istituzionali: ''Riteniamo - ha sottolineato - che non sia possibile fare interventi unilaterali dall'alto''.
Anche per questo motivo le Regioni hanno proposto al Governo – durante l’incontro sulla manovra finanziaria - la necessità che si dia vita, gia' con il decreto legge di stabilizzazione della spesa pubblica, all'istituzione della ''cabina di regia per la finanza pubblica'' con il compito di formulare proposte in tema di qualificazione e trasparenza sulla spesa nella pubblica amministrazione e coinvolgere Regioni e Autonomie locali nell'affrontare gli obiettivi strategici per un supporto al riordino dell'ordinamento finanziario.
Alla presenza del titolare del dicastero per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, dei sottosegretari all'Economia, Giuseppe Vegas e Daniele Molgora, dei vertici delle Province, dei Comuni e delle Comunita' Montane, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha sottolineato al governo come: "le Regioni ancora una volta si trovano a discutere sul contenuto di provvedimenti fondamentali, per gli assetti della finanza pubblica, senza aver avuto la possibilita' di conoscere preventivamente il complesso della manovra che il governo intende presentare".
Oltre a ricordare il "rispetto dei patti sottoscritti con il governo" su sanità e trasporto pubblico locale, le Regioni ritengono che sia "metodologicamente e sostanzialmente inaccettabile mettere in discussione accordi precedentemente formalizzati e che - sottolinea Errani – hanno fra l'altro proiezioni pluriennali". Nella prospettiva dell'attuazione del federalismo fiscale le Regioni sottolineano come "tutti i fondi ad esso destinati vengano allocati in unico capitolo di cui si chiede la fiscalizzazione, in analogia a quanto accaduto con la Finaziaria 2008 sui fondi per il trasporto pubblico locale. Per questi motivi - scrive Errani nel documento - il parere delle Regioni sulla manovra fin qui prospettata non puo' essere di condivisione". E per questo le Regioni auspicano "che si determino le condizioni per modifiche sostanziali ai provvedimenti".
Riguardo, invece, a interventi sugli assetti istituzionali degli enti locali come ad esempio le Comunita' montane, le Regioni ritengono "non condivisibile che si proceda su tale materia, essendo competenza concorrente o esclusiva delle Regioni, con atti unilaterali e disorganici". Per questo in conclusione del documento consegnato al governo, richiamandosi al "principio di leale collaborazione", la Conferenza delle Regioni chiede che "sui provvedimenti che verranno approvati dal Consiglio dei ministri, inerenti queste materie, si apra un confronto puntuale che possa portare all'approvazione finale di testi condivisi dai diversi livelli di governo".
Anche per il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle regioni, Romano Colozzi, 'quello di oggi e' stato un incontro interlocutorio a due facce'': una faccia e' ''positiva, dal punto di vista del metodo: ho apprezzato che il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, abbia ritenuto di tenere aperto il tavolo di confronto prima della manovra. Meno positivo - ha aggiunto l'assessore - e' che il tavolo non paia avere la concreta possibilita' di entrare nel merito delle questioni: la cortesia istituzionale cosi' e' fine a se stessa''.
Inoltre, secondo l'assessore, il limite della manovra e' che lo Stato tende a scaricare i tagli in modo eccessivo sulle Regioni e le Autonomie, che invece in questi anni hanno dimostrato di contenere i costi. Sul merito chiediamo che i numeri cambino e che si smetta con le manovre indifferenziate. O lo Stato e' inerte o fa di tutta l'erba un fascio, senza distinguere tra virtuosi e chi non e' in regola: invece chi ha fatto piu' sforzi deve essere premiato e soprattutto - ha concluso Colozzi - se ci sono scelte che lo Stato vuole fare per enti vicini al dissesto, questo non puo' essere scaricato sulle spalle degli altri''
 
Il link al file audio della dichiarazione rilasciata dal Presidente Vasco Errani, al termine dell'incontro con il Governo del 17 giugno 2008:
(red/17.06.08)

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Distretti industriali

Mappa pubblicata da Il Sole24 Ore

(regioni.it) Il Sole24Ore ha pubblicato una mappa dei distretti industriali in un'articolo che interessa i distretti per quanto riguarda la possibilità di potranemettere bond, (di Carmine Fotina).

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Randagi: in Italia sono più di tre milioni

Quasi 600.000 i cani, 2.600.000 i gatti

(regioni.it) In Italia ci sono 3.194.928 di randagi: 590.549 cani (149.424 nei canili) e 2.604.379 gatti. Questi i dati resi noti dalla Lav in occasione del lancio della  campagna ''Chi ama gli animali non fa nascere dei randagi''.
Le cifre fanno riferimento all'anno 2006 e sono stati trasmessi  dalle regioni al ministero della Salute entro dicembre 2007.   Tra le regioni con il maggior numero di cani randagi ci sono  la Campania (con 102.129) e la Puglia (93.400). Seguono Sicilia  (78.338), Calabria (75.377) e Lazio (73.628). Per quanto  riguarda i gatti, e' il Lazio ad avere il maggior numero di  randagi con 450.000 unita'. Seguono Veneto (374.717), Lombardia  (300.000) e Liguria (285.762). Questi i dati scorporati regione  per regione. 
 
DATI REGIONALI SUL RANDAGISMO
 
REGIONE         CANI RANDAGI      GATTI RANDAGI
 
PIEMONTE               7.193            200.000   
VALLE D'AOSTA            260             14.500
LOMBARDIA              3.896            300.000
P.A. BOLZANO             150             10.000
P.A. TRENTO              160             16.000
VENETO                 3.163            374.717
FRIULI VENEZIA GIULIA 1.650              4.800
LIGURIA                7.029            285.762
EMILIA ROMAGNA        16.856             97.000
TOSCANA                7.081            135.000
UMBRIA                26.049             51.000
MARCHE                 7.954             73.000
LAZIO                 73.628            450.000
ABRUZZO               27.999             97.000
MOLISE                16.958             12.000
CAMPANIA             102.129            128.650
PUGLIA                93.400            140.700
BASILICATA            13.590             10.250
CALABRIA              75.377             81.500
SICILIA               78.338             92.500
SARDEGNA              27.689             30.000.
 
 
(red/17.06.08)

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Sicurezza luoghi lavoro: piani integrati fra istituzioni e parti sociali

Conferenza Regioni Doc 12.06.08

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni del 12 giugno, presieduta da Vasco Errani ha approvato un documento in materia di sicurezza nei luoghi si lavoro (cfr. “regioni.it” n. 1165). Ecco il testo integrale elaborato dalla Conferenza.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in apertura della seduta odierna, nell’esprimere il più profondo dolore per i tragici incidenti sul lavoro accaduti nella giornata di ieri ed in particolare al drammatico incidente in provincia di Catania che ha provocato la morte di sei lavoratori, ha evidenziato ancora una volta la necessità di dare ferma applicazione ai provvedimenti assunti in questa delicata materia. Nel precedente Accordo Stato-Regioni relativo al “Patto per la salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro” e nel recente Testo Unico varato dallo scorso Governo, al quale le Regioni hanno responsabilmente dato il proprio contributo con un approfondito lavoro sono stati rafforzati gli impegni assunti dalle istituzioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Al riguardo le Regioni sottolineano l’esigenza di promuovere politiche attive sul territorio di prevenzione e di promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e di contrasto al lavoro irregolare, favorendo piani integrati tra le istituzioni competenti e le parti sociali, di assistenza e di sostegno al mondo produttivo ed ai lavoratori.
Le Regioni richiedono la costituzione del “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza” previsto dall’art. 5 Capo II del Dlgs. n. 81/2008, il recente Testo Unico entrato in vigore il 15 maggio scorso, al fine di definire congiuntamente Regioni e Governo obiettivi e programmi dell’azione pubblica di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, con il pieno coinvolgimento delle parti sociali.
Evidenziano l’urgenza dell’attivazione della “Commissione consultiva permanente” di cui all’art. 6 del T.U. con l’obiettivo prioritario di esaminare i problemi applicativi del provvedimento e formulare proposte per il perfezionamento in fase di applicazione della normativa.
Ritengono necessario l’avvio del Sistema informativo nazionale per la prevenzione sui luoghi di lavoro propedeutico per programmare l’attività di prevenzione e controllo sugli infortuni e sulle malattie professionali.
Le Regioni si impegnano a dare piena attuazione ai piani di prevenzione per migliorare concretamente le condizioni di lavoro anche attraverso un’azione continua di confronto con gli organismi bilaterali nella logica di lavorare per specifici obiettivi di tutela e di riduzione del rischio lavorativo nei diversi comparti di produzione. Si impegnano a realizzare e a sostenere finanziariamente programmi di formazione ed addestramento professionale, privilegiando interventi sull’apprendistato, con riferimento alle fasce di lavoratori più fragili.
Le Regioni ribadiscono la disponibilità ad attivare un forte coordinamento che operi in materia di vigilanza e controllo attraverso centri operativi regionali in raccordo con i Ministeri competenti. Si impegnano a concludere entro 60 giorni l’indagine conoscitiva, già avviata dalla Commissione Salute, in merito alle azioni di prevenzione e di tutela della salute dei lavoratori sull’intero territorio nazionale.
Roma, 12 giugno 2008
 
(red/17.06.08)

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Liguria: rendiconto dalla Corte dei conti

Risultato positivo d'amministrazione di 1.323.072.327 euro

(regioni.it) La newsletter della Corte dei Conti rende noto il referto sul rendiconto generale 2006 per la Regione Liguria
Si tratta della relazione che presenta un risultato positivo d'amministrazione di 1.323.072.327 euro, risultante dal saldo attivo della gestione di competenza (629.008.638) e dal saldo attivo della gestione dei residui (694.063.688), con un sensibile miglioramento rispetto all'esercizio precedente. La Corte rileva, inoltre, che il Patto di stabilità interno è stato "agevolmente rispettato" e che l'azione di contenimento delle spese soggette al vincolo si è rivelata efficace, in quanto le spese correnti soggette al Patto tra il 2004 ed il 2006 sono diminuite del 27,77% in termini di competenza e del 21,46% in termini di cassa. Mostra segni di miglioramento anche la situazione complessiva dei residui. L'esame della composizione delle entrate accertate evidenzia un aumento in tutti i titoli ad eccezione del IV in cui si registra, invece, una flessione del 12,97% rispetto all'esercizio precedente.
 
(red/17.06.08)
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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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