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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1167 - martedì 17 giugno 2008

Sommario
- Finanza pubblica: subito una cabina di regia
- Manovra: confronto ancora aperto
- Distretti industriali
- Randagi: in Italia sono più di tre milioni
- Sicurezza luoghi lavoro: piani integrati fra istituzioni e parti sociali
- Liguria: rendiconto dalla Corte dei conti

+T -T
Manovra: confronto ancora aperto

(regioni.it) ''Ci sono in discussione servizi fondamentali per i cittadini come la sanita' e il trasporto pubblico locale''. Con la manovra finanziaria tali settori non possono essere messi a rischio. Pertanto si continua a lavorare con il Governo, ha spiegato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, proprio al termine dell'incontro con l’esecutivo: ''il governo ci ha chiesto qualche ora per riflettere - ha detto riferendosi al fatto che il  confronto e' stato aggiornato a domani 18 giugno - e dunque c'e' ancora un  tavolo aperto''. Errani critica non solo le ipotesi dei tagli per gli enti locali ma anche quelle relative a possibili interventi su assetti istituzionali: ''Riteniamo - ha sottolineato - che non sia possibile fare interventi unilaterali dall'alto''.
Anche per questo motivo le Regioni hanno proposto al Governo – durante l’incontro sulla manovra finanziaria - la necessità che si dia vita, gia' con il decreto legge di stabilizzazione della spesa pubblica, all'istituzione della ''cabina di regia per la finanza pubblica'' con il compito di formulare proposte in tema di qualificazione e trasparenza sulla spesa nella pubblica amministrazione e coinvolgere Regioni e Autonomie locali nell'affrontare gli obiettivi strategici per un supporto al riordino dell'ordinamento finanziario.
Alla presenza del titolare del dicastero per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, dei sottosegretari all'Economia, Giuseppe Vegas e Daniele Molgora, dei vertici delle Province, dei Comuni e delle Comunita' Montane, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha sottolineato al governo come: "le Regioni ancora una volta si trovano a discutere sul contenuto di provvedimenti fondamentali, per gli assetti della finanza pubblica, senza aver avuto la possibilita' di conoscere preventivamente il complesso della manovra che il governo intende presentare".
Oltre a ricordare il "rispetto dei patti sottoscritti con il governo" su sanità e trasporto pubblico locale, le Regioni ritengono che sia "metodologicamente e sostanzialmente inaccettabile mettere in discussione accordi precedentemente formalizzati e che - sottolinea Errani – hanno fra l'altro proiezioni pluriennali". Nella prospettiva dell'attuazione del federalismo fiscale le Regioni sottolineano come "tutti i fondi ad esso destinati vengano allocati in unico capitolo di cui si chiede la fiscalizzazione, in analogia a quanto accaduto con la Finaziaria 2008 sui fondi per il trasporto pubblico locale. Per questi motivi - scrive Errani nel documento - il parere delle Regioni sulla manovra fin qui prospettata non puo' essere di condivisione". E per questo le Regioni auspicano "che si determino le condizioni per modifiche sostanziali ai provvedimenti".
Riguardo, invece, a interventi sugli assetti istituzionali degli enti locali come ad esempio le Comunita' montane, le Regioni ritengono "non condivisibile che si proceda su tale materia, essendo competenza concorrente o esclusiva delle Regioni, con atti unilaterali e disorganici". Per questo in conclusione del documento consegnato al governo, richiamandosi al "principio di leale collaborazione", la Conferenza delle Regioni chiede che "sui provvedimenti che verranno approvati dal Consiglio dei ministri, inerenti queste materie, si apra un confronto puntuale che possa portare all'approvazione finale di testi condivisi dai diversi livelli di governo".
Anche per il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle regioni, Romano Colozzi, 'quello di oggi e' stato un incontro interlocutorio a due facce'': una faccia e' ''positiva, dal punto di vista del metodo: ho apprezzato che il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, abbia ritenuto di tenere aperto il tavolo di confronto prima della manovra. Meno positivo - ha aggiunto l'assessore - e' che il tavolo non paia avere la concreta possibilita' di entrare nel merito delle questioni: la cortesia istituzionale cosi' e' fine a se stessa''.
Inoltre, secondo l'assessore, il limite della manovra e' che lo Stato tende a scaricare i tagli in modo eccessivo sulle Regioni e le Autonomie, che invece in questi anni hanno dimostrato di contenere i costi. Sul merito chiediamo che i numeri cambino e che si smetta con le manovre indifferenziate. O lo Stato e' inerte o fa di tutta l'erba un fascio, senza distinguere tra virtuosi e chi non e' in regola: invece chi ha fatto piu' sforzi deve essere premiato e soprattutto - ha concluso Colozzi - se ci sono scelte che lo Stato vuole fare per enti vicini al dissesto, questo non puo' essere scaricato sulle spalle degli altri''
 
Il link al file audio della dichiarazione rilasciata dal Presidente Vasco Errani, al termine dell'incontro con il Governo del 17 giugno 2008:
(red/17.06.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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