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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1169 - venerdì 20 giugno 2008

Sommario3
- Ticket: Errani, inaccettabile passare il "cerino" alle Regioni
- Turismo: un Patto Stato-Regioni
- Istat: cresce fatturato industria
- Università: Decleva Presidente della Conferenza dei Rettori
- Errani: ticket e federalismo fiscale
- Formigoni: sbagliato introdurre ticket

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Ticket: Errani, inaccettabile passare il "cerino" alle Regioni

Fitto: il Governo ha già fatto molti sforzi

(regioni.it) Confronto serrato Governo-Regioni sulla questione ticket, in attesa che la settimana prossima si riunisca l’apposito tavolo misto (Stato-Regioni) proposto dall’Esecutivo. Secondo Il Ministro dei rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto "il Patto della salute non e' stato toccato in alcun modo. Da una prima previsione di un miliardo di euro di tagli, il governo, tra mille sforzi e sacrifici, e' prima sceso a 250 milioni, poi e' riuscito a scongiurare anche quelli, quindi il Fondo Sanitario nazionale non viene ridotto neanche di un euro". La visione del patto appare però troppo sintetica e tralascia alcuni aspetti che per il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani sono fondamentali: “e'  il Governo che - come sancito dal Ministero dell'economia nel patto - 'deve svolgere azioni di contenimento della spesa -tra cui quella farmaceutica- di riorganizzazione dei dispositivi medici e di omogeneizzazione di forme di partecipazione alla spesa' per un effetto complessivo pari appunto a 2 miliardi euro (che comprendono gli 834 milioni per la copertura finanziaria dei ticket, ndr). Diversamente si mette in discussione il Patto. Non puo' dunque, convincere, secondo Errani,  la strada di passare il cerino alle Regioni''.
I ticket" sulle prestazioni specialistiche "e' una scelta che non abbiamo fatto noi e che non condividiamo. Troveremo comunque il modo- dice Fitto replicando al presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani- di scongiurarne la reintroduzione".  "Il presidente Errani- afferma Fitto- ha ragione quando dice che la soluzione deve arrivare dal governo, ma bisogna anche comprendere che questo governo ha gia' compiuto sacrifici enormi per scongiurare il previsto taglio alla sanita'. Abbiamo ridotto drasticamente- spiega il ministro- la spesa per il funzionamento dello Stato e della politica, abbiamo garantito la copertura di provvedimenti coraggiosi che stanno gia' incidendo positivamente sui bilanci delle famiglie e delle aziende italiane. Nella prossima settimana torneremo a sederci al Tavolo con le regioni per trovare la soluzione". All'appello mancano ancora "834 milioni di euro- rileva Fitto- da reperire con interventi normativi, perche' al momento, purtroppo, non e' possibile un ulteriore trasferimento da parte dello Stato. Una soluzione- ipotizza- potrebbe essere quella di incidere in modo minimo su alcune voci di spesa che non intaccano i servizi ai cittadini e consentirebbero alle regioni di recuperare le risorse per coprire il mancato introito del ticket". Fitto allude a "una riduzione minima, basterebbe anche solo il 10%, di alcuni costi come le indennita' di direttori generali, sanitari ed amministrativi delle Asl, dei collegi sindacali, dei nuclei di valutazione, delle commissioni per invalidita' civile, delle commissioni giudicatrici per l'espletamento dei concorsi, delle commissioni di collaudo per le acquisizioni di beni e servizi e di alcune voci analoghe".
Le ipotesi indicate non convincono le Regioni: ''Sinceramente trovo singolari ed estemporanee le soluzioni che propone il ministro Fitto per la copertura finanziaria dei ticket',ha affermato  il Presidente della Conferenza delle Region. 'Il problema che noi abbiamo posto e che torniamo a porre con determinazione -prosegue Errani- e' molto semplice. Il patto per la salute contempla anche la garanzia per due miliardi aggiuntivi rispetto al fondo, frutto non di 'manovre delle regioni', ma di interventi del Governo sia sulla farmaceutica che sulla compartecipazione alla spesa (ticket). Errani non chiude però la porta rispetto ad un possibile dialogo: “Detto questo, e fuori dall'estemporaneita', avviamo subito il tavolo Governo-Regioni ed entriamo nel merito. Li', partendo da quanto stabilito dal patto per la salute, potremo individuare congiuntamente le soluzioni davvero percorribili''.
 
(sm/20.06.08)

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Turismo: un Patto Stato-Regioni

Verso riforma Enit

(regioni.it) ''Un nuovo patto tra Regioni,Governo e imprese per rilanciare il turismo e il Sistema Paese''. E' questo il messaggio forte che arriva da Riva del Garda, in Trentino, dove si è tenuta la IV Conferenza Italiana per il Turismo. L'appuntamento biennale e' organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con il Governo, per mettere a confronto sulle politiche turistiche le istituzioni pubbliche e private che definiscono la governance del turismo italiano. L'invito ''all'agire comune'' e' arrivato da Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega al turismo, ed e' stato condiviso da Enrico Paolini, coordinatore degli assessori regionali al turismo.
Nel suo intervento il sottosegretario Brambilla ha piu' volte sottolineato la difficolta' dell'Italia sui mercati internazionali: ''Le stime indicano per il 2010 un movimento turistico di oltre un miliardo di persone. Si tratta di uno scenario in forte movimento ed evoluzione. Eppure, nonostante questo l'Italia sta perdendo quote di mercato, negli anni '80 eravamo al secondo posto, dietro gli Stati Uniti, oggi siamo al quinto, superati dalla Spagna. Le ragioni vanno ricercate nei gravi problemi strutturali del nostro paese, dove in campo turistico brillano poche eccellenze, quali Venezia, Firenze e Trentino Alto Adige''. Su questo aspetto, la responsabile del turismo del Governo italiano ha indicato nelle rete delle infrastrutture e nei servizi di supporto, le emergenze su cui agire: ''Per troppo tempo la politica e' stata in sonno, non sara' piu' cosi'. L'obiettivo, concreto e non demagogico, che io propongo a voi e' di incrementare di 2- 3 punti il Pil del comporto turistico''.
La Brambilla ha poi reso noto che il ministro della Pubblica amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta le ha affidato il compito di gestire e realizzare il portale Italia.it. A dirlo e' stata la stessa Brambilla, chiarendo che a suo parere un portale turistico "e' uno strumento fondamentale ed e' bene che anche l'Italia lo abbia", la Brambilla ha pero' spiegato che della cosa "ci occuperemo in seguito. Prima di parlare di portale, ci concentriamo su fattori prioritari come la riqualificazione e la politica integrata con gli altri Ministeri. Ci sono altre priorita', ma con Brunetta abbiamo trovato un accordo per cui ha affidato a me la gestione e la realizzazione del portale Italia.it. Nei prossimi mesi -ha concluso- vi diro' che cosa tecnicamente faremo e che cosa non faremo".
''L'abbassamento dell'Iva nel settore del turismo e' nel  nostro programma di governo, e' dunque mia ferma intenzione portare avanti questo punto ed e' giusto farlo'', ha poi aggiunto il sottosegretario alla Presidenza Brambilla che ha ricordato che la tassazione media delle imprese turistiche in Italia e' pari al 31% contro una media in Europa del 24%. L'Iva in Italia per le imprese turistiche e' pari al 10% ma per i Paesi nostri competitors e' piu bassa''.
L’idea di un grande patto tra Stato e regioni per creare un sistema turismo ancor piu' competitivo nei mercati mondiali. Piace al vicepresidente della Regione siciliana e assessore al turismo Titti Bufardeci,: è la strada giusta “per arrivare a una sinergia del sistema che  renda competitivo l'intero paese e ne valorizzi ogni aspetto, facendo emergere le tante peculiarita' dei territori''. In particolare, secondo il vicepresidente Bufardeci, ''e' giunto il momento che il legislatore regionale metta ordine al settore. A breve partiremo con una fase di concertazione con le parti politiche e sociali, con la volonta' di presentare in tempi brevi all'Ars una legge quadro di settore''.
Per l'assessore al turismo della regione Marche, Gianni Giaccaglia,''E' necessario mettere a frutto questa rilevante fonte di ricchezza per il paese, riuscendo a liberare le enormi potenzialita' di cui disponiamo. Modello di governance, strategie di mercato, iniziative promozionali, sono fattori importanti per essere competitivi a livello internazionale.
''Ho apprezzato la volonta' del sottosegretario al Turismo Michela Brambilla di riconfermare la scelta di un patto tra Regioni, Governo e imprese per il turismo italiano'' ha detto la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti. ''Altrettanto apprezzabile - ha aggiunto - e' la sintonia tra il complesso delle Regioni, espresso dal presidente della Conferenza Vasco Errani, la sottosegretaria e il mondo delle imprese alberghiere che hanno condiviso la necessita' di un piano strategico nazionale per migliorare e rendere piu' efficaci le nostre politiche turistiche, al pari di altri grandi Paesi europei, quali Francia e Spagna''. ''Ciò che occorre al turismo nazionale, e in Umbria e' un percorso già avviato da tempo - ha detto ancora - e' il lavoro di squadra, fare sistema, l'individuazione di `reti lunghe' delle stesse imprese, con a fianco Governo e Regioni che sappiano sostenere questi processi. Tutto cio' - ha rilevato - potra' concretizzarsi a patto che vengano riformati gli strumenti della concertazione e le strutture che si occupano di turismo nel nostro  Paese, perche' il momento e' difficile e  nello stesso tempo cruciale''.
Per il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Franco Manzato occorre riscrivere il ruolo dell'Enit. ''Sara' utile attivarsi per rimodulare l'Osservatorio nazionale del turismo - ha detto Manzato - e per ricalibrare il ruolo dell'Enit con una certezza forte: il bene del turismo veneto e' il bene del turismo del Paese''. Secondo il vicepresidente della Regione, infatti, il Veneto ''si conferma leader nazionale nel settore del turismo.
Soddisfazione “per la disponibilita' manifestata dal Governo circa le nostre richieste sulle misure di sostegno per le imprese turistiche danneggiate fortemente dal maltempo degli ultimi mesi'', l’ha manifestata l'assessore regionale al Turismo, Margherita Bozzano ''La disponibilita' manifestata dal sottosegretario al Turismo, Brambilla - ha detto l'assessore Bozzano – sulla valutazione da parte del Governo delle misure globali da assumere per venire incontro agli operatori turistici ci fanno ben sperare circa un intervento concreto per far fronte al problema''.
Spiega poi la propria ricetta di Tiziano Mellarini, assessore al Turismo del Trentino''Dobbiamo esaltare anche nel turismo quanto e' avvenuto nell'agricoltura di qualita', per enfatizzare ancora di piu' l'origine, il luogo, la riconoscibilita', in altre parole l'identita' che un contesto sa esprimere verso l'esterno. Esaltando le differenze, le diversita' per affermare il valore intrinseco del prodotto e la sua non replicabilita''',
Per il responsabile nazionale del turismo dell'unione delle Province Angelo Villani,. ''Stiamo parlando di un settore che e' necessario - spiega Villani -. Il turismo serve a non disperdere la nostra identita' di persone e di popolo''.
Secondo Antonio Centi, responsabile di settore dell'Anci, associazione nazionale Comuni italiani''Il sistema dei buoni vacanza può dare un contributo fondamentale al progetto di destagionalizzazione''.
Intanto la bozza del decreto per la classificazione unitaria della ricettivita' alberghiera e' pronta ed e' stato quindi chiuso il tavolo di lavoro fin qui svolto dalle Regioni in sede di coordinamento: la notizia e' arrivata proprio alla Conferenza nazionale per il turismo, dal coordinatore degli assessori regionali al Turismo, Enrico Paolini, che e' anche vicepresidente della Regione Abruzzo, e dal sottosegretario con delega al Turismo, Michela Brambilla. 
Anche Paolini si è poi soffermato a parlare della riforma dell'Enit-Agenzia per il turismo, ''riforma che sara' radicale e che faremo tutti insieme: non e' possibile che l'Enit spenda la meta' delle proprie entrate per mantenersi''. Il Patto tra Governo, Regioni e imprese per il rilancio del turismo, secondo Paolini ''e' partito e si andrà avanti con la rivisitazione dell'Enit e dell'Osservatorio nazionale sul turismo.
La sottolineatura più forte arriva proprio dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani: ''Serve una riforma dell'Enit-Agenzia nazionale per il turismo, superando un assetto barocco a cui tutti abbiamo partecipato'': Errani, ha tracciato le linee di quella che potrebbe essere la nuova Enit che, a suo parere, deve avere un Cda ridotto ed elaborare un Piano strategico scegliendo una serie di mercati e chiedendo alle Regioni e alle imprese a quali priogetti intendono partecipare, mettendoci risorse proprie, ''con forme libere - ha chiarito Errani - che l'impresa liberamente decidera'''. Errani ha anche lanciato l'idea di eliminare alcune sedi estere dell'Enit utilizzando al loro posto le ambasciate. Rivolgendosi poi al sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, che ha detto che l'obiettivo e' aumentare il Pil del turismo nei prossimi anni, Errani ha osservato che ''più che elevare il Pil, serve maggiore qualita'. Presto non potremo non scegliere un segmento medio-alto di domanda turistica che e' molto esigente''. Infine, il problema prezzi alti, ''un tema che riguarda non solo e non tanto la ricettivita' ma tutta la filiera. Se la competizione internazionale e' aspra - ha concluso - questo tema va governato''
E proprio mentre si parla di riforma dell’Enti il presidente dell'ente-agenzia, Umberto Paolucci. 'ha reso noto che ''Il 19 maggio scorso ho rimesso il mandato da presidente dell'Enit-Agenzia nazionale per il turismo''. Paolucci ha spiegato di ''aver traghettato la riforma dell'Enit, compito che non e' stato facile.
 ''Piu' che una spartizione di poltrone, servirebbe una seria analisi della domanda turistica'': non si e' nascosto dietro alle parole il presidente di Federturismo-Confindustria, Daniel John Winteler, che si e' detto inoltre contrario ai finanziamenti alle compagnie low cost in alta stagione e ai finanziamenti straordinari per il turismo: ''Alcuni progetti stanno in piedi solo perche' vi sono i finanziamenti ma e' un errore avere risorse in cerca d'autore, bisogna semmai fare il contrario e soprattutto premiare le eccellenze che spingono tutti verso l'alto''
''Mi auguro che il governo, forte di una maggioranza indiscutibile, attui iniziative che portino piu' soldi nelle tasche degli italiani'': E’ questo l’auspicio espresso dal presidente di Confturismo-Confcommercio, Bernabo' Bocca. ''L'Italia non e' Gomorra - ha detto Bocca - se 'esportiamo' solo rifiuti e camorra facciamo fatica a risalire. E' un dovere del governo aiutare gli imprenditori turistici campani, vanno aiutati a sopravvivere''. Bocca e' poi tornato sul tema della tassa di soggiorno, ''basta, siamo stanchi di sentirne parlare. Il turista non e' una mucca da mungere e gli albergatori sono stanchi di pagare i dissesti dei comuni. La tassa di soggiorno da 10 euro? E' una vera follia''.
Bisogna ritornare al protagonismo e all'entusiasmo delle imprese che negli anni Settanta avevano lanciato destinazioni importanti quali Rimini, la Versilia, le Dolomiti, il lago di Garda e alla nascita della prima azienda di turismo a Cortina d'Ampezzo: e' questo, infine,  il viatico di Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti per il rilancio del turismo italiano.
20/06/2008
"Un patto per il rilancio del settore" (468kb - DOC)  
19/06/2008
"Patto tra Regioni e Governo per il rilancio" (323kb - DOC)  OGGI LA PRESENTAZIONE ALLA STAMPA CON IL COORDINATORE PAOLINI Da domani a Riva del Garda due giorni di incontri per rilanciare il Sistema Paese
18/06/2008
Giovedì la presentazione stampa (456kb - DOC) L’APPUNTAMENTO È A RIVA ALLE ORE 12  PRESSO INGARDA Due giorni di incontri, 20 e 21 giugno 2008, per rilanciare il Sistema Paese
18/06/2008 Ridare competitività al territorio IV Conferenza italiana per il Turismo Ridare competitività al territorio (457kb - DOC)  IL SETTORE TURISTICO CHIEDE MISURE CONCRETE E INTERVENTI STRUTTURALI Due giorni di incontri, 20 e 21 giugno 2008, a Riva del Garda per rilanciare il Sistema Paese
17/06/2008
Mercati esteri, strategie da ridefinire (457kb - DOC)  L’ITALIA SOFFRE LA CONCORRENZA DEI PAESEI EMERGENTI A Riva del Garda due giorni di incontri, 20 e 21 giugno 2008, per rilanciare il Sistema Paese
16/06/2008
Un nuovo modello di impresa turistica (456kb - DOC)  L’IMPRENDITORIA E’ CHIAMATA AD INNOVARSI E AGGREGARSI A Riva del Garda due giorni di incontri, 20 e 21 giugno 2008, per rilanciare il Sistema Paese
16/06/2008
Paolini: "A Riva primo atto di rilancio" (457kb - DOC)  L’APPELLO DEL COORDINATORE NAZIONALE DEGLI ASSESSORI AL TURISMO. A Riva del Garda due giorni di incontri, 20 e 21 giugno 2008, sul sistema Sistema Paese
14/05/2008
Conferenza - presentazione (283kb - PDF)  L'APPUNTAMENTO È A RIVA DEL GARDA Due giorni di incontri, 20 e 21 giugno 2008, per rilanciare il Sistema Paese
 
(red/20.06.08)

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Istat: cresce fatturato industria

(regioni.it) L’industria va bene: cresce il fatturato. Ad aprile il fatturato dell'industria italiana e' cresciuto del 13,9% rispetto ad aprile 2007 e del 2,2% rispetto a marzo. Lo ha comunicato l'Istat, precisando che l'aumento e' stato del 13,1% sul mercato interno e del 16% su quello estero, il piu' alto da marzo 2006 su base tendenziale. Nei primi quattro mesi il fatturato e' salito del 5,7% rispetto allo stesso periodo 2007. Il rialzo piu' consistente su base annua si e' verificato per l'energia (+22%), seguita dai beni intermedi (+14,5%), e da quelli strumentali (+17%). Per i beni di consumo l'aumento e' stato dell'8,3% (+3,8% durevoli, +9,4% i non durevoli).
 
Industria. Ad aprile +13,9% il fatturato e +12,8% gli ordini in un anno
 
(red/20.06.08)

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Università: Decleva Presidente della Conferenza dei Rettori

(regioni.it) L’Assemblea dei Rettori ha eletto a maggioranza assoluta Enrico Decleva , Rettore dell’Università degli Studi di Milano, nuovo Presidente della CRUI. La stessa Assemblea ha poi designato quali membri della giunta i rettori: Paolo Luciano Garbarino (Università del Piemonte Orientale), Stefania Giannini (Università per stranieri di Perugia), Marco Mancini (Università della Tuscia), Alessandro Mazzucco (Università di Verona), Marco Pasquali (Università di Pisa), Raimondo Pasquino (Università di Salerno), Corrado Petrocelli (Università di Bari), Giovanni Puglisi (IULM), Antonio Recca (Università di Catania) e Angiolino Stella (Università di Pavia). Immediatamente dopo l’Assemblea si è riunita la nuova Giunta: Marco Mancini è stato confermato Segretario Generale, Raimondo Pasquino e Giovanni Puglisi sono i due nuovi vice presidenti. Patrizio Bianchi è stato confermato Presidente della Fondazione CRUI.
“Il mio mandato inizia in salita” – ha detto Decleva subito dopo l’elezione – “La manovra triennale predisposta dal Ministro Tremonti, infatti, prevedrebbe non solo un blocco della spesa per il personale universitario pari all’80% del turnover ma anche un parallelo taglio di analoga entità a carico del FFO. Ciò in evidente contraddizione con le linee di politica universitaria enunciate in questi giorni dal Ministro Gelmini alle Commissioni parlamentari e al convegno del CUN”. “Ai tagli pesanti già subiti si aggiungono tagli. Se ciò fosse confermato le conseguenze per la situazione finanziaria e per la funzionalità stessa degli atenei sarebbero devastanti. Verrebbe vanificata ogni possibilità programmatoria. Si minerebbe in maniera irreparabile l’autonomia delle Università”. A questo proposito, l’assemblea generale della CRUI, immediatamente dopo l’elezione dei nuovi organi, ha approvato all’unanimità un documento. ”Non è immaginabile che si possa proseguire in questa situazione – ha aggiunto Decleva - E’ indispensabile ripartire dal documento della Commissione tecnica per la finanza pubblica del MEF dello scorso luglio. E passare dal “Patto”, di fatto contraddetto dagli stanziamenti in Finanziaria, ad un vero “Progetto per l’Università e la Ricerca”. Un’intera legislatura per innescare il circolo virtuoso che a fronte di maggiori investimenti preveda le necessarie revisioni normative e la valutazione puntuale dei risultati”. «Bisogna investire nella conoscenza. Lo devono fare gli enti pubblici e i privati. Il bilancio dello Stato deve assai più aprirsi a queste esigenze. E’ necessario comprendere che ci si gioca il futuro del Paese». Non sono parole mie , ma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con il quale non si può non essere d’accordo” “Siamo pronti a rivedere l’impalcatura complessiva della governance degli Atenei – ha concluso il Rettore della Statale di Milano – Siamo pronti a sottoporci alle procedure di valutazione e dare valore alla meritocrazia. Siamo pronti a discutere di reclutamento. Siamo pronti ad accogliere le sfide internazionali. Siamo pronti a fare proposte. Ma non è un cammino che possiamo affrontare da soli. Nell’indifferenza o nell’ostilità.”
Enrico Decleva è nato nel 1941, laureato in Lettere, è dal 1976 Professore straordinario, e in seguito ordinario, di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Tra il 1986 e il 1997 riveste la carica di Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. E' Pro Rettore tra il 1997 e il 2001, anno in cui viene eletto Rettore. E’ dal 2004 vicepresidente della CRUI.
 
(red/20.06.08)

+T -T
Errani: ticket e federalismo fiscale

Federalismo: unico modello quello della Conferenza delle Regioni

(regioni.it) Intervista del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al quotidiano on line Affaritaliani.it. I temi affrontati sono stati la manovra finanziaria e il federalismo fiscale.
"E' una finanziaria pesante – sottolinea Errani -  Le risorse per la sanita' sono gia' garantite ed e' il governo che deve trovare delle alternative al ticket". Le regioni peraltro, assicura Errani, sono "pronte a fare la loro parte" per azzerare il deficit entro il 2011, ma "bisogna capire chi e' che spende e produce deficit. Non e' indifferente. Non e' corretto colpire in maniera indifferenziata chi spende male e chi invece e' virtuoso".
"Il Patto per la sanita' prevedeva – spiega Errani - il fondo sanitario in tre anni piu' due miliardi aggiuntivi garantiti dal governo. Che riguardavano le manovre farmaceutiche che si sono realizzate, una serie di altre manovre su alcuni indicatori e 834 milioni relativi anche alla compartecipazione certa". Dunque, "per noi queste sono risorse gia' garantite dall'esecutivo. E' il significato del Patto della salute- osserva il presidente della Conferenza delle regioni- che e' stato siglato. Quindi, e' il governo che ci deve dare delle risposte su questo punto. Sedersi al tavolo con le regioni e trovare delle coperture cosi' come e' stato fatto l'anno scorso. Non e' che ci passiamo il cerino, sia chiaro, ma il ticket di 10 euro non e' gestibile". Insomma, taglia corto Errani, "quelle sono risorse che devono essere assicurate dal governo. Quindi e' l'esecutivo, ripeto, che deve rispondere".
Infine sul federalismo fiscale Errani aggiunge: "il modello lombardo non e' realizzabile ne' sostenibile".  "Prima bisogna istituire una commissione o cabina di regia che deve capire com'e' composta la spesa pubblica italiana. Una cabina che metta in luce chi e come spende. E' una sfida per tutti. Finche' non si istituisce questa organismo, e' difficile fare operazioni equilibrate e, tanto meno, introdurre il federalismo fiscale".
Errani sottolinea inoltre come “anche il Governo ci ha detto che il punto di partenza puo' essere il documento di Principi e Indirizzi Fondamentali che tutte le Regioni hanno concordato e condiviso. Da li' si puo' partire per avviare il federalismo fiscale".
Anche un articolo de “Il Sole24Ore” (
Il federalismo passa alla "fase 2", di Davide Colombo) fa esplicito al modello di federalismo fiscale delineato dalla Conferenza delle Regioni. E sul federalismo a geometria variabile Errani conclude: "Il terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione consente 'forme particolari di autonomia' che possono essere avviate attraverso le leggi nazionali. E' giusto che cio' sia portato avanti, ma deve avvenire in un quadro di riferimento metodologico e sostanziale a livello nazionale".  

(gs/20.06.08)

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Formigoni: sbagliato introdurre ticket

Botta e risposta fra Galan e Marrazzo

(regioni.it) Introdurre il ticket sulla sanita' "e' assolutamente sbagliato". Lo ribadisce il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "C'e' una discussione in corso tra Governo e Regioni - aggiunge Formigoni - e queste ultime sono pronte a fare la loro parte per azzerare il deficit". Il presidente della Lombardia, tuttavia, sottolineache occorre distinguere tra le "Regioni che hanno operato in maniera virtuosa operando gia' dei tagli e quelle che hanno continuato ad accumulare debiti e sprechi. Non possiamo metterle sullo stesso piano”. Un tema questo che accende gli animi. ''Se in Italia ci sono da trovare 834 milioni di euro per la sanita' - ha detto il Presidente del Veneto Galan - io comincerei ad andarli a recuperare  in quelle Regioni che hanno passivi incommensurabili, come  peraltro prevedeva il Patto per la Salute siglato a suo tempo in pompa magna a livello nazionale. Andrei a trovarli, ad esempio, cominciando dal Lazio e dall'Abruzzo, Regioni per le quali  chissà quale congiunzione astrale ha fatto si' che non  scattassero le penalizzazioni previste da quel Patto''.
 "Noi stiamo risolvendo – replica il Presidente del Lazio Marrazzo - i problemi ereditati nel campo della sanita' da soli. Galan invece vuole penalizzare i cittadini, i lavoratori e le imprese di Roma e del Lazio. Il Lazio non puo' subire ulteriori penalizzazioni perche' riesce a coprire da solo i propri fabbisogni. E aggiungo anche che neitre anni della nostra gestione non un solo euro e' stato aggiunto al debito che abbiamo ereditato"."Questi sono i fatti. Noi non stiamo gravando sulle spalle di nessuno e, anzi - conclude il presidente della Regione Lazio - come dicono tutte le analisi, tra cui anche quella della Cgia di Mestre, siamo la Regione, subito dopo la Lombardia, che ha il peggior saldo tra denaro versato allo Stato e fondi ricevuti
 
(red/20.06.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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