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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1171 - martedì 24 giugno 2008

Sommario
- Tondo: il "totem" dell'autonomia può cadere col federalismo fiscale
- Una "fiera delle idee" per lo sviluppo regionale
- Rifiuti: Galan, Bertolaso mi insegue, ma ho già detto no
- Welfare: in Gazzetta le deleghe ai Sottosegretari
- Culturalmente produttivo
- "Occhi sulla strada" per "vacanze coi fiocchi"

+T -T
Una "fiera delle idee" per lo sviluppo regionale

Appuntamento a Campobasso dal 9 all'11 luglio

(regioni.it) Alla vigilia di ogni Finanziaria i fondi per lo sviluppo regionale conquistano puntualmente l’onore delle cronache. A che cosa è dovuto il risveglio di interesse per le sigle misteriose dietro cui si celano le risorse che i territori utilizzano per promuovere lo sviluppo? Sostanzialmente la loro notorietà di lega alla dialettica istituzionale. Da un lato le Regioni che premono per sottrarre questi fondi ai vincoli del patto di stabilità, o quanto meno di attenuarne gli effetti, dall’altra il Governo che – come nel caso della recente manovra – punta su questi fondi nel tentativo di indorare la pillola di possibili tagli, ma soprattutto per rastrellare risorse che talvolta restano inutilizzate. Ma proprio la  destinazione di tali risorse è stata il frutto di confronti serrati con sindacati, imprese ed enti locali, per essere poi inquadrati in un’ottica di programmazione regionale.
Oggi il Governo sta proponendo alle Regioni di rivisitare il quadro strategico nazionale. Fallito il blitz di inserire tali norme nel decreto legge che realizzerà da subito gran parte della manovra, ora il discorso si è spostato nella sede di un confronto Governo-Regioni sulle norme che saranno inserite in un disegno di legge riguardante proprio lo sviluppo economico e l’utilizzo del Fas, il fondo per le arre sottoutilizzate che il Governo vorrebbe convogliare verso poche grandi priorità. Ma il Fas è il “contenitore” di diversi programmi operativi regionali (Por). Ecco perché scelte unilaterali e affrettate potrebbero creare- come hanno denunciato le Regioni nel corso del confronto con il Governo del 18 giugno – moltissimi problemi.
Il tema è dunque “caldo” ed è sempre più avvertita l’esigenza di allargare le sedi di discussione e di approfondimento. C’è insomma la necessità un “Confronto sulle politiche per lo sviluppo” che la regione Molise ha voluto incardinare in una sorta di “fiera delle idee”, evento che si svolgerà dal 9 all’11 luglio (nella Cittadella dell’Economia – C.da Selva piana) a Campobasso.
A spiegare l’evento sono il Presidente della regione Molise, Michele Iorio, e l’Assessore alla programmazione, Gianfranco Vitagliano: “Molti potevano essere i modi per lanciare adeguatamente i programmi operativi regionali. La convinzione che il sistema regionale non dovesse farlo, da una parte, in forma autoreferenziale, dall'altra, senza una approfondita e indipendente valutazione degli effetti delle precedenti programmazioni, ha indirizzato la scelta verso una forma, la "fiera", e un contenuto, le "idee", con riferimento al recente passato ed alla prospettiva, in grado di soddisfare queste esigenze e, soprattutto, di garantire, oltre it momento di lancio, relazioni e confronti utili per l'attuazione dei programmi.Per questo – proseguono Iorio e Vitagliano - è nata la "fiera delle idee", dove i rappresentanti di istituzioni e del partenariato internazionale, nazionale e locale, all'interno dello scenario ampio delle politiche di coesione, potranno discutere le policy, non solo molisane, e valutare se e come queste possano essere utili per avviare nuove imprese, migliorare la conoscenza, l'occupazione, realizzareefficienti infrastrutture.
Con due focus particolari: sulle attività di cooperazione internazionale, utili per una vera integrazione europea; sul tema caldo della politica nazionale, il federalismo fiscale. Si è perciò, creata la condizione per andare oltre l'esigenza di illustrare e diffonderei contenuti dei programmi, i termini della partecipazione finanziaria dello Stato e dell'UE, per favorire riflessioni, l'elaborazione e la trasmissione di idee e di conoscenze, un efficaceragionamento sulle politiche di sviluppo, da attuare in un contesto dove è necessario coniugare la competitività con l'equilibrio e la coesione.A questa condizione – Conusdono Iorio e Vitagliano - siamo certi corrisponderanno una qualificata partecipazione e un risultato adeguato alle attese”.

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(red/24.06.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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