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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1176 - martedì 1 luglio 2008

Sommario3
- Vendola: rifiuti e qualità della spesa sanitaria
- De Filippo: tasse petrolifere; misura paritaria Stato-Regione
- Imprese: obiettivo internazionalizzazione
- Istat: natalità in aumento
- In Gazzetta Decreto proroghe legislative
- Relazione tossicodipendenze 2007

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Vendola: rifiuti e qualità della spesa sanitaria

Affrontare sfida qualificazione spesa pubblica

(regioni.it) ''Attualmente non vi e' alcuna intesa tra le Regioni Puglia e Campania, ma vi e' la disponibilita' che ho manifestato al presidente del Consiglio Berlusconi a esprimere solidarieta' nei confronti della Campania'', ha detto all'ANSA il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a proposito di notizie secondo cui ci sarebbe un accordo tra le Regioni Puglia e Campania affinche' arrivino nel territorio pugliese una parte di rifiuti campani.
''E' la stessa solidarieta' - ha detto Vendola - che abbiamo espresso quando vi era il precedente governo. Ho detto a Prodi in passato e ho detto a Berlusconi nel tempo presente, che la Campania, la crisi dei rifiuti, e' un danno per l'intera economia nazionale, e' una minaccia per il futuro del Mezzogiorno d'Italia e quindi io mi comporto di conseguenza''.  
''Domani - ha annunciato Vendola - ci sara', su mia richiesta, un tavolo di confronto con il sottosegretario Bertolaso per discutere di tutte le partite legate alle problematiche dei rifiuti a cavallo tra Campania e Puglia''. E a chi parla gia' di quantitativi che arriveranno in Puglia (circa 30 mila tonnellate), Vendola risponde: ''Questo sara' l'oggetto della riunione di domani. La discussione che e' stata fatta finora appartiene alla conversazione privata tra me e il sottosegretario Bertolaso, tra me e il presidente Berlusconi''.
Vendola affronta anche il tema dell’ipotizzato aumento in Puglia di un euro delle sigarette e di un euro delle bottiglie di alcol per far fronte al mancato rispetto del Patto salute da parte del Governo con l’introduzione automatica del ticket sanitari da gennaio 2009:  ''tutto cio' che in qualche maniera inasprisce le accise o le tassazioni su prodotti voluttuari che abbiano anche l'effetto di danneggiare la salute rappresentano una tendenza mondiale e quindi si tratta di vedere se al tavolo nazionale questa, tra le altre, puo' essere considerata una proposta accettabile''.
Proposta che la Puglia avanzera' in sede di Conferenza delle Regioni.
 ''Devo dire – aggiunge Vendola - che questa puo' essere una proposta di buon senso, puo' essere una proposta di buon senso anche ridurre le indennita' del management sanitario, ma vorrei far notare che stiamo parlando di cifre assolutamente minuscole''.
''Se l'entita' del deficit - ha aggiunto - e' quella di 800 e rotti milioni di euro, anche se abolissimo le indennita' a tutto il management sanitario nazionali, non credo che riusciremmo a coprire, se non una percentuale quasi insignificante o minima di quella entita' cosi' gigantesca''.
 ''Credo che nella sanita' occorre si' compiere azioni di razionalizzazione della spesa. Pero' tutti insieme dobbiamo concentrarci sul problema di fondo che e' la lotta agli sprechi occulti nella sanita'. Che riguardano per esempio la orizzontalita' dei circuiti affaristici, della loro riproduzione, del loro attecchimento in forme francamente difficili da vedere a occhio nudo''.
''Penso - ha sottolineato Vendola - che abbiamo tutti il problema di affrontare la sfida della qualificazione della spesa pubblica e di capire che la qualificazione della spesa pubblica passa anche attraverso una politica di rigore e di tagli''.    
Bisogna, pero', secondo Vendola, ''stare molto attenti, perche' il rischio e' che alla fine vengano tagliati i servizi e i diritti dei cittadini e che rimanga invece immacolata tutta l'area dello spreco, della dissipazione, e magari dell'alimentazione di circuiti affaristici''. ''Allora, - ha concluso Vendola - piuttosto che immaginare formule magiche, lo dico nel confronto col governo e in maniera del tutto costruttiva, sarebbe bello approfondire molto la questione di qual e' l'area dello spreco, di qual e' l'area della qualificazione della spesa sanitaria e piu' in generale della spesa pubblica. Questo puo' essere un lavoro delle prossime stagioni, dei prossimi anni: ognuno di noi puo' dare un importante contributo. Perche' questo e' un modo per far bene all'Italia''.
 
(red/01.07.08)

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De Filippo: tasse petrolifere; misura paritaria Stato-Regione

Richiesta in Conferenza delle Regioni

(regioni.it) Federalismo fiscale anche sul petrolio estratto in casa. La tassa introdotta con la manovra appena varata dal Governo a carico delle compagnie petrolifere va compartecipata. Lo evidenzia il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, riferendosi in particolare alle estrazioni effettuate in Lucania. Si parla di una cifra che oscilla fra 270 e 570 milioni di euro, e rappresenta ''una disposizione assolutamente iniqua, che esige di essere perequata in maniera sostanziale, ad esempio con una devoluzione del maggior introito in misura paritaria fra Stato e Regione-autonomie locali''.
De Filippo scrive al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in vista della riunione in programma giovedi' a Roma. De Filippo ha definito ''iniquo e distorsivo'' il contenuto dell'articolo 81 del decreto numero 112 e ha ricordato che quello delle estrazioni e' un settore ''di interesse vitale'' per la Basilicata. La regione contribuisce ''per oltre il 74 per cento alla produzione nazionale di idrocarburi e per oltre il dieci per cento a quella di gas naturale, sostenendo in maniera significativa il bilancio energetico del Paese''. La richiesta di rendere ''paritaria'' la destinazione della tassa fra Stato e Regione-autonomie locali e' basata, da parte di De Filippo, sulla ''speciale valenza politica'' che cio' avrebbe ''alla vigilia del confronto sul federalismo fiscale''.
De Fillippo è intervenuto anche sulla qualità del personale assunto dagli enti partecipati: “dovranno reclutare personale attraverso procedure a evidenza pubblica attraverso cui le condizioni di competenza e di merito siano determinanti''. ''Chiederemo agli stessi enti - ha aggiunto De Filippo - di ridurre l'indennita' dei loro amministratori cosi' come ha fatto il Consiglio regionale, decurtando per ben due volte del dieci per cento l'indennita' dei direttori generali''. L'amministrazione pubblica ''ha il dovere di raccogliere'' le sfide della riduzione dei costi, della trasparenza, e della cultura del merito”.
 
(red/01.07.08)

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Imprese: obiettivo internazionalizzazione

Regioni affrontano il problema

(regioni.it) Sull’internazionalizzazione delle imprese si gioca una buona fetta del nostre prospettive di sviluppo economico. Questo non significa soltanto delocalizzare, nulla di piu' che produrre altrove a prezzo piu' basso, ma anche acquisire spazi di mercato importanti e strategici. Insomma significa capire la globalizzazione e sfruttarne al meglio anche gli aspetti positivi.
Le regioni affrontano il problema e si attivano. Ad esempio quelle del Nord-Ovest ripensano la propria presenza nei mercati internazionali ed hanno discusso di strategie e nuova globalizzazione in un seminario promosso da Liguria International, la societa' per l'internazionalizzazione delle imprese della regione.
''La classe dirigente del nostro paese non ha la consapevolezza delle opportunita' della globalizzazione, anche quella di nicchia - ha affermato l'assessore all'industria e internazionalizzazione della regione Piemonte Andrea Bairati - Occorre puntare sul capitale sociale dato dal sapere e aprirsi verso l'esterno''. E il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, ha sottolineato l'importanza delle esportazioni ricordando come ''storicamente i liguri siano sempre stati attenti a che le loro navi non partissero mai vuote; sarebbe un errore chiudersi ora che si comincia a cogliere qualche risultato''.
Mentre in Abruzzo si aprira' un tavolo di confronto con le Camere di Commercio abruzzesi e lo Sportello regionale per l'internazionalizzazione delle imprese (Sprint) per creare sinergia tra gli enti chiamati ad accompagnare le imprese, favorendone l'inserimento nei mercati internazionali. L'assessore regionale alle Politiche attive del Lavoro, Augusto Di Stanislao, ha ricordato che ''si avvia un percorso fatto di certezze su tempi e risorse e in questa sfida si inseriscono esperienze come quelle di Sprint e il progetto Oltre''.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai ha incontrato una rappresentanza di alti funzionari e tecnici iraniani in questi giorni in visita nel Trentino per una serie di contatti con realta' del mondo produttivo e istituzionale locale. Dellai ha spiegato che il Trentino, terra di dimensioni contenute ma particolare in virtu' della speciale autonomia, ha puntato molto sull'internazionalizzazione e quindi su alcune direttrici che la possono favorire, come la ricerca, la formazione, l'innovazione d'impresa.
Tra le priorita' che sta affrontando il Friuli Venezia Giulia c’è l’internazionalizzazione. E tra i progetti che coinvolgerebbero la regione piu' a nordest d'Italia, anche quello di una via della seta che collegherebbe l'Expo universale di Shanghai 2010 con quello di Milano, costruendo di fatto un percorso di sviluppo scientifico per studiare le diversita' dei popoli nei rispettivi ambienti naturali.
Anche nelle Marche “ le Pmi e le aziende artigiane, non solo le grandi imprese, possono inserirsi nei mercati da protagoniste, leader nello sviluppo anche globale''. E' la ''sfida'' lanciata dal presidente delle Marche Gian Mario Spacca agli artigiani: ''non lasciate i mercati internazionali alle grandi imprese - e' stato l'invito del presidente -, nelle imprese artigiane c'e' la potenzialita' per mantenere competitivo il nostro modello manifatturiero, vincente in tutto il mondo''. Quanto ai processi di internazionalizzazione, vanno  coltivati ''facendo convergere ogni sforzo in un rinnovato impegno di promozione all'estero dei prodotti''. Ai mercati esteri le Marche devono presentarsi con ''le caratteristiche e il miglior know how per sostenere qualitativamente lo sviluppo''.
Un gruppo di lavoro tecnico ''per il monitoraggio della presenza e delle dinamiche delle imprese multinazionali operanti in Umbria'' e' stato costituito dalla giunta regionale su proposta dell'assessore Mario Giovannetti. Secondo la Regione, ''la presenza delle multinazionali estere  e nazionali rappresenta un'opportunita' da sfruttare, in  un'ottica, ne' statalista ne' subalterna, finalizzata ad  incamerare stimoli per l'internazionalizzazione delle imprese, oltre che ad attrarre nuovi investimenti esteri in Umbria''.
I
presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, a New York in occasione di una riunione alle Nazioni Unite sulla cooperazione tra il Sud dell'Europa e il Sud del mondo, ha promosso la Calabria alla fiera agro-alimentare internazionale di New York: ''la Fiera newyorchese - ha detto Loiero - e' una occasione concreta per l'economia agricola della Calabria. La partecipazione di ben 18 aziende calabresi con 12 stand allestiti con la collaborazione della nostra collettivita' e dell'Istituto per il Commercio Estero, sta a dimostrare l'importanza dell'appuntamento''.
In Valle d’Aosta per promuovere e sostenere la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese industriali e artigiane, per superare la frammentazione del tessuto produttivo regionale, sono stati messi a punto due nuovi strumenti di agevolazione. La Giunta regionale, tramite Finaosta, ha previsto partecipazioni temporanee e finanziamenti per la capitalizzazione a favore di progetti di creazione, sviluppo e consolidamento di impresa.
Così come l'assessore alle finanze dell’Emilia-Romagna Delbono ha ribadito che l'azione della Regione e'  di privilegiare le priorita', le cui parole d'ordine sono: ricerca, sviluppo, trasferimenti tecnologici, accesso al credito ed internazionalizzazione.
"La Campania ha la piu' alta incidenzadi addetti alla ricerca, due su ogni mille abitanti. Ottomila ricercatori impegnati oggi, oltre che nella ricerca, anche inazioni volte al progresso del territorio che deve necessariamente diventare piu' attrattivo". Lo sottoline al'assessore regionale alla ricerca scientifica Nicola Mazzocca, presentando i risultati del programma dei Centri regionali di competenza per l'internazionalizzazione. La Campania, all'interno del quadro strategico nazionale 2007-20013, e' la regione con il maggior ammontare di risorse pubbliche, cioe' 1,349 milioni, dedicate, in valore assoluto, ai temi della ricerca e dell?innovazione. "Fino ad oggi - spiega Mazzocca- con l'attivita' di 90 centri di ricerca abbiamo aggregato l'offerta, con la prossima nascita dei distretti aggregheremo la domanda intorno al sistema ricerca".
Imprese e banche in rete per l'internazionalizzazione del Veneto. 'E' un dato di fatto che il Veneto nella classifica delle regioni piu' internazionalizzate occupa il secondo posto in Italia - ha sottolineato infine Federico Tessari, presidente Unioncamere Veneto - Le imprese venete con partecipazioni all'estero sono quasi 900, pari al 15,4% del totale nazionale. Le aziende estere partecipate da imprese venete sono 2.245, occupano quasi 103 mila dipendenti e registrano un fatturato di oltre 19 miliardi di euro. Questi dati sottolineano l'importanza dell'espansione multinazionale delle imprese venete”.
 
 ( giuseppe schifini /01.07.08)

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Istat: natalità in aumento

(regioni.it) Secondo l’Istat aumenta il numero di nuovi nati in Italia rispetto al 2005. Ciò è avvenuto soprattutto nelle regioni del Nord e grazie ai 58 mila nati da genitori stranieri: un bambino su dieci nato in Italia.
E’ una rilevazione sugli iscritti all'anagrafe per nascita nel 2006. Su scala regionale, si registrano incrementi al Nord e al Centro, mentre al Sud e nelle isole prosegue il fenomeno della denatalita'.
Tra il 1995 e il 2006, nelle regioni del Centro e del Nord si osservano degli incrementi compresi tra l'8% del Trentino-Alto Adige e il 26% della Lombardia. Un caso a parte appare invece l'Emilia-Romagna, in cui si registra quasi il 42% di nati in piu', mentre a meta' degli anni '90 riportava i livelli di fecondita' in assoluto piu' bassi. Nelle regioni del Sud, al contrario, si osserva nello stesso periodo una contrazione delle nascite compresa tra l'1% dell'Abruzzo e il 21% della Basilicata.
Oltre un nato su 6 tra gli iscritti in anagrafe per nascita e' di cittadinanza straniera in Emilia-Romagna, Veneto, e Lombardia, approssimativamente un nato su 7 per i residenti in Piemonte, Umbria e nelle Marche e oltre un nato su 8 in Toscana e nella provincia autonoma di Trento. Al contrario, in quasi tutte le regioni del Mezzogiorno la percentuale di nati stranieri e' decisamente piu' contenuta (2,4% al Sud e nelle Isole).
Le madri straniere hanno frenato il calo della natalita': nel 2006 le residenti di cittadinanza italiana hanno avuto in media 1,26 figli, mentre le donne straniere residenti ne hanno avuti il doppio (2,50).
 
 
(red/01.07.08)

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In Gazzetta Decreto proroghe legislative

(regioni.it) E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE 30 giugno 2008, n.113 - Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (GU n. 151 del 30-6-2008) - Entrata in vigore del provvedimento: 30/6/2008:
 
DECRETO-LEGGE 30 giugno 2008, n. 113
Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
 Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
 Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere alla
proroga  di termini previsti da disposizioni legislative, al fine di
consentire una piu' concreta e puntuale attuazione dei correlati
adempimenti, nonche' di assicurare la funzionalita' del sistema di
istruzione universitario;
 Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 27 giugno 2008;
 Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
 
                              E m a n a
                     il seguente decreto-legge:
 
                               Art. 1.
                Consulenza in materia di investimenti
 
 1. All'articolo 19, comma 14, del decreto legislativo 17 settembre
2007, n. 164, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle
seguenti: «31 dicembre 2008».
                               Art. 2.
   Reclutamento di magistrati, avvocati e procuratori dello Stato
 
 1. Il termine per il completamento delle procedure di assunzione di
cui all'articolo 1, comma 518, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
e' ulteriormente differito al 31 dicembre 2008.
 2. Il termine per il completamento delle procedure in corso
occorrenti   per   il reclutamento del personale di magistratura
ordinaria e' differito al 31 dicembre 2009. A tale fine, per gli anni
2008 e 2009, e' autorizzato, in deroga all'articolo 1, comma 523,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, ed
all'articolo 66, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
il reclutamento di magistrati ordinari entro il limite di spesa di 3
milioni di euro per l'anno 2008 e di 30 milioni di euro a decorrere
dall'anno 2009, a valere sul fondo di cui all'articolo 1, comma 527,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni.».
                               Art. 3.
                  Istituzione delle nuove province
 
 1. I termini di cui agli articoli 4, comma 1, delle leggi 11 giugno
2004, n. 146, e n. 148, e dell'articolo 5, comma 1, della legge
11 giugno 2004, n. 147, relativi alla adozione del decreto del
Presidente   del   Consiglio   dei   Ministri, sentito il Ministro
dell'interno, concernente i provvedimenti necessari per l'istituzione
nelle province di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta -
Andria - Trani, degli uffici periferici dello Stato, sono differiti
al 30 giugno 2009.
                               Art. 4.
                          Comunita' montane
 
 1. All'articolo 2, comma 17, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
le parole: «sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge» sono sostituite dalle seguenti: «il 30 settembre 2008».
 2. All'articolo 2, comma 21, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
le   parole:   «31 luglio   2008» sono sostituite dalle seguenti:
«31 ottobre 2008».
                               Art. 5.
                         Termovalorizzatori
 
 1. All'articolo 2, comma 137, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) dopo le parole: «per quelli in costruzione,» sono inserite le
seguenti: «con riferimento alla parte organica dei rifiuti,»;
    b) le parole: «tre mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre
2008».
                               Art. 6.
 Prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere
 
 1. All'articolo 3 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31,
sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle
seguenti: «30 giugno 2009»;
    b) il comma 2-bis e' abrogato.
                               Art. 7.
 Rete nazionale di banche per la conservazione di cordoni ombelicali
 
 1. All'articolo 8-bis del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31,
le   parole:   «30 giugno   2008» sono sostituite dalle seguenti:
«28 febbraio 2009».
                               Art. 8.
                              Arbitrati
 
 1. I termini di cui all'articolo 15 del decreto-legge 31 dicembre
2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio
2008, n. 31, sono differiti fino alla data di entrata in vigore delle
disposizioni   di   legge   di attuazione della devoluzione delle
competenze ivi prevista.
                               Art. 9.
           Impianti di accumulo e distribuzione dell'acqua
 
 1. All'articolo 26, comma 6, secondo periodo, del decreto-legge
31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2008».
                              Art. 10.
                  Riordino dei consorzi di bonifica
 
 1. All'articolo 27, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n.
248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.
31, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle seguenti:
«31 dicembre 2008».
                              Art. 11.
Riordino delle partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per
   l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa s.p.a.
 
 1. All'articolo 28, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n.
248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.
31, le parole: «30 giugno 2008» sono sostituite dalle seguenti:
«31 dicembre 2008».
                              Art. 12.
                Reclutamento dei docenti universitari
 
 1. All'articolo 12, comma 2, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n.
248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.
31, le parole: «fino al 31 dicembre 2008» sono sostitute dalle
seguenti: «fino al 31 dicembre 2009» e le parole: «entro il 30 giugno
2008» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 novembre 2008».
Resta   fermo quanto previsto dall'articolo 66 del decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112.
 2. Alle procedure indette dopo il 30 giugno 2008 si applica il
disposto dell'articolo 1, comma 2-bis, del decreto-legge 31 gennaio
2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005,
n. 43.
                              Art. 13.
                      Assunzione di ricercatori
 
 1. Per l'anno 2008 non si applicano le disposizioni di cui
all'articolo 1, commi 648 e 651, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, e, al fine di garantire l'assunzione di ricercatori nelle
universita'   e   negli   enti   di   ricerca,   le risorse  di cui
all'articolo 1, commi 650 e 652, della medesima legge, limitatamente
allo stanziamento previsto per l'anno 2008 e al netto delle risorse
gia' utilizzate nell'anno 2007, sono utilizzate per il reclutamento
di ricercatori delle universita' ai sensi dell'articolo 1, comma 7,
della legge 4 novembre 2005, n. 230, e per il reclutamento aggiuntivo
di ricercatori degli enti di ricerca, con le modalita' previste dal
CCNL di comparto e nei limiti dell'organico vigente presso ciascun
ente, ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998,
n. 204, anche in deroga al limite di spesa relativo alle cessazioni
di cui all'articolo 1, comma 643, della medesima legge n. 296 del
2006.
 2. L'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 7 settembre 2007, n.
147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n.
176, e' abrogato.
                              Art. 14.
Comitato nazionale del sistema universitario e Comitato d'indirizzo
                  per la valutazione della ricerca
 
 1.   Il   Comitato   nazionale   per la valutazione del sistema
universitario (CNVSU) di cui all'articolo 2 della legge 19 ottobre
1999, n. 370, e' prorogato, nella composizione esistente alla data di
entrata in vigore del presente decreto, fino al 31 maggio 2009
ovvero, se ultimate prima della suddetta data, fino al completamento
delle   procedure   occorrenti a rendere effettivamente operativa
l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della
ricerca   (ANVUR),   di   cui   all'articolo 2, commi 138-141, del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.
 2. Per le attivita' di funzionamento del CNVSU e del Comitato di
indirizzo per la valutazione della ricerca (CIVR) sono utilizzate le
risorse   finanziarie   previste   dall'articolo 2, comma 142, del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, iscritte nello stato di
previsione     della    spesa    del    Ministero    dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca.
 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
                              Art. 15.
                          Entrata in vigore
 
 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 30 giugno 2008
 
      ( gs /01.07.08)                     
 
                          

+T -T
Relazione tossicodipendenze 2007

(regioni.it) Relazione del Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia: nel 2007 ci sono state 589 vittime; per i giovani, piu' facile trovare stupefacenti, anche a scuola. Sono 154 mila, in aumento, cocainomani in cura; meno eroinomani circa 205 mila.
Tra i dati più significativi c’è l’aumento delle morti per overdose (+6%) e la crescita del consumo di cannabis mentre per le altre droghe i dati restano piuttosto stabili rispetto algli anni passati.
 
 (red/01.07.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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