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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1179 - venerdì 4 luglio 2008

Sommario3
- Sanità: Marrazzo "Commissario" per il risanamento finanziario del Lazio
- Rollandin Presidente della Valle d'Aosta
- Casa: Regioni su bandi per alloggi "popolari"
- Manovra: Errani, Governo cambi strada
- Agenzia del farmaco: Sacconi propone Rasi Direttore
- Infrastrutture strategiche, via libera dal Cipe

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Sanità: Marrazzo "Commissario" per il risanamento finanziario del Lazio

Decisione adottata nel Consiglio dei Ministri del 4 Luglio

(regioni.it) Il Ministro dell’economia Tremonti ha svolto, durante il Consiglio dei Ministri del 4 luglio 2008, un’ampia relazione sullo stato di attuazione del piano di rientro per il riequilibrio economico-finanziario, il risanamento e la riorganizzazione del sistema sanitario regionale del Lazio. Le verifiche hanno accertato rilevanti e persistenti criticità strutturali nel perseguimento degli obiettivi programmati, tali da concretare i presupposti di legge per attivare la procedura di nomina di un commissario ad acta.
Il Presidente della Regione Marrazzo, appositamente invitato alla riunione, ha fornito ulteriori chiarimenti sugli interventi necessari per risanare il sistema sanitario regionale.
Conseguentemente, su proposta del Ministro Tremonti, di concerto con il Ministro Sacconi e su conforme avviso del Ministro Fitto, il Consiglio dei Ministri ha nominato il Presidente pro-tempore della regione Lazio quale commissario ad acta per la realizzazione degli obiettivi di risanamento finanziario previsti nel piano di rientro dai disavanzi nel settore sanitario.
 
(red/04.07.08)

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Rollandin Presidente della Valle d'Aosta

Al via la nuova giunta: maggioranza formata da forze autonomiste

(regioni.it) Augusto Rollandin, veterinario di 59  anni, gia' senatore della Repubblica, esponente dell'Union  Valdotaine, e' stato eletto il 1° luglio dal Consiglio Regionale presidente della Regione autonoma Valle  d'Aosta. Succede al collega di movimento, Luciano Caveri.
Augusto Rollandin, è stato Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome dal 1989 al 1990 ed e' già stato presidente della Regione  da fine 1983 al 1988 e ancora fino al giugno 1990, guida un  governo di sole forze autonomiste e regionaliste - Union  Valdotaine, Stella Alpina e Federation Autonomiste - che alle  elezioni del 25 maggio hanno ottenuto complessivamente 23 dei 35  seggi che compongono l'Assemblea valdostana.
Per la prima volta nella storia della  Valle d'Aosta il governo della regione e' affidato a tre forze  autonomiste (Uv, Sa, Fa) che partecipano organicamente alla  Giunta regionale guidata da Augusto Rollandin. L'Union  Valdotaine esprime sei degli otto assessori. L'Esecutivo ha ottenuto 23 voti a favore. Il Pdl ha votato scheda bianca: Enrico Tibaldi (Pdl) ha definito il voto del suo gruppo ''una astensione evolutiva che dimostra la disponibilità ad un confronto sulle cose da fare''. Contrari invece i  consiglieri di Pd e Vda-Vive e Rv.
Questa la composizione della Giunta regionale:
 
Giunta
Presidente della Regione
Union Valdôtaine
Assessore all'agricoltura e risorse naturali
Union Valdôtaine
Assessore alla sanità, salute e politiche sociali
Union Valdôtaine
Assessore al bilancio, finanze e patrimonio
Fédération Autonomiste
Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti
Union Valdôtaine
Assessore alle attività produttive
Union Valdôtaine
Assessore all'istruzione e cultura
Union Valdôtaine
Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica
Stella Alpina-UDC-VdA
Assessore al territorio e ambiente
Union Valdôtaine
 
La riorganizzazione dell'ufficio di Gabinetto della presidenza della Regione e' uno dei primi  provvedimenti adottati dalla Giunta della Valle d'Aosta. Gli  atti sono stati illustrati questa mattina dal presidente della  Regione, Augusto Rollandin.
Le figure dirigenziali fiduciarie sono state ridotte da otto  a cinque, ''con un risparmio per le casse regionali pari a  270.000 euro annui'', come si legge in una nota  dell'amministrazione. Capo di Gabinetto e' stato nominato Paolo  Di Nicuolo, vice capo di Gabinetto Luca Apostolo, capo ufficio  stampa Sandra Bovo, vice capo ufficio stampa Cristina Deffeyes,  capo dell'ufficio di rappresentanza a Roma Ester Ronzani. Lo  staff sara' completato da Ettore Personettaz in qualità di segretario particolare del presidente. Infine, alla guida della Direzione comunicazione istituzionale e cerimoniale e' stata confermata Anna Fosson.
“La scelta dei miei collaboratori - ha detto Rollandin -  intende premiare esperienza e professionalita', e dare impulso  alla macchina organizzativa. Si tratta di un primo passo verso  la creazione di una organizzazione che possa assicurare massima  efficacia all'attivita' svolta, nell'obiettivo di rispondere  alle richieste dei cittadini e, contemporaneamente, di offrire  maggiore motivazione ai dipendenti e ai dirigenti regionali''. “La tendenza a ridurre le figure dirigenziali - ha aggiunto  il presidente - rientra nell'ambito dell'attivita' per limitare i 'costi della politica'. Saranno svolti approfondimenti nei vari assessorati: dove si puo', si riduce, altrimenti si mantiene''.
Il primo atto di rilevanza politica ed economica assunto dalla Giunta Rollandin riguarda il casino': l'Esecutivo ha licenziato oggi una proposta di legge che prevede  la riduzione del CdA che dai cinque attuali potra' essere  composto da uno a tre membri. Il provvedimento sara' portato in  aula nell'adunanza del 23-25 luglio. Lo ha reso noto lo stesso Presidente della Regione, Augusto Rollandin, che ha incontrato - per la prima volta e insieme con gli assessori - gli organi di informazione, precisando che solleciterà le commissioni ''perche' esprimano il parere in tempo utile''. Da quanto e' trapelato la nuova maggioranza regionale e' indirizzata a nominare un amministratore unico. ''La proposta di legge - ha aggiunto il presidente - e' il primo passo per giungere alla riorganizzazione generale del management aziendale; dal direttore amministrativo al direttore delle sale gioco''. Rispondendo poi a chi gli ha chiesto se e' favorevole alla  privatizzazione della casa da gioco valdostana, Rollandin ha  dichiarato che si allineera' a quando decidera' la maggioranza. ''E' pero' chiaro - ha aggiunto - che i privati guardano alle  aziende in attivo; non e' il caso della Casino' spa che dobbiamo  operare per renderla appetibile e poi decidere sul modello di gestione''.
 
(red/04.07.08)

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Casa: Regioni su bandi per alloggi "popolari"

Conferenza Regioni Doc 3.07.08

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni, riunitasi il 3 luglio e presieduta da Vasco Errani, ha approvato un documento di orientamenti per la predisposizione dei bandi nell’ambito del programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibili.
Ecco il testo integrale del Documento, pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it .
 
A seguito della sentenza del 5 novembre 2007 del Tar Lazio, resa su ricorso della Regione Umbria, con la quale è stato annullato il D.M. 8 marzo 2006 per “Il completamento del programma innovativo in ambito urbano Contratti di quartiere II”, con il D.M. del 26.03.2008 prot. n. 2295 del Ministero delle Infrastrutture, è stato attivato un programma innovativo in ambito urbano denominato: “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”. Questo programma, da realizzarsi con il concorso e la collaborazione delle Regioni, è finalizzato all’incremento della disponibilità degli alloggi in locazione a canone sostenibile e al miglioramento infrastrutturale di ambiti urbani e quartieri degradati caratterizzati da condizioni di forte disagio abitativo.
Il Decreto, è stato accolto con notevole interesse da parte delle Regioni, che hanno tenuto un incontro a Roma, in data 8 aprile 2008, al fine di concordare linee di indirizzo comuni per la realizzazione del programma medesimo.
Dal dibattito scaturito sono emerse riflessioni e indicazioni di carattere generale.
In primo luogo unanimemente si è ritenuto più opportuno, anziché predisporre un bando unico o un modello di bando “tipo”, fissare alcuni contenuti comuni relativamente a tempi e procedure da rispettare nei bandi regionali, lasciando poi a ciascuna Regione la definizione dei dettagli in funzione di specifiche problematiche ed esigenze del caso.
Per cui, fermi restando le caratteristiche, i contenuti edilizi e urbanistici che il D.M. di che trattasi ha sancito come imprescindibili, e che di seguito vengono sinteticamente esposti, si è teso ad indicare delle soluzioni, anche interpretative, su quegli elementi che il Decreto non ha definito nello specifico, ma che si è convenuto debbano essere contenuti in modo omogeneo in tutti i bandi regionali per la realizzazione dei programmi in questione.
Il Decreto stabilisce che i programmi di riqualificazione urbana proposti dai comuni, debbano prevedere il recupero o la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale da destinare alla locazione a canone sostenibile, per una quota non inferiore al 50% del costo complessivo del programma, mediante iniziative attivate sia da operatori pubblici (comuni ed ex IACP comunque denominati) che privati (imprese, cooperative, fondazioni, ecc). Per gli alloggi recuperati o di nuova realizzazione è previsto un rendimento energetico superiore almeno del 30% rispetto alla vigente normativa nazionale in materia.
Al fine inoltre di ridurre il disagio abitativo, il D.M medesimo sancisce che i programmi contribuiscono all’incremento e al miglioramento della dotazione infrastrutturale, mediante opere di urbanizzazione primaria e secondaria al servizio del quartiere o ambito urbano complessivamente considerati. Gli interventi contenuti nei programmi di riqualificazione urbana comunque denominati o in piani attuativi, dovranno essere conformi agli strumenti urbanistici vigenti o adottati.
Per quanto riguarda le risorse da destinare a tali programmmi, è stabilito un cofinanziamento regionale pari al 30% del finanziamento statale e un cofinanziamento comunale pari almeno al 14% del complessivo finanziamento stato/regione assegnato al singolo programma selezionato.
Fin qui quanto disposto dal D.M. n. 2295 del 26.03.2008.
Di seguito si propongono gli argomenti che disciplinano più in dettaglio i contenuti dei programmi, le procedure e i tempi di realizzazione, che si ritiene possano essere accolti in tutti i bandi regionali.
Innanzi tutto si ritiene che la proposta di programmi di riqualificazione urbana possa essere presentata non soltanto da un singolo comune ma anche da comuni associati tra loro, purché la proposta intercomunale riguardi un unico ambito urbano e quartieri comunque contigui e caratterizzati da problematiche di disagio abitativo simili. Si tratterà quindi di un unico programma redatto ed approvato da più comuni associati.
In secondo luogo, si conferma la necessità che gli interventi previsti dai programmi siano conformi agli strumenti urbanistici vigenti o adottati, e che per l’approvazione delle varianti urbanistiche, i comuni si possano avvalere delle procedure di cui agli accordi di programma, ai sensi dall’art. 34 del D. Lgs 18 agosto 2000, n. 267 e successive modifiche e integrazioni.
Per quanto riguarda il cofinanziamento comunale, pari al 14 % del finanziamento statale e regionale, si ritiene che di norma tale contributo debba essere assicurato mediante l’impegno di risorse finanziarie proprie dell’amministrazione comunale . Le Regioni potrebbero però, con esplicite previsioni nei bandi, acconsentire che la copertura del cofinanziamento comunale possa avvenire anche facendo ricorso alla messa a disposizione, previa cessione o assegnazione per alcuni anni e adeguata valutazione economica dei benefici che gli operatori potrebbero trarre, di beni immobili per la realizzazione di interventi di tipo prevalentemente residenziale.
In merito alla dimensione dei comuni che possono presentare programmi di riqualificazione urbana (discrimine dei 15.000 residenti e riserva del 20% delle risorse per i comuni meno di 15.000 abitanti) si segnala la situazione delle Regioni più piccole nelle quali anche la numerosità dei comuni che presentano una popolazione inferiore a 15.000 abitanti è sicuramente ragguardevole. Questo tema si lega fortemente a quello del costo minimo dei programmi (1.5 milioni per comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e 5,0 milioni per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti) ed alla entità delle risorse assegnate alle Regioni.
Infatti per alcune piccole Regioni l’entità delle risorse assegnate non consente di prendere in considerazione comuni di dimensioni maggiori ai 15.000 abitanti e conseguentemente i programmi finanziabili potranno riguardare soltanto comuni di piccola dimensione.
Inoltre nelle Regioni ove il finanziamento pubblico ( statale, regionale e comunale) non raggiunge l’importo di 1,5 milioni si dovrà consentire la deroga rispetto al costo minimo del programma previsto dal D.M.
Tra gli operatori privati che possono partecipare al programma risulta opportuno far rientrare, in ragione della presenza di interventi di recupero, singoli proprietari di alloggi che si impegnano anche ad affittare alle condizioni previste dal D.M., nell’ottica del superamento del degrado dell’ambito urbano considerato.
Per quanto riguarda le urbanizzazioni, prendendo in considerazione quanto stabilito dal decreto relativamente al “… miglioramento dell’equipaggiamento infrastrutturale dei quartieri …” ed “… all’incremento della dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati mediante la realizzazione di urbanizzazioni secondarie a servizio delle unità abitative da realizzare o recuperare…” potranno essere ammessi a finanziamento tutti gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria a patto che siano inclusi nell’ambito urbano identificato, purchè, siano finalizzati al miglioramento delle condizioni di degrado dell’ambito stesso.
La Commissione regionale per la selezione dei programmi, che avrà sede presso le Regioni competenti, è composta da due rappresentanti designati dalla Regione, due rappresentanti designati dell’ANCI regionale e due designati dal Ministero delle Infrastrutture.
Per quanto riguarda invece la definizione dei tempi di attuazione dei programmi di riqualificazione urbana in argomento, si concorda quanto di seguito riportato:
1.    conferma del cofinanziamento regionale al Ministero entro 30 giorni dalla pubblicazione del D.M. 26 marzo 2008, prot. n. 2295;
2.    approvazione dei bandi regionali e dei relativi criteri di selezione entro 60 giorni dalla pubblicazione del D.M. 26 marzo 2008, prot. n. 2295;
3.    presentazione da parte dei comuni dei programmi (corredati dai progetti preliminari) entro 180 giorni dalla pubblicazione del bando regionale;
4.    approvazione da parte della Regione della graduatoria dei programmi ammessi a finanziamento, sulla base di quanto proposto dalla Commissione selezionatrice, entro 60 giorni dalla scadenza per la presentazione dei programmi;
5.    inizio lavori di almeno un intervento previsto dal programma entro 270 giorni dall’approvazione della graduatoria dei programmi ammessi a finanziamento;
6.    fine dei lavori degli interventi previsti nel programma entro 3 anni dall’inizio dei lavori.
Da ultimo si evidenzia che in ragione dell’autonomia statutaria attribuita alle Provincie Autonome di Trento e Bolzano si dovrà tenere conto che le stesse potranno provvedere ad approntare bandi con le modalità e procedure stabilite dai rispettivi ordinamenti, in applicazione di quanto disposto dall’art.5. della legge n. 386/89.
Infine per quanto attiene le procedure da seguire per il trasferimento delle risorse dallo Stato alle Regioni si ritiene di proporre al Ministero delle Infrastrutture modalità di erogazione tali da assicurare una disponibilità anticipata rispetto alle effettive necessità di spesa di risorse, al fine di evitare ritardi nei pagamenti degli interventi.
Si ipotizza l’erogazione del contributo statale in poche tranche ed una rendicontazione della spesa maturata effettuata semestralmente in analogia con quelle già praticate per altri programmi cofinanziati.
Tali modalità dovranno essere, comunque, concordate e precisate con il Ministero.
 
(red/04.07.08)

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Manovra: Errani, Governo cambi strada

Fortissima preoccupazione per la sanità. Discutibili le scelte sulla casa

(regioni.it) "La risposta che abbiamo ricevuto ieri (3 luglio, ndr) non e' una risposta soddisfacente". E' questo il commento del presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani all'indomani dell'incontro con il Governo sulla Finanziaria 2009. "La prossima settimana- annuncia Errani a margine della visita della commissaria europea Danuta Hubner a Bologna- avremo un altro incontro". E finora "tutte le Regioni hanno tenuto un atteggiamento molto serio e responsabile, sottolineando la volontà di collaborazione. Naturalmente la collaborazione richiede una reciprocità". Dunque dal presidente un augurio: "Che ci sia da parte del Governo la disponibilità a comprendere che le nostre non sono ragioni di categoria, sindacali, per tutelare delle nostre prerogative, ma sono ragioni fondate rispetto a questioni che riguardano tutti, Governo, Regioni e in primo luogo i cittadini".
"Sulla casa hanno fatto una scelta veramente discutibile: c'era una programmazione con il Governo precedente che tutte le Regioni avevano giudicato positivamente, 550 milioni che sono stati portati a livello centrale per il piano casa". I problemi non riguardano dunque solo la sanità ed Errani chiede a Palazzo Chigi "una netta inversione di tendenza ". "Il Governo deve cambiare strada, perché diversamente non sarà possibile fare il Patto per la salute e non sarà possibile garantire i servizi ai cittadini e i livelli essenziali di assistenza. Questo, e' un fatto molto negativo che colpisce direttamente le persone". In questo settore, afferma Errani,  “c'e' una definizione di un finanziamento per il 2010-2011 decisamente sottostimato e questo non consentirà di continuare quella politica virtuosa di governo della spesa" e "di qualità dei servizi". Insomma per il presidente ora e' "un momento molto difficile, la scelta fatta dal Governo per quel che riguarda la sanità, i fondi per le aree sottoutilizzate, la politica per la casa, sono tutte scelte con un segno oggettivamente negativo".
Sulla manovra economica ''il governo deve cambiare strada''. "Il Governo deve dare anche una risposta sui ticket sanitari: spetta a lui dare questa risposta, noi non accetteremo mai il passaggio del cerino alle Regioni"."Abbiamo, prosegue Errani,, "un patto fino al 2009 che prevede anche la copertura dei ticket e il Governo lo deve rispettare".
 
(red/04.07.08)

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Agenzia del farmaco: Sacconi propone Rasi Direttore

Fazio: lavoriamo per un nuovo corso

(regioni.it) Per il 'nuovo corso' dell'Aifa (l’agenzia italiana del farmaco), il ministro del Welfare Maurizio  Sacconi ha proposto alla Conferenza Stato-Regioni la nomina di  un nuovo direttore nella persona di Guido Rasi, professore  ordinario di microbiologia, consigliere di amministrazione  dell'Iss e dirigente di ricerca del Cnr. Soddisfazione per la  proposta di nomina e' stata espressa anche dal sottogretario  alla Salute Francesca Martini.
Secondo il Ministero del welfare una ''svolta in positivo'', in  nome della maggiore efficienza organizzativa e dello stop al  verticismo attende a breve l'Agenzia; con una priorita': rendere piu' veloce l'iter di  registrazione dei farmaci, fronte sul quale – secondo il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio.- siamo tra gli ultimi  nella classifica europea.
Il 4 luglio la Commissione istituita dal ministero del  Welfare all'indomani dell'avvio dell'indagine da parte della  procura di Torino, lo scorso maggio, per farmaci immessi sul mercato dopo controlli ritenuti non perfetti, ha consegnato la  sua relazione conclusiva. E il Sottosegretario Fazio annuncia cambiamenti  importanti per questo ente 'chiave' nella sanita' italiana. Un assetto da rivedere, afferma oggi la  Commissione di indagine, che ha rilevato ''criticita''' dovute  ''prevalentemente a ragioni strutturali, come la eccessiva  concentrazione delle funzioni in capo alla Direzione Generale e  l'inadeguata distribuzione dei carichi di lavoro e degli  incarichi di responsabilita'''. Da qui, afferma la Commissione,  la ''necessita' di una significativa revisione dell'architettura  dell'Aifa, introducendo tra l'altro una chiara suddivisione dei  compiti e delle responsabilita' relative alle diverse funzioni  dell' Agenzia''. Insomma, si prepara un cambio di rotta  significativo: ''Si tratta di ridisegnare i percorsi - ha  spiegato Fazio - avendo però già delle persone valide che  lavorano nell'Agenzia, e l'obiettivo e' arrivare a delle  prestazioni modello. Gia' oggi - ha sottolineato - l'Aifa e'  estremamente efficiente dal punto di vista del contenimento  della spesa farmaceutica, ma la priorita' e' ora l'efficienza anche in relazione ai tempi e modalita' di registrazione dei  farmaci''. Su questo fronte l'Italia risulta infatti ultima  insieme alla Spagna e alla Grecia, con una media di 540 giorni  impiegati rispetto ai 200 di media dell'ente europeo Emea.  Velocizzare gli iter e' dunque la parola d'ordine, con  l'obiettivo, ha detto Fazio, di ''stimolare gli investimenti del  settore produttivo. Dobbiamo raggiungere la media Ue per essere  competitivi''. Per questo si creera' una stretta collaborazione  tra Aifa, ministero e Istituto superiore di sanita' (Iss),  ottimizzando risorse e personale. E cambiamenti radicali  arriveranno proprio nell'organizzazione del lavoro: ''Finora -  ha rilevato Fazio - vi e' stata un'organizzazione troppo  verticistica con carichi di lavoro mal distribuiti''.
 
(red/04.07.08)

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Infrastrutture strategiche, via libera dal Cipe

(regioni.it) Il CIPE ha dato parere favorevole, con le indicazioni espresse nel corso della seduta del 4 luglio 2008, sul Programma infrastrutture strategiche allegato al Documento di programmazione economica e finanziaria 2009-2013 e ha dato mandato agli uffici del Comitato di predisporre un quadro aggiornato dei dati finanziari e di avanzamento delle opere già sottoposte al Comitato.

(red/04.07.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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