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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1180 - lunedì 7 luglio 2008

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 10 Luglio
- Lombardo: decreto taglia-leggi incostituzionale
- Manovra: Durnwalder contro tagli
- Federalismo fiscale: un luglio "caldo"
- Il futuro della Tirrenia nella Manovra
- In Gazzetta Decreto "mutui"

+T -T
Il futuro della Tirrenia nella Manovra

Dopo l'ennesimo disservizio Lombardo chiede un incontro a Berlusconi

(regioni.it) Accanto all’impegno di completare la privatizzazione di Alitalia, i decreti emanati con vanno nella direzione di proseguire nel processo di  privatizzazioni entro i prossimi mesi'' con Poste, Istituto Poligrafico, Tirrenia e Fincantieri. Ed è proprio il Dpef a confermare tali intendimenti: il Governo - spiega il testo - punta a ''riattivare un  processo di privatizzazione'' anche perche' ''e' ormai dal 2006  che il processo si e' sostanzialmente interrotto''. E indica, tra le societa' direttamente controllate, innanzitutto Poste e  Istituto Poligrafico pur scalettando diversamente le modalita'  dell'intervento. Non e' inoltre ''da escludere'' che, anche per la Sace “possa individuarsi un percorso che preveda, direttamente o  indirettamente, un rilevante intervento da parte dei soggetti  privati''. Per quanto riguarda le società indirettamente controllate  dallo Stato, ''si conferma la volonta' di procedere in tempi  brevi ad attivare procedure di parziale o totale disimpegno dal  capitale di due importanti aziende pubbliche: Fincantieri e  Tirrenia''. E per la Tirrenia il Governo intende “attivare  tempestivamente, anche in coerenza da quanto previsto con la  Finanziaria 2007, un processo di privatizzazione. Ci sara' prima  un'analisi della situazione poi ''il Governo definira' le  modalita' di cessione''.
Ma il recente episodio relativo all’ennesimo disservizio della compagnia di navigazione (il 5 luglio un traghetto Cagliari- Palermo ha battuto ogni record di percorrenza del tragitto: 35 ore) ha riaperto il dibattito sul futuro della Tirrenia. Infatti in seguito all'incidente del  traghetto Cagliari-Palermo, il presidente della Regione  Siciliana, Raffaele Lombardo  ha scritto a Silvio Berlusconi, chiedendo un appuntamento urgente. Conto - ha detto Lombardo - di essere a Romanelle prossime ore, insieme all'assessore al Turismo e ai  trasporti, Titti Bufardeci, che e' anche vice presidente della  Regione: in questo modo non e' possibile andare avanti. E' necessario che si metta in piedi una struttura di reale raccordo  permanente tra il governo centrale e le Regioni. Soprattutto se  e' vero che la strada da seguire e' quella di un federalismo  reale e non solo di facciata''. “Nel caso specifico, occorre osservare che la compagnia Tirrenia  e' sostanzialmente in  liquidazione da tempo. Il governo nazionale, a causa di una  procedura di infrazione sollevata anni fa dalla Commissione  Europea e trascinata fino ai nostri giorni da intoppi  burocratici e politici, e' adesso costretto a disfarsi in tempi rapidi della societa', anche se, comprensibilmente, tenta di  mantenere attivo l'insostituibile servizio di trasporto  marittimo''. “Presumo sia per questo motivo, - continua Lombardo - che il decreto taglia leggi approvato il 25 giugno dal Consiglio dei  Ministri, contenga un'altra amara sorpresa per la Regione  Siciliana e tutti i siciliani. Il decreto 112, all'articolo 58 prevede infatti che tutte le societa' della Tirrenia che  gestiscono i collegamenti regionali siano ''regalate'' alle regioni. Una scelta unilaterale inaccettabile per una serie di  motivi che per conto della Regione Siciliana l'assessore al  Turismo, Titti Bufardeci, ha gia' ampiamente contestato al governo nazionale''.
Dal canto suo il presidente della Sardegna, Renato Soru, (incontrando i dirigenti regionali e territoriali della Cna) ha ribadito la volontà di battersi per la fine della concessione alla Compagnia di navigazione Tirrenia. Il presidente della Regione ha detto che sono in corso studi per trovare alternative, puntando grazie alla collaborazione con imprenditori sardi e la Sfirs alla creazione di una flotta regionale per la quale sono state anche individuate in Finanziaria le risorse necessarie. L'altra soluzione, ha detto ancora il presidente Soru, sarebbe quella di una gara internazionale sul modello della continuità aerea.
Sull’argomento il Presidente della Regione Sardegna si era espresso (il 20 giugno) anche attraverso il suo sito: “la concessione della Tirrenia – scrive Soru - scadeva il 30 dicembre 2008, ma con la Finanziaria 2007 è stata rinnovata per altri cinque anni in modo da accrescerne l’appetibilità, mantenendo il valore nel momento della privatizzazione.Il Presidente Soru era tornato sulla vicenda Tirrenia nella mattinata di venerdì 20 giugno nella sala Giunta di viale Trento in un incontro con i rappresentanti di Confindustria, Api Sarda, Autorità portuali e organizzazioni sindacali e degli artigiani. Al centro del confronto, “per condividere una strategia comune in un momento particolare”, non solo la vicenda Tirrenia, ma la situazione trasporti da e per la Sardegna, le Ferrovie dello Stato e il trasporto merci. Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro a Palazzo Chigi al quale parteciperanno anche i Ministri dei Trasporti e dei Rapporti con le Regioni e il Presidente Soru chiederà a nome della Regione la fine del monopolio Tirrenia, “che ha un contributo statale e quindi fa una concorrenza sleale nei confronti degli altri operatori e, di fatto, li mette fuori gioco”. La Tirrenia ha un costo da circa 300 milioni di euro all’anno. Da parte del Governo sembrerebbero esserci segnali positivi, dato che qualche giorno fa il Consiglio dei Ministri ha presentato un provvedimento perché la Tirrenia Navigazioni dismetta il trasporto pubblico locale per le isole minori. In Sardegna, La Maddalena e Carloforte. Il modello di continuità territoriale marittima a cui il governo regionale si ispira è quello previsto dalle regole europee per il trasporto aereo, che prevede una gara internazionale tra gli operatori del settore. “La gara europea – ha spiegato Renato Soru - è l’unica possibilità di dare sostanza anche ad una conquista che fu di questa Regione, nel 1962, dentro la legge di Rinascita, che prevedeva un finanziamento della continuità territoriale marittima”. Per quanto riguarda il trasporto merci, ha aggiunto: “Se lo Stato costruisce i ponti per altre regioni - ha detto il Presidente - la nostra Regione ha la responsabilità di costruire un altro ponte. Cioè, potrebbe comprare due navi, in modo tale che ci sia un ponte da e per la Sardegna. E se noi mettiamo a disposizione questo ponte, probabilmente il costo del trasporto risulterà abbattuto per gli utenti sardi che utilizzano questo sistema di trasporto. Chiaramente ci servono le navi più adatte. Il Porto canale di Cagliari, che non ha velleità turistiche, può specializzarsi in questo settore, oltre che nel transhipment. Porto Torres può dare una risposta alla necessità del trasporto merci del nord Sardegna, e poi tra la Sardegna, Genova e la Francia”.
(sm/07.07.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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