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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1181 - martedì 8 luglio 2008

Sommario3
- Istat: più spese famiglie e differenze
- Marrazzo: per accettare incarico commissario certezza trasferimenti
- Tremonti: manovra; riflessione sulle royalties Basilicata
- Sfratti: il maggior numero in Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio
- Martini: appello contro il razzismo
- Lotta alla "tratta" di esseri umani: interventi con il fondo sociale europeo

+T -T
Istat: più spese famiglie e differenze

(regioni.it) L’Istat rende noto i dati sui consumi nel 2007. La spesa media mensile per famiglia è pari, in valori correnti, a 2.480 euro, 19 euro in più rispetto all’anno precedente (+0,8%).
E' di circa 1.300 euro la differenza della spesa media mensile tra le famiglie delle diverse regioni italiane. In cima alla classifica ci sono i veneti con 3.047 euro di spesa a famiglia mentre fanalino di coda e' la Sicilia con 1.764 euro.
 
REGIONE                SPESA MEDIA MENSILE
                           (in Euro)
-------------------------------------
1) Veneto                      3.047
2) Lombardia                   2.896
3) Emilia Romagna              2.762
4) Trentino A.A.               2.712
5) Umbria                      2.708
6) Piemonte                    2.699
7) Toscana                     2.626
8) Valle d'Aosta               2.595
9) Friuli Venezia Giulia       2.503
10)Marche                      2.485
11)Lazio                       2.466
12)Molise                      2.458
13)Abruzzo                     2.254
14)Liguria                     2.236
15)Sardegna                    2.027
16)Campania                    2.018
17)Puglia                      2.016
18)Calabria                    1.955
19)Basilicata                  1.942
20)Sicilia                     1.764
 
Consumi.Nel 2007 la spesa media mensile per famiglia è di 2.480 euro
 
Tabella 1 - Spesa media mensile delle famiglie per alimentari e non alimentari per regione Anni 2005-2007 (valori in euro)
Alimentari
Non alimentari
2005
2006
2007
2005
2006
2007
Piemonte
443
455
464
1.957
2.156
2.235
Valle d’Aosta/ Vallée d'Aoste
416
421
444
2.181
2.376
2.151
Lombardia
486
486
463
2.387
2.400
2.433
Trentino Alto Adige
425
403
417
2.487
2.357
2.295
- Bolzano/Bozen
439
412
431
2.789
2.494
2.435
- Trento
412
395
405
2.217
2.234
2.169
Veneto
435
444
457
2.301
2.544
2.591
Friuli Venezia Giulia
390
401
394
1.989
2.005
2.109
Liguria
456
470
453
1.790
1.793
1.783
Emilia Romagna
442
455
417
2.336
2.425
2.345
Toscana
470
459
462
2.096
1.991
2.163
Umbria
445
478
497
1.958
2.020
2.211
Marche
492
498
504
1.939
1.933
1.981
Lazio
462
478
494
1.980
2.064
1.972
Abruzzo
471
479
471
1.691
1.641
1.784
Molise
404
438
518
1.717
1.728
1.940
Campania
462
507
523
1.406
1.473
1.496
Puglia
480
495
480
1.580
1.616
1.536
Basilicata
436
416
442
1.588

+T -T
Marrazzo: per accettare incarico commissario certezza trasferimenti

Rimodulazione del piano di rientro sanità

(regioni.it) Maggiore controllo della spesa sanitaria e farmaceutica e degli appalti per forniture di beni e servizi nel Lazio. Con questo obiettivo la Regione Lazio e la Guardia di Finanza hanno stipulato un accordo per il controllo della spesa regionale. Un accordo che portera' "trasparenza e pratichemigliori" in tutto il Lazio. L'intesa e' stata siglata tra il presidente Piero Marrazzo, e Michele Adinolfi, generale di divisione e comandante regionale della Guardia di Finanza.
Il compito principale spettera' alla Regione, che dovra' segnalare eventuali anomalie e irregolarita' alla Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle potranno, in questo caso, avviare investigazioni e accertamenti.     
Marrazzo soddisfatto per l'intesa, anche perche' "questo protocollo sarebbe stato impensabile anni fa, quando nemmeno si approvavano i bilanci. Il vecchio protocollo non ha dato i frutti sperati – spiega Marrazzo - ma con questo siamo sicuri di ottenere buoni risultati".
Inoltre Marrazzo ha sottolineato che ''se non ci sara' la certezza della difesa del sistema Lazio non accettero' l'incarico di commissario''. ''Il governo ha legittimamente scelto una linea. Io gli ho posto delle condizioni per accettare l'incarico di commissario: la certezza dei trasferimenti e la rimodulazione del piano di rientro - ha spiegato Marrazzo - Confido nel presidente del consiglio Silvio Berlusconi e nei ministri Tremonti e Sacconi e sto aspettando in queste ore il confronto''.
Tornando sulla necessita' dei trasferimenti, Marrazzo ha precisato che ''in questo momento mancano nelle nostre casse 5 miliardi. Nel Lazio ci sono circa 5 milioni di abitanti, e' come se ogni cittadino dovesse avere dal governo quasi mille euro''.
 
(red/08.07.08)

+T -T
Tremonti: manovra; riflessione sulle royalties Basilicata

De Filippo: conferme almeno in dichiarazioni ufficiali

(regioni.it) Il ministro dell’Economia Tremonti parlando della manovra finanziaria del Governo ha spiegato che ''fermo restando l'impianto e l'incremento del gettito, uno dei punti su cui stiamo riflettendo e' se confermare o no le royalties che incrociano gli interessi della Basilicata. Ma si tratta solamente di una revisione interna al meccanismo dell'imposta''.
E il Presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, si dice soddisfatto ''se le dichiarazioni del Ministro Tremonti si tramuteranno nel testo, con norme operative a favore della Basilicata''.
''La posizione unitaria delle Regioni a favore di una piu' consistente partecipazione della Basilicata all'extra profitto determinatosi con la 'Robin tax' - ha spiegato il presidente De Filippo - incomincia ad avere conferme almeno nelle dichiarazioni ufficiali di autorevoli rappresentanti del Governo. Ci fa molto piacere sentire il Ministro Tremonti annotare gli interessi della Basilicata, 'considerando la sensibilita' di questa Regione''', ha concluso De Filippo.
 
(red/08.07.08)

+T -T
Sfratti: il maggior numero in Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio

I dati rilevati dal Sunia, il sindacato degli inquilini

(regioni.it) Secondo i dati rilevati dal Sunia (sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) a Roma si è registrato il numero piu' alto di sfratti con le sue 3.606 famiglie allontanate dalle proprie abitazioni in affitto. Per il sindacato degli inquilini se, invece, incrociamo il dato degli sfratti per morosità con il numero delle abitazioni in affitto la Capitale della morosità diventa Prato con le sue 749 famiglie sfrattate su un totale di 9.700 abitazioni in affitto.
Fra le Regioni quella con il maggior numero di sfratti per morosità e' la Lombardia con 4.990 famiglie sfrattate, seguita dall'Emilia Romagna con 4.158, dal Lazio con 4.161, dalla Toscana con 3.637 e dal Piemonte con 3.432.
In sostanza ogni anno circa 35.000 famiglie perdono la loro abitazione perché non riescono a far fronte al pagamento dell'affitto. Negli ultimi cinque anni sono state 160.000 le famiglie sfrattate per morosità. Per il Sunia occorre intervenire immediatamente, realizzando una inversione culturale nel nostro Paese dove si interviene rapidamente per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento del mutuo e non si fa niente per aiutare quelle sotto sfratto per morosità. La richiesta che avanza il sindacato quindi e' la costituzione di un apposito fondo che intervenga ad evitare la morosità per migliaia di famiglie.
Dal sito del Sunia:
Cgil Spi Fillea Sunia Legambiente: un piano per l'affitto: Scarica il progetto
Indagini, studi e ricerche, condotte dal SUNIA, relative ai problemi abitativi:
 
(red/08.07.08)

+T -T
Martini: appello contro il razzismo

Meeting organizzato dalla Regione Toscana

(regioni.it) Appello contro il razzismo. Su questo tema si svolgerà giovedi' e venerdi' prossimi a San Rossore un Meeting organizzato dalla Regione Toscana.
Momento centrale dell'evento (dal titolo 'Contro ognirazzismo') sara' il 'Manifesto degli scienziati antirazzisti', specularmente opposto a quello che nel 1938 pretendeva di dare una spiegazione 'scientifica' alle leggi razziali.
“Vogliamo affrontare la questione con rigore e cercando di vincere la cultura della paura''. ''Il tema del razzismo - ha spiegato il presidente della Regione Toscana Claudio Martini - e' cruciale e di grande attualità”.
''Dalla riflessione che emergera' a San Rossore - ha spiegato Martini - la Regione trarra' spunto per completare alcuni provvedimento in fase di lavorazione in materia di accoglienza, per coniugare legalita' e solidarieta', per
assicurare il voto amministrativo agli immigrati residenti in Toscana da un certo periodo di tempo''.
Cancellare il manifesto degli scienziati del 1938 che porto', poi, alla promulgazione nel  settembre dello stesso anno delle leggi razziali firmate da Vittorio Emanuele III proprio a San Rossore. Questo uno degli  obiettivi dell'ottava edizione del meeting di San Rossore presentato dal presidente Martini.
I temi della cultura contro ogni razzismo, del dialogo, della convivenza e del rispetto reciproco, ''con un confronto tra intellettuali, esperti, scienziati e religiosi'', saranno al centro del meeting in programma dal 10 all'11 luglio, ''perche' anche la paura dell'altro si vince solo con la conoscenza''.
Tra le presenze annunciate quelle del premio Nobel Dario Fo' e del leader del Pd Walter Veltroni, oltre a Yolanda Pulecio de Betancourt, madre di Ingrid Betancourt. L'ex candidata alle presidenziali colombiane e' stata invitata dalla Toscana dopo la sua liberazione. ''Noi speriamo che possa venire anche se non sara' facile", ha detto Martini.
 
Ecco la presentazione su youtube e sul suo sito www.claudiomartini.it del Meeting di San Rossore 2008:
"San Rossore 2008 contro ogni razzismo"
 
 
Su www.regione.toscana.it/presidente è possibile leggere e sottoscrivere il "Manifesto degli scienziati antirazzisti 2008".
 
(red/08,07.08)

+T -T
Lotta alla "tratta" di esseri umani: interventi con il fondo sociale europeo

Il 9 luglio la firma di un Protocollo "Italia-Romania"

(regioni.it) Nasce con l’intento di mettere in campo azioni concrete per contrastare  il fenomeno del traffico di esseri umani la nuova cooperazione transnazionale tra Italia e Romania,forte anche di un Protocollo d’intesa che ha l’obiettivo fondamentale di garantire l’inclusione sociale e occupazionale alle vittime di tratta, attraverso azioni finanziate principalmente dal Fondo sociale europeo.
Dopo l’esperienza del progetto interregionale “Vie d’uscita” centrato sul fenomeno della tratta di esseri umani, condotto con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del consiglio dei ministri, dieci Regioni italiane, con l’assistenza tecnica di Tecnostruttura, (Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Sicilia, Toscana e le Province autonome di Bolzano e Trento e la Regione Piemonte capofila) hanno proposto alla Commissione europea di procedere con azioni a sostegno delle vittime di tratta anche in altri Paesi dell’Unione.
In seguito alla convinta adesione del ministero del Lavoro, della famiglia e le pari opportunità della Romania, Autorità di gestione, a un approfondito lavoro istruttorio, culminato nel febbraio scorso in un seminario italo-romeno a Bucarest, si è giunti a definire un Protocollo d’intesa che coinvolge, oltre a tutti i soggetti fin qui intervenuti, anche Il ministero del Lavoro, salute e politiche sociali italiano. Per presentare ed approfondire il tema, il 9 luglio alle h. 9.30 a Bucarest si tiene la tavola rotonda “Il Fondo sociale europeo sostiene le vittime di tratta di esseri umani”. A seguire la conferenza stampa di presentazione della firma del Protocollo d’intesa, che segna l’avvio tecnico del progetto. Prenderanno parte ai lavori Philippe Hatt – Direzione Occupazione, affari sociali e pari opportunità della Commissione europea, Unità B1, per la Romania Cristina Iova, direttore generale ministero del Lavoro, della famiglia e le pari opportunità, per l’Italia Mario Palazzi, direttore generale del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del consiglio dei ministri e a guidare la delegazione dei rappresentanti delle Regioni italiane aderenti al Protocollo, Ludovico Albert, direttore Istruzione, Formazione professionale, lavoro della Regione Piemonte, capofila del progetto.
 
(red/08.07.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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