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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1184 - lunedì 14 luglio 2008

Sommario3
- Ticket, mancano ancora 434 milioni
- Arrestato il Presidente della Regione Abruzzo
- Manovra: la "scure" sulla sanità
- Manovra: gli emendamenti delle Regioni
- Marrazzo, commissario contro i "sancta santorum" di chi ha fatto solo profitto
- Iorio: con tagli sanità a rischio cure gratuite

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Ticket, mancano ancora 434 milioni

Interlocutorio confronto fra le regioni, Fitto e Sacconi

(regioni.it)- L'incontro governo-Regioni del 14 luglio e'  terminato ''in modo interlocutorio'' e entro domani (15 luglio, ndr)  comunque  ''consegneremo le riflessioni'' all'attenzione del Parlamento:  lo afferma il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto. ''Alcune delle questioni sollevate dalle Regioni - spiega  Fitto - possono essere recepite dal governo, anche se i tempi  sono stretti e non c'e' modo di fare valutazioni troppo  approfondite. Ma il confronto e' stato utile''. Il ministro  sottolinea che fra i temi toccati nel corso dell'incontro con le  Regioni sono state affrontare in particolare ''alcune questioni legate alla sanita'''. Il governo ha dato infatti la propria disponibilita' a contribuire all'abolizione dei ticket sulla diagnostica per il 2009" ed e' disposto ad "accollarsi 400 milioni di euro" degli 834 previsti, ha detto il ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera dopo aver incontrato le Regioni, l'Anci e l'Upi. Il resto della copertura e' "di competenza delle Regioni", sostiene Fitto, che pero' sottolinea la disponibilita' del governo come "un atto doveroso" nei confronti degli Enti locali.
''Abbiamo proposto che nel 2009 la rinuncia ai ticket programmata dal Governo Prodi fosse sostenuta per meta' dal Governo e per meta' dalle Regioni. Quindi il contributo legato agli oneri conseguenti alla rinuncia passerebbe da parte nostra da 50 a 400 milioni di euro''. E' quanto ha annunciato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, al termine di una riunione con una delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata da Vasco Errani.''Abbiamo garantito per il 2009 - ha sottolineato il ministro - i finanziamenti concordati. A questi abbiamo aggiunto i finanziamenti della nuova convenzione con la medicina generale e poi altri 50 milioni per evitare che scattassero da gennaio 2009 i ticket su diagnostica e specialistica''. Quindi per il 2009, ha aggiunto Sacconi, ''noi daremo tutti i soldi per il patto sulla salute, piu' i soldi per la convenzione e la medicina generale, piu' di 400 milioni di euro. Dai nostri interlocutori la cosa e' stata apprezzata, ma ci e' stato detto che non basta''.
''Sulla Sanita' il quadro e' inaccettabile, nel senso che non ci sono le condizioni per ridiscutere il Patto per la Salute''. E' quanto ha riferito il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani (che ha messo in guardia il governo sui rischi alla scelta di percorsi che potrebbero ad un possibile conflitto istituzionale)al termine dell’incontro. ''Abbiamo posto - ha spiegato Errani - la questione dei ticket e su questo il governo ci ha detto che e' pronto ad arrivare a una copertura di 400 milioni, su 833; noi gli abbiamo risposto che tutto cio' non e' sufficiente perche' il Patto per la Salute prevedeva una copertura a carico del governo di risorse aggiuntive e di manovre per la farmaceutica fino a 2 mld. Dunque - ha proseguito Errani - gli 833 milioni li deve stanziare tutti l'esecutivo nelle forme che riterra' migliori, e non con i risparmi delle Regioni''. Nel corso della riunione, ha aggiunto, ''abbiamo posto anche la questione dei Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate), per cui era previsto un Disegno di legge e non un decreto legge''. A questo punto, ha concluso, ''aspettiamo risposte anche su questioni normative e non solo finanziarie, come ad esempio sul Piano Casa o sul Patto di stabilita' interna''.
Ora (14 luglio, ndr)  ci sono Ventiquattro ore di pausa obbligata  nei lavori della manovra d'estate, a causa del voto di fiducia  sul provvedimento della sicurezza che si terra' domani nell'Aula  di Montecitorio, e poi i deputati saranno chiamati a una  maratona per l'approvazione in tempi record del decreto legge.  Entro mercoledi' mattina (16 luglio, ndr) dovra' arrivare l'ok delle commissioni  Bilancio e Finanze, perche' nel pomeriggio il testo e' atteso  nell'Aula di Montecitorio.   Scontata ormai la fiducia, anche se il ministro per i  Rapporti con il Parlamento Elio Vito parla di ''ipotesi  prematura''. Nei corridoi pero' maggioranza e opposizione  l'hanno gia' messa nel conto, con una sola richiesta: quella di  non stravolgere il lavoro parlamentare presentando un maxi  emendamento diverso dal testo uscito dalle commissioni. Il tempo quindi corre ma un po' di spazio per le ultime  modifiche c'e' ancora: restano ancora aperti due capitoli  chiave, la sanita' e la sicurezza. Il governo ha annunciato di  essere pronto a contribuire alla meta' della spesa necessaria  (400milioni di euro) per l'abolizione dei ticket sulla  diagnostica, anche se questo non e' il fronte che preoccupa di  piu' le Regioni. Comunque sia le diplomazie sono al lavoro e  entro domani, assicura il ministro per gli Affari Regionali,  Raffaele Fitto, arriveranno delle novita'.
 
(red/14.07.08)

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Arrestato il Presidente della Regione Abruzzo

(regioni.it) L'arresto di Ottaviano del Turco ha rimesso sul piede di guerra Silvio Berlusconi e i magistrati. Da Parigi, il premier ha stigmatizzato la ''retata per l'intero governo di una regione'' indipendentemente dal fatto che sia di centrosinistra. ''Ho sentito anche - ha aggiunto - il teorema accusatorio; e conoscendo l'attuale sistema dell'accusa in Italia...''
"L'arresto di una personalita' istituzionale di rilievo come il presidente Del Turco e di assessori e funzionari della Regione Abruzzo e' una notizia che riempie di stupore e amarezza" dice Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, e aggiunge: "Sarebbero coinvolti nell'inchiesta esponenti di centrosinistra e di centrodestra. Con vicinanza umana al presidente Del Turco, noi auspichiamo che egli sappia dimostrare la sua totale estraneita' ai fatti che gli vengono contestati. Per noi un cittadino, fino all'ultimo grado di giudizio, deve essere considerato innocente. Al tempo stesso ribadiamo, come sempre, la piena fiducia nella magistratura auspicando che l'inchiesta, nel piu' breve tempo possibile, conduca a fare piena luce su tutta la vicenda".
Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha dichiarato: “Sono  colpito e stupito per le accuse rivolte ad Ottaviano Del Turco. Conosco il Presidente della Regione Abruzzo, gli sono vicino, ho fiducia e mi auguro che possa presto dimostrarne l’infondatezza. Ugualmente ho fiducia nel lavoro della magistratura che auspico faccia rapidamente piena luce”.
''Sono stupito, anche se non  conosco gli addebiti, certo e' una Regione che viene messa a  soqquadro''. Cosi' il presidente della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni, ha commentato l'arresto del presidente della  Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco. ''Mi auguro - ha precisato Formigoni, a margine di un  incontro a Milano per inaugurare un nuovo padiglione al  Policlinico - che siano state valutate fino in fondo tutte le caratteristiche particolari di questa vicenda''.

[varie agenzie] Arresto Presidente Del Turco: notizie e commenti

(red/14.07.08)

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Manovra: la "scure" sulla sanità

(regioni.it) Nei giorni scorsi il Presidente della Conferenza delle Regioni ha, a più riprese, manifestato “preoccupazione per la gravità della situazione, per i rischi che la manovra di Governo comporta e richiesta del rispetto degli accordi già siglati. E’ quanto ha ribadito stamani Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nel corso di due interviste con Radio Popolare e Radio 24 – Il Sole 24 ore. “Le Regioni – ha detto Errani – sono consapevoli della gravità della situazione e dei seri rischi che la manovra del Governo comporta per i cittadini, a cominciare dai meno abbienti, con particolare riferimento alla scelta del ticket sulla specialistica contenuta nell’emendamento del Governo al decreto legge. Per questo abbiamo lanciato un allarme sulla insostenibilità della manovra e chiesto un incontro urgente a Berlusconi. La nostra lettera al presidente del Consiglio dei ministri è molto precisa: sanità, investimenti, casa, Fondo aree sottoutilizzate, Mezzogiorno sono le voci principali sulle quali chiediamo lealtà istituzionale e rispetto degli accordi già siglati. Accordi che sono parte integrante di un percorso di risanamento finanziario, i cui primi, positivi risultati sono stati recentemente riconosciuti anche dalla Corte dei Conti".
"Alla luce di questo - ha aggiunto Errani - , rappresenterebbe un serio danno per il Paese se il Governo si assumesse la responsabilità di innescare un immotivato conflitto istituzionale con le Regioni. La richiesta che tutte le Regioni rivolgono al Governo con la lettera inviata giovedì scorso vuole evitare un tale conflitto e dare una prospettiva di maggiore efficacia, utilità e coordinamento alla manovra economico-finanziaria: ora spetta al Governo dare una risposta positiva nel merito, una risposta che è dovuta prima di tutto ai cittadini e ai loro bisogni”.
Nel frattempo un articolo pubblicato da "La Repubblica"  il 12 luglio 2008 fa il punto sugli aspettio della manovra che incidono sulla sanità e il quotidiano titola in prima pagina  "sanità, tagli a posti letto e personale"
Il Ministro del welfare dal canto suo in un’intervista a “La Stampa”, pubblicata il 13 luglio sostiene che è ingiusto parlare di tagli: “Nel 2008 – dice Sacconi - la spesa complessiva è pari a 99 miliardi, nel 2009 sale a 102, nel 2011 sarà di 106. Ma “sui tagli alla sanità negare l’evidenza rappresenta un pessimo inizio”, gli ha replicato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. “La battaglia contro gli sprechi, per i risparmi e per l’efficienza – prosegue Errani - va concordata assieme, prima di tutto fra Governo e Regioni, come si fece per il patto triennale sulla salute 2007-2009. Ora la manovra del Governo, promossa unilateralmente, sottostima la spesa tendenziale ed opera un ulteriore taglio, assumendosi così la grave responsabilità di riportare tutte le regioni ad un deficit sanitario, interrompendo quel percorso virtuoso, recentemente riconosciuto anche dalla Corte dei conti. L’effetto combinato di sottostima e tagli, secondo i nostri calcoli, toglierà alla sanità italiana 7 miliardi di euro da qui al 2011.
Per quanto riguarda i ticket – conclude il Presidente della Conferenza delle Regioni - sostenere che verranno coperti con il taglio degli stipendi di direttori generali e sanitari è per un verso una sciocchezza e per l’altro una provocazione nei confronti delle regioni e dei cittadini. Siamo ancora in attesa dell’incontro con il Presidente del Consiglio dei ministri da cui auspico vengano risposte sostanziali. Diversamente nessuna propaganda o demagogia potrà nascondere la responsabilità del Governo per quel che riguarda la reintroduzione del ticket, la ripresa del deficit sanitario e   lo scontro istituzionale”.
Al Ministro Sacconi è giunta anche la replica del Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, che in un’intervista a “la Repubblica” (pubblicata anch’essa il 13 luglio) afferma fra l’altro : “Fin dall’inizio avevamo detto di essere pronti a fare la nostra parte e a comprendere l’obiettivo del governo di ridimensionare la spesa pubblica e puntare al riequilibrio nel 2011. Invece ci vengono presentati dei tagli pesantissimi con un decreto legge, nemmeno un disegno di legge. Senza neppure la possibilità di discutere…[…] Solo bastonate. Il contrario di quanto ci avevano promesso. Viene tagliato tutto, senza nemmeno distinguere le regioni virtuose da quelle sprecone. Nel giro di una settimana al posto del confronto sono arrivati dei tagli inaccettabili. Inoltre, ci dicono  che se andremo in deficit dovremo anche reintrodurre i ticket sanitari per ripianare il bilancio. Non consiglio al Governo – conclude Formigoni - di mettersi su questa strada”
Durissimo anche il giudizio del Coordinatore della commissione Salute per la Conferenza delle Regioni, Enrico Rossi (assessore Toscana) : “Si smantella lo stato sociale”, afferma in un’intervista pubblicata da “l’Unità” (il 13 luglio 2008), ma “per quanto ci riguarda ci batteremo contro i tagli e ci batteremo anche dimostrando che un governo corretto della sanità è possibile. Continueremo a discutere , valuteremo alla fine i risultati”.
Da registrare infine l’impegno assunto dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo che, in un’intervista a “la stampa” afferma Complessivamente ho trovato un buco di 2,5 miliardi. Per il 2007 il deficit è stato di 400 milioni. Situazione grave, ma non come in altre regioni. E tuttavia la spesa sanitaria in Sicilia è di 8,5 miliardi di euro l’anno a fronte di un bilancio complessivo di 15 miliardi. Affrontare la questione sanità è quindi sostanziale per risanare l’economia regionale”. “A fronte di un nostro percorso virtuoso di rientro dal debito – spiega poi Lombardo - lo Stato ci darà un mutuo a tasso agevolato fino a 2,8 miliardi di euro. Noi contiamo di non dover chiedere l’intera cifra e di farci bastare molto meno. Resta pacifico, comunque, che saremo noi a ripagarci il debito con le nostre risorse.
 
(sm/14.07.08)

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Manovra: gli emendamenti delle Regioni

Conferenza Regioni Doc 10.07.08

(regioni.it) Nel corso della Conferenza Unificata del 10 luglio 2008 le Regioni hanno consegnato al Governo un documento con una serie di puntuali emendamenti alla manovra.
Il documento integrale è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it .
Gli emendamenti riguardano:
Art. 2 - Banda Larga
Art. 6 - Sostegno internazionalizzazione imprese
Art. 8 – Sfruttamento giacimenti di idrocarburi
Art. 11 – Piano casa
Art. 13 - Misure per valorizzare il patrimonio residenziale pubblico
Art. 23 - Modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato
Art. 26 – Taglia-enti
Art. 58 - Valorizzazione patrimonio
Art. 61 - Corte dei Conti
Art. 62 - Contenimento indebitamento delle Regioni ed Enti Locali
Art. 63 – Investimenti INAIL
Art. 64 – Disposizioni in materia di organizzazione scolastica
Art. 71 – Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
Art. 76 – Spese di personale per gli enti locali e le camere di commercio
Art. 77 – Patto di stabilità cofinanziamenti UE
Art. 81 – Settori petrolifero e del gas (fondo cittadini meno abbienti)
Articolo aggiuntivo - Proroga leggi regionali
Articolo aggiuntivo - Carta d’identità elettronica e carta nazionale dei servizi
Ci sono poi 3 Allegati relativi a : Proposte delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome ; Salute e Trasporti.
 
(red/14.07.08)

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Marrazzo, commissario contro i "sancta santorum" di chi ha fatto solo profitto

Il Policlinico Umberto I non può rimanere nel "limbo"

(regioni.it) Il Presidente della Regione Lazio si dice ''pronto ad affrontare  l'incarico di commissario ad acta'' per il piano di rientro  della sanita' ma ''non permettera' che venga messa in  discussione l'identita' del Lazio''; non ''accettera' pagelle da  nessuno'' e ''non fara' sconti a chi vuole mantenere posizioni  di rendita'' e, per questo, ''dovranno saltare i sancta santorum  di chi ha fatto solo profitto'' . Lo fara', ha spiegato Marrazzo, ''sostenendo la logica della trasparenza e della legalita''' discutendo con i cittadini anche  convocando ''gli stati generali della sanita''' perche' ''siamo  pronti in questo senso a firmare un patto con i cittadini''.
''Sono consapevole - ha detto il presidente della Regione -  che si tratta di una sfida che nessuna classe politica ha mai  affrontato. Lo faremo senza toccare i livelli di assistenza, senza mettere in discussione i lavoratori della sanita' e  garantendo le aziende pubbliche e private che garantiscono i  servizi che servono facendo saltare gli accreditamenti che non  sono utili, perche' le imprese serie ci sono''.
Marrazzo si e' detto pero' ''preoccupato per la politica  nazionale su welfare e sanita', non mi convince la politica dei  ticket''. E riferendosi al ministro dell'Economia Giulio  Tremonti: ''Se si tolgono risorse alla sanita', il 75% del  bilancio di una Regione e' sanita', salta il banco e i
commissariamenti si allargheranno. Errani e Formigoni sono dalla stessa parte''.Marrazzo ha assicurato di ''non voler aprire conflitti  istituzionali, ci allineeremo ma lo faremo a modo nostro''  perche' nel Lazio ''c'e' una classe dirigente in grado di praticare il riformismo e chi vuole perdere non ci puo' stare''.
Per il Presidente della regione si apre il fronte “Policlinico Umberto I: "Il preside della facolta' di medicina, Luigi Frati, ha dichiarato di non voler firmare il protocollo d'intesa previsto per i policlinici e non intende fare l'Azienda ospedaliera. Come commissario ad acta porro' il problema perche' l'Umberto I non puo' rimanere nel limbo, e noi non possiamo continuare ad accollarci il debito". "Non saro' il 'Masaniello' che difende tutti, pubblico, privato o religioso- ha aggiunto Marrazzo- ma definiro' nuove regole al sistema sanitario per dare certezze ai cittadini. Oggi, ad esempio, ci sono troppi ricoveri di acuti nelle strutture private e troppi lungodegenti nel pubblico''.
 
(sm/14.07.08)

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Iorio: con tagli sanità a rischio cure gratuite

(regioni.it) Michele Iorio, vicepresidente della conferenza delle Regioni e delle province autonome definisce "demagogia" pensare che in Italia ci siano 9 miliardi di sprechi nella sanita', e poi avverte che se passeranno i tagli agli trasferimenti statali saltera' il principio delle cure gratis. Il presidente molisano e vice di Vasco Errani contesta al Governo "cambiare di ora in ora il documento di programmazione economica e finanziaria" poi chiede rispetto degli investimenti gia' concordati tra le regioni e lo Stato.
"C'e' il diritto di ogni Governo - ha sottolineato Iorio - di esprimere le linee di programmazione, ma c'e' qualche esasperazione di troppo che rischia di cancellare quello che di positivo si era costruito". Chiamando in causa direttamente il presidente del Consiglio e il ministro dell'economia il ministro Iorio aggiunge "questo e' sbagliato e non credo che questo non sia nelle intenzione di Berlusconi e di Tremonti".
Sulla sanita', in particolare, e rispetto al taglio di 9 miliardi sui trasferimenti per le regioni, Iorio ha aggiunto: "nove miliardi non possono rimanere se non con un nuovo sistema sanitario, con nuove regole e con l'abbassamento della gratuita' a tutti i cittadini. A quel punto saremo costretto a chiedere una nuova compartecipazione alla spesa, perche' non e' concepibile pensare che ci siano nove miliardi di sprechi. questa e' solo una politica demagogica e sbagliata.
 
(red/14.07.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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