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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1185 - martedì 15 luglio 2008

Sommario3
- Manovra: Regioni chiedono risposte concrete
- Sanità: Formigoni, con le cifre della manovra tutte le regioni "in rosso"
- Incidenti sul lavoro: rapporto Inail
- Aggiornato il programma statistico nazionale: ok da Regioni ed enti locali
- Imballaggio ed etichettatura sostanze pericolose
- Modifiche al Codice contratti pubblici: parere favorevole

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Manovra: Regioni chiedono risposte concrete

(regioni.it) "Dall'incontro che avremo con il  Governo oggi (15 luglio, ndr) alle 20.30 ci aspettiamo risposte concrete alle nostre  proposte sulla manovra". Lo ha dichiarato il presidente della  Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. "Per quanto riguarda i ticket  - ha proseguito Errani - ci attendiamo la conferma del rispetto del  'patto per la salute 2007-2009' che prevede la copertura da parte  dello Stato. 834 milioni di euro che evitano proprio il ricorso ai  ticket. In secondo luogo e' grave sottostimare il fondo sanitario per  i prossimi anni al di sotto della spesa tendenziale e nettamente al di sotto del tasso di inflazione, configurando cosi' un taglio reale  nella capacita' di spesa di almeno 7 miliardi di euro da qui al 2011".
"Le Regioni - ha aggiunto il Presidente della Conferenza delle  Regioni - vogliono fare la loro parte con responsabilita' per  governare della spesa sanitaria e sono disponibili a lavorare ad un nuovo patto per la salute per il prossimo triennio. Perche' cio' sia  possibile occorre pero' che il Governo abbandoni posizioni unilaterali che impedirebbero la discussione. Altra questione fondamentale e'  l'emergenza abitativa, rispetto alla quale e' sbagliato pregiudicare  le programmazioni regionali ormai avviate sulla base di un'intesa con  il Governo gia' siglata nella scorsa legislatura. Occorre riportare  l'intero tema della casa nell'alveo di una leale collaborazione  istituzionale fra lo stato e le Regioni".
"Sugli investimenti per lo sviluppo regionale - ha concluso  Errani - ci attendiamo che il Governo rispetti quanto gia' concordato  in occasione dell'incontro con le Regioni del 18 giugno rispetto ai  fondo per le aree sottoutilizzate (Fas), riportando le norme su tali  risorse nell'ambito di un disegno di legge e non nel decreto legge in queste ore all'attenzione dell'aula, cio' al fine di concordare il loro utilizzo attraverso una forte intesa con le Regioni,  salvaguardando la programmazione strategica 2007-2013 a suo tempo  condivisa con il Governo. Abbiamo piu' volte, in questi giorni,  rappresentato il rischio che l'esecutivo si incammini lungo una strada che comporta il rischio di un serio conflitto istituzionale. Cio' va  evitato e dall'incontro di stasera ci attendiamo un serio passo  avanti''.

(red/15.07.08)

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Sanità: Formigoni, con le cifre della manovra tutte le regioni "in rosso"

Forte preoccupazione anche in Liguria: 13 mln di euro in meno nel 2009

(regioni.it) “Se le cifre di finanziamento per la sanita' resteranno come delineate dal governo, nei prossimi tre anni, tutte le Regioni ''saranno costrette ad andare in deficit'', è questa l’opinione del presidente della Lombardia Roberto Formigoni. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha detto che oggi in sanità non ci sono tagli ma piu' risorse. E il governatore ammette che ''e' previsto un aumento in senso assoluto, ma che e' inferiore all'inflazione programmata che a sua volta e' inferiore all'inflazione reale''. E comunque il trend di crescita della spesa sanitaria, non solo in Italia ma in tutta Europa, ''cresce piu' dell'inflazione per tante ragioni come nuove cure o l'invecchiamento della popolazione''. E quindi ''ha ragione Sacconi quando dice che c'e' un aumento di risorse - aggiunge - ma e' troppo poco, c'e' una sottostima del fondo sanitario''. Se saranno rispettate le tendenze, si parla di risorse che verranno a mancare in tre anni ''fra i sette e i nove miliardi, una cifra pesante'' osserva il governatore. ''Se sarà così - sottolinea - temo che tutte le Regioni saranno costrette ad andare in deficit''.
Questa sera alle 20 le Regioni incontreranno nuovamente il Governo per ridiscutere le risorse della sanita'. Per evitare i ticket il Consiglio dei Ministri ha gia' deciso di aumentare gli stanziamenti da 50 a 400 milioni di euro, e questo e' ''un passo avanti'', secondo il presidente lombardo Roberto Formigoni, ma non basta, perché il valore dei ticket e' di 835 milioni di euro. Quindi ne mancano ancora 435. ''Se il Governo accettasse le nostre proposte sul sistema sanitario nazionale - ha aggiunto Formigoni - potremmo farli saltar fuori'', altrimenti la situazione sara' difficile. Le cifre di cui si parla ora, infatti, “non danno garanzie di coprire il bisogno”.
Anche la Liguria e' molto preoccupata per tagli annunciati dal Governo alla sanità e l'assessore Montaldo annuncia che se saranno confermati l'unica alternativa possibile sara' quella di tagliare alcuni servizi. ''Ci preoccupano i tagli del Governo ai finanziamenti della sanita' che potrebbero togliere risorse pari a 13 milioni di euro alla Liguria - ha detto oggi l'assessore Claudio Montaldo a margine del Consiglio -, con il rischio di far precipitare la situazione della sanita' pubblica''. ''Come regioni - ha aggiunto l'assessore - chiediamo garanzie al Governo sul pagamento di tutta la quota dei ticket, pari a 834 milioni di euro, con entrate e risorse certe. Fino ad ora infatti il Governo si e' impegnato a coprire solo 400 milioni di euro con finanziamenti sicuri, la restante quota dovrebbe essere ricavata attraverso risorse effimere come la diminuzione degli stipendi dei direttori generali e sanitari che ammonterebbero per la Liguria a circa 300.000 euro, una cifra ben al di sotto dei 13 milioni necessari a coprire il ticket sulla diagnostica''. Montaldo ha ricordato che anche il Presidente della Lombardia Roberto Formigoni si e' allineato con le altre regioni nella protesta contro il Governo: ''servita se non altro a far ritornare l'esecutivo sui suoi passi almeno per il 2008, resta però l'incognita del 2009, 2010 e del 2011 a causa di una riduzione dei finanziamenti a livello nazionale sui quali non e' stata fatta chiarezza e che rischiano di scaricarsi sulle regioni e sui cittadini”.
Nel frattempo sembra farsi strada, secondo quanto riportato dall’agenzia Asca, una proposta lanciata dal coordinatore degli assessori al Bilancio, Romano Colozzi, nel corso di un incontro informale al Cinsedo in vista dell'incontro di questa sera. La proposta, che ha gia' raccolto piu' di un consenso, prevede di destinare i 400 milioni che il Governo ha promesso alla copertura del ticket sulla diagnostica nel primo semestre del prossimo anno. Il ministro Fitto preannuncia invece possibili tagli ai "costi della politica degli enti locali" per un valore di 200 milioni. A quel punto, spiega il Ministro resterebbero 200 milioni a carico delle Regioni.
 
(red/15.07.08)

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Incidenti sul lavoro: rapporto Inail

(regioni.it) Gli incidenti nei luoghi di lavoro sono in calo, nel nostro Paese. Al 30 aprile 2008, infatti, sono stati denunciati all'Inail, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, 912.615 infortuni avvenuti nel corso del 2007: in pratica, circa 15.500 casi in meno rispetto al 2006, con una flessione dell'1,7%, superiore al -1,3% che si era registrato nel 2006. A rivelarlo e' il Rapporto annuale dell'Inail sull'andamento infortunistico nell'anno 2007, presentato stamani alla presenza del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nella sede del dicastero, in via Veneto.
Considerando, poi, il periodo 2001-2007 i dati diffusi dall'Inail confermano il tendenziale andamento decrescente del fenomeno infortunistico, con una contrazione dei casi denunciati pari complessivamente al 10,8%, con un tasso medio annuo di variazione pari a -1,8%. L'Istituto segnala, inoltre, che se in 7 anni c'e' stata una progressiva diminuzione degli incidenti nel settore Agricolo (-29%) e nell'Industria (-19,8%), nei Servizi, invece, anche a causa del sostenuto aumento occupazionale registrato dall'Istat per questo settore (+9,6%), c'e' stato un aumento delle denunce di infortunio pari al +2,7%.
Dal sito dell’Inail: PRESENTAZIONE RAPPORTO ANNUALE INAIL 2007Ministero del Lavoro (Roma, 15 luglio 2008)
 
(red/15.07.08)

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Aggiornato il programma statistico nazionale: ok da Regioni ed enti locali

Conferenza Regioni Doc 10.07.08

(regioni.it) Regioni, Anci, Upi e Uncem hanno dato, nel corso della Conferenza Unificata del 10 luglio il loro parere sull’aggiornamento 2009-2010 del programma statistico nazionale 2008-2010. Regioni ed enti locali hanno però formulato alcune osservazioni contenute in un documento consegnato al Governo (e pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it), ecco il testo intergale:
Parere sul programma statistico nazionale triennio 2008-2010 - aggiornamento 2009-2010
Punto 1) Elenco A Conferenza Unificata
 
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ANCI, UPI e UNCEM esprimono parere favorevole sul Programma Statistico Nazionale Triennio 2008-2010 – Aggiornamento 2009-2010, approvato dal COMSTAT nella seduta del 19 giugno 2008, formulando le osservazioni di seguito indicate.
Si conferma la valutazione positiva in merito al passaggio dal precedente programma triennale a scorrimento all’attuale programma triennale con aggiornamento annuale e alla introduzione di ulteriori innovazioni organizzative, che hanno consentito di semplificare le procedure di predisposizione del programma e di avviare una attività di razionalizzazione dei contenuti del PSN.
Si rappresenta però l’esigenza di proseguire ulteriormente tale opera di razionalizzazione, attraverso il coordinamento delle attività dei diversi soggetti del Sistema statistico nazionale, la individuazione di linee prioritarie di intervento e lo sviluppo di sistemi informativi statistici, che perseguano la integrazione e la valorizzazione delle fonti informative disponibili, anche di origine amministrativa. A tale scopo è indispensabile che siano approfondite, tra l’altro, anche le problematiche connesse con l’utilizzo dei dati personali presenti nei sistemi informativi delle amministrazioni pubbliche e che siano definite le modalità più opportune per assicurare la effettiva circolazione delle informazioni, nel rispetto della normativa vigente e in un’ottica sistematica di cooperazione istituzionale.
Si ribadisce inoltre la necessità di migliorare la qualità, il dettaglio territoriale, la tempestività e la fruibilità delle informazioni statistiche ufficiali, attraverso la semplificazione dei processi di produzione e di comunicazione delle informazioni, l’armonizzazione delle definizioni e dei sistemi di classificazione, l’utilizzo di tecniche e strumenti di rilevazione innovativi (che devono però tenere adeguatamente conto delle funzioni degli uffici di statistica e delle garanzie proprie del Sistema statistico nazionale), nonché attraverso la definizione di opportune intese istituzionali volte a razionalizzare le modalità organizzative e a ottimizzare le forme di collaborazione tra i diversi soggetti del Sistema.
Si evidenzia, infine, l’urgenza di dare attuazione alle disposizione dell’art. 3, commi 72 e 73, della legge 24 dicembre 2007 n. 244, per la previsione di una specifica sezione del Programma statistico nazionale dedicata alle statistiche sulle pubbliche amministrazioni e sulle società pubbliche o controllate da soggetti pubblici, nonché sui servizi pubblici, nella quale organizzare in modo adeguato i diversi dati relativi all’organizzazione e al funzionamento delle pubbliche amministrazioni.
Per consentire un adeguato esame e approfondimento delle questioni evidenziate nel presente parere e delle problematiche statistiche di interesse comune relative a specifici temi (in particolare alle statistiche su turismo, lavoro, caratteristiche strutturali e funzionamento delle amministrazioni pubbliche, nonché all’organizzazione dei censimenti generali 2010-2011), si sottolinea la necessità di programmare per i prossimi mesi un calendario di riunioni del Gruppo permanente di lavoro tra l’Istat, le Regioni, l’ANCI, l’UPI e l’UNCEM in materia statistica costituito presso la Conferenza Unificata Stato – Regioni – Autonomie locali, mettendo in atto anche il necessario raccordo con gli altri comitati e tavoli tecnici istituzionali operanti in materia di semplificazione, innovazione tecnologica, sistemi informativi settoriali.
Roma, 10 luglio 2008
 
(red/15.07.08)

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Imballaggio ed etichettatura sostanze pericolose

Conferenza Regioni Doc 10.07.08

(regioni.it) Via libera “condizionato” dalla Conferenza delle Regioni al decreto che avvicina a quanto stabilito dal regolamento europeo le norme per l’imballaggio e l’etichettatura delle sostanze pericolose. Il parere favore è subordinato all’accoglimento di alcuni emendamenti che le Regioni hanno consegnato al Governo durante la Conferenza Unificata del 10 luglio. Si pubblica il testo integrale delle proposte delle Regioni contenute nel documento pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it.
 
Parere sullo schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2006/121/CE che modifica la direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose per adattarla al regolamento CE n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (reach) e che istituisce un’agenzia europea per le sostanze chimiche
Punto 5) Elenco B – Odg Conferenza Stato- Regioni
 
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole condizionato all’accoglimento delle seguenti proposte emendative.
La Regione Lombardia esprime parere negativo.
 
all’art. 7, comma 1 sostituire il comma 8 dell’articolo 28 del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52 con il seguente “Con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il Ministero dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza Unificata, da adottarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono stabilite, sulla base del costo effettivo del servizio, le tariffe per l’integrale copertura dei costi dei controlli di cui al presente articolo e le relative modalità di versamento. Tali tariffe sono aggiornate almeno ogni due anni”;
 
all’articolo 9, comma 1 sostituire il comma 2 dell’articolo 36 del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52 con il seguente “Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque violi la disposizione di cui all’articolo 23 in tema di pubblicità è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 15.000 euro”;
 
sostituire l’articolo 13 con il seguente “Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”.
 
Roma, 10 luglio 2008
 
(red/15.07.08)

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Modifiche al Codice contratti pubblici: parere favorevole

Conferenza Regioni Doc 10.07.08

(regioni.it) la Conferenza delle Regioni del 10 luglio ha approvato un documento che ha accompagnato il parere favorevole al decreto che modifica e integra il Codice dei contratti pubblici, reso durante la Conferenza Unificata.
Si riporta il testo integrale del Documento, pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .
 
Parere sullo schema di decreto legislativo recante ulteriori disposizioni correttive e integrative del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, recante il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, a norma dell’articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62
Punto 3) – Elenco B – Conferenza Unificata
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole sullo schema di decreto legislativo in oggetto con le seguenti proposte emendative e con la richiesta di attivare un Tavolo permanente Stato-Regioni per il monitoraggio dell’applicazione del Codice.
PROPOSTE DI EMENDAMENTO
 
A. Proposte di emendamento al Codice dei contratti pubblici non connesse allo schema di decreto legislativo in argomento.
 
1. Al comma 4 dell’articolo 5 dopo le parole “Consiglio superiore dei lavori pubblici” sono inserite le seguenti “e della Conferenza unificata”.
 
2. All’articolo 33 sono apportate le seguenti modificazioni:
a)     al comma 3, le parole “pubblici o” sono soppresse; le parole “di lavori pubblici. Tuttavia le” sono sostituite dalle parole “le”; le parole “di lavori pubblici ai servizi integrati infrastrutture e trasporti (SIIT) o alle amministrazioni provinciali” sono sostituite dalle parole “ad altre amministrazioni aggiudicatrici”.
b)     dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: “3 bis. Le Regioni disciplinano i casi e le modalità di affidamento delle funzioni e delle attività di stazione appaltante”.
3. All’articolo 6 dopo il comma 13 è inserito il seguente:
 “13. bis. L’Autorità provvede alla definizione delle risorse necessarie per le Sezioni regionali dell’Osservatorio nella misura non inferiore al 10% delle proprie disponibilità di bilancio, il cui riparto è concertato in sede di Conferenza Stato-Regioni”.
 
B. Proposte di emendamento alle disposizioni di cui all’articolo 1 dello schema di decreto legislativo.
 
Comma 1, lett. f)
La lettera g) del comma 1 dell’articolo 32 è sostituita dalla seguente:
 “g) lavori pubblici da realizzarsi da parte dei soggetti privati, titolari di permesso di costruire, che assumono in via diretta l'esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e dell'articolo 28, comma 5 della legge 17 agosto 1942, n. 1150. L'amministrazione che rilascia il permesso di costruire può prevedere che, in relazione alla realizzazione delle opere di urbanizzazione, il titolare del permesso di costruire presenti all'amministrazione medesima in sede di richiesta del premesso di costruire un progetto preliminare delle opere da eseguire. L'amministrazione, sulla base del progetto preliminare, indice una gara con le modalità previste dall’articolo 55. Oggetto del contratto, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta, sono la progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori. L'offerta relativa al prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per la progettazione definitiva ed esecutiva, per l'esecuzione dei lavori, e degli oneri della sicurezza”.
 
Non sembra corretto il riferimento che la modifica prevista dal Ministero fa alla figura del promotore, in quanto la fattispecie non riguarda il contratto di concessione di lavori pubblici; pertanto il richiamo all’art. 153 non appare pertinente. Sembra invece maggiormente aderente allo spirito della normativa comunitaria e alla logica di questo istituto il ricorso all’appalto di progettazione ed esecuzione, nei termini dell’emendamento presentato.
 
***
 
Comma 1, lett. h)
Si propone di stralciare la modifica all’art. 37, comma 11, così come proposto all’articolo 1, comma 1, lett. h) dello schema presentato dal Ministero, ovvero, in subordine, di mantenere la modifica integrata con l’aggiunta del seguente periodo: “L’istanza di partecipazione alla gara deve indicare il nominativo del subappaltatore che deve essere in possesso dei requisiti di qualificazione per i lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica”.
Per quanto attiene alle modifiche all’art. 37, comma 11, del Codice dei contratti, non si condividono le proposte formulate dal Ministero in quanto si ritiene corretta la norma attualmente in vigore, trattandosi di una disciplina dettata da prevalenti esigenze di ordine pubblico, indispensabile per contrastare fenomeni di infiltrazioni della malavita negli appalti. Si sottolinea inoltre che tra i “considerando” della Direttiva 2004/18/CE, è chiarito espressamente che la sua applicazione non pregiudica le misure di ordine pubblico stabilite dagli ordinamenti nazionali.
In subordine, si propone di integrare la proposta del Ministero con la specificazione che, in caso di subappalto di una opera specialistica, è necessario già in sede di gara identificare il subappaltatore qualificato per la categoria specialistica di appartenenza.
 
***
 
Comma 1, lett. v)
La lettera v) del comma 1 è sostituita dalla seguente:
Al comma 9 dell’articolo 122 sono apportate le seguenti modificazioni:
a)     all’inizio sono inserite le parole: “Per lavori d’importo inferiore o pari a 2 milioni di euro;
b)     dopo le parole “quando il numero delle offerte ammesse è “ le parole “inferiore a cinque” sono sostituite con le parole “inferiore a dieci”.
 
Comma 1, lett. w)
La lett. w) del comma 1 è sostituita dalla seguente:
Al comma 8 dell’articolo 124 sono apportate le seguenti modificazioni:
a)     all’inizio sono inserite le parole: “Per servizi e forniture di importo inferiore a 100.000 euro”;
b)     dopo le parole “quando il numero delle offerte ammesse è “ le parole “inferiore a cinque” sono sostituite con le parole “inferiore a dieci”.
 
A proposito dell’esclusione automatica dell’offerta anomala nei contratti sotto soglia, in attuazione dei principi enunciati nella sentenza della Corte di Giustizia 15 maggio 2008, si ritiene che nel contesto italiano sia necessario – trattandosi di attuazione e on di esecuzione della sentenza - utilizzare tutti gli spazi lasciati dalla Corte di Giustizia stessa, per non arrivare ad una totale eliminazione delle esclusioni automatiche. Sul punto è necessario trovare un equilibrato recepimento dei principi comunitari, definendo a livello normativo, come consentito dalla stessa sentenza, la soglia dell’interesse transfrontaliero dell’appalto e individuando il numero delle offerte al di sopra del quale la verifica in contraddittorio aggraverebbe eccessivamente l’attività delle stazioni appaltanti.
 
C. Proposte di emendamento alle disposizioni di cui all’articolo 2 dello schema di decreto legislativo.
 
Comma 1, lettera c.1)
Nella lettera c.1) del comma 1 dopo le parole “sette anni”, sono inserite le seguenti: “sino all’approvazione della legge di riordino delle autorità indipendenti”.
 
Comma 1, lett. g)
Si propone di sopprimere la modifica apportata dal Ministero sub) g1 e g2.
 
Non si condivide l’ abolizione della Commissione consultiva presso l’Autorità di vigilanza prevista all’art. 40, in quanto esplica un ruolo utile, si propone invece al comma 3 di prevedere che la partecipazione dei componenti è senza costo per l’Autorità, introducendo un nuovo comma che superi il dettato del decreto Bersani.
 
***
(All’art. 92 del Codice si preveda la possibilità di compenso e incentivo anche ai fini della sicurezza, per il responsabile dei lavori e per i coordinatori della sicurezza sia in fase di progettazione sia in fase esecuzione, nonché per i validatori e verificatori del progetto. Sul punto, infatti, si crede che questi aspetti attengano alla sfera organizzativa delle amministrazioni e quindi non di competenza esclusiva dello Stato.)
***
 
Comma 1 lett. r.4)
Al comma 1, lett. r.4) dopo le parole “per lavori è verificata” si propone di inserire le parole “dalla Cassa edile, sulla base di accordi stipulati a livello regionale da Inps e Inail”.
 
L’emendamento proposto serve a mantenere l’indicazione del soggetto competente ad effettuare la verifica del rispetto degli indici di congruità della manodopera. Si sottolinea peraltro che i commi 1173 e 1174 dell’articolo 1 della legge finanziaria 2007 sono stati abrogati dal D.L. 112/2008.
 
***
 
Comma 1, lett. z)
Per omogeneità alla modifica proposta all’art. 120 del Codice, si propone di stralciare l’ultimo capoverso della modifica all’art. 141 (art. 2, comma 1, lett. z).
 
Roma, 10 luglio 2008
(red/15.07.08)
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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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