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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1187 - giovedì 17 luglio 2008

Sommario3
- Regioni ed enti locali bocciano la manovra
- Federalismo fiscale: Governo illustra linee guida
- Manovra: gli emendamenti delle Regioni
- Lavoro pubblico: Intesa sul Disegno di legge
- Manovra: il testo del maxiemendamento
- Sanità privata: Regioni al fianco dei lavoratori

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Regioni ed enti locali bocciano la manovra

Parere nettamente negativo in Conferenza Unificata

(regioni.it) Le Regioni sono categoriche ed esprimono un parere ''nettamente negativo'' sul dl 112 e tornano a chiedere al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, un incontro, ''importante e indispensabile'', perche' le Regioni sono molto preoccupate delle relazioni istituzionali che si fanno sempre piu' critiche. E', in sintesi, quanto ha detto Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, ''Noi non vogliamo - ha detto Errani - un conflitto istituzionale, sarebbe un grave danno per il Paese. L'unilateralita' con cui il Governo fino ad oggi ha affrontato la manovra richiede un incontro con Berlusconi e credo che il Premier l'ascoltera' perche' arriva da tutte le Regioni''.
''Berlusconi - ha precisato Errani - non puo' ignorare la difficolta' grave che vi e' nei rapporti tra noi e il Governo, e' impossibile non verificare che alla nostra disponibilita' e' corrisposto un atteggiamento quanto meno ostico del Governo''. Ribadiamo con forza la richiesta di un incontro con il Presidente del Consiglio, che a questo punto riteniamo ancora piu' importante e indispensabile perche' siamo molto preoccupati delle relazioni istituzionali che si confermano molto critiche'. "Lo ribadisco - ha continuato Errani - noi non vogliamo il conflitto istituzionale, che sarebbe un grave danno per il Paese, ma il percorso di queste settimane, segnato da un atteggiamento assolutamente unilaterale del Governo, impone un chiarimento col Presidente del Consiglio che, sono convinto, vorra' accogliere a questo punto la nostra richiesta, sentendo la difficolta' grave con cui si e' svolto il confronto tra Regioni e Governo in questa prima fase. 'Alla disponibilita' delle Regioni ha risposto un atteggiamento ostico del Governo'.
“Sul merito della Manovra il nostro parere e' nettamente negativo e su questo devo chiarire un punto legato alla correttezza delle relazioni istituzionali', ha continuato il Presidente della Conferenza. 'Per quel che riguarda il ticket si e' trovata una copertura di 400 milioni che non e' la copertura piena (in totale sono 834 milioni), quindi il problema rimane assolutamente aperto.
L'accordo del Patto della Salute era chiarissimo: prevedeva che su quelle risorse c'era la responsabilita' e la garanzia del Governo, tanto che le Regioni hanno sempre considerato parte integrante del Fondo Nazionale anche questa quota. E' bene che i cittadini italiani sappiamo come stanno davvero le cose'.- Poi, commentando gli altri punti discussi in riunione: 'Consideriamo del tutto sottostimato il fabbisogno sanitario 2010 - 2011 e ribadiamo la nostra richiesta: le Regioni sono pronte ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilita', intervenendo per accelerare i processi di qualificazione e razionalizzazione, ma per costruire il nuovo Patto delle Salute dobbiamo per forza incontrare la disponibilita' del Governo. Sul FAS Fondo Aree Sottosviluppate, c'era un impegno di questo Governo a non mettere norme nel Decreto Legge e a discutere con noi per inserire in un Disegno di Legge le norme adeguate ad una collaborazione fattiva. Cio' non e' e la situazione rischia di mettere in discussione investimenti sui quali le Regioni (quelle del Mezzogiorno in particolare) hanno impostato la loro programmazione. Tanti, tanti segni negativi: ribadiamo le questioni della casa, c'e' un emendamento che azzera il Fondo sulle Comunita' Montane...' Poi, l'appello del Presidente della Conferenza: 'Non gettiamo a mare il lavoro avviato, che e' un segno positivo anche se non sufficiente. Precostituire una situazione nella quale tutte le Regioni sono a rischio deficit e' un errore'
Dunque un parere nettamente negativo di tutte le Regioni, espresso nel corso della Stato-Regioni del 17 luglio. In particolare sulla vicenda ticket le Regioni chiedono che sia ristabilita una verità chiara. ''Lo abbiamo chiesto e speriamo si faccia - ha detto Errani, al termine della riunione - non parliamo del punto di vista delle regioni ma la verita' e' che il patto per la salute prevedeva la copertura piena di quella entrata da parte del governo. Il governo poteva decidere se lasciare i ticket o coprire interamente gli 834 milioni previsti dal patto''. Anche le risorse aggiuntive (168 milioni di euro) per il contratto della medicina generale, secondo Errani, erano gia' un impegno preso dal governo Prodi. ''Vogliamo che - ha ribadito Errani - sia detto agli italiani, i quali hanno diritto di capire, qual e' la verita'. La verita' e' che per il 2009 il governo doveva garantire queste risorse e noi continuiamo ostinatamente a chiedere che ci vengano date''.
E che si tratti cifre corrette lo ammette lo stesso Ministro dei rapporti con le Regioni. che però dice: “il governo Berlusconi ha fatto tutto ciò che poteva sul fronte della spesa per il Sistema Sanitario Nazionale. I 560 milioni di euro sono i soldi che il governo ha messo nell'ambito del provvedimento della manovra economica. Quello che dice Errani - ha spiegato il ministro Fitto - e' giusto, tenendo pero' presente che ci troviamo di fronte al precedente governo che ha previsto i ticket con una copertura che andava trovata''. Il ministro ha sottolineato come il governo Berlusconi ''non abbia toccato il fondo 2009'', pur essendo rimasta aperta la partita sui ticket sanitari ''per i quali il governo ha assunto uno sforzo massimo di 400 milioni di euro a fronte degli 834 milioni necessari''.
Un giudizio negativo che coinvolge tutte le Regioni, come testimoniano l’intervista rilasciata dal Presidente delle Regione Lombardia, Roberto Formigoni al quotidiano “Libero” e  la presa di posizione dell’Assessore della Regione Veneto, Isi Coppola: ''Questo governo - evidenzia l'assessore al bilancio - sebbene erediti una manovra di ticket da quello precedente, comunque non ha trovato gli 834 milioni di euro necessari per esentare i cittadini italiani dal pagamento. Ne sono stati reperiti 400 e gli altri 434 milioni restano a carico delle Regioni. Il Veneto deve recuperare qualcosa come 30 milioni di euro. Se ticket ci sara', ereditato o meno, il dato di fatto e' che sara' questo governo a metterlo''. Sempre in tema di sanita', l'assessore Coppola fa presente che la crescita nel triennio 2006-2008 e' del 3,5% mentre la dinamica di tendenza media dovrebbe essere del 4,67%. ''In realta' - aggiunge l'assessore - questo governo prevede una crescita del finanziamento per la sanita' dell'1,5% e questo nonostante cu sia un patto per la salute, siglato con il precedente governo, con una crescita che era gia' stata condivisa. Cio' comporta un taglio nel prossimo triennio di circa 7 miliardi di euro. Con un meno 2% di finanziamento per la sanita' andiamo incontro ad un fabbisogno deficitario molto preoccupante che, unito all'introduzione dei ticket, mette comunque le Regioni in una condizione di grave difficolta' nei confronti del territorio''.
Sulla stessa linea l’Assessore Enrico Rossi, che coordina la Commissione salute per la Conferenza delle Regioni: “la questione dei ticket rimane quindi irrisolta e non essendo assicurata da parte del Governo la copertura di 834 milioni di euro, automaticamente dovrebbe ricadere sui cittadini. Il ministro dell'Economia ha dichiarato che c'e' la copertura dei ticket, avendo il Governo stanziato 400 milioni di euro. Questa notizia gia' la conoscevamo, sapevamo che dietro le nostre richieste pressanti questa disponibilita' era venuta fuori ma non e' sufficiente. Quindi non si e' fatto nessun passo avanti". Anche gli ultimi estremi tentativi di trovare con il Governo delle soluzioni al problema della copertura dei ticket non sono andati a segno. Per colmare la distanza che separa governo e regioni sui fondi sanitari è stata avanzata anche una proposta da parte dell’Assessore al Bilancio della Regione Lombardia, ma il "lodo Colozzi", per cui i 400 milioni di euro messi a disposizione dal governo "congelarebbeto" i ticket fino al 30 giugno 2009, rimandando infatti a quella data la discussione su come reperire le ulteriori risorse per raggiungere la copertura, evitando nel frattempo la reintroduzione dei ticket sulla specialistica. 
Anche i Comuni bocciano in toto la manovra finanziaria che sta per essere varata dal governo Berlusconi. Per il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, da parte del Governo sarebbe stata negata ogni proposta fatta dai Comuni. ''Nessuna nostra proposta - spiega il presidente dell'Anci al termine dell'incontro - e' stata discussa e approvata. Nulla dunque sulla possibilita' per i Comuni di aumentare l'Ici ne' le misure per concorrere all'evasione fiscale, ne' l'utilizzo dei proventi derivanti dalle dismissioni immobiliari per la copertura delle spese rilevanti ai fini del rispetto del patto di stabilita' interno. Sul versante Ici permane la forte preoccupazione circa il totale rimborso ai Comuni del minor gettito''.  Da parte dei Comuni critiche anche al taglio del 30% alle indennita' e ai gettoni di presenza degli amministratori locali dei Comuni che non hanno rispettato il patto.
Tensione anche sulla sorte delle comunità montane. "Prendiamo atto della importante dichiarazione del ministro Fitto, che ha ufficialmente riconosciuto come l'emendamento votato in commissione Bilancio e che ha tagliato il fondo ordinario delle Comunita' montane di ben 90 milioni di euro, abbia contravvenuto l'accordo sancito tra governo, regioni e autonomie locali in sede ufficiale. A questo punto chiediamo al governo, affinche' sia coerente con se stesso, di stralciare questa norma dal ddl 112 in sede di conversione definitiva la settimana prossima al Senato". E' il presidente dell'Uncem, Enrico Borghi, a dichiararlo a margine della Conferenza Unificata. "Credo - prosegue - che darebbe un segnale importante, anche a seguito della discussione odierna in cui Uncem e Regioni e segnatamente l'assessore Colozzi, che desidero espressamente ringraziare, hanno con precisione sottolineato le pesanti implicazioni che un taglio simile avrebbe sulla vita dei cittadini nelle aree montane. Chiariamo infine, di fronte all'opinione pubblica, che a seguito di tali provvedimenti le Comunita' montane italiane costerebbero all'erario esattamente l'1 per cento dei costi della Rai. E allora, vogliamo ripristinare la verita' agli occhi degli italiani anche sui costi della politica?". Nella nota di Borghi si spiega che nel corso della Conferenza si e' registrato un duro scontro sulle Comunita' montane, terreno di una 'schizofrenia istituzionale' che vede le Regioni aver quasi tutte concluso il riordino del territorio montano, il Consiglio dei ministri decidere lo slittamento in autunno di tale scadenza e la commissione Bilancio presentare, l'altro ieri a tarda notte, un emendamento che porterebbe nel 2011 a soli 30 milioni di euro il fondo ordinario delle Comunita' montane. La posizione espressa dall'Uncem, conclude la nota, "e' stata condivisa e sostenuta in sede di Conferenza Unificata da parte dell'intero sistema delle Regioni, attraverso gli interventi dell'assessore al bilancio della Regione Lombardia Romano Colozzi e dello stesso presidente dellla Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Dal ministro Fitto, l'ammissione di un'azione, quella dell'emendamento 'taglia fondo', che smentisce l'accordo sancito dalla Conferenza Unificata del 18 giugno scorso secondo cui sulle Comunita' montane nulla sarebbe stato toccato fino al prossimo settembre".
 
(red/17.07.08)

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Federalismo fiscale: Governo illustra linee guida

Consensi sul metodo da regioni ed enti locali

(regioni.it) Nella Conferenza Unificata del 17 luglio la fase preliminare del “federalismo fiscale, con  una prima informativa generale del ministro Calderoli che oggi ha presentato per la prima volta le linee  guida incassando un discreto grado di consenso per il metodo. Commenti positivi in questo senso dal  presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, e dal Presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, e dal presidente dell’Upi, Fabio Melilli.
Con la sua proposta il ministro Calderoli vuole dare un taglio  netto alla finanza derivata e alla spesa storica, ci saranno  nuovi parametri di riferimento e tributi propri di Regioni ed  Enti locali. Ma il ministro Calderoli parla anche di  compartecipazione e della necessita' di una perequazione in riferimento ai livelli minimi garantiti previsti dalla  Costituzione che sono la sanita', l'istruzione e l'assistenza  sociale. ''Vogliamo ristabilire un collegamento tra centro di  spesa e centro delle entrate prevedendo una vera autonomia di  Regioni ed Enti locali con entrate proprie partecipate con cui  riuscire a coprire la spesa. Se in determinate Regioni meno  sviluppate - ha aggiunto Calderoli - questo non accadra'  subentrera' un fondo perequativo che coprira' la differenza tra entrata e spesa. Ciascuno - ha concluso - avra' a disposizione  un paniere, ci saranno percentuali flessibili e ciascuno  decidera' che fare''.
''Il federalismo si fa insieme - ha detto il presidente della  Conferenza delle Regioni, Vasco Errani - non si fa contro. Se  questo e' l'intento del governo, come ci e' parso di intuire  dalle parole di Calderoli, si va avanti. La cosa piu' importante  e che non dovra' assolutamente accadere che sia disdetto nei  prossimi giorni'', e' che non ci saranno iniziative unilaterali.  Ci sara' un tavolo - ha concluso - e si lavorera' insieme per  costruire la delega collegata alla Finanziaria''. Un tavolo a cui le Regioni presenteranno ''una bozza gia' articolata'', ha annunciato il presidente Errani. Durante la comunicazione odierna del ministro non si e' entrato nel merito del federalismo fiscale, tuttavia le Regioni hanno ribadito l'intenzione che ''vengano garantiti i livelli minimi essenziali di assistenza, con il cento per cento di perequazione, perche' non si puo' tenere il Paese - spiega Errani - in condizioni diversificate''. Le Regioni chiedono in particolare anche un'attenzione al trasporto pubblico locale e propongono ''attraverso un ragionamento sugli standard di costruire un percorso di superamento della spesa storica per costruire un impianto che tenga insieme il Paese premiando anche le realta' virtuose che stanno dando un contributo dal punto di vista fiscale''.
''Il ministro Calderoli – ha poi aggiunto la presidente del Piemonte Mercedes Bresso – ha spiegato che si trasferiranno risorse su sanita', assistenza e istruzione in base a costi standard. Resta da capire cosa si intenda per costi standard per l'istruzione, dal momento che e' gestita a livello statale ed e' quindi uguale per tutti. Unica riserva: se il 95 per cento del bilancio delle Regioni viene stabilito su costi standard, il federalismo rischia di trasformarsi in un semplice trasferimento di pagamenti. Ma sul punto saranno certamente utili i prossimi approfondimenti. Al momento, però, l'approccio al tema e' positivo sia sul fronte dei contenuti sia su quello delmetodo''.
A fianco di  Calderoli si e' schierato il ministro Fitto che ha parlato di  ''un percorso corretto nei rapporti tra i diversi livelli  istituzionali. Non abbiamo un modello lombardo o di questo o di  quel territorio, noi abbiamo - ha detto Fitto - una soluzione di  buonsenso che garantisca su tutto il territorio nazionale i  livelli essenziali d'assistenza. Ci impegneremo perché la  perequazione sia il punto di garanzia per l'intero  paese.''
Entusiastico il commentto dal Veneto: ''Federalismo fiscale, ci siamo. Rivalutato il lavoro delle Regioni''. A dirlo e' l'assessore regionale del Veneto Isi Coppola. ''Come Regioni – sottolinea l'assessore - eravamo arrivate preparate all'incontro, non solo per aprire un confronto costruttivo e intelligente, ma portando anche la nostra proposta. Il ministro ha esposto la sua idea sul federalismo fiscale, ma ha subito messo in evidenza - e questo ci ha molto confortato - che non ci sara' nessun atto unilaterale da parte del governo. Ha inoltre tenuto in grande considerazione il lavoro finora svolto dalle Regioni in maniera condivisa e che era gia' stato fatto pervenire al nuovo governo. Calderoli ha espresso apprezzamento per la bonta' di questo lavoro pregresso e soprattutto sul valore della condivisione che le Regioni hanno raggiunto sulla loro proposta''.
 
(red/17.07.08)

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Manovra: gli emendamenti delle Regioni

Conferenza Regioni Doc 17.07.08

(regioni.it) Nel rendere il loro parere, nella sede della Conferenza Unificata del 17 luglio, le Regioni hanno consegnato un documento aggiornato con gli emendamenti alla manovra finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri il 18 giugno 2008 proposti dalla Conferenza delle Regioni. Gli emendamenti (pubblicati nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it) riguardano nello specifico:  Art. 2 - Banda Larga; Art. 6 - Sostegno internazionalizzazione imprese; Art. 8 – Sfruttamento giacimenti di idrocarburi; Art. 11 – Piano casa; Art. 13 - Misure per valorizzare il patrimonio residenziale pubblico; Art. 23 - Modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato;Art. 26 – Taglia-enti; Art. 58 - Valorizzazione patrimonio; Art. 61 - Corte dei Conti; Art. 62 - Contenimento indebitamento delle Regioni ed Enti Locali; Art. 63 – Investimenti INAIL; Art. 64 – Disposizioni in materia di organizzazione scolastica; Art. 71 – Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendentidelle pubbliche amministrazioni;  Art. 76 – Spese di personale per gli enti locali e le camere di commercio; Art. 77 – Patto di stabilità cofinanziamenti UE; Art. 81 – Settori petrolifero e del gas (fondo cittadini meno abbienti); Articolo aggiuntivo - Proroga leggi regionali; Articolo aggiuntivo - Carta d’identità elettronica e carta nazionale deiservizi. Alcuni specifici allegati riguardano poi: Allegato 1 - Proposte delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome; Allegato 2 – Salute; Allegato 3 – Trasporti.

(red/17.07.08)

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Lavoro pubblico: Intesa sul Disegno di legge

(regioni.it) Consenso da Regioni, Province e Comuni e clima di piena concordia alla Conferenza unificata (Stato, Regioni e Autonomie locali) sul cosi' detto ddl Brunetta, finalizzato all'ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico.    Lo stesso ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione ha presentato oggi contenuti e finalita' alla Conferenza, riunita per esprimere il proprio parere al disegno di legge delega al Governo, ''sottolineando il lavoro preparatorio svolto in un clima costruttivo che ha portato all'elaborazione di un testo pienamente condiviso da Regioni e Autonomie locali''
 
(red/17.07.08)

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Manovra: il testo del maxiemendamento

(regioni.it) Il testo del maxiemendamento presentato dal governo il 17 luglio ''contiene le decisioni prese durante  l'esame nelle commissioni con alcune modifiche marginali'': lo  ha affermato  il ministro dell'Economia Giulio Tremonti intervenendo  nell'Aula di Montecitorio.
Tra le novita' inserite dal governo trovano spazio le  questioni relative ai ticket sanitari (solo 400 milioni per la copertura finanziaria, ndr), la riforma della  finanziaria che prevede in via sperimentale che non sia  emendabile con interventi micro settoriali, “l'esclusione delle  autorità indipendenti dai tagli, il finanziamento delle  attivita' radiofoniche e una variante tecnica – ha spiegato Tremonti - con alcune modifiche sulla semplificazione in tema di  documentazione''.   Un riferimento quest'ultimo che dovrebbe riguardare la  modifica 'salva-buco' per il decreto legge sull'Ici in  discussione al Senato.
Il testo del maxiemendamento è stato pubblicato nella sezione “In Parlamento” del sito www.regioni.it.
 
 
(red/17.07.08)
 

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Sanità privata: Regioni al fianco dei lavoratori

Rossi: impegnati "a svolgere appieno il ruolo politico per rinnovo contratto"

(regioni.it) Con riferimento al rinnovo del contratto della sanita' privata, annualita' pregresse 2006-2007, scaduto da molti mesi, le Regioni si sono impegnate a prospettare per il futuro un aggancio delle dinamiche della spesa privata agli incrementi del finanziamento pubblico in una logica di programmazione e rispetto dei patti. Cosi' come le regioni, anche i datori di lavoro devono accantonare risorse per il rinnovo dei contratti''. Lo ha sostenuto il Coordinatore della Commissione salute per la Conferenza delle Regioni, Enrico Rossi (Assessore alla salute della Regione Toscana). ''Le istituzioni regionali - prosegue Rossi - sono al fianco dei lavoratori e sono impegnate, nel rispetto delle regole e delle leggi, a svolgere appieno il ruolo politico affinche' il contratto sia stipulato quanto prima, evitando disagi ai lavoratori ed ai cittadini. E' mia opinione che siano finiti i tempi nei quali gli interventi a sanatoria, gli accordi finanziari, le transazioni potevano favorire la risoluzione di conflitti. E' giusto che ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilita'. Non sono le Regioni che devono rispondere al contratto, ma i datori di lavoro anche perche le strutture hanno gia' avuto le risorse per le prestazioni erogate Per quanto concerne le situazioni pregresse e le legittime aspettative dei lavoratori - ha concluso Rossi – va ribadito che le Regioni hanno gia' pagato alle case di cura quanto di loro spettanza per le prestazioni erogate. Spetta a queste ultime, quindi - conclude Rossi - onorare gli impegni assunti''.
 
(red/17.07.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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