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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1189 - lunedì 21 luglio 2008

Sommario3
- Errani: federalismo fiscale; ora tocca al Governo scoprire le carte
- Formigoni: federalismo fiscale; da Bossi e Calderoli proposta aperta
- Calderoli: federalismo fiscale; linee guida in commissione bicamerale
- Galan e Tondo promuovono l'Euroregione
- Con dimissioni Del Turco, Abruzzo verso elezioni
- Fondo per le politiche di asilo: decreto per procedure

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Errani: federalismo fiscale; ora tocca al Governo scoprire le carte

Intervento sui quotidiani QN

(regioni.it) Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, è intervenuto sulle pagine dei quotidiani “Il Giorno-Il Resto del Carlino-La Nazione” sulla proposta, prima e unica finora, di federalismo fiscale promossa dalla Conferenza delle Regioni fondata sulla base della discussione e dei principi già approvati un anno fa.
Il fondo è titolato: “La devolution sia solidale: le Regioni sono pronte”. Ecco il testo:
“L’intervento del ministro Tremanti alla Camera ha richiamato opportunamente l'attenzione su riforme costituzionali e federalismo fiscale. Quest'ultimo considerato dal ministro “ineludibile”, mutuando la definizione data dal presidente della Repubblica.
Le Regioni sono pronte. Siamo disponibili a un confronto di merito perché, proprio nella Conferenza di giovedì scorso (ndr 17 luglio) , abbiamo definito un nostro testo di legge delega per l'attuazione dell'art. 119 della Costituzione. E' una primabozza che nasce dal documentodi indirizzi e principi che abbiamo unanimemente condiviso e già presentato, con apprezzamenti, sia al Governo precedente che all'attuale.
L'articolato delle Regioni affronta i punti chiave che la Carta costituzionale consegna al legislatore: il rapporto tra spesa storica e capacità fiscale, le modalità della perequazione, la relazione tra poteri legislativi e poteri amministrativi (ovvero tra gli art. Il7 e 118), le relazioni in materia tributaria tra i diversi livelli istituzionali dei quali si compone, secondo l'art, 114, la Repubblica italiana.
In sintesi si delinea un federalismo solidale che premia i comportamenti virtuosi, accompagna il risanamento e la qualificazione della spesa delle realtà meno forti, condivide un sistema di controlli e contrappesi, tiene unito il Paese garantendo a tutti i cittadini diritti fondamentali come l'assistenza, la sanità, l'istruzione, il trasporto pubblico.
Ora tocca al Governo scoprire le carte e dare coerente seguito alle ripetute e perentorie affermazioni dì suoi autorevoli componenti circa le priorità e l'urgenza diattuare Il federalismo fiscale.
Se si intende, come si dice, realizzare tale compito entro l'anno i tempi sono strettissimi. Diventano ancora più stretti se, come sostiene il ministro, «il federalismo fiscale … può essere realizzato con un consenso genera1e». Consenso che, a sua volta, può maturare soltanto come frutto di quella leale collaborazione tra livelli istituzionali spesso auspicata in primis dal Presidente Napolitano. Per intenderci, quella leale collaborazione ostinatamente frustrata dal Governo nell'Iter legislativo sulla manovra economica 2009-2011, come hanno sottolineato, anche qui unanimi, le Regioni che sono pronte a contribuire a un disegno istituzionale e fiscale che possa aiutare questo Paese a coniugare responsabilità e solidarietà in un quadro nuovo e più adeguato alla situazione e alle sfide che ci attendono. E' ciò che abbiamo detto al ministro Calderoli e al Governo nella Conferenza Unificata di giovedì 17 luglio, incontrando la disponibilità del ministro a evitare atti unilaterali e a lavorare con Regioni ed enti locali”.
 
(red/21.07.08)

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Formigoni: federalismo fiscale; da Bossi e Calderoli proposta aperta

Expo: coinvolgimento di tutti gli attori in campo

(regioni.it) Mentre Walter Veltroni afferma che il federalismo non puo' essere affrontato come scambio all'interno di “una riforma della giustizia, bensi' all'interno di riforme Costituzionali e istituzionali'', il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha sottolineato come il ministro Bossi sia "impegnato da tempo in un tentativo di riforma del nostro Paese fatto non per imposizione del volere della maggioranza sull'opposizione, ma attraverso il metodo del dialogo''. Per Formigoni questo e' ''lo spirito  politico della riforma di Umberto Bossi'', pertanto sollecita a ''rimanere ai fatti e  i fatti - ha detto - sono che Umberto Bossi, la Lega e il  ministro Calderoli hanno presentato una proposta di federalismo fiscale su cui si sta discutendo in maniera aperta'' e senza mai chiudere le porte in faccia all'opposizione.
Pieno sostegno anche da parte di Alemanno: ''un convinto sostegno alla bozza  Calderoli, che tiene insieme la valorizzazione dei territori competitivi e la solidarieta' tra le regioni''. ''Roma - ha detto ancora Alemanno - non si pone con vecchie  logiche di centralismo, ma vuole stare alla testa di questo processo''. ''La nostra unita' nazionale - ha concluso il sindaco  capitolino - si basa sulla diversita' e deve valorizzare questa diversita'''. 
Formigoni ha poi anche parlato del decreto sulla gestione dell'Expo 2015: ''la Presidenza del Consiglio sapra' portare a termine bene il non facile compito di scrittura di un documento all'altezza''. ''La Presidenza del Consiglio - ha detto il presidente della Lombardia - si e' assunta l'onere di scrivere un decreto che tenga conto della grande realta' che dovra' essere l'Expo e anche del coinvolgimento di tutti gli attori in campo''. Quella di far diventare l'esposizione di Milano 2015 una opportunita' nazionale e' stata, secondo Formigoni, ''una scelta di base fatta fin dal primo momento''. 

(red/21.07.08)

 

 

 

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Calderoli: federalismo fiscale; linee guida in commissione bicamerale

(regioni.it) Il ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli sara' domani in commissione bicamerale  per le questioni regionali per illustrare le linee guida del programma del suo dicastero ed in particolare del progetto di riforma sul federalismo fiscale.
Calderoli in un'intervista al Corriere della Sera sostiene: ''noi non vogliamo spaccare il Paese, e il federalismo fiscale cui stiamo lavorando e' una riforma a tutto campo che non vuole penalizzare nessuno, ma punta a togliere penalizzazioni a chi ne ha''.
''Non e' che voglio il federalismo fiscale prima della giustizia, noto solo che la scelta del federalismo e' stata assolutamente decisiva nel successo elettorale della coalizione – continua Calderoli - e la coscienza del tema e' ormai smarcata da un'appartenenza di territorio o di parte politica''.
Riguardo la modifica della bozza di legge approvata dalla Regione Lombardia, Calderoli spiega: ''Il modello lombardo, rispetto alla mia relazione, ha in piu' qualche numero preciso sulle aliquote. La proposta lombarda dice ad esempio che la ripartizione del fondo di perequazione riduce di non oltre il 50% le differenze di capacita' fiscale e - continua - se fossi stato in Regione Lombardia avrei fatto la stessa proposta''.    
Infine, sul dialogo con l'opposizione Caderoli dice di avere qualche problema solo con Veltroni, a causa di 'incompatibilita' caratteriali'.
In un'altra intervista a 'Il Giornale', il ministro si sofferma sul federalismo e sul modello che porta il suo nome, che ''stoppa la finanza derivata e non prende come riferimento le spese sostenute dagli enti locali''. Sul budget delle Regioni assicura che ''verra' fissato uno standard a cui tutti dovranno richiamarsi per evitare che, come avveniva in passato, chi era meno efficiente spendeva di piu' e chi non riuscira' a gestirsi dovra' metterci la propria faccia. Chiedendo altri soldi ai propri cittadini''.
Infine il presidente della commissione per le Questioni  Regionali, Davide Caparini (Lega Nord), a proposito dell'audizione domani sostiene che ''la Commissione per le Questioni Regionali, unica bicamerale prevista dalla nostra Costituzione, con l'audizione del ministro Calderoli adempie alla sua funzione di 'ponte' tra Stato e autonomie locali. L'investitura popolare per il federalismo fiscale - aggiunge Caparini - e' certificata dall'invito della Corte Costituzionale ad attuare la riforma del titolo V della costituzione del 2001 fatta dalla sinistra. La Commissione che ho l'onore di presiedere ha il compito di vigilare ed intervenire per il rispetto dell'autonomia delle Regioni e, in questo ambito - sottolinea in conclusione Caparini -, ha gia' dimostrato di essere il luogo ideale di dialogo tra forze autenticamente autonomiste e federaliste''.
 
 
(red/21.07.08)

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Galan e Tondo promuovono l'Euroregione

(regioni.it) L'Euroregione e' una grande opportunita'. Lo sostengono i presidenti Galan e Tondo. Questa possibilità di cooperazione internazione servirà soprattutto a far crescere una macroarea, cerniera tra l'Europa tradizionalmente intesa e le Repubbliche dell'ex Urss, Russia compresa.
Il problema - hanno evidenziato i presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Giancarlo Galan e Renzo Tondo, in un dibattito per la Fondazione Nord Est - e' far conoscere quest'area, ma soprattutto armonizzare l'erogazione di servizi e potenziare la rete infrastrutturale.
Per Galan il nord est, che e' cresciuto e cresce nonostante l'Italia e un ''sud che si crogiola nell'assistenzialismo'', e il Veneto, con la sua esperienza, sono il punto di forza dell'Euroregione. Certo - rilevano i due presidenti - e' necessario il federalismo e una forte autonomia che permetta di stringere le relazioni con i Paesi della macroarea disegnata per la prima volta nel 2005. Servono infrastrutture, logistica e servizi per fare dell'Euroregione un punto di riferimento ma, come detto da Tondo, bisogna evitare il rischio offerto dai personalismi che possono bloccare questo processo, gia' di per se' difficile. Un esempio? Per Tondo e' il bollino per la circolazione autostradale imposto dalla Slovenia. ''Come si fa a prendere un'autostrada in Friuli - ha detto - per andare in Slovenia, rimanendo poi bloccati perche' non si e' pagato un balzello che diventa una nuova barriera?''.
 
(red/21.07.08)

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Con dimissioni Del Turco, Abruzzo verso elezioni

Sacconi: commissariamento sanità

(regioni.it) Con l'avvenuta presentazione delle dimissioni da parte del Presidente della Giunta regionale abruzzese Ottaviano Del Turco il 17 luglio si apre ora una procedura precisa che porta allo scioglimento del Consiglio regionale. L'articolo 44, comma 5 del nuovo Statuto regionale prevede che ''la rimozione, l'impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie del Presidente della Regione comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio''.
La parte relativa alla indizione delle elezioni e all'amministrazione straordinaria della Regione e' disciplinata dall'art.86 comma 3 che recita: ''Al di fuori delle ipotesi contemplate nei comma 1 e 2, in caso di scioglimento anticipato e di scadenza della legislatura, il Consiglio e l'Esecutivo regionale sono prorogati sino alla proclamazione degli eletti nelle nuove elezioni, indette entro 3 mesi dal Presidente della Giunta, secondo le modalita' definite dalla legge elettorale''.
Nella lettera di dimissioni che Ottaviano Del Turco ha inviato al presidente del consiglio regionale Marino Roselli, scrive ''se ci sono responsabilità sono di natura personale e non collettive''. E' quanto. Ha riferito lo stesso Roselli in una nota, aggiungendo poi che Del Turco sottolinea il fatto che ''le dimissioni sono una decisione compiuta al fine di favorire il funzionamento degli organismi regionali e consentire il programma di rinnovamento concordato con il Governo''. In riferimento alla bufera giudiziaria Del Turco insiste nel dire che c'è ''necessità di chiarire la sua posizione senza trascinare l'Istituzione della Regione Abruzzo'' in una vertenza giudiziaria.
Il ministro del welfare e della sanita', Maurizio Sacconi, ha dichiarato: "Credo che sia inevitabile il commissariamento gia' dai prossimi giorni, perche' purtroppo gli indicatori del piano di rientro della sanita' abruzzese ci impongono di farlo secondo gli accordi presi con le stesse regioni. Poi si andra' al voto".
 
(red/21.07.08)

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Fondo per le politiche di asilo: decreto per procedure

Conferenza Regioni Doc 17.07.08

(regioni.it) E’ stato esaminato nel corso della conferenza Unificata del 17 luglio un Decreto che prevede un aggiornamento delle procedure per una migliore gestione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Le regioni lamentano uno scarso coinvolgimento nella “commissione di valutazione” mentre sarebbe opportuno che le Regioni, per il territorio di rispettiva competenza, esprimano una valutazione sui progetti di interventi presenti in occasione della procedura pubblica di selezione dei progetti SPRAR, e sulla loro connessione con le più generali politiche sociali”. Concetti che sono stati espressi nel documento che contiene il “parere”della Conferenza delle Regioni. Il documento è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it. Ecco il testo integrale:
 
Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’interno recante “Modifiche al decreto 27 giugno 2007. Revisione e aggiornamento linee guida, formulario delle domande e criteri per la verifica della corretta gestione del contributo erogato dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo in armonia alle disposizioni del decreto legislativo del 30 maggio 2005, n. 140.”
Punto 2) Elenco B - O.d.g. Conferenza Unificata
Lo schema proposto, pur presentando elementi positivi (biennalità, estensione ricettività), non introduce le innovazioni di sistema necessarie a dare piena attuazione agli obblighi costituzionali, comunitari ed internazionali in materia di diritto di asilo. In particolare va riproposta la centralità del Sistema SPRAR, migliorandone continuità ed articolazione con Regioni ed Enti Locali, evitando interventi paralleli e centralistici improntati da emergenzialità e separatezza dal territorio circostante.
Nel merito, va evidenziato quale aspetto negativo l’assenza di ruolo delle Regioni, non rappresentate all’interno della Commissione di Valutazione (art 7) né chiamate a svolgere compiti di promozione, supporto e coordinamento di territoriale degli interventi.
Si ritiene, al contrario, opportuno che le Regioni, per il territorio di rispettiva competenza, esprimano una valutazione sui progetti di interventi presenti in occasione della procedura pubblica di selezione dei progetti SPRAR, e sulla loro connessione con le più generali politiche sociali.
Per questo è necessario prevedere la presenza obbligatoria di un rappresentante delle Regioni all’interno della Commissione di valutazione. Con l’accoglimento da parte del Governo di detta proposta emendativa, il parere delle Regioni e delle Province autonome può considerarsi favorevole.
Roma, 17 luglio 2008
 
(red/21.07.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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