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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1190 - martedì 22 luglio 2008

Sommario3
- Calderoli: a settembre federalismo fiscale
- Errani: federalismo alla prova dei fatti
- Spesa sanitaria: Burlando scrive a Berlusconi
- Ticket ancora in discussione
- Economia: l'Italia cresce lentamente
- Galan: Bossi; problema politico

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Calderoli: a settembre federalismo fiscale

(regioni.it) Arriverà a settembre il disegno di legge collegato alla finanziaria sul federalismo fiscale dopo un serrato lavoro di concertazione istituzionale. La prima bozza sarà sul tavolo della Conferenza delle Regioni tra qualche giorno, in tempo per la Conferenza Unificata prevista il 31 luglio. Lo ha annunciato il ministro per la Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, nel corso di una audizione alla Commissione bicamerale per le questioni regionali, durante la quale il ministro ha illustrato le linee guida del provvedimento.
Calderoli, annunciando nel contempo la consegna del testo ai presidenti delle Regioni - ''perche' voglio impostare il cammino dal basso'' - ha ribadito anche di voler giungere al federalismo attraverso ''la partecipazione di tutti”. E’ questo un aspetto inderogabile: “è un tema che e' obbligatorio che sia condiviso da tutti'', in particolare dagli enti locali. Infatti ad agosto il ministro fara' un assemblaggio di tutte le proposte ricevute dalla Conferenza delle Regioni e dagli enti locali e infine, a settembre, il testo sara' portato in Consiglio dei ministri.
Si terra conto dei contributi che "ci sono giunti in modo che il federalismo che stiamo preparando sia un federalismo solidale''. Ma nel testo sul Federalismo fiscale ''bisognera' superare il limite della spesa storica e riferirsi a costi standard''. Calderoli ha inoltre specificato che per i livelli essenziali di assistenza sara' garantita una ''perequazione totale in tutto il territorio. Si istituira' un fondo perequativo a vantaggio di quelle regioni a minore capacita' fiscale''.
Il ministro ha confermato poi che a dicembre, quando il collegato di sessione sul federalismo dovra' essere approvato, anche il codice delle autonomie avra' lo stesso iter e sara' approvato a sua volta. In gennaio si comincera' a fare i conti e a stabilire le funzioni.  
Ci sarà anche una responsabilizzazione degli enti interessati al federalismo fiscale. Saranno previsti - ha spiegato il ministro - meccanismi premiali ma anche sanzionatori automatici che non richiederanno un passaggio in Consiglio dei ministri. Tra i criteri sanzionatori il ministro ha elencato il blocco della possibilita' di assumere o di spese che non siano essenziali. Tornando quindi a parlare di perequazione Calderoli ha specificato che sara' garantita per i livelli essenziali che sono - cosi' come indicato dalla Conferenza delle Regioni - la sanita', l'istruzione e l'assistenza sociale. Mentre per quel che riguarda il trasporto pubblico locale - anch'esso previsto nei livelli essenziali dalla Conferenza delle Regioni: " Il rilievo che hanno le competenze in materia di trasporto pubblico locale per i bilanci delle Regioni nonché la necessità di consentire, su tutto il territorio, un’erogazione del servizio adeguata, impone che si assicurino le risorse finanziarie necessarie sulla base di costi standard di riferimento." - Calderoli ha detto che non sara' prevista una copertura integrale, ma le risorse che saranno messe a disposizione dovranno garantire un buon livello di funzionamento su tutto il territorio; non si partira' dalla situazione attuale.
Oltre al Federalismo fiscale Calderoli parla anche di Riforma costituzionale: ''a settembre ci sara' il passaggio in Consiglio dei ministri del Federalismo fiscale e mi auguro possa essere compresa anche la riforma costituzionale''. Il ministro ha quindi sottolineato e auspicato che federalismo fiscale e riforma costituzionale dovrebbero andare ''in parallelo perche' sono tutti tasselli di uno stesso mosaico''. Per quanto riguarda la riforma costituzionale Calderoli osserva che c'e' a disposizione il testo approvato in Commissione Affari Costituzionale nella scorsa legislatura che, ''e' una buona base sulla quale e' stata registrata un discreta convergenza''.
Una battuta anche sul taglio del'Ici. Secondo Calderoli non andava eliminata in quanto era una delle poche tasse su cui gli enti locali esercitavano la loro autonomia, anticipando il Federalismo fiscale. Sarebbe stato meglio intervenire su qualche altra tassa.
Il ministro si e' poi detto convinto che le citta' di particolare dimensioni debbano avere una maggiore autonomia, e questo varra' sicuramente per Roma, ma ha qualche dubbio che queste possano identificarsi con le citta' metropolitane.
Prevista poi una cabina di regia alla quale parteciperanno tutti i livelli coinvolti nella finanza pubblica, che avra', tra l'altro, il compito di monitorare la spesa.
Infine Calderoli ha detto che il suo sara' un federalismo sostenibile: ''il percorso non sara' facile in considerazione del fatto che il nostro Stato e' costituito dalle regioni piu' ricche e piu' povere d'Europa''. Calderoli e' tornato a dire che la finanza trasferita dovra' essere ''completamente soppressa e sostituita da una vera autonomia di entrate con tributi propri, deve essere stabilita una correlazione tra tributo e prestazione in modo che il cittadino abbia gli strumenti per giudicare e quindi votare''.
 
( giuseppe schifini /22.07.08)

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Errani: federalismo alla prova dei fatti

(regioni.it) “Sul federalismo fiscale e’ positiva la volontà di collaborazione istituzionale annunciata dal Ministro Calderoli; ora attendiamo il Governo alla prova dei fatti”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in merito alle dichiarazioni del Ministro per la Semplificazione amministrativa nel corso di una audizione alla Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali.
“Apprezziamo anche nel merito il far riferimento ai punti fondamentali della proposta elaborata dalla Conferenza delle Regioni, in quanto equilibrata e rispettosa dei principi costituzionali di garanzia dei livelli essenziali su tutto il territorio nazionale, e in tal senso anche il richiamo quindi ad un federalismo solidale.
Da questo momento comincia un lavoro molto impegnativo ed è indispensabile un confronto serrato. Attendiamo di verificare la stessa volontà di concertazione anche sulle proposte anch’esse annunciate dal ministro Calderoli sulla riforma costituzionale federalista e sul codice delle autonomie locali. Il tutto, naturalmente, prima che i provvedimenti arrivino in Consiglio dei ministri. Non vorremmo, infatti, che si ripetesse quanto accaduto con la manovra economica del Governo, dove la consultazione è stata formale e abbiamo conosciuto i provvedimenti soltanto a cose fatte. Provvedimenti che hanno colpito gravemente la tenuta dei servizi sanitari, non rispettando il Patto della salute in quanto per i ticket manca infatti la copertura completa di 434 milioni, e tagliato politiche già avviate, come quelle sulla casa e sui fondi per le aree sottosviluppate”.

 

(red/22.07.08)

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Spesa sanitaria: Burlando scrive a Berlusconi

(regioni.it) La Regione Liguria chiede al Governo di non essere esclusa dal fondo transitorio previsto dal piano di rientro dai disavanzi in materia di sanita'. Lo chiede il presidente della Regione Claudio Burlando in una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
L'esclusione della Regione Liguria dal cosiddetto ''fondino'', per un ammontare di 43 milioni di euro per il 2008 e 35 milioni per il 2009, e' stata ventilata a livello tecnico nell'ambito della verifica trimestrale di attuazione del piano di rientro della Regione. Annunciando la richiesta, nel corso di una seduta del consiglio regionale dedicato alla sanita', Burlando ha spiegato che il fondo transitorio viene azzerato in conseguenza della manovra fiscale regionale di riduzione dell'addizionale Irpef introdotta dalla legge finanziaria regionale per il 2008. Grazie ad un contenimento generalizzato delle spese, ha spiegato Burlando, sono state tagliate tasse a 142 mila liguri per un totale di 16 milioni di euro.
''E' una cosa del tutto inaspettata e incomprensibile - ha affermato -. Soprattutto da un governo che ha fatto della riduzione delle tasse e delle spese un suo cavallo di battaglia. Mi auguro che questa decisione possa essere rivista altrimenti saremo costretti ad aumentare le tasse''.
 
(red/22.07.08)

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Ticket ancora in discussione

(regioni.it) Nonostante i 434 milioni mancanti a causa della manovra finanziaria del Governo, si cerca comunque di scongiurare l’introduzione dei ticket sanitari per il prossimo anno. Il tutto è conseguente ai tagli dei fondi sanità nel 2009 e invece previsti nel Patto Salute già siglato tra Stato e Regioni.
Con il ticket sanitario ''non c'e' nessun problema, non ci sara' nessun ticket introdotto in Regione Lombardia'': cosi' risponde il presidente Roberto Formigoni ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sui tagli alla salute previsti nella Finanziaria.
''La sanita' e' una macchina molto complessa - ha spiegato Formigoni - noi l'abbiamo  portata ai livelli piu' alti di eccellenza, nello stesso tempo  utilizzando al meglio le risorse, tanto e' vero che i nostri  bilanci sono in pareggio e che riceviamo meno di tutte le  Regioni. Allora - ha aggiunto - l'invito a tutti gli operatori  e' che utilizzino nella giusta misura, senza buttare via soldi,  le strutture che mettiamo a disposizione. Ciascuno deve svolgere  al meglio il proprio compito intervenendo dove necessario - ha concluso Formigoni - ma laddove non e' necessario risparmiando interventi che sono inutili e costosi''.
Se il Governo non modifichera' la sua manovra, anche la Regione Emilia-Romagna dovra' fare i conti con i milioni di euro in meno in sanità per il 2009. Si tratta di 100 milioni in meno per la sanita' regionale.Cento milioni assolutamente circostanziati: mancano all'appello 65 milioni per l'ospedale di Cona, in provincia di Ferrara e 30 milioni di copertura statale sui ticket. Ma l'assestamento di bilancio in discussione prevede "un accantonamento prudenziale di 15 milioni- dice il vice presidente e assessoreregionale alle Finanze Flavio Delbono- per non fermare i cantieri di Cona". E sul versante ticket anche Delbono e' molto chiaro: "Noi non li metteremo".
''Le Regioni - ha detto il presidente Errani - hanno decisio come orientamento generale nella recente Conferenza delle Regioni di non procedere con i ticket e di tenere aperto il tema dei 434 milioni mancanti per discuterne nella finanziaria. Non alziamo bandiera bianca perche' abbiamo ragione: i patti con il Governo prevedono la continuita' amministrativa (da un Governo all'altro, ndr), altrimenti nessuno farebbe un Patto con il Governo''.

(red/22.07.08)

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Economia: l'Italia cresce lentamente

Dati Istat, Abi, Isae

regioni.it) Per l’Abi (associazione bancaria italiana) l’economia italiana è quasi ferma, così la fiducia dei consumatori a luglio secondo l’Isae (istituto di studi e analisi economica). Presentato il Rapporto di previsione dell’ABI e delle banche AFO. L’economia crescerà dello 0,5 nel 2008, 0,9 nel 2009 e 1,4% nel 2010. Anche per le banche 2008 non facile, ma biennio successivo sarà in ripresa.
Il prodotto interno lordo dovrebbe registrare quest'anno un tasso crescita di appena lo 0,5%, tre volte inferiore rispetto all' 1,5% dell'anno scorso e alla media europea, che e' 1,6%. E' la previsione ''Afo'' presentata dall'Associazione bancaria italia proprio mentre un forte calo a della fiducia dei consumatori a luglio viene segnalato dall'indice Isae, sceso ai livelli piu' bassi dal novembre 1993. Sul fronte del commercio estero, le esportazioni verso i Paesi extra Ue a giugno sono diminuite del 4,1% rispetto allo stesso mese del 2007, mentre le importazioni sono cresciute, sempre su base annua, del 12,1%.
L'Italia continua a crescere meno degli altri, soprattutto per via delle forti difficolta' della domanda interna (quella esterna invece tiene, malgrado il rafforzamento dell'euro). Particolarmente accentuata e' la sofferenza dei consumi, che quest'anno cresceranno dello 0,5% contro il +1,4% dell'anno scorso, per poi aumentare in media dell'1% l'anno nel biennio 2009-10.
Critica anche la situazione degli investimenti, in crescita dello 0,3% quest'anno contro l'1,2% dell'anno scorso, dello 0,9% nel 2009 e dell'1,7% nel 2010. L'inflazione crescera' del 3,5% quest'anno, del 2,6% nel 2009 e solo nel 2010 si dovrebbe conseguire l'allineamento con gli obiettivi posti dalla Bce (+2%).
A causare la crescita piu' lenta dell'Italia - secondo l'AFO - contribuiscono i consumi in ''sofferenza'' - con una crescita in frenata quest'anno allo 0,5% contro il +1,4% del 2007, e la situazione ''critica'' degli investimenti (+0,3% quest'anno contro +1,2% nel 2007), con un'inflazione 2008 al 3,5%.
Inevitabile impatto sui conti pubblici, anche se secondo lo studio si conferma la possibilita' di raggiungere gli obiettivi del Dpef 2009-2013: il rapporto deficit/Pil e' stimato al 2,4% quest'anno, ma ''con un andamento del fabbisogno assai peggiore rispetto a quello dell'indebitamento netto, e per questo motivo la continuazione della discesa del rapporto debito/Pil sara' assicurata sul filo di lana (da 104% a 103,9%)''.
Forte calo a luglio della fiducia dei consumatori. Lo riferisce l'Isae, spiegando che l'indice si  attesta a 95,8 da 99,9 dello scorso mese, sui minimi dal novembre 1993.
Gli indicatori relativi al quadro economico generale e alle aspettative a breve termine segnano le flessioni piu' significative. Si deteriorano in particolare le previsioni sulla situazione  economica del paese e sul mercato del lavoro; tra le altre  variabili, recuperano le valutazioni circa gli acquisti correnti  di beni durevoli, ma calano le future intenzioni di acquisto.
In particolare, diminuiscono le intenzioni di acquisto dell'automobile, ma recuperano quelle relative all'abitazione. La fiducia scende in tutte le ripartizioni territoriali, con flessioni particolarmente marcate nel Nord Est e nel Sud.
Infine l’Istat ha reso noti i dati riguardanti l’interscambio con i paesi extra Ue del mese di giugno 2008. Le esportazioni verso i paesi extra Ue sono diminuite del 4,1 per cento, mentre le importazioni sono cresciute del 12,1 per cento. Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 2.328 milioni di euro, in forte peggioramento rispetto al disavanzo di 169 milioni di euro registrato a giugno del 2007. Rispetto al mese di maggio 2008, al netto della stagionalità, a giugno le esportazioni sono aumentate dello 0,7 per cento e le importazioni del 3,6 per cento.
Nel primi sei mesi del 2008, rispetto allo stesso periodo del 2007, le esportazioni sono aumentate dell’8,3 per cento e le importazioni dell’11,4 per cento. Il saldo è stato negativo per 12.745 milioni di euro, con un consistente peggioramento rispetto al deficit di 9.520 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

 

Link a documenti :
Istat-commercio estero: Commercio estero.A giugno -2.328 mln di euro il saldo con l’extra-UE
17 luglio Rapporto ISAE "Le previsioni per l'economia italiana" 
22 luglio Inchiesta mensile ISAE presso i consumatori (luglio)

ABI Financial Outlook
 
Previsioni 2008-10
Pil: crescita lenta, segnali positivi per il futuro [doc]
 
 
(red/22.07.08)

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Galan: Bossi; problema politico

(regioni.it) Sulle parole e i gesti di Bossi sull'inno nazionale "non posso e non voglio minimizzare e, come me, sono gli stessi veneti a non minimizzare". Il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, attacca il leader della Lega in un'intervista rilasciata al giornale “il Riformista”.
Ricorda che "novant'anni fa, quando fini' la prima guerra mondiale sono stati versati fiumi di sangue attorno all'inno di Mameli" e allora "le parole e il gestaccio di Bossi dimostrano la sua totale estraneita' alla cultura politica del Veneto e a quella di tutto il Paese".
Insomma, per Galan "Bossi ha offeso i veneti" e allora le sue uscite "mostrano l'esistenza di un problema politico". Tanto piu' che in ballo c'e' la successione di Galan: "A due anni delle elezioni regionali - afferma Galan - Bossi viene qui e indica chi, a suo dire, sara' il prossimo presidente della Regione. Non mi sembra un comportamento corretto. Di solito gli alleati non si comportano in questo modo".
Insieme alle dichiarazioni sull’inno di Mameli, infatti, il ministro Umberto Bossi aveva dato anche la propria investitura ufficiale al sindaco di Verona Flavio Tosi come candidato alla presidenza del Veneto nel 2010. ''A me piacerebbe - ha detto Bossi a Padova al congresso della Liga Veneta - poi sara' il segretario Gobbo e il Consiglio nazionale dei veneti a decidere. Pero' io Tosi lo vedo bene in Regione. L'uomo e' abbastanza 'politico' e anche come sindaco e' bravo''.
Galan e' tornato a invocare il federalismo per far ''correre'' il Veneto in questo concordando in pieno con il leader della Lega. ''Io sono d'accordo su tutto con Bossi, di fatto si governa insieme da 15 anni - ha sottolineato Galan - io non sono d'accordo pero' a ridurre la politica, che e' una cosa seria, a slogan e boutade che evocano scenari che chi sa' come saranno fra due anni. Ridurre la politica a questo livello - ha concluso - mi da fastidio''.
 
(red/22.07.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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