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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1194 - lunedì 28 luglio 2008

Sommario
- Sanità: buona tenuta dei conti
- Napolitano: larghe convergenze su federalismo fiscale
- Lombardia: si conclude il rimpasto della Giunta
- Il Wwf e "l'incendiometro" 2008
- Durnwalder su federalismo fiscale "Calderoli"
- Infrastrutture: Formigoni su impugnazione Governo

+T -T
Sanità: buona tenuta dei conti

(regioni.it) Per la Corte dei conti i risultati delle politiche attuate nel quadro del coordinamento della finanza pubblica, volte ad un più severo controllo della spesa delle amministrazioni locali e regionali e, per questa via, a contenere indebitamento netto e debito pubblico, pur nel generale miglioramento rispetto agli andamenti degli anni passati, esprimono persistenti criticità destinate ad emergere sin dal prossimo anno e con maggiore impatto sugli anni futuri. Un miglioramento – afferma la magistratura contabile (sezione delle autonomie) nella relazione sulla gestione finanziaria delle regioni esercizi 2006 – 2007 - è sicuramente riscontrabile nei recenti dati di contabilità nazionale, ove il conto delle amministrazioni locali espone dal lato delle uscite una crescita sostanzialmente nulla, mentre poi il contributo delle amministrazioni regionali all’indebitamento netto esprime un valore positivo di accreditamento per 1 miliardo di euro. Il che è anche frutto della tenuta dei conti della sanità con una spesa che, seppure in crescita, lo è ad un tasso inferiore rispetto ai due anni precedenti (+ 0,9% contro il 5,4% del 2006 e il 7,9% del 2005). ,
Tuttavia, oltre al rilevante slittamento al 2008 di oneri contrattuali relativi alla competenza del biennio economico 2006-2007, restano soprattutto aperte questioni legate alla piena attuazione dei Piani di rientro da parte delle sei Regioni strutturalmente deficitarie e sottoposte con d.l. 23/2007 al monitoraggio del Tavolo tecnico e all’affiancamento previsti dall’articolo unico, comma 180, della finanziaria 2005, mentre poi le difficoltà di cassa, legate all’attuale sistema di erogazione dei finanziamenti per la sanità, innesta costosi canali alternativi di finanziamento, destinati a ripercuotersi sulle gestioni future.
Decisa centralità per la finanza regionale è il tema della sanità, la cui gestione corrente assorbe oltre l’80% dei bilanci. A fronte di ciò, diviene secondaria la stessa questione del Patto di stabilità interno e della sua osservanza, la cui disciplina del resto risulta nel 2007 complessivamente rispettata,salvo pochi casi di inadempienze riscontrati per alcune Regioni del Sud. In chiave di sostegno ai disavanzi sanitari va letto l’andamento in crescita delle entrate, specie del Titolo I° (tributarie), rivenienti dalla sospensione del blocco della fiscalità regionale e sollecitate dagli incrementi automatici delle aliquote Irap e Irpef, previsti nei confronti delle Regioni con difficoltà strutturali nella gestione della sanità. Vi ha fatto riscontro nel 2007 un sensibile incremento nella spesa destinata a copertura dei disavanzi sanitari, specialmente registrato nelle Regioni interessate dai Piani di rientro.
L’indicato sforzo fiscale, seppure abbia determinato un miglioramento nei risultati 2007, con una flessione nel disavanzo complessivo e copertura assicurata da quasi tutte le Regioni, non per questo è valso ad eliminare le principali criticità fra cui, non ultime, quelle legate ad un sistema di finanziamento della sanità tutt’ora inceppato e affidato alle anticipazioni di tesoreria con gli effetti negativi che ne conseguono. A riguardo sono da segnalare le difficoltà di accesso ai finanziamenti ordinari e integrativi nonché alle risorse spettanti per i ripiani ai deficit sanitari a carico della Stato, determinate dalla mancata piena attuazione del d.lgs. 56/2000 in tema di federalismo fiscale, coniugatosi altresì con il complicato meccanismo previsto per la verifica degli adempimenti imposti alle Regioni dagli accordi per la copertura dei disavanzi e dai Piani di rientro.  Il monitoraggio trimestrale e annuale demandato ai Ministeri dell’economia e della salute, entrato a pieno regime con l’intesa del 23 marzo 2005, in attuazione all’art. 1, commi 173 e 174 della finanziaria 2005, ha assunto un rilievo determinante, condizionando l’accesso alle risorse spettanti a copertura dei fabbisogni sanitari. Il che ha determinato una particolare criticità specie per le Regioni con difficoltà strutturali (Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Sicilia) le quali, pur sostenute dal finanziamento integrativo dello Stato per oltre 6.400 milioni, hanno sperimentato una consistente difficoltà nell’accedervi a causa del sistema sanzionatorio previsto per i riscontrati inadempimenti agli accordi, del resto originati da quelle stesse difficoltà strutturali cui i finanziamenti avrebbero dovuto arrecare sostegno.   La sfasatura fra fabbisogni ed erogazioni di cassa ha determinato un consistente accumulo di debiti nei confronti dei fornitori nonché il reiterato ricorso ad anticipazioni inestinte a fine anno; anomalie, queste, destinate a peggiorare i conti della sanità, costituendo sostanzialmente una fonte alternativa di finanziamento, assai costosa, cui hanno fatto ricorso quasi tutte le Regioni ma specie quelle in difficoltà. Si tratta di evidenze che segnano il margine di affidabilità da accordare ai migliorati risultati del 2007 al di là dei quali permane una serie di gravi criticità irrisolte sul piano delle emergenze strutturali specialmente presenti in alcune realtà territoriali. Ulteriori problematicità sono da riferire alle cartolarizzazioni dei debiti sanitari, eccessivamente onerose e non sostenibili per i bilanci regionali; in soccorso dei quali è intervenuta la finanziaria 2008 con una anticipazione da parte dello Stato di 9.100 milioni da restituire in trenta anni, a favore di Lazio, Campania, Molise e Sicilia, per consentire di procedere al riacquisto dei titoli emessi, tramite operazioni di buy back; operazioni peraltro risultate più onerose di quanto stimato dall’Economia e che hanno in parte prosciugato il vantaggio inizialmente auspicato (la relazione è disponibile sul sito Internetwww.corteconti.it, aprendo dall’home page la cartella: Ultimi documenti pubblicati – Attività 2008).
 
(red/28.07.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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