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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1318 - lunedì 2 marzo 2009

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 5 marzo
- Piano casa: serve intesa "preliminare"
- Sanità: ipotesi commissariamento Calabria
- Sicurezza sul lavoro: osservazioni delle Regioni su "morti bianche"
- Dati Istat su Pil 2008
- Conferenza Regioni 26 febbraio: i patrocini

+T -T
Dati Istat su Pil 2008

(regioni.it) Dati Istat sul Pil: nel 2008 diminuisce dell'1,0% sul 2007; il rapporto deficit/Pil è -2,7%. E il ministero dell’Economia afferma di aver messo fieno in cascina: “Secondo i dati Istat il deficit pubblico 2008 chiude al 2,7%. E' un dato che si riceve con grande soddisfazione. I dati di chiusura 2008 ci hanno consentito – sostiene il Mef - di mettere fieno in cascina per il 2009. Il risultato è dovuto agli indirizzi generali trasmessi dal Presidente del Consiglio e al senso di responsabilità e di disciplina del Governo e del Parlamento”.
Nel 2008 – rileva l’Istat - il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.572.243 milionidi euro correnti, con un aumento dell’1,8 per cento rispetto al 2007. Il Pil nel 2008, espresso ai prezzi dell’anno precedente, è diminuito dello 1,0 per cento.
I dati finora disponibili per gli altri paesi indicano per il Pil un aumento dell’1,3 per cento in Germania, dell’1,1 per cento negli Stati Uniti, dello 0,7 per cento nel Regno Unito e in Francia; e una diminuzione dello 0,7 per centoin Giappone.
In Italia, la diminuzione del prodotto accompagnata da un calo del 4,5 per cento delle importazioni di beni e servizi ha determinato una diminuzione delle risorse disponibili pari all’ 1,8 per cento.
Dal lato degli impieghi si evidenzia una contrazione in termini reali dello 0,5 per cento dei consumi finali nazionali (meno 0,9 per cento per la spesa delle famiglie residenti, più 0,6 per cento per la spesa delle Amministrazioni pubbliche, più 1,1 per cento per le Istituzioni sociali private [Isp]).
La diminuzione dei consumi privati interni è stata pari all’ 1,0 per cento. Gli acquisti all’estero dei residenti sono aumentati del 2,8 per cento, mentre le spese sul territorio italiano effettuate da non residenti sono diminuite del 2,6 per cento.
Gli investimenti fissi lordi hanno mostrato una contrazione del 3,0 per cento, risultato di una flessione di quelli in macchinari ed attrezzature (-5,3 per cento), in costruzioni (-1,8 per cento), in mezzi di trasporto (-2,1 per cento) e di una stazionarietà dei beni immateriali.
Le esportazioni di beni e servizi hanno registrato una diminuzione del 3,7 per cento.
L'Istat ha elaborato in via provvisoria le stime del conto consolidato delle Amministrazioni pubbliche relativo all’anno 2008. L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è pari al 2,7 per cento, superiorea quello registrato nell’anno precedente pari all’1,5 per cento.
In valore assoluto l’indebitamento netto è aumentato di circa 18.700 milioni dieuro, attestandosi sul livello di 41.778 milioni di euro. Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari al 2,5 per cento del Pil, inferiore al 3,5 per cento del 2007.
Il saldo delle partite correnti (risparmio delle Amministrazioni pubbliche) è risultato pari a 12.478 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 34.925 milioni del 2007, determinato da una crescita contenuta delle entrate correnti (+1,2 per cento) e da una più sostenuta dinamica delle spese correnti (+4,5 per cento).
Le entrate totali, pari al 46,7 per cento del Pil, sono aumentate dell’1,2 per cento rispetto all’anno precedente (+6,5 per cento nel 2007).
La pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil) è risultata pari al 42,8 per cento, inferiore di tre decimi di punto rispetto al 43,1 per cento del 2007. Tale risultato è l’effetto combinato di un aumento delle imposte dirette (+3,5 per cento) e dei contributi sociali effettivi (+4,7 per cento) e di una flessione delle imposte indirette (-5,1 per cento). L’andamento di queste ultime ha risentito degli effetti del rallentamento ciclico nell’ultima fase dell’anno, nonché di alcune modifiche normative intervenute, per il 2008, in particolare con riferimento all’Imposta comunale sugli immobili (ICI).
Le uscite totali sono risultate pari al 49,3 per cento del Pil (48,4 per cento nel 2007) e hanno fatto registrare una crescita del 3,6 per cento rispetto al 2007.
Le uscite di parte corrente, pari al 45,6 per cento del Pil, sono cresciute complessivamente del 4,5 per cento. In particolare, i redditi da lavoro dipendente sono aumentati del 4,3 per cento, dopo la dinamica contenuta osservata nel 2007 (+0,5 per cento). A tale andamento hanno concorso sia i rinnovi contrattuali intervenuti nel 2008 per i comparti della Sanità e degli Enti locali, sia il riconoscimento della vacanza contrattuale per i comparti dei Ministeri e della Scuola.
Le spese per consumi intermedi hanno registrato un aumento del 5,7 per cento superiore al 4,1 per cento del 2007; le prestazioni sociali in natura (che includono prevalentemente spese per assistenza sanitaria in convenzione) sono cresciute del 2,4 per cento rispetto all’1,7 per cento dell’anno precedente. Di conseguenza, la spesa per consumi finali delle Amministrazioni pubbliche ha fatto registrare nel 2008 un incremento del 4,5 per cento, a fronte della crescita dell’1,7 per cento segnata nel 2007.
Le prestazioni sociali in denaro sono aumentate del 5,1 per cento, evidenziando una crescita analoga a quella del 2007 (+4,9 per cento), che riflette sostanzialmente la dinamica della componente di pensioni e rendite.
Testo integrale Istat PDF (159 kbyte)
 
(red/020309)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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