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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1319 - martedì 3 marzo 2009

Sommario3
- Errani: Qsn 2007-2013, ammortizzatori sociali, federalismo fiscale
- Rifiuti: sistema fotografato in due Rapporti
- Emilia-Romagna: riassetto della Giunta regionale
- Ricerca su malattie rare: ok ad accordo Stato-Regioni
- Sanità: Rapporto Osservasalute 2008
- Il 5 Conferenza Unificata

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Errani: Qsn 2007-2013, ammortizzatori sociali, federalismo fiscale

Intervista a "il Sole 24 Ore"

(regioni.it) Le Regioni non intendono ridiscutere gli interventi previsti e derivanti dalle risorse europee per il Quadro strategico nazionale 2007-2013 per non buttar via tutto il lavoro fatto con una riprogrammazione dai sicuri ritardi. Lo sostiene Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, in un'intervista a “il Sole 24 Ore” dove spiega che la disponibilita' delle Regioni e' a ''lavorare per velocizzare la spesa''.
''Siamo disponibili a fare la nostra parte se c'e' da discutere e verificare il processo di attuazione - spiega -, ma senza rimettere in gioco tutto. Del resto credo che neanche lo stesso ministro Fitto voglia davvero arrivare a un azzeramento complessivo''.
Errani inoltre spiega poi di aver chiesto un incontro con i ministri Fitto e Calderoli per ''chiarire'' alcuni ''aspetti'' della proposta di federalismo fiscale, alla Camera da meta' marzo: ''c'e' da lavorare - dice Errani - sull'incrocio tra il funzionamento del rapporto Stato-Regioni-Comuni e le funzioni fondamentali''.
“Governo e Regioni hanno appena firmato un importante accordo – ribadisce Errani, riferendosi all’accordo sottoscritto fra il Governo e le Regioni il 12 febbraio 2009  - sulle risorse per gli ammortizzatori sociali nel quale e scritto con chiarezza che non si riprogramma. Al prossimo Cipe ci aspettiamo senza sorprese l'approvazione dei Par (Programmi attuativi regionali) già assentiti e che hanno compiuto il loro iter. Rimettere mano adesso al Quadro strategico nazionale 2007-2013 richiederebbe mesi e mesi di lavoro e si rischierebbe di buttar via quanto di buono e stato fatto nell'elaborazione di progetti e interventi”.
“Siamo disponibili a fare la nostra parte – aggiunge Errani - se c'e da discutere e verificare il processo di attuazione, ma senza rimettere in gioco tutto. Del resto credo che neanche lo stesso ministro Fitto voglia davvero arrivare a un azzeramento complessivo. Parliamo piuttosto di accelerazioni. Le Regioni sono pronte a lavorare per velocizzare la spesa soprattutto dove ci sono da attivare investimenti in funzione anticiclica. Ma ribadisco: ridiscutere tutto daccapo sa rebbe controproducente per conferirebbe incertezze e quindi porterebbe ad un rallentamento proprio mentre occorre accelerare”.
Si affrontano nell’intervista anche i temi del nuovo Patto per la salute, dell’accordo sugli ammortizzatori sociali e del federalismo fiscale.
“Sul Patto della Salute bisogna trovare una soluzione partendo dalla constatazione che il Fondo sanitario nazionale 2010-2011 e sottofinanziato per 7 miliardi di euro. Il tavolo con le parti sociali sarà invece l'occasione per parlare dell'accordo raggiunto sugli ammortizzatori sociali, anche se va preso atto che questo piano non copre e non può coprire i lavoratori parasubordinati e i giovani lavoratori che non hanno avuto modo di versare contributi per 52 settimane di lavoro. Si stringono i tempi anche sul federalismo fiscale, che andrà in Aula a Montecitorio dal 16 marzo. Giovedi definiremo le nostre proposte emendative sui punti critici del testo. Intanto abbiamo chiesto - conclu Errani - un incontro ai ministri Fitto e Calderoli. Ci sono ancora alcuni aspetti da chiarire. Soprattutto - pur riconoscendo la piena applicazione dell'articolo 119 c'e da lavorare sull'incrocio tra il funzionamento del rapporto Stato-Regioni-Comuni e le funzioni fondamentali”.
 
(red/030309)

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Rifiuti: sistema fotografato in due Rapporti

Legambiente e Osservasalute

(regioni.it) Si occupano di rifiuti due rapporti: il Rapporto di Legambiente e il Rapporto Osservasalute 2008.
E’ ancora emergenza rifiuti al Sud secondo Legambiente. La principale motivazione è ''il clamoroso ritardo impiantistico''. Nel Mezzogiorno sono presenti il 47% delle discariche di tutto il Paese (soltanto il 14% di impianti per compostaggio e il 28% per il trattamento meccanico biologico). E il 54% dei rifiuti viene ancora smaltito in discarica, con il record del 94% in Sicilia.
Nella fotografia “Ambiente Italia 2009 - Rifiuti made in Italy" (annuale rapporto di Legambiente sullo stato di salute dell'ambiente), i rifiuti sono come una ''metafora delle politiche ambientali'' italiane. L'anali parte dalle 5 regioni (Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia) commissariate negli ultimi 15 anni (per un costo di 1,8 miliardi). Nel rapporto di Legambiente si evidenzia inoltre che aumenta la produzione di rifiuti urbani (piu' 12% dal 2000 al 2006) e lo smaltimento illecito di quelli speciali (19,7 milioni di tonnellate nel 2005, pari a una montagna con base di 3 ettari e alta 1.970 metri, per un giro d'affari di 4,5 miliardi all'anno). 
Ma non esiste solo il nero. C'è anche il bianco nelle zone d'ombra, esistono i colori, e cioè delle buone pratiche e delle eccellenze. Per Legambiente ecco quindi anche una fotografia di ciò che funziona: 1.081 comuni (nel 2007) oltre l'obiettivo del 40% di raccolta differenziata, regioni del nord all'avanguardia, 118 comuni campani oltre il 40% di differenziata (Salerno arriva all'80%). Bene, i consorzi per il recupero dei rifiuti (1,2 milioni di tonnellate di compost) con il record del 90% nella raccolta di batterie e oli esausti.
Mentre per il Rapporto “Osservasalute 2008” è la Lombardia la Regione italiana con la migliore gestione dei rifiuti solidi urbani. Si tratta in particolare di un'analisi dello stato di salute della popolazione e della qualita' dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane.
''Tra i numerosi fattori che influenzano la salute umana - afferma il rapporto Osservasalute - c'è sicuramente l'ambiente. Quindi all'interno di un'analisi legata soprattutto al vaglio dei parametri del sistema sanitario nazionale, in modo significativo è stata sottolineata l'importanza primaria dell'impatto ambientale sulla salute. 
La Lombardia e' promossa per la migliore gestione dei rifiuti: infatti per quanto nel 2006 risulti avere una produzione pro capite di rifiuti solidi urbani pari a 518 Kg per abitante (contro un valore medio nazionale di 550), e nonostante insieme al Lazio (10,3%) la Lombardia (15,2%) generi un quarto della produzione totale nazionale di rifiuti, mantiene il primato virtuoso di Regione che smaltisce in discarica la percentuale inferiore di rifiuti urbani prodotti (solo il 16,5% del totale), mentre con 13 impianti il tasso di incenerimento ha raggiunto il 39%. Per quanto riguarda la raccolta differenziata - si legge - col 43,6% dei rifiuti avviati alla raccolta differenziata la Lombardia si colloca sopra l'obiettivo fissato dalla normativa per il 2007''.
 
( gs /030309)

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Emilia-Romagna: riassetto della Giunta regionale

Maria Giuseppina Muzzarelli è Vicepresidente

(regioni.it) Si va verso un nuovo assetto della giunta regionale dell'Emilia Romagna A questo proposito, il presidente della Regione Vasco Errani ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Le dimissioni del vicepresidente Flavio Delbono e la scomparsa dell’assessore Paola Manzini rendono necessario un riassetto della Giunta regionale, una compagine che ha dimostrato in questi anni un ottimo affiatamento ed ha lavorato con grande competenza e qualità al governo dell’Emilia-Romagna. Un tema ulteriore è posto dal fatto che l’assessore Luigi Gilli da alcuni mesi mi ha posto il problema di considerare esaurito (in termini ampiamente positivi, aggiungo) il proprio mandato su organizzazione, programmazione ed autonomie. Rivolgo un pensiero commosso e riconoscente a Paola Manzini, ringrazio di cuore Luigi Gilli e Flavio Delbono per la lunga e costruttiva collaborazione. Faremo tesoro dei risultati e dei successi per la Regione, legati al loro impegno ed al loro lavoro nei diversi ambiti.  Ad un anno dal termine della legislatura regionale le scelte che avanzo sono fatte in piena autonomia, e di ciò ringrazio la coalizione che mi sostiene, e basate essenzialmente sui principi di qualità e competenza, valorizzando nei primi due casi esperienze professionali della società civile.  Le comunico, ovviamente, dopo avere verificato la disponibilità degli interessati. Affido la vicepresidenza alla professoressa Maria Giuseppina Muzzarelli, e con essa le deleghe relative all’Europa, alla cooperazione internazionale, alle pari opportunità. Affido al professor Giovanni Sedioli le deleghe relative a scuola, formazione, università, lavoro. Infine affido a Gian Carlo Muzzarelli, consigliere regionale, le deleghe relative alla programmazione e sviluppo territoriale, cooperazione con il sistema delle autonomie, organizzazione. In questo contesto ho scelto di non delegare le attività relative alle finanze regionali, trattenendo tale responsabilità presso la Presidenza”. Il decreto per la formalizzazione delle deleghe sarà perfezionato nella giornata di domani e trasmesso all’Assemblea legislativa, secondo quanto previsto dallo Statuto regionale.
(red/03.03.09)

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Ricerca su malattie rare: ok ad accordo Stato-Regioni

Conferenza Regioni Doc 26.02.09

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni il 26 febbraio ha espresso un avviso favorevole all’accordo tra il governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali di un bando di ricerca sanitaria per l’anno 2008 finalizzata per attività di ricerca sulle malattie rare, proponendo una sola modifica, contenuta in un documento che è stato consegnato al Governo in occasione della Conferenza Stato-Regioni del 26 febbraio. Si riporta di seguito il testo della modifica suggerita dalle Regioni (il documento è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it).
Accordo tra il governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali di un bando di ricerca sanitaria per l’anno 2008 finalizzata per attività di ricerca sulle malattie rare
Punto 3 ter) Elenco A – Odg Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime avviso favorevole alla stipula dell’Accordo con la seguente proposta di modifica:
Modificare il punto 7) dello schema di Bando come segue:
 “I progetti presentati saranno valutati da parte di tre referees esterni (di cui almeno uno straniero) che forniranno la loro valutazione. Tale valutazione servirà a predisporre una graduatoria. Tale graduatoria sarà sottoposta alla Commissione Nazionale Ricerca Sanitaria. L’associazione dei progetti con i referees sarà curata utilizzando specifiche parole chiave”.
Roma, 26 febbraio 2009

(red/03.03.09) 

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Sanità: Rapporto Osservasalute 2008

Divario Nord-Sud

(regioni.it) Sanità: Nord-Sud. Le Regioni virtuose continuano a migliorare, soprattutto al Nord, mentre aumentano le difficolta' per quelle del Mezzogiorno e del Centro per quanto riguarda la qualità dei servizi sanitari. E' il quadro che emerge dalla sesta edizione del Rapporto Osservasalute (2008), un'analisi dello stato di salute della popolazione e della qualita' dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane.
L'Italia della sanita' e' quindi divisa tra un Nord con una rete di prevenzione e servizi efficace, mentre il Sud ritarda. Quanto alle cattive abitudini per la salute, invece, avanzano in tutto il  Paese senza distinzioni geografiche: a partire da cattiva alimentazione e scarso esercizio fisico. E sono sempre meno le differenze tra gli italiani quanto a rischio tumori. I dati di incidenza di cancro al Sud, infatti, storicamente piu' bassi, si stanno rapidamente avvicinando a quelli del Nord, facendo perdere agliabitanti delle Regioni meridionali la 'protezione naturale' di cui hanno goduto fino ad oggi.
Il Rapporto e' pubblicato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane (che ha sede presso l'Universita' Cattolica di Roma).
Le regioni, rileva il rapporto, spendono, in termini pro-capite cifre molto diverse per l'assistenza sanitaria: Dai 1.581 euro in Calabria ai 1.918 del Molise, fino ai 2.200 per la Provincia Autonoma di Bolzano. ''Interessante - si legge nel lavoro - notare che nonostante tutto la spesa pro capite sta aumentando, segno di un continuo impegno a livello nazionale nell'investimento per la salute dei cittadini. Tra il 2006 e il 2007 la spesa sanitaria pro capite e' infatti passata da 1.692 a 1.731 euro''. Ma la spaccatura e' evidente: c'e' un'Italia che ''va via via migliorando cominciando a cogliere i primi frutti di alcuni anni di attenta programmazione delle politiche sanitarie, che hanno dato impulso a prevenzione e assistenza razionalizzando la spesa, e un'altra Italia, il Sud, che rimane sempre piu' indietro e in cui si acuiscono le criticita'''.
Le Regioni del Sud sono costrette a dedicare quote molto elevate del loro Pil all'assistenza sanitaria - si arriva fino all'11% in Molise e a piu' del 9% in Calabria - Regioni come la Lombardia usano per soddisfare il bisogno di assistenza sanitaria il 5% del proprio reddito (dati 2005). In generale, comunque, la spesa pro capite sta aumentando, per l'impegno a livello nazionale nell'investimento per la salute dei cittadini: tra il 2006 e il 2007 e' passata da 1.692 euro a 1.731 europer ogni italiano. E, in questo caso, i confini geografici sono piu' sfumati.
Sicilia, Campania e Lazio, nonostante gli sforzi, hanno un deficit che complessivamente rappresenta circa l'83% del disavanzo accumulato a livello nazionale. E tutte le regioni del Sud hanno un risultato negativo anche nel 2007, accompagnate da Piemonte, Liguria eValle d'Aosta.
Anche i dati sui tassi di ricoveri in ospedale rimarcano le differenze fra un capo e l'altro della Penisola. A fronte di una diminuzione complessiva sia per i ricoveri in regime ordinario che per quelli in day hospital, continua ad esserci, soprattutto al Sud una  frequenza ancora troppo elevata del ricorso all'ospedale, indice,  secondo gli esperti, di una scarsa azione sul territorio basata su  prevenzione e cure primarie, con conseguenti sprechi e  inappropriatezza. Mentre le Regioni 'virtuose' colgono i frutti delle politiche di prevenzione attuate in questi anni.
C’è una tendenza alla diminuzione dei tassi di ospedalizzazione per acuti e dei ricoveri in regime ordinario di riabilitazione. Un aumento, invece, si registra per i ricoveri in lungodegenza.
Per quanto riguarda i tumori in particolare, tra gli uomini del Sud i livelli di incidenza deitumori, che negli anni '70 erano spiccatamente piu' bassi rispetto al resto del Paese, nel 2010 - secondo le stime - raggiungeranno i valori del Nord, in particolare per il cancro del colon-retto, del polmone e dello stomaco. Per le donne i trend di rischio sono in crescita per tutte le neoplasie ad eccezione del tumore dello stomaco.
Intanto crescono i programmi di prevenzione oncologica in tuttoil Paese. Quasi 8 donne su 10 risiedono in un'area dove e' attivo un programma di screening mammografico, quello per il cervicocarcinoma neraggiunge 7 su 10 e lo screening del colon-retto, che ha una storia piu' recente, ha avuto, invece, un forte impulso negli ultimi due anni: raggiunge quasi la meta' della popolazione di riferimento.
Nel campo della prevenzione le differenze geografiche gia' evidenziate in passato tra il Nord e il Sud persistono, ma si attenuano: al Sud, infatti, si passa dal 39% al 46% per lo screening mammografico, e da 50,2% a 65,6% di donne inserite in un programma di screening citologico per il carcinoma del collo dell'utero. L'incremento e' dovuto, soprattutto, all'attivazione dei programmi in Calabria.
 
Ecco le “eccellenze” regione per regione secondo il rapporto Osservasalute 2008:

-         PIEMONTE, LA MAGGIOR ATTIVITA' DI TRAPIANTO: con la quota massima in Italia di donatori effettivi per milione di persone (PMP) pari a 30,8 (contro una media di 20,8) e con la maggior quota di trapianti effettuati in un anno pari a 84,5 PMP (53,4 media nazionale), il Piemonte si classifica come la regione con la maggiore attivita' di trapianto.
-         VALLE D'AOSTA, LA PIU' SPORTIVA: Con il 27,7% delle persone che praticano sport, la Valle d'Aosta si classifica come regione piu' sportiva (contro una media del 20,5%). Solo il 30,7% non pratica alcuno sport contro una media nazionale del 41,1%.
-         LOMBARDIA, PRIMA IN GESTIONE RIFIUTI: Col 43,6% dei rifiuti avviati alla raccolta differenziata, la Lombardia si colloca sopra l'obiettivo fissato dalla normativa per il 2007.
-         VENETO, PIU' BASSA MORTALITA' NEONATALE: Con solo 1,8 casi per mille nati vivi il Veneto si classifica, insieme al Molise, come la regione col minor tasso di mortalita' neonatale nel biennio 2003-2005, contro un valore medio nazionale di 2,7.
-         FVG, PRIMATO PER ASSISTENZA DOMICILIARE: Registra il maggior numero di casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), con il valore massimo di 2159 casi per 100.000 abitanti, contro una media nazionale di 703 casi per 100.000 abitanti.
-         LIGURIA, MINORE PERCENTUALE DI OBESI: La prevalenza di persone obese e' solo il 7,3%, contro un valore medio nazionale di 10,2%.
-         EMILIA ROMAGNA, BOOM COPPIE MISTE: E' la regione con la piu' alta percentuale di nati con almeno un genitore straniero: nel 2006 e' di 18,5% la quota di figli con padre straniero e 21,6% la quota con madre straniera, contro valori medi di 11,1% e 13,5%.
-         TOSCANA, MINOR TASSO OSPEDALIZZAZIONE: E' la regione col minor tasso di ospedalizzazione in regime ordinario pari a 106,52 per mille (140,24 valore medio italiano). - UMBRIA, MENO INCIDENTI DOMESTICI: Il tasso di incidenti domestici e' di 7,4 per 1.000, contro la media nazionale di 13,7.
-         MARCHE, MIGLIORE COPERTURA VACCINALE: Si registra, per i bambini sotto 24 mesi, una copertura del 98,8% per Poliomielite, del 98,8 per Difterite e Tetano, del 98,8% per Epatite B. -
-         LAZIO, PIU' ANNI VITA PER DONNE: E' la regione che ha visto il guadagno maggiore in termini di speranza di vita per le donne (0,9 anni guadagnati), dal 2004 ad oggi (83,8 anni). - ABRUZZO, DISABILI PIU' INSERITI NEL LAVORO: Ha il tasso di avviamento al lavoro piu' alto per i disabili, pari al 21,4%.
-         MOLISE, MASSIMA PREVENZIONE CANCRO SENO: Ha il maggior numero di donne raggiunte dal programma di prevenzione oncologica per il cancro del seno.
-         CAMPANIA, MAGGIOR NUMERO DI NATI: nel 2006 il numero medio di figli per donna e' pari a 1,4 contro un valore medio di 1,3. -
-         PUGLIA, MENO TUMORI COLON IN MASCHI: e' la Regione dove i maschi sono piu' protetti da certe neoplasie e si registra il minor tasso di mortalita' per tumore al colon-retto.
-         BASILICATA, MINORE MORTALITA' STRANIERI: Con un tasso di 9,47 decessi per 10.000, e' la regione con la piu' bassa mortalita' tra gli stranieri residenti.
-         CALABRIA, REGIONE IN CUI SI FUMA MENO: Solo il 18,7% della popolazione regionale over-14 fuma.
-         SICILIA, PIU' BASSO CONSUMO ALCOL: E' la Regione con il maggior numero di non consumatori di alcol, 41,6% contro una media nazionale del 29,6%. 
-         SARDEGNA, PIU' CONSUMO FARAMCI 'NON GRIFFATI': E' la regione che tra il 2006 ed il 2007 ha aumentato di piu' il consumo di farmaci generici (a brevetto scaduto) con un +7,6 punti percentuali.
 
 
(red/030309)

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Il 5 Conferenza Unificata

Ordine del giorno

(regioni.it) La Conferenza Unificata è convocata (giovedì 5 marzo, ore 15.00, Via della Stamperia, n. 8, Roma), con il seguente ordine del giorno:
  •  1)                      Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’interno concernente riduzioni dei fondi alle Comunità montane di cui all’articolo 76, comma 6-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (INTERNO) Codice sito: 4.6/2009/3
Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
 
  • 2)         Illustrazione preliminare dei disegni di legge esaminati nella seduta del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2009, relativi a:
- Parere sul disegno di legge recante delega al Governo in materia di individuazione ed allocazione delle funzioni fondamentali, di conferimento delle funzioni amministrative statali alle regioni e agli enti locali e norme di principio per la legislazione regionale; (INTERNO)
- Parere sul disegno di legge recante delega al Governo per l'adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali alla riforma del Titolo V della Parte seconda della Costituzione e per l'adozione della "Carta delle autonomie locali"; (INTERNO)
- Parere sul disegno di legge recante delega al Governo per la disciplina e l'istituzione delle città metropolitane; (INTERNO)
- Parere sul disegno di legge recante misure a favore dei piccoli comuni. (INTERNO).
  • 3)         Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo al “Piano nazionale di edilizia abitativa”. (Infrastrutture e trasporti) Codice sito 4.13/2008/18
Parere ai sensi dell’articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e come modificato dall’articolo 18 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
 
(red/03.03.09)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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