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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1319 - martedì 3 marzo 2009

Sommario
- Errani: Qsn 2007-2013, ammortizzatori sociali, federalismo fiscale
- Rifiuti: sistema fotografato in due Rapporti
- Emilia-Romagna: riassetto della Giunta regionale
- Ricerca su malattie rare: ok ad accordo Stato-Regioni
- Sanità: Rapporto Osservasalute 2008
- Il 5 Conferenza Unificata

+T -T
Sanità: Rapporto Osservasalute 2008

Divario Nord-Sud

(regioni.it) Sanità: Nord-Sud. Le Regioni virtuose continuano a migliorare, soprattutto al Nord, mentre aumentano le difficolta' per quelle del Mezzogiorno e del Centro per quanto riguarda la qualità dei servizi sanitari. E' il quadro che emerge dalla sesta edizione del Rapporto Osservasalute (2008), un'analisi dello stato di salute della popolazione e della qualita' dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane.
L'Italia della sanita' e' quindi divisa tra un Nord con una rete di prevenzione e servizi efficace, mentre il Sud ritarda. Quanto alle cattive abitudini per la salute, invece, avanzano in tutto il  Paese senza distinzioni geografiche: a partire da cattiva alimentazione e scarso esercizio fisico. E sono sempre meno le differenze tra gli italiani quanto a rischio tumori. I dati di incidenza di cancro al Sud, infatti, storicamente piu' bassi, si stanno rapidamente avvicinando a quelli del Nord, facendo perdere agliabitanti delle Regioni meridionali la 'protezione naturale' di cui hanno goduto fino ad oggi.
Il Rapporto e' pubblicato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane (che ha sede presso l'Universita' Cattolica di Roma).
Le regioni, rileva il rapporto, spendono, in termini pro-capite cifre molto diverse per l'assistenza sanitaria: Dai 1.581 euro in Calabria ai 1.918 del Molise, fino ai 2.200 per la Provincia Autonoma di Bolzano. ''Interessante - si legge nel lavoro - notare che nonostante tutto la spesa pro capite sta aumentando, segno di un continuo impegno a livello nazionale nell'investimento per la salute dei cittadini. Tra il 2006 e il 2007 la spesa sanitaria pro capite e' infatti passata da 1.692 a 1.731 euro''. Ma la spaccatura e' evidente: c'e' un'Italia che ''va via via migliorando cominciando a cogliere i primi frutti di alcuni anni di attenta programmazione delle politiche sanitarie, che hanno dato impulso a prevenzione e assistenza razionalizzando la spesa, e un'altra Italia, il Sud, che rimane sempre piu' indietro e in cui si acuiscono le criticita'''.
Le Regioni del Sud sono costrette a dedicare quote molto elevate del loro Pil all'assistenza sanitaria - si arriva fino all'11% in Molise e a piu' del 9% in Calabria - Regioni come la Lombardia usano per soddisfare il bisogno di assistenza sanitaria il 5% del proprio reddito (dati 2005). In generale, comunque, la spesa pro capite sta aumentando, per l'impegno a livello nazionale nell'investimento per la salute dei cittadini: tra il 2006 e il 2007 e' passata da 1.692 euro a 1.731 europer ogni italiano. E, in questo caso, i confini geografici sono piu' sfumati.
Sicilia, Campania e Lazio, nonostante gli sforzi, hanno un deficit che complessivamente rappresenta circa l'83% del disavanzo accumulato a livello nazionale. E tutte le regioni del Sud hanno un risultato negativo anche nel 2007, accompagnate da Piemonte, Liguria eValle d'Aosta.
Anche i dati sui tassi di ricoveri in ospedale rimarcano le differenze fra un capo e l'altro della Penisola. A fronte di una diminuzione complessiva sia per i ricoveri in regime ordinario che per quelli in day hospital, continua ad esserci, soprattutto al Sud una  frequenza ancora troppo elevata del ricorso all'ospedale, indice,  secondo gli esperti, di una scarsa azione sul territorio basata su  prevenzione e cure primarie, con conseguenti sprechi e  inappropriatezza. Mentre le Regioni 'virtuose' colgono i frutti delle politiche di prevenzione attuate in questi anni.
C’è una tendenza alla diminuzione dei tassi di ospedalizzazione per acuti e dei ricoveri in regime ordinario di riabilitazione. Un aumento, invece, si registra per i ricoveri in lungodegenza.
Per quanto riguarda i tumori in particolare, tra gli uomini del Sud i livelli di incidenza deitumori, che negli anni '70 erano spiccatamente piu' bassi rispetto al resto del Paese, nel 2010 - secondo le stime - raggiungeranno i valori del Nord, in particolare per il cancro del colon-retto, del polmone e dello stomaco. Per le donne i trend di rischio sono in crescita per tutte le neoplasie ad eccezione del tumore dello stomaco.
Intanto crescono i programmi di prevenzione oncologica in tuttoil Paese. Quasi 8 donne su 10 risiedono in un'area dove e' attivo un programma di screening mammografico, quello per il cervicocarcinoma neraggiunge 7 su 10 e lo screening del colon-retto, che ha una storia piu' recente, ha avuto, invece, un forte impulso negli ultimi due anni: raggiunge quasi la meta' della popolazione di riferimento.
Nel campo della prevenzione le differenze geografiche gia' evidenziate in passato tra il Nord e il Sud persistono, ma si attenuano: al Sud, infatti, si passa dal 39% al 46% per lo screening mammografico, e da 50,2% a 65,6% di donne inserite in un programma di screening citologico per il carcinoma del collo dell'utero. L'incremento e' dovuto, soprattutto, all'attivazione dei programmi in Calabria.
 
Ecco le “eccellenze” regione per regione secondo il rapporto Osservasalute 2008:

-         PIEMONTE, LA MAGGIOR ATTIVITA' DI TRAPIANTO: con la quota massima in Italia di donatori effettivi per milione di persone (PMP) pari a 30,8 (contro una media di 20,8) e con la maggior quota di trapianti effettuati in un anno pari a 84,5 PMP (53,4 media nazionale), il Piemonte si classifica come la regione con la maggiore attivita' di trapianto.
-         VALLE D'AOSTA, LA PIU' SPORTIVA: Con il 27,7% delle persone che praticano sport, la Valle d'Aosta si classifica come regione piu' sportiva (contro una media del 20,5%). Solo il 30,7% non pratica alcuno sport contro una media nazionale del 41,1%.
-         LOMBARDIA, PRIMA IN GESTIONE RIFIUTI: Col 43,6% dei rifiuti avviati alla raccolta differenziata, la Lombardia si colloca sopra l'obiettivo fissato dalla normativa per il 2007.
-         VENETO, PIU' BASSA MORTALITA' NEONATALE: Con solo 1,8 casi per mille nati vivi il Veneto si classifica, insieme al Molise, come la regione col minor tasso di mortalita' neonatale nel biennio 2003-2005, contro un valore medio nazionale di 2,7.
-         FVG, PRIMATO PER ASSISTENZA DOMICILIARE: Registra il maggior numero di casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), con il valore massimo di 2159 casi per 100.000 abitanti, contro una media nazionale di 703 casi per 100.000 abitanti.
-         LIGURIA, MINORE PERCENTUALE DI OBESI: La prevalenza di persone obese e' solo il 7,3%, contro un valore medio nazionale di 10,2%.
-         EMILIA ROMAGNA, BOOM COPPIE MISTE: E' la regione con la piu' alta percentuale di nati con almeno un genitore straniero: nel 2006 e' di 18,5% la quota di figli con padre straniero e 21,6% la quota con madre straniera, contro valori medi di 11,1% e 13,5%.
-         TOSCANA, MINOR TASSO OSPEDALIZZAZIONE: E' la regione col minor tasso di ospedalizzazione in regime ordinario pari a 106,52 per mille (140,24 valore medio italiano). - UMBRIA, MENO INCIDENTI DOMESTICI: Il tasso di incidenti domestici e' di 7,4 per 1.000, contro la media nazionale di 13,7.
-         MARCHE, MIGLIORE COPERTURA VACCINALE: Si registra, per i bambini sotto 24 mesi, una copertura del 98,8% per Poliomielite, del 98,8 per Difterite e Tetano, del 98,8% per Epatite B. -
-         LAZIO, PIU' ANNI VITA PER DONNE: E' la regione che ha visto il guadagno maggiore in termini di speranza di vita per le donne (0,9 anni guadagnati), dal 2004 ad oggi (83,8 anni). - ABRUZZO, DISABILI PIU' INSERITI NEL LAVORO: Ha il tasso di avviamento al lavoro piu' alto per i disabili, pari al 21,4%.
-         MOLISE, MASSIMA PREVENZIONE CANCRO SENO: Ha il maggior numero di donne raggiunte dal programma di prevenzione oncologica per il cancro del seno.
-         CAMPANIA, MAGGIOR NUMERO DI NATI: nel 2006 il numero medio di figli per donna e' pari a 1,4 contro un valore medio di 1,3. -
-         PUGLIA, MENO TUMORI COLON IN MASCHI: e' la Regione dove i maschi sono piu' protetti da certe neoplasie e si registra il minor tasso di mortalita' per tumore al colon-retto.
-         BASILICATA, MINORE MORTALITA' STRANIERI: Con un tasso di 9,47 decessi per 10.000, e' la regione con la piu' bassa mortalita' tra gli stranieri residenti.
-         CALABRIA, REGIONE IN CUI SI FUMA MENO: Solo il 18,7% della popolazione regionale over-14 fuma.
-         SICILIA, PIU' BASSO CONSUMO ALCOL: E' la Regione con il maggior numero di non consumatori di alcol, 41,6% contro una media nazionale del 29,6%. 
-         SARDEGNA, PIU' CONSUMO FARAMCI 'NON GRIFFATI': E' la regione che tra il 2006 ed il 2007 ha aumentato di piu' il consumo di farmaci generici (a brevetto scaduto) con un +7,6 punti percentuali.
 
 
(red/030309)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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