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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1320 - mercoledì 4 marzo 2009

Sommario
- Nuovo Patto Salute 2010-2012: presto una proposta dal Governo
- Crisi:Errani, subito risorse per lavoratori parasubordinati
- Biblioteca: Rapporto '08 sui sistemi produttivi delle regioni meridionali
- Emilia-Romagna e Marche: accordo per risparmi telematici
- Vendola: impegno in Regione e' un lavoro cui tengo moltissimo
- Conferenza delle Regioni il 5 marzo,

+T -T
Nuovo Patto Salute 2010-2012: presto una proposta dal Governo

Errani: fabbisogno sottostimato, ogni discorso sui LEA va collegato arisorse disponibili

(regioni.it)  "I livelli essenziali di assistenza (LEA), vale a dire quei servizi che il sistema sanitario nazionale deve garantire ai cittadini, non possono essere disgiunti dalla disponibilita' delle risorse complessive che si metteranno a disposizione". Lo ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani al termine del primo confronto con il Governo per mettere a punto le linee del nuovo 'patto della salute' per gli anni 2010-2012. "Oggi - afferma Errani - abbiamo definito un metodo in base al quale sulle questioni legate al nuovo 'patto per la salute' il Governo avanzera' delle proposte che affronteremo politicamente nella prossima riunione del tavolo, con una attenzione particolare alla qualità della spesa". All'incontro hanno partecipato fra gli altri il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ed el Welfare, Maurizio Sacconi, e il sottosegretario all’economia, Giuseppe Vegas. "Al Governo - prosegue Errani - abbiamo ricordato che il fabbisogno 2010-2012 e' sottostimato di 7 miliardi di euro. Sarà bene che si rapportino con cura le risorse destinate ai livelli essenziali di assistenza, agli investimenti e alle politiche del Governo per affrontare le situazioni delle regioni in difficoltà per i processi di rientro”. Un obiettivo che – secondo Errani - non  può essere perseguito solo con un approccio economicistico, ma che deve tener conto anche della qualità complessiva dei servizi.
Il nuovo 'patto per la salute' dovrà unire il paese e gli italiani e, soprattutto, le differenze e i divari che ancora esistono. E' questa l'opinione del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi : “è un patto della salute per unire il paese e gli italiani - ha spiegato Sacconi - e tra circa 10 giorni presenteremo la proposta del governo alle regioni. Quello di oggi - aggiunge - e' stato un inizio che ci ha consentito di mettere a fuoco diversi obiettivi che saranno perseguiti anche con tempi differenti. Siamo tutti consapevoli che il nuovo patto deve avvicinarsi ad una nuova logica federalista, di responsabilità  per le regioni". "Al centro del confronto di oggi: i costi standard e quindi il superamento della spesa storica; ma anche indicatori virtuosi e l'accelerazione del risanamento delle regioni con piu' inefficenze in questa Italia spaccata in due", ma il Ministro del welfare non ha esluso alcuni “provvedimento stralcio” che potrebbero riguardare proprio il tema dei LEA.
Una “linea”, quella del governo, confermata anche dalla parole del Ministro dei rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. “In questo primo incontro come Governo - ha spiegato Fitto - abbiamo indicato 'i titoli' che costituiranno il lavoro del Patto per la salute. Il Governo in particolare ha posto tre questioni importanti: la questione degli extrasconti sui farmaci generici e le possibilità di risparmio che ne derivano, la definizione dei nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea) e i criteri di attuazione dello stesso patto". Le Regioni dal canto loro, ha spiegato Fitto, hanno "sottolineato il tema del fabbisogno e degli investimenti economici necessari". Governo e Regioni inoltre hanno concordato sulla necessita' di una nuova definizione per i criteri dei piani di rientro dai deficit sanitari che "non devono essere dettati esclusivamente dal deficit - ha spiegato Fitto - ma anche dalla comprensione delle ragioni che producono il disavanzo. Su questo dovremo lavorare intensamente per mettere a punto criteri stringenti dal punto di vista economico che possono pero' allo stesso tempo fare ottenere un miglioramento della qualita'. Lo sfondo su cui lavoriamo - ha concluso il ministro - e' quello del federalismo e di una riforma che possa procedere a un profondo cambiamento con una precisa responsabilizzazione degli attori istituzionali".
 
(sm/04.03.09)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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