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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1321 - giovedì 5 marzo 2009

Sommario3
- Errani su Cipe: no ad interventi contro quanto definito
- Federalismo fiscale: continua il confronto Governo-Regioni
- Lavoro parasubordinato e ammortizzatori: Tremonti possibilista
- Rossi: nessuna modifica richiesta sul bando di ricerca cellule staminali
- Cipe su infrastrutture e ammortizzatori sociali
- UE: banda larga in zone rurali

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Errani su Cipe: no ad interventi contro quanto definito

(regioni.it) ''Stiamo cercando di capire come il Cipe deliberera' in relazione alle questioni relative alle aree sottoutilizzate”. In attesa di capire come il Cipe deliberà, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha chiarito e sottolineato i punti ritenuti irrinunciabili. Il primo è quello che “bisogna fare presto, non bisogna perder tempo”. Innanzitutto “non devono esservi modifiche rispetto a quanto gia' concordato tra Regioni e Governo sugli ammortizzatori sociali”.
Poi c’è la questione che riguarda i Par (piani attuativi regionali) istruiti e che pertanto devono essere approvati pienamente. Infine non ci devono essere modifiche alle procedure della legge e non si devono nè in modo diretto o indiretto ristornare risorse regionali.
“Le Regioni dunque si augurano che il Cipe accolga quanto gia' stabilito nell'accordo col Governo: che le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate per le Regioni siano assolutamente garantite; che i Piani di attuazione regionale siano approvati in pieno; che non vi siano modifiche allo snellimento di procedure in relazione alle modifiche della legge 166: ''le procedure che abbiamo concordato - conclude Errani - sono per noi il riferimento. Non vi debbono essere interventi che mettono in discussione in alcun modo cio' che e' stato finora definito''.
 
(gs/050309) 

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Federalismo fiscale: continua il confronto Governo-Regioni

Presentati all'esecutivo gli emendamenti al testo in discussione alla Camera

(regioni.it) I decreti attuativi del ddl delega sul federalismo fiscale devono essere il frutto di un'intesa rafforzata in Conferenza Unificata, ne è convinto il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani che nel corso del confronto con il Ministri Fitto e Calderoli e con il Sottosegretario Brancher ha sottolineato in più passaggi la necessità di “una piena condivisione dei diversi livelli istituzionali". Nel corso del vertice che si è tenuto nel pomeriggio del 5 marzo Vasco Errani, ha illustrato ai rappresentanti dell’esecutivo gli emendamenti presentati dalle Regioni al testo del ddl delega sul federalismo fiscale licenziato dal Senato ed ora in discussione alla Camera. I Presidenti delle regioni hanno, fra l’altro,chiesto "garanzie per tutte le regioni sulle funzioni relativi ai diritti fondamentali costituzionali, la salute, l'assistenza, la scuola". Un altro emendamento presentato dai governatori e' poi relativo a un comma della delega che si riferisce alle aree in differenziale di sviluppo. "Abbiamo presentato al governo una serie di emendamenti per noi fondamentali, di cui alcuni irrinunciabili, e il governo si è riservato di valutare", ha sottolineato Errani. "Ci incontreremo nei prossimi giorni per fare il punto - ha concluso - e' un lavoro in corso che richiede il massimo impegno".
“Dal Governo ci sono state alcune aperture sulle quali ci confronteremo nuovamente con Calderoli''. Così il coordinatore della commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi (Lombardia), ha commentato l'incontro. ''Oggi si e' concretizzato un metodo di lavoro per noi importante - ha spiegato Colozzi - Calderoli ci aveva assicurato che durante l'iter di approvazione del provvedimento sarebbe rimasto aperto un canale di confronto. Così è stato”.
"Sul federalismo fiscale – ha osservato il Ministro Raffaele Fitto - con le Regioni ci sarà un dialogo aperto, chiaro e profondo per giungere ad un testo condiviso perché riteniamo che chi dovrà attuare questa riforma dovrà esserne convinto; vogliamo adottare - ha aggiunto Fitto - lo stesso metodo di confronto tenuto nella parte precedente all'approvazione del testo da parte del Consiglio dei Ministri. Fitto ha inoltre confermato che la prossima settimana si metterà al lavoro la Commissione che dovrà valutare le richieste delle Regioni a Statuto speciale.
“Nel corso della riunione di oggi - ha aggiunto il ministro per la Semplificazione amministrativa, Roberto Calderoli - abbiamo visionato gli emendamenti correttivi presentati dalle Regioni rispetto ad alcune modifiche apportate al provvedimento al Senato''. ''A questo punto - ha spiegato lasciando il Ministero per gli Affari Regionali - verificheremo lo spazio di mediazione tra le richieste che ci sono pervenute e i testi modificati in sede parlamentare”.
 
(sm/05.03.09)

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Lavoro parasubordinato e ammortizzatori: Tremonti possibilista

"Penso chi ci sia un potenziale gruzzoletto"

(regioni.it) Dopo l’iniziativa a favore del lavoro parasubordinato assunta dalle regioni nel confronto fra Governo-Regioni e parti sociali de 4 marzo (cfr. “regioni.it” n.1320), arriva, il giorno, dopo l’annuncio a sorpresa del Ministro delle’economia, Giulio Tremonti: "nel bilancio dello Stato ci sono dei fondi andati persi" e forse "c'e' un potenziale gruzzoletto disponibile per gli ammortizzatori sociali. Ma lo dico la settimana prossima". Insomma per gli ammortizzatori sociali oltre  agli 8 miliardi del patto Governo-Regioni del 12 febbraio c'e' un altro "potenziale gruzzoletto" che si potrebbe aggiungere. Il ministro non ha voluto precisare quale potrebbe essere lo strumento attraverso cui reperire le risorse che, ha assicurato,  sarà spiegato la settimana prossima. "Vi diremo quale potrebbe  essere. L'impressione del ministro e' che "dentro il bilancio dello Stato ci  sono relative quantità di strumenti che si sono in qualche modo  persi. Ci sono risorse -conclude- che magari non hai considerato". E le risorse aggiuntive per gli ammortizzatori sociali potrebbero andare ai Co.Co.Pro. E' il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a dare ulteriori informazioni sul 'gruzzoletto'. Rispondendo ai giornalisti il ministro ha detto: "Penso che sia un piccolo gruzzoletto. Pero' lo devo proporre, non dipende da me. Se potessi usare l'inglese direi work in progress"..Secondo quanto riferiscono fonti ministeriali, il governo sta pensando di finanziare con nuove risorse gli ammortizzatori sociali per i lavoratori subordinati. E dunque il 'gruzzoletto' immaginato da Tremonti potrebbe proprio finire ai cococo. 
"Dalle parole di Tremonti pare sbucare un gruzzoletto. Forse ci si comincia a convincere che non si puo' sottovalutare l'emergenza e lasciare senza alcun reddito chi perde un lavoro anche se precario". Lo afferma Pierluigi Bersani che aggiunge: "Di questa consapevolezza si sono fatte carico anche le Regioni che hanno segnalato l'impossibilita' degli accordi fatti fin qui di rispondere alle esigenze dei meno garantiti. 
L’idea di Tremonti è avallata dal Ministro del welfare, Maurizio Sacconi: Dopo aver ''approntato degli strumenti per tutti i lavoratori dipendenti'' sul fronte della crisi economica e dell'impatto sull'occupazione per il governo c'e' ''il problema di rafforzare la protezione per i circa 500 mila lavoratori a progetto che avendo un solo committente possono trovarsi in difficoltà. 'E' prevista un'indennita' del 10% su quanto guadagnato l'anno prima'', ha spiegato riferendosi ai lavoratori a progetto, ''stiamo valutando come rafforzarla''. Più “tiepida l’accoglienza da parte del Ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola che continua ad augurarsi che bastino gli 8 miliardi già stanziati. Per il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni ''ben vengano nuove risorse per gli ammortizzatori. Però non bastano gli annunci devono seguire atti concreti e tempestivi: non vogliamo fare sul 'gruzzoletto' la stessa storia del 'tesoretto'''. – Secondo il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni il potenziamento degli aiuti ai parasubordinati ''va nella direzione da noi auspicata. A questo punto si apre la possibilità di perfezionare, dentro l'accordo quadro tra governo, regioni e parti sociali, il sostegno al reddito per questa categoria di lavoratori in difficoltà. Attendiamo di essere convocati''.
''L'impegno ulteriore del Governo sul fronte degli ammortizzatori sociali rappresenta un primo  risultato positivo nella misura in cui sarà rapidamente  concretizzato'', ha commentato il presidente della Conferenza  delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, dopo le dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro Tremonti. ''E' un impegno - ha proseguito Errani - che si lega al  lavoro di queste settimane e che ha portato alla firma  dell'accordo del 12 febbraio e alla iniziativa che abbiamo  assunto ieri al tavolo forze sociali-governo quando abbiamo sostenuto l'esigenza e l'urgenza di un ulteriore impegno  nazionale per la difesa delle figure piu' deboli del mercato del  lavoro, con particolare attenzione al lavoro parasubordinato, ai lavoratori discontinui e ai precari''.
Quanto poi alla crisi - ha aggiunto Errani - ''bisogna accelerare gli investimenti  e le politiche industriali, il Paese ha bisogno di vere  politiche industriali: non possiamo stare solo sul terreno dell'emergenza''. ''Questa crisi - ha proseguito Errani - si gestisce anche  inserendo profonde politiche di innovazione e sviluppo  economico''. Un esempio, per Errani, e' costituito dall'emergenza pendolari. ''Abbiamo l'opportunità che l'alta  velocità - ha spiegato - liberi tratte nelle quali possono  viaggiare treni per risolvere il problema pendolari; abbiamo il problema dell'inquinamento atmosferico: facciamo un nuovo  accordo Governo-Regioni per comprare i treni, questa e' una  politica industriale, rilanceremo una filiera; così si può fare anche per l'energia e per il tema del credito e delle  banche''. ''Costruiamo - ha concluso Errani - una relazione a  partire da ora. Il tempo e' una risorsa finita a fronte di una  crisi come quella odierna''. 

(Stefano Mirabelli/05.04.09)

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Rossi: nessuna modifica richiesta sul bando di ricerca cellule staminali

(regioni.it) ''Non e' stata richiesta alcuna modifica al testo concordato in sede tecnica tra le Regioni e il Ministero del lavoro, salute e politiche'', sul bando di ricerca sulle cellule staminali.
Lo afferma Enrico Rossi, assessore al diritto alla salute della Regione Toscana e coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni, intervenendo in merito alle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio sul bando di ricerca sulle cellule staminali.
Fazio aveva sostenuto che la modifica del Bando che esclude i progetti che prevedono l'utilizzo di staminali embrionali di origine umana e' stata introdotta in seguito "alla espressa richiesta fatta al Governo dai Presidenti delle Regioni nella riunione del 26 febbraio in sede della Conferenza Stato-Regioni, alla quale il Bando stesso, come e' previsto, e'stato sottoposto".
''Nella riunione della Conferenza Stato-Regioni del 26febbraio - afferma Enrico Rossi - e' stato ratificato in modo unanime l'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali di bando di ricerca sanitaria per l'anno 2008 finalizzata per progetti di ricerca sulle cellule staminali' e in quella sede non e' stata richiesta alcuna modifica al testo concordato in sede tecnica tra le Regioni e il Ministero".
''Peraltro - conclude Rossi - l'utilizzo di cellule staminali di origine umana risulta precluso da quanto disposto dalla legge numero 40 del 2004''.
 
(red/050309)

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Cipe su infrastrutture e ammortizzatori sociali

(regioni.it) Il Cipe affronterà innanzitutto la questione delle risorse per gli ammortizzatori sociali e della cantierabilita' di alcune grandi opere. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica esaminerà quindi il piano per le infrastrutture predisposto dal governo. Ma si parla anche del finanziamento di piccole opere infrastrutturali. 
Nell'ambito degli ammortizzatori sociali ora si parla  anche del possibile sostegno per i lavoratori con contratti atipici che perdono il posto. Si tratta di risorse annunciate dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, che si aggiungerebbero agli 8 miliardi gia' previsti - e da varare dal Cipe - per gli ammortizzatori in deroga e che sono frutto dell'accordo con le Regioni del 12 febbraio. Pertanto il Cipe dovrebbe dare il via libera alla delibera che formalizza l'accordo per il biennio 2009-2010 tra Stato e Regioni, cifra che viene reperita in gran parte dalle risorse del Fas (fondo per le aree sottoutilizzate). 
La questione dei lavoratori atipici era stata sollevata nel corso dell'ultimo incontro tra governo, Regioni e parti sociali del 4 marzo: il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, aveva fatto presente che gli 8 miliardi non coprono questa categoria di precari nel settore pubblico e privato.
L'annuncio di Tremonti e' stato accolto favorevomente da Errani che ha pero' posto l'accento sulla velocita' dell'intervento. ''L'impegno ulteriore del governo sul fronte degli ammortizzatori sociali - ha detto Errani - rappresenta un primo risultato positivo nella misura in cui sara' rapidamente concretizzato''.
Il Cipe dara' il via a opere immediatamente cantierabili attraverso una nuova tabella delle infrastrutture con l’assegnazione di risorse per quelle prioritarie e che possono partire da subito in quanto inserite nel ''Programma nazionale delle infrastrutture''. Per il finanziamento di tali opere si punta sui 16,6 miliardi gia' stralciati dai 44miliardi di euro individuati nel piano triennale per le Grandi opere. Bisogna privilegiare investimenti infrastrutturali in opere immediatamente cantierabili in funzione anticiclica.
Oltre a quelle maggiori, ci saranno poi una serie di opere minori che serviranno pero' a sostenere l'occupazione. Tra queste ultime, come ha rivelato il presidente del Molise, Michele Iorio, ci sara' anche un'autostrada che collegherà la regione. ''Tra le opere del Programma - ha detto Iorio - ci dovrebbe essere anche con molta probabilita' l'Autostrada del Molise''. Si tratta dell'autostrada Termoli-S.Vittore auspicata dal presidente Iorio, e che quindi dovrebbe essere inserita nel Programma Nazionale delle Infrastrutture del Cipe.

(gs/050309)

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UE: banda larga in zone rurali

Istat su utilizzo nuove tecnologie

(regioni.it) ''La banda larga per tutte le regioni rurali europee entro il 2010''. E' quanto sostengonor le commissarie Ue all'agricoltura Mariann Fischer Boel e Viviane Reding per la societa' dell'informazione. La sfida è quindi di realizzare la banda larga in tutte le zone rurali.
L'Italia puo' contare su un'ampia copertura per la connessione Internet ad alta velocita' -100% nella aree urbane e 82% in media in quelle rurali - ma ''in Toscana, ad esempio, tre quarti delle aziende agricole non utilizzano Internet, rendendo piu' difficile la pianificazione della produzione, la commercializzazione dei prodotti e l'accesso ai prezzi sui mercati internazionali. Ma anche, la consultazione delle previsioni meteo, o ancora la definizione di accordi di cooperazione con altri attori di mercato''.
All'appello manca il 30% della popolazione rurale: infatti, mentre il 93% degli europei, in media, possono accedere alla banda larga, questa proporzione scende al 70% nelle aree rurali, ed in alcuni paesi - come Grecia, Polonia, Slovacchia, Bulgaria o Romania - il tasso di copertura della popolazione rurale scende al 50% e anche meno. Per realizzare questa sfida la Commissione europea ha proposto di mettere a disposizione un miliardo di euro di fondi nell'ambito del piano di rilancio economico lanciato il 28 gennaio scorso, ora in discussione al Consiglio Ue e al Parlamento europeo.
Intanto cresce la quota di tecnologia nelle famiglie italiane (Cittadini e nuove tecnologie ), soprattutto in quelle dove sono presenti i bambini, ormai i piu' esperti nella gestione dei mezzi di comunicazione. Lo sostiene l’ultima indagine Istat su cittadini e nuove tecnologie e relativa al 2008.
Ma nel confronto con i paesi membri della comunita' europea il Belpaese e' tra le ultime 'ruote del carro': siamo, ad esempio, al 21/mo posto (su 24) per possesso di accessi ad internet in famiglia.
Dall'indagine dell'Istat emerge infatti che oltre all'immancabile televisore (magari al plasma) che e' presente nel 95,4% delle famiglie, cresce la quota di cellulari (88,5%), lettori Dvd (59,7%), personal computer (50,1%) e percentualmente la voce che cresce di piu' rispetto al 2007 e' quella dell'accesso a Internet: dal 38,8% al 42%. Ma 'tira' anche la connessione a banda larga (27,6%), il decoder digitale terrestre (23,8%) e la consolle per i videogiochi (18,1%).
A possedere tecnologie soprattutto per la navigazione in internet sono le famiglie che hanno almeno un minore 74,3% mentre all'estremo opposto (con il 7,1%) le famiglie di soli anziani (oltre 65 anni).
Tra i dati anche quello sulla differenza territoriale: il Sud risulta piu' svantaggiato nella diffusione delle nuove tecnologie e piu' in generale risulta inoltre che molte famiglie (58%) non hanno internet in casa per l'incapacita' di utilizzarlo.
 
(red/050309)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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