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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1322 - venerdì 6 marzo 2009

Sommario3
- Cipe approva interventi
- Fitto-Errani: accordo da 550 milioni di euro con le Regioni sul piano casa
- Mose: Cipe e Corte dei Conti
- Corte dei Conti: relazione Toscana; Inaugurazioni Abruzzo, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Campania
- Regioni italiane e normative UE
- Crisi: Presidenti regioni UE per politiche comuni

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Cipe approva interventi

(regioni.it) Via libera dal Cipe ad interventi per 17,8 Miliardi. Il Comitato programmazione economica approva così il piano infrastrutture del governo: ai 16,5 mld si aggiungono 1,2 mld per l'edilizia scolastica e carceraria. Stanziamenti anche per gli ammortizzatori sociali. A dare il via libera al nuovo pacchetto di risorse e' stato il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica che si e' riunito a Palazzo Chigi poco prima del Consiglio dei ministri.
Il Cipe ha inoltre provveduto ad assegnare alle Regioni 27 miliardi di risorse Fas di loro spettanza. Lo ha riferito il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. All'interno di quella cifra ''e' stato dato il via libera a 8 programmi regionali per un importo di poco inferiore a 4 miliardi''. Fitto sottolinea la strategia per fronteggiare la crisi e rilanciare l’economia del Paese. “Va rilevato in proposito – ha detto Fitto - che il 49 % delle risorse pubbliche, ben oltre la soglia minima richiesta dalla legge, è concentrato nel Mezzogiorno. Così l’85% del Fas. Ammortizzatori sociali, infrastrutture, sostegno alle imprese, sono i grandi capitoli di intervento cui sono stati dedicati circa 18 miliardi di euro, in una nuova visione di concentrazione degli investimenti e coordinamento delle politiche. A questo si aggiungono gli oltre 27 miliardi di euro del Fondo Aree Sottoutilizzate destinati alle Regioni”.
Sono stati finanziati e quindi approvati non solo il Ponte sullo Stretto e il Mose, la barriera salva-Venezia (Mose), ma anche la ristrutturazione delle scuole e la costruzione di nuove carceri.
Oltre ai 16,6 miliardi gia' preannunciati, si aggiunge anche un altro miliardo e 200 milioni di interventi per ristrutturare le scuole e realizzare nuove carceri. Al fianco delle grandi opere arrivano quindi risorse per interventi minori, con tempi brevi di attivazione e in grado di spingere l'economia sul territorio. Ma tutte le opere finanziate sono comunque scelte tra quelle ''pronte e cantierabili nel piu' breve tempo possibile'', ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli.
E’ prevista anche la creazione di un fondo da 9 miliardi nella disponibilita' della presidenza del Consiglio, che sara' attivato su progetti immediatamente realizzabili che saranno presentati dai singoli ministeri
In merito in particolare alle grandi opere arrivano i primi 1,3 miliardi per avviare la costruzione del Ponte sullo Stretto per il quale e' stimata una spesa di 6,1 miliardi, e 800 milioni per il sistema Mo.se. a Venezia. Sono previsti 2.750 milioni di contributo pubblico per l'alta velocita' ferroviaria (le tratte Milano-Verona; Milano-Genova prima fase; oneri ambientali per la Firenze-Bologna; il primo stralcio dell'asse pontremolese) e poco piu' di 1,5 miliardi per realizzare metropolitane (la linea C di Roma, la metro regionale campana, le reti di Palermo e Catania, le metro di Bari e Cagliari, gli adeguamenti per Parma Brescia e Bologna) e finanziare le reti di trasporto in vista dell'Expo milanese del 2015.
Molti anche gli interventi stradali, finanziati con contributi pubblici (2 miliardi) e privati (8,090 miliardi), tra i quali alcuni riguardano il traforo del Frejus, il sistema pedemontana Lecco-Bergamo e il completamento della Salerno-Reggio Calabria
Stanziatii  1,2 miliardi, che si aggiungono ai 16,6 dei quali si era difatti gia' parlato. Un miliardo andra' a finanziare interventi di edilizia scolastica ''per rendere le scuole piu' sicure'', ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini''. Sono invece 200 i milioni che andranno al fondo per l'edilizia carceraria.
''Dopo dieci mesi di attesa, si chiude finalmente la partita sui Fondi Fas. La Liguria li aveva programmati lo scorso maggio ma il Governo ha impiegato tutto questo tempo per erogarli''. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, commenta cosi' la notizie che il Cipe ha approvato lo stanziamento dei Fondi europei per lo sviluppo che ammontano a 342 milioni per la Liguria.
''Credo servira' ancora qualche giorno perche' la Ragioneria li rende disponibili - ha aggiunto Burlando - dopodiche' potremo iniziare ad erogarli. Entro marzo convocheremo i Comuni per stabilire i programmi di interento''.
La Regione aveva preparato il piano di finaziamento complessivo dividendo in quattro capitoli principali le erogazioni. I fondi eurpei andranno serviranno percio' per finanziare ricerca e innovazione, accessibilita' e mobilita' sostenibile, miglioramento della qualita' ambientale e territoriale e tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali.
 
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- INTERVENTI FERROVIARI: Tratta Brescia-Treviglio dell'Asse AV/AC Milano-Verona Asse AV/AC Milano-Genova la fase 2.750 Oneri ambientali pregressi linea AV/AC Firenze-Bologna Asse ferroviario pontremolese I* stralcio
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- Asse ferroviario Rieti-Passo Corese 350
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- INTERVENTI STRADALI: Asse autostradale CISA Asse autostradale Brescia-Padova 8.090 Asse autostradale Cecina-Civitavecchia (CIPE 18/12/2008) Tangenziale est di Milano
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- Tunnel di sicurezza Frejus Sistema Pedemontana Lecco-Bergamo Nodo di Perugia Ia Fase e Tre Valli Ia Fase Collegamento tra tangenziale di Napoli e rete viaria costiera Adeguamento SS 372 Telesina (Caianello-Benevento) 2.000 Completamento Asse Autostradale Salerno-Reggio Calabria Strada Statale 106 Jonica Megalotto 3 I* stralcio e variante Nova Siri Agrigento Caltanissetta e coll. Licodia Eubea SS 117 bis Asse stradale Maglie-Santa Maria di Leuca
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- Pedemontana Lombarda BreBeMi 7.100 Corridoio tirrenico meridionale I* stralcio Cisterna Valmontone
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- Collegamento porto di Ancona alla grande viabilita' Raccordo Campo Galliano-Sassuolo Nodo di Perugia e Tre Valli Asse autostradale Orte-Civitavecchia Asse autostradale Domiziana Collegamento tra Ss 514 e Ss 194 "Ragusana" 5.168 Asse autostradale Termoli San Vittore Accessibilita' Valtellina Strada Statale 260 Picente (Amatrice-Montereale) Accessibilita' Malpensa Strada Statale 4 adeguamento Passo Corese-Rieti
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- RETI DI TRASPORTO E SISTEMI METROPOLITANI CPU CPR RPD Opere connesse EXPO 2015 Linea C Metropolitana Roma Rete metropolitana regionale campana Reti metropolitane di Palermo e Catania 1.510 Investimenti Catania Sistemi urbani e metropolitani di Bari e di Cagliari Adeguamenti sistemi metropolitani di Parma, Brescia, Bologna Aeroporto di Vicenza Sistemi di trasporto lacuale
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- Metrotramvia di Bologna Asse Rimini Riccione 630 Metropolitana di Napoli Linea 6
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- PIASTRE LOGISTICHE: Piastra logistica di Trieste 435 Piastra logistica di Taranto
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- PONTE SULLO STRETTO 1.300 SCHEMI IDRICI 150 FONDI PER EDILIZIA SCOLASTICA 1.000 FONDI PER EDILIZIA CARCERARIA 200
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 (red/060309)

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Fitto-Errani: accordo da 550 milioni di euro con le Regioni sul piano casa

Umbria delibera interventi

(regioni.it) ''Abbiamo definito un accordo da 550 milioni di euro con le Regioni sul piano casa". Lo ha annunciato il ministro Raffaele Fitto al termine del Consiglio dei ministri. Silvio Berlusconi vuole puntare sul piano casa per uscire dalla crisi: "quando l'edilizia va, tutto va".

Il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Vasco Errani hanno infatti sottoscritto il 5 marzo l'accordo per il Piano Casa (art. 11 decreto legge 112 /08, convertito nella legge 133/08).
Nel quadro del Piano nazionale di edilizia abitativa si incrementa fino a 200 milioni di euro l'importo da ripartire tra le Regioni per l'avvio di interventi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata.
Sarà così avviato immediatamente, attraverso un apposito decreto legge o altro strumento normativo urgente, un percorso di attivazione di questi interventi, e di di integrare, entro tempi concordati, i 550 milioni di Euro, destinati alle Regioni per il finanziamento del Piano straordinario approvato con D.M. del Ministro delle Infrastrutture del 28 dicembre 2007, alfine di ricostituire con provvedimento da assumersi entro l’anno in corso, unitamente alle risorse già utilizzate per gli interventi di edilizia sovvenzionata.
E’ stato così salvaguardato il ruolo di programmazione delle Regioni e confermato pertanto che alle Regioni, d’intesa con gli enti locali, spetti il compito di elaborare, nel rispetto degli indirizzi generali fissati dallo Stato ed entro i finanziamenti assegnati, i programmi di edilizia residenziale. Sono previste forme di monitoraggio congiunto dell’avanzamento dei programmi regionali, per evitare rallentamenti o ritardi nell’attuazione degli interventi previsti.
L’immediata fattibilità degli interventi di cui al precedente punto 8) dovrà essere accertata dal Ministero delle Infrastrutture sulla scorta della comunicazione che entro 30 giorni dalla entrata in vigore del DPCM “Piano Nazionale di edilizia abitativa”, le Regioni dovranno effettuare per documentare lo stato delle procedure tecnico amministrative di realizzazione di ogni singola opera.
Il Governo si e' impegnato alla modifica dell'art. 18 del decreto legge 185/08 e, nel contempo, le Regioni si impegnano a sospendere i procedimenti di ricorso alla Corte Costituzionale avversi allo stesso.
''Sono pienamente soddisfatto dell'accordo raggiunto - ha commentato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto - che impegna consistenti risorse per affrontare l'emergenza di una tensione abitativa che colpisce molte famiglie che versano in condizioni di bisogno. La collaborazione con il presidente Errani e' stata piena e proficua e di questo lo ringrazio. L'intesa, per un verso, avvia una risposta a esigenze pressanti di ampie fasce di cittadini e, per l'altro, conferma la stretta collaborazione tra Governo e Regioni. In particolare su questo terreno per la predisposizione di una politica abitativa efficace in grado di dare risposte concrete a una domanda crescente e differenziata che viene dai nuclei familiari che si trovano nelle condizioni di maggiore disagio''.
''Ci sono le condizioni per firmare l'accordo che riguarda il Piano casa'', aveva annunciato ieri – 5 marzo – il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani: ''sono state accolte le nostre richieste - ha spiegato Errani – e l'accordo verra' firmato oggi stesso''. Il governo finanziera' il Piano inizialmente con 200 milioni e si impegnera' nelle prossime Finanziarie a reintegrare interamente il fondo fino ad arrivare ai 550 milioni di euro previsti. ''Abbiamo ottenuto un risultato significativo - ha osservato Errani - a fronte di un lungo lavoro affrontato. Sarebbe bene non metterci tanto tempo per ristabilire cose che sono state cambiate in modo unilaterale, bisognerebbe lavorare in cooperazione'', ha concluso Errani.
Intanto la Giunta regionale dell'Umbria ha approvato una delibera che, nell'ambito del Programma straordinario di edilizia sociale, autorizza gli ''Ater'' (Azienda Territoriale per l'edilizia residenziale) di Perugia e Terni ad interventi di recupero del patrimonio edilizio non occupato di loro proprieta' per un costo totale di 4 milioni 189 mila e 500 euro. Gli alloggi recuperati saranno 131: 57 nella provincia di Perugia (31 nel capoluogo, 18 a Foligno, 3 ad Assisi, 2 a Bastia Umbra, 2 a Citta' di Castello e uno ad Umbertide) e 74 in quella di Terni (tutti localizzati nel capoluogo).
L'intervento rientra in un programma di 155 alloggi, proposto dagli ''Ater'' e approvato dalla Giunta regionale, finalizzato a fronteggiare l'emergenza abitativa riguardante le famiglie oggetto di sfratto o socialmente deboli (ultrasessantacinquenni, handicappati e malati gravi), programma che, oltre recupero di proprieta' Ater sfitte, prevede acquisti o nuove costruzioni, ivi compreso il completamento di lavori avviati.
“Attraverso un impegno straordinario della Regione sara' possibile, in poche settimane – ha annunciato l' assessore Stufara - ripristinare alloggi esistenti, ma non utilizzabili perche' necessitano di interventi di ristrutturazione. Si tratta di ulteriori risposte di carattere straordinario che si andranno ad aggiungere ai 1.720 alloggi in fase di realizzazione, frutto dell'impegno dell'ultimo triennio, e ai 1.500 nuovi alloggi che nel prossimo biennio saranno avviati a realizzazione''.
 
(giuseppe schifini/060309)

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Mose: Cipe e Corte dei Conti

La newsletter della Corte dei Conti ha pubblicato in tal senso lo stato di avanzamento del progetto Mose per la salvaguardia di Venezia
L'insieme delle leggi speciali volte alla salvaguardia di Venezia e della sua laguna ha posto le basi per un articolato sistema di interventi, tutti ancora in fase di realizzazione. Nel corso di 25 anni è stato raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori di poco inferiore alla metà. La Sezione centrale della Corte dei Conti "controllo sulla gestione"  ha fatto il punto con un'indagine sullo stato di avanzamento di tale progetto al fine di accertare la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutandone, altresì, costi, modi e tempi. Per la Corte, le allocazioni dei fondi per la manutenzione ordinaria della città e della laguna dovrebbero procedere parallelamente alla realizzazione del Mose, per integrare i benefici ottenuti dal controllo delle acque alte eccezionali.
 
(red/09.02.09)

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Corte dei Conti: relazione Toscana; Inaugurazioni Abruzzo, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Campania

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Regioni italiane e normative UE

Parlamentari europei ad incontro tecnico al Cinsedo

(regioni.it) I problemi tecnici dei rapporti delle Regioni italiane con l’Unione Europea sono stati al centro di un incontro svoltosi il 6 marzo presso la sede della Conferenza delle Regioni a Roma. Alla riunione hanno partecipato una delegazione della Commissione Affari giuridici del Parlamento europeo e una rappresentanza della segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, composta dal segretario generale Marcello Mochi Onori, dal dirigente per i Rapporti con il Parlamento Paolo Alessandrini e il dirigente per i Rapporti con l'Ue Andrea Ciaffi.
In particolare è stata approfondita l'attivita' delle Regioni in relazione alle normative e alle direttive europee e affrontati gli aspetti dei rapporti tra Governo, Regioni e Ue. Inoltre tra gli altri argomenti discussi e analizzati c’è stato il recepimento del diritto comunitario e i problemi connessi.
Mochi Onori ha spiegato alla delegazione Affari giuridici del Parlamento Ue di cosa si occupa la Conferenza delle Regioni e quali sono le sue attivita'; la relazione di Alessandrini ha puntato sul rapporto tra Regioni, Parlamento italiano e normative europee; Ciaffi si e' soffermato sul rapporto tra Governo, Regioni e Ue e sul recepimento del diritto comunitario.
Nel corso dell'incontro si e' discusso anche della cosiddetta direttiva servizi (la 123 del 2006) e della proposta di direttiva, all'esame del Parlamento europeo, che riguarda l'assistenza sanitaria transfrontaliera. I parlamentari europei hanno giudicato l'incontro molto fruttuoso: li aiutera' - hanno sostenuto - a conoscere piu' in dettaglio procedure e recepimento del diritto comunitario in Italia.
 
(red/060309)

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Crisi: Presidenti regioni UE per politiche comuni

Martini propone vertice con Commissione e Consiglio

(regioni.it) Le regioni UE si mobilitano per combattere la crisi economica a livello europeo e non solo. Ad esempio per quanto riguarda in particolare il settore dell’auto è stato costituito un gruppo di lavoro all'interno del Comitato delle regioni per trovare soluzioni comuni su una serie di temi: formazione dei dipendenti, modalita' per sostenere l'indotto, la questione del credito al consumo, lo sviluppo di tecnologie verdi per i veicoli, l'ottimizzazione dei regimi di aiuto tenendo conto del quadro europeo sulla concorrenza e il sostegno alla ricerca e allo sviluppo.
Ma è stata fatta anche una proposta politica di iniziativa globale per fronteggiare la crisi da parte del presidente della regione Toscana, Claudio Martini, in vista del Consiglio europeo di primavera che i capi di stato e di governo considerano quest'anno un appuntamento fondamentale per il rilancio della crescita e la creazione di posti di lavoro. Quindi dal Comitato delle Regioni è stata avanzata la proposta di convocare un vertice urgente sulla crisi che metta intorno allo stesso tavolo esponenti della Commissione Europea, del Consiglio Europeo e delle Regioni.
La proposta di Martini e' stata accolta dai presidenti di Puglia e Piemonte, Nichi Vendola e Mercedes Bresso. 
''L'attuale crisi - ha affermato Martini - rappresenta una vera e propria emergenza, non solo economica ma anche sociale, che deve essere affrontata con un lavoro comune di tutte le istituzioni, a tutti i livelli. Propongo quindi la convocazione di un vertice urgente fra Commissione Europea, Consiglio Europeo e Regioni. Le regioni - ha sostenuto Martini - sono la cassa di risonanza della crisi economica. La chiusura di molte imprese, la disoccupazione crescente, la precarieta', la volatilita' dei mercati finanziari, il calo del valore degli immobili, il problema dei mutui, sono tutte conseguenze di questa crisi che ci richiede delle risposte immediate''. 
''L'incontro - ha sottolineato la Bresso - dovra' affrontare di petto i problemi. Tutti gli stati stanno premendo sulle Regioni perche' usino i fondi europei per contrastare la crisi, anche in modo improprio. Un confronto mirato a rendere piu' trasparente la discussione su questo spinoso punto sarebbe auspicabile e benvenuto, se si sapra' scongiurare il rischio che si trasformi in una messa cantata”.Per affrontare la crisi nella sua emergenza, ha aggiunto Bresso, ''si potrebbe tentare di far partire degli Eurobond''. ''L'Europa - ha spiegato - potrebbe essere autorizzata a indebitarsi per conto di tutti investendo poi in infrastrutture che in futuro possano rendere''.
Vendola ha concordato sulla proposta di Martini: ''C'e' assolutamente bisogno - ha detto - di vedere i territori protagonisti autentici del dibattito sulla crisi''. Ma soprattutto, ha osservato, si dovra' fare attenzione a ''non utilizzare la crisi economica per ripristinare i centralismi dei governi nazionali''. ''Dalle Regioni - ha sottolineato Vendola - emergono con forza due prese di posizione. La prima e' una critica ai tentativi di usare la crisi per ripristinare i centralismi dei governi nazionali. Il secondo e' l'urlo di dolore che arriva soprattutto dai paesi dell`Est contro le banche e la politica della Bce. Oggi - ha concluso Vendola - la rabbia dell'Est europeo contro il sistema bancario dovrebbe suonare come un monito per le istituzioni europee''.
Anche il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, aveva sottolineato nel suo intervento al Parlamento europeo (in occasione della consegna ai rappresentanti Ue dei 27 Stati membri del Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli, tradotto nelle lingue dei Paesi aderenti all'Unione) che ''questo momento di difficolta' puo' rappresentare il primo grande banco di prova dell'Europa unita. Molto piu', per fare solo un esempio, della straordinaria prova offerta con l'adozione della moneta unica''.
 
(gs/060309)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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