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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1324 - martedì 10 marzo 2009

Sommario
- Piano Casa: Berlusconi, "sarà una legge cornice"
- Turismo in affanno e poco competitivo
- Federalismo fiscale: Camera, ultimi round in Commissione
- Sanità: on line l'intesa per il riparto risorse 2009
- Istat: dati su produzione industriale
- Stato-Regioni del 26 febbraio: gli atti

+T -T
Federalismo fiscale: Camera, ultimi round in Commissione

(regioni.it) Federalismo fiscale: "Speriamo che i comuni non si mettano di traverso: e' necessario che Berlusconi li incontri", ad affermarlo a Montecitorio è il ministro per le Riforme e leader della Lega Nord, Umberto Bossi, dopo che i vertici dell'Associazione nazionale dei comuni italiani, (Anci) hanno da oltre un mese chiesto di poter incontrare il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, vincolando a questo incontro la loro posizione sul ddl sul federalismo fiscale all'atto di esprimere un parere in conferenza Unificata. –
Intanto alla Camera dal disegno di legge sul federalismo fiscale potrebbe sparire l'aliquota Irpef riservata alle autonomie. A preannunciarlo e' stato Antonio Leone, uno dei relatori del ddl all'esame delle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio. Leone ha spiegato che "e' allo studio l'ipotesi di togliere l'aliquota riservata Irpef" e la modifica al testo originario dovrebbe essere contenuta in uno degli emendamenti, una ventina in tutto, che il vicepresidente della Camera sta redigendo con l'altro relatore del provvedimento, Antonio Pepe. La maggior parte delle correzioni che saranno proposte andranno in direzione di "un risanamento del testo", ha spiegato. Oltre all'aliquota riservata Irpef, si stanno valutando modifiche per "tutelare di piu'" i servizi di trasporto pubblici e "per armonizzare il piu' possibile i bilanci e gli statuti regionali", ha aggiunto. "Difficile", invece, che passi il "parere vincolante della commissione bicamerale, al limite della costituzionalità”. Non si prevedono invece emendamenti del governo sulle Regioni a statuto speciale materia che, secondo Leone, dovrebbe essere affrontata in futuro da un'apposita commissione. I relatori dovrebbero presentare i loro emendamenti il 10 marzo, al termine dei lavori dell'aula, quando le commissioni torneranno a riunirsi. In quella sede, relatori e governo dovrebbero anche dare l'atteso parere sugli emendamenti presentati dai deputati, in programma per il pomeriggio (dello stesso 10 marzo)  ma slittato alla seduta notturna. "Con questi continui rinvii c'e' da chiedersi se veramente lo voglio fare questo ddl", ha commentato Alberto Fluvi, capogruppo del Pd in commissione Finanze. Secondo Fluvi, "e' evidente che ci sono dei problemi all'interno della maggioranza”.  Il Pd conferma comunque che non ci sarà alcun atteggiamento pregiudiziale a prescindere o di ostruzionismo prima di verificare nel concreto la effettiva disponibilita' di Governo e maggioranza ad accogliere le modifiche al testo licenziato dal Senato sul federalismo fiscale. Questa la linea che il gruppo del Pd alla Camera seguira' in vista del voto sugli emendamenti al ddl in Commissione, e successivamente in aula.Il Pd, dunque, ribadisce che non dara' nessuna delega in bianco sul federalismo, ma il tipo di opposizione sara' determinato dagli emendamenti del Pd che saranno accolti. Per questo, si attende il parere sugli emendamenti, come ha ricordato il capogruppo Antonello Soro.  Alla riunione del gruppo dei deputati del Pd, presente anche il segretario Dario Franceschini, si e' puntato molto sulla mozione firmata dallo stesso leader dei democratici, nella quale si chiede un allentamento del patto di stabilita' per gli enti locali. L'obiettivo, spiega la vice capogruppo Marina Sereni, e' "farla votare prima che si vada al voto finale sul federalismo". Insomma, per il Pd e' determinante che il Governo, come piu' volte ha garantito Roberto Calderoli, passi dalla disponibilita' annunciata ai fatti. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa nell'assemblea Franceschini avrebbe ribadito che il Pd deve lavorare per migliorare il testo del ddl. Bisogna capire l'atteggiamento della maggioranza e del Governo e le risposte che ci daranno e solo durante il percorso parlamentare si potra' definire la posizione da assumere. Lasciando la riunione, Linda Lanzillotta spiega: "Non accettiamo che il federalismo sia solo una bandiera della Lega. Attendiamo il parere del Governo sui nostri emendamenti per esprimere un giudizio finale, che dipendera' da quanto riusciremo a migliorare il testo". Intanto, conclude, "una prima valutazione la daremo sulla base dell'attenzione che il Governo riservera' alla mozione sull'allentamento del patto di stabilita' per gli enti locali. In quell'occasione potremo verificare se e' vero o meno l'atteggiamento annunciato di confronto e apertura sul federalismo".
 
(red/10.03.09)

 

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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