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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1324 - martedì 10 marzo 2009

Sommario
- Piano Casa: Berlusconi, "sarà una legge cornice"
- Turismo in affanno e poco competitivo
- Federalismo fiscale: Camera, ultimi round in Commissione
- Sanità: on line l'intesa per il riparto risorse 2009
- Istat: dati su produzione industriale
- Stato-Regioni del 26 febbraio: gli atti

+T -T
Piano Casa: Berlusconi, "sarà una legge cornice"

Regioni, urgente il confronto istituzionale

(regioni.it) Strali dagli ambientalisti del Wwf  (che parla di “sbornia edilizia” e di “effetto cemento”) e sprone dai costruttori dell’Ance ("Bisogna fare presto a varare il piano casa perché i soldi siano spesi il prima possibile”), in mezzo un dibattito aperto con Regioni ed enti locali. E’ questo lo scenario in cui si colloca il progetto “Piano casa” lanciato recentemente dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.-Nel frattempo il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, sottolinea la necessità di un ''accordo  forte'' tra il governo e le Regioni sul piano casa e quello  sulle infrastrutture, così come è avvenuto sugli  ammortizzatori sociali. Secondo il sindacalista, infatti, tale collaborazione  eviterebbe le difficoltà che invece sono all'ordine del giorno.
Il governo sta lavorando per un disegno  di legge sul piano edilizia che approderà al Consiglio dei ministri venerdi' 13 marzo. Il provvedimento potrebbe intervenire sulla  normativa in materia per quanto riguarda la competenza statale. In questo caso quindi l'intervento non si sovrapporrebbe all'autonomia delle  Regioni il cui ruolo e' salvaguardato. E a curare il coordinamento  fra le Regioni sull'argomento sarà il ministero per gli  Affari regionali. "Non ci sarà nessuna cementificazione. E ' una legge “cornice” di buon senso, che servirà a mettere in moto l'edilizia nel nostro Paese", afferma Silvio Berlusconi intervenendo all'assemblea parlamentare del Pdl e difendendo il piano casa del governo.
Inutile e diseducativa. così definisce la proposta il Presidente della Toscana. ''Inutile'', perché non assicurerà una casa a chi ne ha bisogno, e ''diseducativo'' perché “c'e' l'incitazione a fare una serie di cose per l'ampliamento della casa che produrranno una ulteriore caduta di educazione civica da parte dei cittadini''. E' questa la critica sollevata dal presidente della Claudio Martini che aggiunge “non e' l'aumento di cubatura quello di cui abbiamo bisogno, ma di un vero piano per dare la casa a chi ne ha bisogno. Ma questo deve essere concordato con le Regioni”.
Di diverso avviso il Presidente della Lombardia:”Il piano casa del governo è molto positivo'', dice Roberto Formigoni, secondo il quale l'idea del Governo in materia di casa, sia quella  di intervenire in un settore ''in cui c'e' una forte mano d'opera e che può quindi mettere in moto un indotto e stimolare gli italiani ad investire su un bene come la casa''. Formigoni ha poi ricordato come le competenze in materia di edilizia residenziale siano di competenza delle Regioni che, ha spiegato, “legiferando potranno differenziare i progetti da territorio a territorio. Noi faremo in modo che sia evitato qualunque abuso - ha detto - perché vogliamo realmente mettere in moto l'edilizia, contrastando la crisi economica e migliorando il patrimonio edilizio e urbanistico delle nostre città”. Davide Boni, assessore al Territorio e urbanistica della Regione Lombardia, puntualizza “senza dubbio l'introduzione di modifiche che vanno ad incidere su una serie di passaggi normativi deve avvenire con l'avvallo di ogni singola Regione, evitando che gli enti locali perdano il contatto con quello che accade sul territorio".
Il Presidente del Veneto è d’accordo con il Presidente del Consiglio e addirittura stringe i tempi con una proposta di legge regionale perché enecessario promuovere misure per il sostegno del settore edilizio attraverso interventi finalizzati al miglioramento della qualita' abitativa per preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente, oltre che per favorire l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. Percio' la Giunta regionale ha predisposto e votato il 10 marzo un disegno di legge a sostegno del settore edilizio e per promuovere le tecniche di bioedilizia e l'impiego di fonti di energia alternative e rinnovabili. Il progetto di legge prevede essenzialmente tre punti: l'ampliamento degli edifici residenziali sino al 20 per cento; l'adeguamento degli standard qualitativi degli edifici costruiti prima del 1989; agevolazioni fiscali da parte dei comuni.Ad annunciare l’iniziativa è stato lo stesso Presidente Giancarlo Galan che ha invitato ''il Consiglio regionale a valutare e votare velocemente un provvedimento che dara' piu' ossigeno all'economia e rendera' al tempo stesso piu' bello il nostro territorio. Con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, - ha detto Galan, a Palazzo Balbi, a Venezia, sede della Giunta veneta - abbiamo pensato un piano per aiutare l'edilizia fortemente penalizzata nell'intero Paese e purtroppo pure in Veneto dalla complessa crisi finanziaria. Crediamo che il patrimonio edilizio nazionale e regionale debba essere rilanciato, ammodernato e reso piu' bello. Il disegno di legge che la mia Giunta ha messo ai voti sarà un'occasione preziosa per i cittadini, cancellera' tantissime inutili norme burocratiche che hanno ostacolato la crescita e lo sviluppo, rendera' piu' moderni i nostri comuni". Per il presidente ''il piano veneto propone e pone dei vincoli chiari e rigidi per la salvaguardia del paesaggio''. ''L'augurio - ha ribadito il presidente Galan - e' che le altre regioni italiane adottino un provvedimento come il nostro quanto prima: vogliamo per l'ennesima volta essere una regione da prendere a modello.'' Il presidente ha, infine, anticipato la volonta' nelle prossime sedute di Giunta regionale di trasformare le 40 mila famiglie venete che pagano l'affitto per risiedere in abitazioni di edilizia popolare in 40 mila proprietari.
Sul piano casa Presidente della Campania  Antonio Bassolino invita il governo al confronto con le Regioni. ''Meglio se questo confronto c'e' prima che il Consiglio dei ministri prenda le prime decisioni. Aspettiamo di  vedere il piano - dice -, ma cio' che mi sembra chiaro e' che  trattandosi di materia legislativa concorrente ci dovra' essere  collaborazione tra governo e regioni per capire se e' possibile  raggiungere punti di sintesi. La mia opinione e' che se si parte  col piede giusto e' assai meglio per tutti. Dal punto di vista  del metodo penso che il confronto sia essenziale, poi si vedra'  per quanto riguarda il merito''.
In Campania la Regione, che si appresta ad emanare un suo  bando casa, si muove per riqualificare intere aree degradate con  un mix di edilizia privata, convenzionata e pubblica, dando  grande importanza agli spazi verdi e di utilita' sociale.”Una sfida importante - spiega Bassolino - all'interno del  bando che pubblicheremo nelle prossime settimane vogliamo inserire un incentivo ecologico per la riqualificazione delle  case. Perche' soprattutto in realta' come il Mezzogiorno piu'  che costruire di piu', perche' si e' gia' costruito tanto, il  problema e' come costruire. Percio' - spiega - e' fondamentale  la riqualificazione, altrimenti cio' che e' degradato continua  ad essere tale e il nuovo si fa mangiando altri pezzi di  territorio''. ''Noi - ha concluso Bassolino - ci muoviamo su  questa linea che mi auguro possa trovare ascolto anche negli  orientamenti nazionali''.
La Regione Sardegna sta valutando  di inserire il piano Casa del Governo all'interno dei correttivi  che saranno messi in campo per modificare il Piano Paesaggistico  Regionale, voluto dall'ex Presidente Renato Soru. Lo ha  annunciato il neo presidente, della regione Sardegna Ugo Cappellacci, secondo il quale il  provvedimento deciso dal premier Berlusconi e' ''molto  positivo''. ''Stiamo valutando con grande interesse ed intendiamo  inserire all'interno del pacchetto di modifiche al Ppr anche il piano Casa che verra' varato a livello nazionale e che e' stato  gia' adottato dalla Regione Venero - ha spiegato Cappellacci -
Ho partecipato ad una riunione con il Governatore Galan e con il  presidente del Consiglio - ha aggiunto - nella quale mi sono  state illustrate le caratteristiche base del provvedimento e riteniamo che sia una cosa positiva e che meriti di essere  verificata, trasportata in Sardegna e resa compatibile con  quello che e' il nostro territorio''.
 
(sm/10.03.09)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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