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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1325 - mercoledì 11 marzo 2009

Sommario3
- Piano casa: Errani, i nostri timori erano fondati
- Federalismo fiscale senza Irpef
- Fitto: piano casa; prerogative Regioni saranno rispettate
- 12 marzo incontro Berlusconi-ANCI
- Conferenza Stato-Regioni il 12 marzo
- Conferenza Unificata il 12 marzo

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Piano casa: Errani, i nostri timori erano fondati

(regioni.it) I timori manifestati da alcuni Presidenti di Regione all’indomani dell’annuncio da parte del Governo di un progetto di legge per la Casa erano fondati. Ne è convinto il Presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani che spiega “se oggi dal governo dicono  che non ci saranno provvedimenti”, se si aggiunge il proposito di “discutere con le regioni, allora vuol dire che le nostre preoccupazioni erano fondate''. E “se ora cambiano le cose, meglio'', ha commentato Errani incontrando la stampa, durante una visita in Argentina.
“Il mio atteggiamento nei confronti delle relazioni tra le  istituzioni e' sempre stato fondato sulla collaborazione,  perché non può che essere così. Naturalmente, se ci sono atti  unilaterali che vanno in una relazione esattamente opposta, non  faro' altro che sottolinearlo con forza, e in questo caso - ha  ricordato Errani - eravamo di fronte a questo”.
 
(red/11.03.08)

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Federalismo fiscale senza Irpef

(regioni.it) L’Iva sostituisce l’Irpef. Nelle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio si prevede così un federalismo fiscale senza la riserva di aliquota Irpef tra le fonti per le regioni di finanziamento delle spese essenziali. Al suo posto c’è la compartecipazioni ai tributi erariali e, ''in via prioritaria'', al gettito dell'Iva. In tal senso c’è l’accordo tra maggioranza e opposizione..
E’ una delle richieste fatte dal Pd e accolte dalla maggioranza.
E’ ''un cauto passo in avanti ma ancora insufficiente.'' Questo il giudizio dei capigruppo del Pd nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, Pierpaolo Baretta e Alberto Fluvi, in seguito al via libera da parte dei relatori e del governo su alcuni emendamenti presentati dall'opposizione anche se poi riformulati.
''Positivo - affermano Baretta e Fluvi - appare certamente l'accoglimento del nostro emendamento sul superamento della riserva di aliquota, che evita il rischio che la base imponibile si frantumi in troppe articolazioni depotenziando il ruolo centrale e primario dell'Irpef. Cosi' come e' positivo l'accoglimento della nostra proposta che il presidente della Commissione Bicamerale venga designato dai presidenti di Camera e Senato, garantendo cosi' una autorevolezza ed una indipendenza dalle logiche di schieramento. Cosi' come l'accoglimento del finanziamento del fondo di perequazione dei comuni attraverso la fiscalita' generale. Resta tuttavia in questo campo ancora contraddittoria - hanno aggiunto - la non estensione del provvedimento alle Regioni. Un passo avanti, sia pure parziale, si e' anche avuto - sottolineano - sul trasporto pubblico locale''.
''Questi risultati non consentono, pero' ancora - concludono Baretta e Fluvi - di formulare un giudizio di apprezzamento generale sulla manovra in quanto restano da risolvere alcuni importanti nodi tra cui la definizione per legge dei livelli essenziali di prestazione, il patto di convergenza, la perequazione delle funzioni non fondamentali degli enti locali, l'inserimento dei beni culturali tra le funzioni fondamentali, la programmazione pluriennale per il Mezzogiorno, il ruolo e i poteri della commissione Bicamerale. Importante sara' anche ottenere una maggiore flessibilita' del patto di stabilita', argomento che sara' discusso la prossima settimana in Aula a seguito della mozione da noi presentata''.
Tra le altre 'aperture' della maggioranza si registra anche l'introduzione, attraverso un emendamento dei relatori di un livello di servizio minimo fissato a livello nazionale per il trasporto pubblico locale che il Pd chiede sia esteso anche ai beni culturali.
Il Pd chiedeva piu' controllo parlamentare sui decreti attuativi ed e' intenzionato comunque ad insistere perche' il parere della commissione possa essere vincolante per il governo. Accogliendo un rilievo del servizio Bilancio della Camera, inoltre, i relatori hanno presentato anche un emendamento che prevede che le spese della bicameralina ad hoc per i decreti siano in capo alle Camere.
Infine un emendamento presentato dai relatori prevede anche che l'entrata in vigore del provvedimento non comporti ''nuovi o maggiori oneri'' per la finanza pubblica.
 
(gs/110309)

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Fitto: piano casa; prerogative Regioni saranno rispettate

Marrazzo: la Regione investe molto di più del Governo

(regioni.it) Pieno rispetto delle prerogative delle Regioni. Lo garantisce il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, in merito al provvedimento “cornice” sulla casa che il Consiglio dei ministri intende varare. Fitto spiega che si tratta di ''una iniziativa legislativa per rimettere in moto il mercato dell'edilizia e non c'e' dubbio che in questa direzione, l'obiettivo che il governo vuol raggiungere, e le modalita' con cui si muovera', sono collegate a materia di legislazione concorrente e quindi nel pieno rispetto delle competenze regionali''.

Fitto ha così risposto nel corso di un question time sul piano casa, firmato la scorsa settimana con le Regioni. Il ministro ha in particolare illustrato l'accordo raggiunto con le Regioni lo scorso 5 marzo sulle politiche abitative:un incremento fino a 200 milioni di euro dell'importo da ripartire tra le Regioni per l'avvio di interventi di edilizia residenziale pubblica, una integrazione dei fondi fino a 550 milioni a carico del governo, un monitoraggio dei programmi di lavoro. In cambio le Regioni si sono impegnate a ritirare i ricorsi in materia alla Corte Costituzionale.

Il Presidente della Regione Lazio punta però  il dito sul differente impegno in materia di edilizia residenziale pubblica “Il Governo investe sul piano per  l'edilizia popolare 550 milioni, la Regione Lazio investe la  stessa cifra, se si fa il calcolo della ricaduta sul mio  territorio, la Regione investe 550 milioni e il Governo 50. Vorrei sedermi a un tavolo con il Governo e utilizzare insieme i fondi, quelli che mette la Regione Lazio e quelli che  ha stanziato il governo, che sono molti di meno”, ha aggiunto  Marrazzo sottolineando la poca attenzione che il piano  dimostrerebbe sul fronte del fotovoltaico.”Guardando il testo - ha detto Marrazzo - emerge che si  parla sempre di un ampliamento del 20% degli edifici esistenti,  del cosiddetto premio di cubatura e poi in maniera residuale  della possibilita' di installare impianti fotovoltaici”.

Rispetto al progetto sulla casa preannunciato dal Governo, dopo il Veneto, anche la Lombardia “interverrà in tempi stretti” sul piano casa. Lo ha  annunciato il presidente della Regione Roberto Formigoni,. “Attendiamo che il Consiglio dei ministri vari le linee di  indirizzo - ha spiegato Formigoni - e poi saranno le Regioni a  legiferare. E' una bella idea che puo' mettere in moto  l'indotto. Di certo non parlerei di cementificazione perche' gli  interventi saranno calibrati sul territorio”.”Ritengo - ha aggiunto - che sia una misura molto opportuna  per rimettere in moto il settore, indotto compreso e noi, come  regione, siamo in grado di andare in tempi rapidi in questa  direzione, ma attendiamo che il Consiglio dei ministri vari le  linee di indirizzo. Poi saranno le Regioni a legiferare. Di  certo non parlerei di scempi e cementificazione perche' gli  interventi saranno calibrati sul territorio”.

 

(red/11.03.09)

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12 marzo incontro Berlusconi-ANCI

(regioni.it) Il Presidente del Consiglio, Silvio  Berlusconi, incontrerà il 12 marzo a Palazzo Chigi il presidente dell'Anci Leonardo Domenici.
L'incontro era stato chiesto da tempo dallo stesso Domenici come primo passo per riprendere i rapporti istituzionali con il  governo, sospesi dopo la circolare del ministero dell'Economia sul rispetto del patto di stabilità interno dei comuni. Il Consiglio nazionale dell'Anci aveva  deciso lo scorso 5 febbraio di sospendere i rapporti istituzionali con il governo, come forma di protesta contro ''le mancate risposte sulle questioni poste''. In particolare le questioni poste dai comuni riguardano il  rimborso da parte dello Stato dei mancati introiti sull'Ici, la deroga al patto di stabilita' per investire i residui passivi, la possibilità di utilizzare sia gli avanzi di amministrazione per la spesa in conto capitale, sia i proventi derivanti dalla vendita del patrimonio immobiliare per finanziare gli investimenti.
 
(red/11.03.09)

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Conferenza Stato-Regioni il 12 marzo

(regioni.it) Il Ministro Raffaele Fitto ha convocato la Conferenza Stato Regioni , in seduta straordinaria, per giovedì 12 marzo 2009, alle ore 14.00 presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:
1) Intesa sulla proposta di delibera CIPE concernente aggiornamento della dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate e assegnazione delle risorse ai programmi strategici regionali ed interregionali.
Intesa ai sensi dell'articolo 6 quater, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
 
(red/11.03.09)

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Conferenza Unificata il 12 marzo

(regioni.it) La Conferenza Unificata è convocata, in seduta straordinaria, per giovedì 12 marzo 2009, alle ore 13.45, presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:
1) Illustrazione preliminare dei disegni di legge esaminati nella seduta del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2009, relativi a:
- Parere sul disegno di legge recante delega al Governo in materia di individuazione ed allocazione delle funzioni fondamentali, di conferimento delle funzioni amministrative statali alle regioni e agli enti locali e norme di principio per la legislazione regionale; (Interno)
- Parere sul disegno di legge recante delega al Governo per l'adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali alla riforma del Titolo V della Parte seconda della Costituzione e per l'adozione della "Carta delle autonomie locali"; (Interno)
- Parere sul disegno di legge recante delega al Governo per la disciplina e l'istituzione delle città metropolitane; (Interno)
- Parere sul disegno di legge recante misure a favore dei piccoli comuni. (Interno)
2) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell'interno concernente riduzioni dei fondi alle Comunità montane di cui all'articolo 76, comma 6-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (Interno)
Parere ai sensi dell'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
3) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo al "Piano nazionale di edilizia abitativa". (Infrastrutture e trasporti)
Parere ai sensi dell'articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e come modificato dall'articolo 18 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2
 
(red/11.03.09)
Regioni.it
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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