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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1326 - giovedì 12 marzo 2009

Sommario3
- Unificata vara 550 milioni per piano nazionale politiche abitative
- Istat e Bce: Pil Italia in calo ma cresce export
- Casa: Iorio, "condivido strategia del Governo"
- In Gazzetta la Delega per ottimizzare il lavoro pubblico
- Agricoltura: per Emilia-Romagna inaccettabile taglio fondo avversità atmosferiche
- Elezioni europee: Formigoni, giusto mettersi in gioco

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Unificata vara 550 milioni per piano nazionale politiche abitative

Errani: è un primo passo

(regioni.it) ''E' stato accolto il lavoro messo a punto dalle Regioni ed e' stato dato il via libera al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che stanzia la cifra iniziale di 200 milioni per il Piano di edilizia abitativa”. E’ la soddisfazione espressa al termine della Conferenza Unificata del 12 marzo dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo. ''L'impegno del governo - ha spiegato De Filippo - e' di integrare la cifra con altri fondi fino ad arrivare a 550 milioni di euro''. E con i primi 200 milioni di euro si dà subito priorita' agli interventi già cantierabili.
Così dopo la firma dell’intesa preliminare Governo-Regioni, arriva quindi il via libera definitivo al decreto del presidente del Consiglio dei ministri relativo al 'Piano nazionale di edilizia abitativa'.
“E’ un primo passo – ha sottolineato il Presidente  della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani – al quale si giunge adesso, con ritardo e dopo mesi di sollecitazioni da parte delle Regioni. Si riavvia in questo modo una politica per la casa che finalmente considera le emergenze che si manifestano nel Paese, penso soprattutto alle famiglie che versano in condizioni di maggior bisogno.Si mette comunque un punto fermo sul fatto che una seria programmazione nel settore “casa” deve essere improntata alla massima collaborazione fra Stato e Regioni. Non giovano dunque - in questo come in altri settori fondamentali per i cittadini - le iniziative unilaterali. Per questo motivo il via libera delle Regioni è stato subordinato al recepimento nel testo del decreto di precisi contenuti dell’intesa sottoscritta il 5 marzo scorso. Certo – ha proseguito Errani - i 200milioni di Euro che saranno ripartititra le Regioni per interventi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata non rispondono alla esigenza complessiva, rappresentano comunque un primo intervento a cui va aggiunto l’impegno assunto dal Governo a reintegrare il fondo fino a 550 milioni di euro. Il via libera odierno – ha concluso Errani - ha dimostrato ancora una volta il senso di responsabilità istituzionale con cui le Regioni impostano le relazioni con il Governo in un momento particolarmente critico per il Paese. E’ questa la strada che si deve seguire se si vuole affrontare con efficacia i problemi posti dalla crisi economica”.
L'importanza della collaborazione tra Governo e Regioni e' stata sottolineata dalla presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, che coordina la materia per la Conferenza delle Regioni.: ''solo e quando c'e' collaborazione tra Stato e Regioni - ha affermato Lorenzetti - si raggiungono risultati positivi, nell'interesse generale. Questo non avviene se si persegue la politica degli annunci, magari mediatici, o degli atti unilaterali''.
''Come Regioni, e sistema delle autonomie locali - ha sottolineato Lorenzetti- abbiamo sempre dato prova di serieta' e rigore, agendo come un 'pezzo' dello Stato, e non come controparte''.
''E' positiva - ha aggiunto Maria Rita Lorenzetti - anche la modifica del testo della normativa, con cui viene reintrodotta l'intesa con le Regioni, e non il semplice 'sentito' le Regioni''. ''Ora - ha concluso Lorenzetti - auspichiamo che il Governo onori l'accordo e ricostituisca nella sua integrita' la dotazione originaria del Fondo per il Piano casa di 550 milioni di euro, mettendo le Regioni e gli Enti locali nelle condizioni di avviare al piu' presto tutti i progetti in cantiere''.
 
(red/120309)

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Istat e Bce: Pil Italia in calo ma cresce export

Ma nel 2008 l'export è positivo

(regioni.it) L’Istat rende noto che il nostro Pil nel IV trim.2008 è di -1,9% sul III trim.2008 e -2,9% in un anno. E’ il calo peggiore degli ultimi decenni. Nel 2008 il pil italiano ha segnato una flessione dell'1%. Lo conferma l'Istat, spiegando che e' il calo maggiore dal 1975 (-2,1%). Nel quarto trimestre del 2008 il Pil ha registrato una contrazione annua del 2,9%, rispetto al terzo trimestre il calo e' stato dell'1,9%.Non si erano registrati riduzioni trimestrali cosi' forti dal 1980. 
Inoltre secondo la Bce (Banca centrale europea), il rapporto deficit/pil  nel 2009 e 2010 in Italia superera' la soglia limite del 3%. Quindi l'Italia - secondo le previsioni della Bce - e' fra i paesi che, in termini di deficit di bilancio, ''supereranno quest'anno il valore di riferimento del 3% del Pil rimanendone al di sopra nel 2010''.
L’Istat rileva che rispetto al terzo trimestre, il deflatore del PIL è aumentato dello 0,5 per cento.Il deflatore della spesa delle famiglie residenti è diminuito dello 0,9 per cento, quello degli investimenti è cresciuto dello 0,5 per cento. Il deflatore delle esportazioni ha mostrato una diminuzione dello 0,5 per cento, quello delle importazioni del 3,2 per cento. In termini tendenziali, il deflatore del PIL è aumentato del 2,8 per cento, quello della spesa delle famiglie residenti del 2,2 per cento.
Nel quarto trimestre del 2008 si rileva un andamento congiunturale positivo del valore aggiunto per il settore agricolo (più 4,1 per cento) e invariato per il settore degli altri servizi. Si rilevano invece contrazioni per l’industria in senso stretto (meno 6,2 per cento), per le costruzioni (meno 3,5 per cento), per le attività del commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni (meno 1,8 per cento), e per il settore del credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali (meno 0,1 per cento).
In termini tendenziali, il valore aggiunto dell’industria in senso stretto è diminuito dell’8,4 per cento, quello delle costruzioni del 4,0 per cento; per il settore dei servizi si è avuta una diminuzione dell’1,2 per cento. L’agricoltura ha registrato una crescita del 5,9 per cento.
Per la Banca centrale europea il Pil nella zona euro registrera' "nel 2009 un calo compreso tra il -3,2 e il -2,2% e fra il -0,7 e il  +0,7% nel 2010. Anno nel corso del quale "ci si attende una graduale ripresa". E' la valutazione contenuta nel Bollettino della Bce. "La graduale ripresa prospettata per il 2010 -dicono gli economisti della Bce- rispecchia gli effetti delle ingenti misure di stimolo macroeconomico in atto nonche' dei vasti interventi sul piano delle politiche per ripristinare il funzionamento del sistema finanziario, intrapresi sia all'interno che all'esterno dell'area dell'euro."
Ma l’export va nel 2008. Secondo l’Istat l’anno scorso il valore delle esportazioni italiane ha registrato un leggero incremento (+0,3 per cento) rispetto all'anno precedente, dovuto ad un netto incremento dei flussi diretti verso i paesi extra Ue (+6,5 per cento) e ad una flessione (-3,7 per cento) di quelli diretti verso i paesi appartenenti all'Unione europea. Il dato e' fornito dall'Istat che segnala pero' un peggioramento nell'ultimo trimestre dell'anno passato. 
Da un punto di vista territoriale, - spiega ancora l'istituto - la dinamica delle esportazioni ha registrato andamenti fortemente differenziati, con una crescita rilevante di quelle originate dalla ripartizione insulare (+8,7 per cento), un incremento piu' limitato per le vendite all'estero dell'area nord-occidentale (+1,7 per cento) e di quella meridionale (+0,6 per cento), e diminuzioni per l'Italia nord-orientale (meno 0,5 per cento) e soprattutto per l'Italia centrale (meno 4,1 per cento). 
Tra le regioni che maggiormente contribuiscono ai flussi commerciali con l'estero, nel 2008 i piu' elevati incrementi delle esportazioni rispetto all'anno precedente hanno interessato Sardegna (+22,4 per cento), Liguria (+9,4 per cento), Lazio (+7,7 per cento), Friuli-Venezia Giulia (+5,9 per cento), Abruzzo (+4,9 per cento) e Emilia-Romagna (+2,4 per cento); le flessioni piu' rilevanti si sono, invece, registrate per Marche (meno 14,5 per cento), Toscana (meno 4,9 per cento), Veneto (meno 4,6 per cento) e Campania (meno 1,8 per cento).
E sempre lo scorso anno, considerando i settori che hanno contribuito maggiormente alle esportazioni nazionali, si rilevano dinamiche intense per prodotti petroliferi raffinati (+15,6 per cento), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,6 per cento) e prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca (+4,4 per cento), piu' contenute per macchine e apparecchi meccanici (+1,5 per cento) e metalli e prodotti in metallo (+1,1 per cento).

 
  • Prezzi alla produzione.A gennaio -0,8% su dicembre, in un anno -2,0%
  • Produzione nelle costruzioni.Nel IV trimestre 2008 diminuisce del 9,5% in un anno
  • Export regioni.A gennaio-dicembre 2008 +0,3% su base annua
 
(gs/120309)

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Casa: Iorio, "condivido strategia del Governo"

(regioni.it) Piace al Presidente della Regione Molise, Michele Iorio il “progetto” per la casa proposto dal Governo e preannunciato nei giorni scorso dal Presidente del Consiglio.“Condividiamo – ha detto Iorio - il percorso, la strategia e gli obiettivi del Piano Casa del Governo. Come Regione siamo quindi pronti a fare la nostra parte mettendo in campo le iniziative necessarie, anche legislative, appena conosceremo i dettagli del provvedimento che il Governo nazionale si accinge a varare”. Lo ha detto il Presidente della Regione Molise Michele Iorio a proposito del Piano Casa che il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare in questi giorni. “Il Piano Casa servirà –ha detto ancora il Presidente Iorio- a dare abitazioni consone e spazi opportuni alle famiglie italiane e molisane, ma avrà anche un effetto benefico sull’economia nazionale e regionale in questo particolare momento di crisi. L’edilizia è un settore trainante della nostra economia, raccoglie un numero importante di addetti, e crea reddito e benessere. Questo provvedimento va proprio nella direzione di un sostegno a questo settore che, purtroppo, come altri, attraversa condizioni di preoccupazioni per la difficile congiuntura Internazionale. Vogliamo e dobbiamo assecondare questo processo in tutti i modi, è quindi opportuno, come si è già pensato, porre in essere misure eccezionali per sveltire le pratiche edilizie e le varie cantierizzazioni delle opere. In questo modo massimizzeremo l’utilizzo delle risorse disponibili, creeremo reddito ed economica sul territorio e daremo strutture e infrastrutture ai cittadini. In quest’ottica auspicherei un provvedimento straordinario che consentisse alla Regione di avere una corsia preferenziale per utilizzare le risorse disponibili indirizzandole in tempi certi, veloci e contingentati su opere pubbliche di interesse appunto regionale. Una sorta di “legge Obiettivo regionale” che riducesse all’indispensabile i passaggi burocratici e desse, con la necessaria celerità, il via ai cantieri. Evidentemente tale percorso abbisogna di un quadro normativo nazionale. Mi auguro che si possa pensare, soprattutto in questo momento di crisi, a varare una misura di questo tipo”.
 
(red/12.03.09)

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In Gazzetta la Delega per ottimizzare il lavoro pubblico

(regioni.it) E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 5 marzo la Legge 4 marzo 2009, n. 15: “Delega al Governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro e alla Corte dei conti”.
Il testo è disponibile anche nell’archivio della sezione “riforme” del sito www.regioni.it.
 
(red/12.03.09)

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Agricoltura: per Emilia-Romagna inaccettabile taglio fondo avversità atmosferiche

(regioni.it) Per l'assessore all'agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni la riduzione del Fondo di solidarieta' nazionale per i danni  causati dalle avversita' atmosferiche, realizzata dal Governo:  da 48,151 milioni di euro a 16,362 milioni di euro è insostenibile . Quasi il 70% in meno.- ''Un taglio del tutto inaccettabile. Per questo mi sono immediatamente attivato  affinche' la questione fosse posta all'ordine del giorno della commissione 'politiche agricole' della Conferenza delle Regioni''. L'Emilia-Romagna, spiega l’assessore, passerebbe da 8,625 a  2,912 milioni di euro che dovrebbero servire a coprire il  fabbisogno segnalato da oltre 1.600 aziende delle province di  Ferrara, Modena e Rimini danneggiate dall'eccezionale siccita'  del periodo 1 ottobre 2006-14 settembre 2007. Rabboni ha anche spiegato che il taglio e' tanto piu' grave in quanto la somma iniziale, frutto di un'intesa della Conferenza  Stato-Regioni, era gia' stata ripartita tra le Regioni e da  queste iscritta a bilancio. ''Il taglio - spiega inoltre Rabboni  - avviene su una somma gia' di per se' del tutto insufficiente,  destinata a coprire meno del 5% delle necessita' segnalate dalle  Regioni. Con l'effetto di vanificare del tutto l'efficacia  stessa del provvedimento''.
 
(red/12.03.09)

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Elezioni europee: Formigoni, giusto mettersi in gioco

(regioni.it) Secondo il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, e' il momento di mettersi in gioco e di rispondere al richiamo del Presidente Silvio Berlusconi, che ha sollecitato ministri e Presidenti di Regione a scendere in campo alle europee. “Accolgo l'invito del nostro presidente -ha detto Formigoni --  tutti i  ministri e i presidenti di regione in lista e' una bellissima idea. Lo considero un bagno di democrazia salutare e la prosecuzione ideale del congresso fondativo del Pdl, chiamato a esprimere la classe dirigente per il futuro del nostro Paese. Anche chi ha gia' detto di  voler fare un passo indietro rispetto a questa proposta -ha proseguito Formigoni- deve vincere le proprie perplessita' e mettersi in gioco. Per cui tutti in pista, tutti in lista".
 
(red/12.03.09)
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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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