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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1328 - lunedì 16 marzo 2009

Sommario
- Errani: su piano casa meno annunci, più concertazione
- Federalismo fiscale: ora tocca all'Aula della Camera
- Fitto su Piano casa
- Lombardo: piano casa, sanità, federalismo...
- Conferenza Unificata il 19 marzo
- Conferenza Stato-Regioni il 19 marzo

+T -T
Lombardo: piano casa, sanità, federalismo...

A Roma vertice delle Regioni a statuto speciale con il Governo

(regioni.it) “Una riforma per ricchi”. Cosi il Presidente della Sicilia, in un'intervista a "Il Riformista" definisce il piano casa annunciato da Silvio Berlusconi. E pone condizioni per sostenerlo: “Possiamo spingere l'assemblea regionale ad approvare la riforma di Berlusconi a un patto: chi allarga deve contribuire al risparmio energetico come previsto dal piano, il primo, che vogliamo mettere in funzione”. Lombardo aggiunge che per la Sicilia al primo posto c'e l'energia alternativa, come per Obama negli Usa. Lombardo ritiene che sia il fiore all'occhiello della sua amministrazione la riforma sanitaria presentata dall'assessore, ed ex pm, Massimo Russo, e ora in discussione nell’Assemblea siciliana. Lombardo sottolinea: “Russo è un assessore obiettivo, non influenzabile. Sta facendo un ottimo piano di rientro del settore più discusso della Regione. Ha fatto motto male a qualcuno, ma ha già recuperato tanti soldi. La gestione del potere del sistema sanitario non c'e più. Russo non si tocca. Sono ottimista”.
Ma il ministro Sacconi in un’intervista al settimanale l’Espresso ha messo in discussione il piano di rientro della regione Sicilia. ''Non condividiamo – ha subito dichiarato Lombardo alle agenzie - il convincimento del ministro Sacconi, secondo cui un commissario può attuare meglio un piano di rientro e correggere le anomalie di un sistema sanitario regionale, ne' possiamo consentire che la Sicilia venga accomunata a regioni governate dal centro sinistra al fine di poter dimostrare la imparzialità del governo nazionale''. Lombardo aggiunge:''In pochi mesi, infatti, abbiamo ridotto la spesa di 400 milioni di euro ponendo le condizioni per poter impiegare circa due miliardi di un mutuo con cui sono stati soddisfatti i nostri creditori''.''Sono stati ristrutturati, riducendoli da cinque a due, i dipartimenti della sanita' – ribadisce Lombardo -, affidati a tecnici di provata competenza. Alla verifica del tavolo tecnico di fine mese la Regione siciliana potrà dimostrare di aver onorato gli impegni assunti nel luglio 2007 e di averlo fatto grazie all'impegno ispirato al rigore e all'efficienza, profuso dall'intero governo e dall'assessore alla Sanità, Massimo Russo, in maniera particolare, e di averlo fatto ancor meglio di quanto avrebbe potuto fare un commissario''. Lombardo interviene anche sul problema Sicilia e la modernizzazione del sud: “per fare questo c’è bisogno di dotare il sistema delle imprese siciliane degli strumenti con cui competere con la concorrenza del nord.
Questo è quello che abbiamo fatto e continueremo a fare con tutta una serie di provvedimenti legislativi e amministrativi già in atto”. “Certo le nostre infrastrutture sono ancora troppo lontane dagli standard di quelle settentrionali e proprio per questo ci battiamo per un federalismo che sia equo e solidale, in grado cioè di mettere tutti nelle condizioni di contribuire secondo le proprie possibilità, ma che allo stesso tempo non faccia ancora pagare a noi meridionali colpe e ritardi che non sono interamente nostre”. Critiche al Governo sui fondi per le aree sottoutilizzate nell’intervista a Il Riformista: “II modo improprio in cui Berlusconi ha usato i fondi Fas vale per noi una cambiale a scadenza. Ci verranno restituiti, lo so”. Per altro verso critiche anche da parte dell’assessore al Bilancio della Regione Siciliana, Michele Cimino, che afferma che la Regione Siciliana non ha “dato parere favorevole all’intesa” nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 12 marzo sulla delibera Cipe di riparto della quota Fas spettante alle Regioni e all'assegnazione delle risorse riguardanti gli 8 Programmi strategici regionali. E per quanto riguarda la riforma federale Lombardo infine afferma nell’intervista a Il Riformista: “per noi il federalismo è una pistola puntata alla tempia. Ma si deve andare per questa strada e saremo costretti a essere virtuosi. Serve un federalismo che, fuori da ogni assistenzialismo, non affossi ii Mezzogiorno. Ce la caveremo” (cfr.Sicilia: Cimino su dichiarazione ministro Fitto; Sicilia: Lombardo: la Sicilia ha le risorse, bisogna lavorare tutti insieme per il suo sviluppoSicilia: Sanita’, il presidente Lombardo risponde al ministro Sacconi).
Il 16 marzo si è aperto poi uno spiraglio nel confronto fra le Regioni a Statuto speciale, le Province autonome e il Governo. "L'articolo 25 rimane, salta l'idea di un tavolo generale tra governo e regioni a statuto speciale, si inserisce un tavolo bilaterale tra governo e ogni singola Regione". Cosi' il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ha sintetizzato l'emendamento al federalismo fiscale che i ministri Roberto Calderoli e Raffaele Fitto hanno concordato con le regioni a statuto speciale, dopo un vertice a Montecitorio. Sarà quindi questo tavolo rivisto a definire "attribuzioni e funzioni" e a dettare "le linee guida per le commissioni paritetiche". Così, per Lombardo, si dovrebbe evitare "lo stallo delle commissioni". E per il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, l'incontro con Calderoli e Fitto e' stato estremamente "positivo". “Sono contento - ha spiegato - perché è stato salvaguardato l'articolo 25 del ddl e anche perché il Patto di stabilità è stato accettato, e finalmente superato il precedente patto di convergenza”.E il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, valuta inoltre positivamente anche il metodo di confronto, che ha stabilito riunioni fra Governo e ogni singola regione a statuto speciale. Tondo ha ricordato “che nessuno di noi e' insensibile agli allarmi lanciati dalle regioni ordinarie, le quali spesso sottolineano il complesso delle risorse a nostra disposizione, dimenticando le numerose varie competenze in più a cui dobbiamo far fronte sotto il profilo finanziario, prime su tutte la scuola e il sistema sanitario". Anche Il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, definisce ''decisamente soddisfacente'' l'incontro ,”è stato un fatto positivo - ha spiegato il neo Presidente della Sardegna - soprattutto perché l'articolo 25 del ddl è rimasto integro”. Altrettanto positivamente, ha aggiunto Cappellacci, e' stato definito il nuovo orientamento dato nell'ambito dell'articolo 25 verso il patto di stabilità,  rispetto al precedente patto di convergenza. Cappellacci ha infine giudicato con favore l'istituzione di  un confronto nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni tra  Governo e singole realtà a statuto speciale per la messa a  punto delle nuove norme legislative.
Per il Presidente della Provincia autonoma Luis Durnwalder, il vertice con il Governo, ha permesso, quindi “il superamento del tavolo generale Governo-Regioni con l'approdo a un tavolo tra i Ministri coinvolti e la singola Provincia e Regione autonoma. “Per individuare con maggiore chiarezza le modalità e valutare la congruità di applicazione della riforma del federalismo fiscale alle Province e Regioni a statuto speciale, e' stato concordato di istituire un tavolo di lavoro con il Governo e la singola Provincia e Regione, per giungere a un accordo senza modifiche unilaterali'', conferma Durnwalder. L'emendamento al federalismo fiscale raggiunto da Province e Regioni a statuto speciale con i ministri fa quindi posto a un tavolo bilaterale chiamato a definire attribuzioni e funzioni dell'autonomia speciale in materia di federalismo fiscale, che potrà concretizzarsi sia attraverso l'assunzione di nuove competenze che attraverso la partecipazione al fondo di solidarieta'. “Il tavolo bilaterale precisera' competenze e linee guida in base alle quali le commissioni paritetiche, per la Provincia di Bolzano la 6 e la 12, saranno chiamate a mettere a punto le relative norme di attuazione che potranno poi essere adottate al Consiglio dei ministri'', conclude Durnwalder. ''Da questi confronti - ha spiegato poi il Presidente della Vale d’Aosta, Augusto Rollandin - sortiranno le linee guida e gli strumenti per stabilire misure e criteri attraverso i quali le Regioni a statuto speciale concorreranno  agli obiettivi di solidarietà e di perequazione''. Anche Rollandin si è espresso con “particolare favore” per la ''sostituzione del patto di convergenza, nelle disposizioni che riguardano le autonomie differenziate, con un rinvio al patto di stabilità interno”.”La riunione e' stata positiva", ha spiegato il Presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, "il governo ha accolto lo spirito delle nostre osservazioni e ha capito che le autonomie speciali intendono partecipare al risanamento delle finanze statali purché questo avvenga nel rispetto degli statuti".
Approvando questo “documento, abbiamo fatto un altro piccolo passo in avanti", ha chiosato infine il ministro delle Riforme Umberto Bossi.
Da Venezia “tuona” però il Presidente della Regione Veneto  Giancarlo Galan che , parlando di federalismo, si è chiesto ''se  dobbiamo proseguire per altri sessant'anni nella stessa morsa,  diventata insopportabile, rappresentata dalle Regioni a statuto  speciale,i cui privilegi sono intollerabili”.”Dall'altro lato - ha aggiunto - la morsa e' rappresentata  da quello che si nasconde sotto il nome di solidarietà ma in realtà e' soltanto spreco”. ''Non e' possibile - ha detto - che in tutta Europa, ogni Paese abbia risolto il proprio  problema del sud e qui in Italia non si riesca ad ottenere un risultato apprezzabile: qualcosa si sta cominciando a fare e va  sotto il nome di federalismo fiscale vero, con una solidarietà vera a cui partecipino anche le Regioni con il reddito più alto d'Italia che finora non hanno dato una lira''
 
(red/16.03.09)
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