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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1329 - martedì 17 marzo 2009

Sommario
- Federalismo fiscale: passa mozione Pd su enti locali
- Emergenza cani randagi
- Crisi: Legautonomie, le misure delle Regioni per la famiglia
- In Gazzetta delibera Cipe su Fondo rotativo imprese e ricerca
- Quando l'immigrazione diventa impresa
- Bonus famiglia: istruzioni per l'uso

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Crisi: Legautonomie, le misure delle Regioni per la famiglia

(regioni.it) Anci, Upi, Cgil. Cisl, Uil, Forum terzo settore e Legautonomie, organizzazioni promotrici dell’Osservatorio nazionale per l’attuazione della Legge 328/2000 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) hanno recentemente (il 12 febbraio 2009)valutato con molta preoccupazione l’aggravarsi della crisi ed i suoi effetti negativi sul piano dell’occupazione ed il conseguente impoverimento di tante famiglie. “Tutto ciò – scrivono in un documento congiunto - in un contesto che, negli ultimi anni, ha registrato un aggravamento delle diseguaglianze socio-economiche nel nostro Paese. Un recente rapporto dell’OCSE, in proposito, sottolinea che sui 30 Paesi aderenti all’OCSE soltanto 5 presentano indici di diseguaglianza superiori all’Italia, mentre ben 24 presentano indici inferiori.
Le politiche socio assistenziali fino ad oggi praticate, ed in tempi meno critici dell’attuale, non hanno prodotto risultati significativi in termini redistributivi. I livelli di povertà sono rimasti sostanzialmente stabili colpendo sempre le medesime categorie”.
“Questa situazione – si legga ancora nel Documento - deve essere affrontata da parte del Governo con un intervento urgente e strutturale di sostegno al reddito rivolto a quelle famiglie che rappresentano da sempre la parte più debole della popolazione e su cui si addensa la povertà: con figli minori; di ampie dimensioni; con anziani e con componenti portatori di handicap. A tal fine è necessario impegnare risorse aggiuntive, concordare un utilizzo migliore delle risorse già stanziate a livello nazionale, regionale e locale, concertare le priorità, adottare in definitiva modalità di intervento diverse da quelle fino ad oggi praticate.
Occorre intraprendere con decisione la strada della riforma delle politiche sociali e assistenziali. Importanti elementi innovatori contenuti nella Legge 328/2000, fino ad oggi inapplicati, quali la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali così come previsti dall’art. 117 della Costituzione, sono parte della riforma sul Federalismo fiscale che sta per essere approvata dal Parlamento.
La spesa pro capite per il contrasto alla povertà vede infatti l’Italia agli ultimi posti nell’Europa a 27 (dati Eurostat 2004), mentre per l’assistenza sociale in senso stretto siamo fermi a un 3% del PIL (dato 2006), addirittura in regresso del 3,5% del 1997. In tal senso aggrava la situazione la riduzione del Fondo Politiche Sociale, rispetto al quale le Organizzazioni dell’Osservatorio hanno già richiesto il reintegro per il 2009.
E’ un dato di fatto che ad una ridotta spesa sociale pubblica per i trasferimenti alle famiglie corrisponde un maggior tasso di povertà minorile. L’Italia è esattamente in questa situazione.
Per invertire questa direzione nella lotta contro la povertà serve un Piano strutturale che partendo dalle condizioni di maggior bisogno, affronti, in maniera graduale, la complessità e la pluridimensionalità del fenomeno agendo con strumenti che prevedano contestualmente forme di protezione economica, di attivazione personale e familiare e di inclusione sociale.
In questa prospettiva le Organizzazioni promotrici dell’Osservatorio identificano nelle famiglie con figli minori la priorità su cui intervenire nell’immediato, non solo per l’estensione del fenomeno e per l’aggravarsi negli ultimi anni della loro condizione - secondo i dati Istat 2007 sono povere il 14,1% di quelle con almeno un figlio minore, il 15,5% con due ed il 27,1% con tre, mentre nel 2003 i valori erano rispettivamente 12,6%, 15,3% e 21,8% -, ma soprattutto perché questa situazione tende a perpetuarsi di generazione in generazione minando in prospettiva lo stesso capitale sociale del nostro paese.  
Di qui l’ulteriore odierno approfondimento dell’Osservatorio che propone al Governo ed alle Regioni l’adozione di un Piano Nazionale contro la Povertà, articolato in più fasi:
1.                  Investire subito nuove risorse verso il sostegno al reddito e il potenziamento dei servizi;
2.                  Affrontare l’emergenza attraverso una misura rivolta in primis alle famiglie con figli minori, per allargare poi il sostegno economico alle famiglie con altre fragilità (numerose, anziane, con carichi assistenziali);
3.                  Definire mezzi e strumenti per una politica di responsabilizzazione e di inclusione sociale e lavorativa dei beneficiari;
4.                  Estendere in una successiva fase la consistenza delle prestazioni e l’aumento delle risorse a tutta la platea delle persone in povertà (RIS - Reddito Inclusione Sociale);
5.                  Riordinare e coordinare la molteplicità dei diversi istituti già esistenti di contrasto alla povertà per renderli più efficaci e efficienti sul versante della spesa;
6.                  Attivare un sistema di monitoraggio di controllo e verifica, da articolare a livello nazionale, regionale e locale.
 
 

REGIONE

 

NATURA PROVVEDIMENTO

PASSAGGIO ISTITUZIONALE

SPESA

INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE

Basilicata

a) L.R. 24 Dicembre 2008, n.31

( Legge finanziaria 2009)

 

a)8.000.000 di euro

a)Art.19:  Istituzione Fondo di sostegno al reddito per lavoratori fuoriusciti dai processi produttivi;

Art.24: Programma sperimentale regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale

Calabria

a)Allo studio Piano degli interventi a sostegno delle situazioni di povertà”

 

a) 40.000.000 di euro, di cui 2.000.000 di euro regionali, 24.000.000 di euro di fondi comunitari, 8.000.000 di euro statali e 6.000.000 compartecipazione Comuni e Province

a) Il Piano organico prevede azioni a sostegno delle famiglie, degli enti locali, la possibilità dell’inserimento lavorativo di soggetti in difficoltà; gli obiettivi sono riferiti a microcredito, finanziamenti enti locali, occupazione e misure a favore delle donne, finanziamenti per acquisto e fitto casa, reddito sociale di cittadinanza e interventi di formazione.

Emilia-Romagna

a) Avviso per la presentazione di candidature per l’erogazione del voucher di carattere conciliativo rivolto alle famiglie dell’emilia romagna per la frequenza di nidi infanzia

 

b) Linee guida progettuali per la realizzazione di un intervento pubblico cofinanziato con risorse FSE per l’erogazione di assegni di carattere conciliativo rivolti alle famiglie.

 

c)Indirizzi triennali 2009-2011 per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell’infanzia(L.R. 8 Agosto 2001 n.26, L.R. 30 Giugno 2003 n.12)

a)delibera del 19/1/09

 

 

 

 

 

b)delibera del 28/10/08

 

 

 

 

 

c)Approvato dalla giunta il 3 dicembre 2008

a) 3 mln di euro a carico del Fse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

c) 23 mln di euro per il 2009

a) L’intervento è diretto al potenziamento dell’offerta di posti nei nidi d’infanzia tramite una misura di conciliazione(assegno alle famiglie per la frequenza dei nidi d infanzia) in modo da garantire il mantenimento della situazione occupazionale dei componenti il nucleo

 

 

 

c) Gli interventi sono diretti a promuovere la qualità dell’offerta educativa delle scuole dell’infanzia, con specifico riferimento alla continuità e al raccordo interistituzionale tra esse, i servizi educativi per la prima infanzia e la scuola primaria. L’attenzione è rivolta soprattutto al sostegno per gli anni ponte (2-4 anni e 5-7 anni)

Friuli-Venezia Giulia

a)L.R. 30 dicembre 2008,n 17 (Legge finanziaria 2009)

 

a)Art.10, comma 22: 6.500.000 mln di euro per le finalità di cui all art 10 comma 21; Art.10 comma 26:5.000.000 mln euro per le finalità di cui al comma 25;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art 10 comma 30: 1 mln di euro per le finalità di cui all’art.10 comma 32

 

 

 

Art 10 comma 80: 5.000.000 mln di euro per le finalità di cui al comma 78

a)Art.10 comma 21: Finanziamenti ai Comuni diretti al sostegno della gestione diretta, mista o in convenzione di asili nido;

Art 10 comma 25:introduzione art.8bis “Sostegno alle nascite”nella L.R.n.11/2006(interventi regionali a sostegno della famiglia e della genitorialità); la misura prevede l’erogazione di assegni ai nuclei familiari;

Art 10 comma 30:introduzione comma 5 ter all art 10 L.R. n 11/2006 che prevede erogazione diretta di benefici economici tramite contributi su spese inerenti alla fornitura di spese e servizi; implementazione Carta famiglia

Art 10 comma 32: sostituzione comma 1 art.18 L.R. 11/2006;sostegno a progetti promossi e gestiti dalle famiglie diretti a valorizzare le risorse di solidarietà e le iniziative per le famiglie

Art 10 comma 78:integrazione social card in misura del 50%;

Lazio

a) L.R.31/2008(Legge finanziaria regionale 2009)

 

Art12: 2

mln di euro per  il triennio 2009-2011;

Art13:

10 mln di euro per il triennio 2009-2011

Art15:60 mln di euro per il triennio 2009-2011

Art 43: 20 mln di euro ad integrazione del piano socio assistenziale; 45 mln di euro per il triennio 2009/2011 per gli asili nido; 9 mln di euro per il triennio 2009/2011 per l’assistenza alla donna, al bambino, alla famiglia; 110 mln di euro per il triennio 2009/2011 per le residenze sanitarie assistenziali

a)Art.12:istituzione fondo di solidarietà per individui e famiglie in situazione di sovraindebitamento;

Art.13:istituzione fondo di solidarietà per acquisto, costruzione, recupero prima casa;

Art 15:istituzione fondo di contrasto alla crisi per la buona occupazione;

 

Art.43:Politiche sociali a sostegno delle famiglie. Modifiche alla L.R.59/1980”Norme sugli asili nido” e successive modifiche

Liguria

a) Linee di indirizzo progetto regionale “Liguria Famiglia”

 

 

 

 

b)Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio educativi della prima infanzia nel triennio 2007-2009

a)approvato dalla giunta regionale il 14/03/2008

a) 5.328.617 mln di euro, di cui 2.928.618 di fondi statali e 2.400.000 cofinanziamento regionale

 

b)10.387.987 mln di euro, di cui 7.846.796 fondi statali e 2.541.191 cofinanziamento regionale

a)Il progetto prevede interventi a sostegno di famiglie numerose(abbattimento costi servizi), di consultori familiari e assistenti familiari

 

b)Il progetto prevede il potenziamento delle strutture per l’infanzia con la relativa offerta di servizi socio-educativi

Lombardia

a)Programmazione del sistema Dote per i servizi di istruzione, formazione e lavoro per l’anno 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

b) Determinazione in ordine alle modalità di assegnazione del Buono Famiglia per l’anno 2009

 

 

c) L.R. 30 Dicembre 2008 n.38”Disposizioni in materia sanitaria, socio sanitaria e sociale-Collegato

 

 

 

 

 

d)Realizzazione di interventi a favore delle famiglie, dei servizi socio educativi per la prima infanzia.Attuazione della d.g.r. 6001/2007 e della intesa del 14 febbraio 2008

a)Approvato dalla giunta regionale il 14 gennaio 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

b)Approvato dalla giunta regionale il 20/1/2009

 

 

 

c) Approvato dal Consiglio regionale il 19 dicembre 2008

 

 

 

 

 

 

d) Delibera del 22 ottobre 2008

a)Dote formazione:25 mln di euro(Fse); dote lavoro: 112 mln di euro(Fse)

 

 

 

 

 

 

 

b) 20.000.000 mln di euro

 

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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