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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1331 - giovedì 19 marzo 2009

Sommario
- Slittano Conferenze Stato-Regioni e Unificata
- Sanità: in Gazzetta riparto programma pluriennale di investimenti in sanita' - articolo 20
- Patto stabilità ed enti locali: bene mozione, ma...
- Istat: dati su commercio estero
- PD: incompatibilita presidente di Regione ed elezione Europarlamento
- Campania: Bassolino, presto legge delega agli enti locali

+T -T
Slittano Conferenze Stato-Regioni e Unificata

Si riapre dibattitto su Piani attuativi regionali

(regioni.it) Rinviate la Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza Unificata del 19 marzo. Impegni istituzionali hanno impedito al presidente Vasco Errani di partecipare alla Conferenza delle Regioni e un dibattito ulteriore in sede di Conferenza delle regioni hanno portato il Vicepresidente della Conferenza delle regioni, Michele Iorio, a richiedere uno slittamento. "Il rinvio delle Conferenze Unificata e Stato-Regioni previste per oggi si è reso necessario anche per approfondire i documenti programmatici relativi ai Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) e i Piani attuativi regionali (Par)". ha spiegato  il vice presidente della Conferenza delle Regioni e Presidente della Regione Molise Michele Iorio. "Questa settimana - ha aggiunto - spero ci siano chiarimenti soprattutto per sbloccare l'avvio delle opere sul territorio e gli aiuti alle imprese".
Secondo il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo “resta inspiegabile ed immotivata la mancata presa d'atto, da parte del Cipe, il 6 marzo scorso, del Piano di impiego delle risorse Fas che spettano alla Regione siciliana. Ad oggi sono stati approvati i Fas di quasi tutte le regioni del Nord, mentre il Sud resta al palo".. "Sono queste - aggiunge il presidente - le ragioni per le quali l'assessore Cimino ha negato l'assenso della nostra Regione per l'utilizzo del Fondo sociale europeo (Fse). E' singolare e contraddittorio che, mentre il Parlamento approva la legge sul Federalismo, per le regioni del Sud si pretenda che a programmare lo sviluppo sia il governo centrale. Per queste ragioni abbiamo chiesto un incontro urgente con il Presidente del Consiglio, Berlusconi, perche' si ponga fine ad un atteggiamento arbitrario e gravemente lesivo degli interessidel popolo siciliano e dell'intera Italia meridionale".
''Siamo per un federalismo vero – incalza l’Assessore al bilancio delle Sicilia, Michele Cimino -,  efficace, che risponda ai bisogni e alle pecularieta' dei territori e dei suoi cittadini. Non possiamo quindi arretrare dalla decisione di opporci all'intesa, in sede di Conferenza Stato - Regioni, sulle assegnazioni dei fondi Fas che al momento e' penalizzante per la Sicilia e per altre regioni del Sud''.
Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola a margine la Conferenza delle Regioni convocata a Roma ha comunque richiesto  la sospensione delle Conferenze delle Regioni finché il Governo non darà concreta attuazione all'accordo siglato il mese scorso che prevedeva, oltre allo sblocco degli ammortizzatori sociali, per il quale non c'e' ancora il via libera al Governo da parte dell'Unione Europea, anche la distribuzione dei fondi Fas (aree sottoutilizzate) alle Regioni. ''Questo significa la concreta definizione e salvaguardia definitiva - ha dichiarato Vendola - delle somme a disposizione delle regioni meridionali sottoposte negli ultimi anni a un vero e proprio saccheggio da parte del Governo. Poiche' permane un atteggiamento ambiguo del Governo - ha concluso - noi come regione meridionale sappiamo cio' che perdiamo ma non sappiamo quello che guadagniamo nella definizione di quei fondi Fas assolutamente necessari come strumento anticiclico per fronteggiare la crisi''.
Il Ministro dei rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ricorda che “l'Accordo con le Regioni prevedeva tre impegni principali:
• quello sulla definizione delle risorse del FSE e nazionali da mettere a disposizione degli ammortizzatori in deroga;
• quello relativo alla adozione da parte del CIPE di una delibera che definisse la ripartizione regionale della quota del FAS assegnata alla competenza regionale (oltre 27 miliardi di euro); che approvasse i programmi attuativi regionali del FAS che avessero già concluso l'iter istruttorio, come dettagliatamente previsto dalla precedente Delibera CIPE 166 del 2007, che assicurasse il recupero da parte delle regioni delle quote FAS regionali già soggette a revoca per mancato impegno;
• quello relativo all'esclusione dal patto di stabilità delle spese per investimenti realizzati con fondi comunitari.
A tutti questi impegni il Governo ha dato seguito responsabilmente al fine di attivare con immediatezza tutti gli strumenti a tutela delle fasce di lavoratori più esposte ai rischi della crisi. Le risorse per ciascuna Regione sono state confermate nell'ammontare che tutti conoscevano all'atto della sottoscrizione dell'Accordo. I PAR sono stati approvati, le modifiche normative sul patto di stabilità sono state predisposte. Infine, sulla definizione del contributo di ciascuna Regione al finanziamento degli ammortizzatori in deroga si sta procedendo proficuamente e con grande disponibilità da parte del Governo in sede tecnica. Sono, dunque, incomprensibili le ragioni per le quali si muove oggi una critica al Governo. Se si chiede di verificare la procedura con la quale la documentazione necessaria alla delibera del CIPE sia stata acquisita, non posso che dichiararmi favorevole al controllo nell'interesse generale alla correttezza delle procedure. Richiamo, infine, tutti i partecipanti all'Accordo a quello spirito di responsabilità che aveva caratterizzato positivamente tutta la pur lunga e difficile trattativa. Ricordo che in gioco è la tutela di quei lavoratori che oggi ne sono privi. Tutto è immaginabile tranne l'uso strumentale di una questione così delicata.
 
(red/19.03.09)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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