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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1334 - martedì 24 marzo 2009

Sommario3
- Piano casa: Errani convoca Conferenza Regioni per il 25 marzo
- Piano casa: il dibattito in corso
- Formigoni: piano casa; serve scatto di responsabilità Stato-Regioni
- 25 marzo, Conferenza Unificata in via della Stamperia, 8
- Conferenza Stato Regioni il 25 marzo
- Gelmini: risorse scuole parificate, quota studenti stranieri e università

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Piano casa: Errani convoca Conferenza Regioni per il 25 marzo

Alle 12.30 Conferenza Unificata a palazzo Chigi

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per mercoledì 25 marzo 2009 alle ore 9.30 (Via Parigi, 11 a Roma), in preparazione della Conferenza Unificata straordinaria che il Ministro Raffaele Fitto ha convocato alle ore 12.30 della stessa giornata, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, per “avviare un confronto con le Autonomie in merito ad iniziative legislative finalizzate ad un rilancio dell’attività edilizia e del tessuto urbanistico”.
Sempre nella giornata del 25 marzo, la Conferenza delle Regioni si confronterà sui punti all’ordine del giorno della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni che si terranno invece nel pomeriggio (al termine della precedente confronto a Palazzo Chigi) in Via della Stamperia, 8 (Palazzo Cornaro).
La Conferenza delle Regioni dovrà anche confrontarsi per eventuali determinazioni in merito all’Accordo con Federterme per l’anno 2008 e sulla metodologia per un nuovo Accordo.
Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, delle Conferenze Unificata e Stato-Regioni sono pubblicati nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it. 

(red/24.03.09)

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Piano casa: il dibattito in corso

(regioni.it) Mentre il Ministro per le riforme istituzionali, Umberto Bossi, invita tutti ad ascoltare ciò che diranno le Regioni sul Piano casa nella Conferenza Unificata in programma il 25 marzo alle 12.30 a Palazzo Chigi, e il Ministro dell’economia, Giulio Tremonti, sottolinea che "si tratta di una manovra a costo zero e avrà un grande risultato per il bilancio delle famiglie e per la nostra economia",
 il Presidente della regione Liguria, Claudio Burlando, puntualizza, ed invita a decidere “insieme alle Regioni”, facendo un ragionamento – in un’intervista pubblicata da “Il Giornale- a 360 gradi: ''mi pare indubbiamente indicato e giusto'' partire da un settore come quello dell'edilizia per affrontare la crisi economica. Quindi bene il piano casa messo a punto dal governo di Silvio Berlusconi, a patto però che si decida insieme alle Regioni, ai Comuni e alle Sovrintendenze, affinché ''un'idea giusta non si trasformi in una colata di cemento''. Per questo  ''dico no a interventi sconsiderati che possono creare anche rischi idrogeologici - spiega Burlando - ma fatti salvi questi casi estremi penso che le norme proposte dal governo possano andare benissimo nell'entroterra, che si sta ripopolando''. In particolare, per la Liguria, Burlando si riferisce a nuovi interventi ''sulle ex aree della Piaggio a Finale Ligure, a quelli negli ex cantieri di Pietra Ligure e anche a Rapallo se permettono di aprire nuovi alberghi''.
Conferma i primi giudizi il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani (che è anche il Presidente della Conferenza delle Regioni) :”Il decreto promosso dal Governo – scrive in un editoriale pubblicato sula edizione locale di Bologna de “La Repubblica” – per me è uno strumento improprio,che rischia di essere inefficaceper i conflitti e per le sovrapposizioniche inevitabilmente produrrà”. Ma il “punto – continua Errani - non è la semplicerivendicazione di un ruolo.Ma dire che il decreto sarà invigore finché non subentrerannoleggi regionali più restrittivesignifica aprire alcunimesi di incertezza giuridica,con un aumento della conflittualitàfra cittadini e cittadini econ la pubblica amministrazione. Ha bisogno di questa litigiosità il nostro Paese? Sicuramente no. Occorrerebbe invece un confronto vero Governo, Regioni, Enti locali per semplificare rispettando le regole ed innescare un effetto anticiclico. […] per fare una seria politica anticrisi e della casa, in Emilia-Romagna come nel paese, occorre pensare ad incentivare gli alloggi a prezzi calmierati, aumentare il fondo nazionale a sostegno dell'affitto, sostenere l'acquisto con mutui agevolati: tutte politiche rimaste al palo finora, anche per responsabilità del Governo. Ricordo che solo nei giorni scorsi Regioni e Governo hanno finalmente firmato il vero “Piano-casa” che consente primi investimenti per 200 milioni di euro (e successivi per350) per alloggi pubblici. Erano soldi fermi da almeno un anno, sbloccati solo per l'insistenza delle Regioni e dei Comuni".
Toni fermi, ma distesi anche dal presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo: "Non sono mai un 'signor no' per pregiudizio o appartenenza politica, ma penso che il piano casa del governo toglie dei vincoli che potrebbero mettere in discussione un altro diritto del cittadino, che e' l'ambiente. Allora io dico: sosteniamo le imprese, ma attraverso strade che ci danno la possibilita' di mantenere l'idea del futuro come un luogo di cui poi non ci pentiamo". E' quanto ha affermato il presidente della Regione Lazio, nel corso della trasmissione 'Uno mattina' su Raiuno, in merito al piano casa del governo Berlusconi. “L'85 per cento dei cittadini vive in condominio e noi dobbiamo guardare verso quella prospettiva- ha spiegato Marrazzo- per dare una mano a chi non riesce a pagare l'affitto, a chi non riesce a pagare il mutuo per la prima casa, mettendo allo stesso tempo in moto il mercato attraverso le ristrutturazioni".
Oltre alle mediazioni e alle aperture al confronto Stato-Regioni proposte dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, anche il Presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci, insiste sulla necessità di passare da un ''no, a prescindere'' e una serie di ''si' ragionati'', con precise  garanzie sul rispetto dell'ambiente e del paesaggio. Sara'  questa la ''filosofia'' della legge sulla quale punterà la  Regione Sardegna”.Cappellacci intende infatti presentare in Consiglio regionale e  far approvare entro l'estate una legge che, oltre a fare chiarezza e  fissare regole certe sugli interventi possibili, sara' un mix  tra le legittime aspettative dei proprietari di case e dei  costruttori e la doverosa tutela dell'ambiente e del  paesaggio''.
La Regione Umbria e' pronta a presentare ricorso alla Corte costituzionale contro un eventuale decreto legge sul 'Piano Casa' del governo, definito dalla Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti "palesemente incostituzionale” secondo la quale il decreto, cosi' come proposto dal governo, interviene in materie come l'urbanistica e l'edilizia che, secondo la Costituzione, sono concorrenti tra Stato e Regioni.  “Ci spiace molto - ha aggiunto il presidente Lorenzetti - ma oltre a non essere il decreto legge lo strumento giusto per affrontare una questione cosi' importante che attiene a prerogative anche regionali, ci pare che sia anche incostituzionale". Lorenzetti ricorda come il precedente Governo Berlusconi "aveva fatto la stessa cosa con il condono edilizio, approvato con legge. Noi ricorremmo alla Corte costituzionale che ci diede ragione - ha proseguito - perche', appunto, non rispettava le competenze delle Regioni essendo la materia urbanistica una competenza concorrente". Dal sistema delle Regioni, e' stata "sempre data prova di serieta' e rigore, quando di mezzo ci sono gli interessi generali del Paese, come e' avvenuto sia per la vicenda degli ammortizzatori sociali, che del piano per l’edilizia residenziale pubblica. Vorremmo che altrettanto rigore e serietà siano riservati a noi da parte del Governo - ha proseguito -, visto che si sta mettendo mano a competenze regionali e anche comunali". Resta comunque ferma la disponibilità a discutere "per giungere ad ogni tipo di semplificazione procedurale e premialita' nel settore dell'edilizia, perche' anche noi siamo certi che questo comparto puo' essere il volano della ripresa economica. Cio' che non condividiamo - ha concluso - e non possiamo accettare e' la politica degli annunci mediatici piuttosto che la vera volontà del Governo di una leale collaborazione con chi, come le Regioni, ha competenze attribuite dalla Costituzione”.
Anche secondo il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola "dinanzi all'urgenza di varare un piano anti-crisi che riattivi il settore edilizio, anche per rispondere al crescente bisogno sociale di abitazioni, l'auspicio e' che il Governo ritiri il proprio decreto e accetti di confrontarsi con serietà con le Regioni"."Quel decreto, invadendo palesemente competenze regionali, presenta aspetti evidenti di incostituzionalità. Ma soprattutto profila risposte elusive e inefficaci dal versante di chi soffre l'emergenza abitativa, e viceversa sembra predisporsi ad aprire nuove e inquietanti prospettive a quanti hanno già abituato il nostro Paese agli sconci della cementificazione selvaggia e dell'aggressione al paesaggio"."La disponibilità delle Regioni a contribuire in prima persona al cimento delle politiche anti-recessive non e' in discussione- ha detto ancora Vendola - ed e' disponibilità a verificare tutto quanto può portare semplificazione e velocizzazione nei procedimenti amministrativi, nonché ad approfondire il tema dei benefici e delle premialità in caso di integrale demolizione e ricostruzione di edifici vetusti".
Netto il giudizio del Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini: “piu' che un piano casa, ci troviamo di fronte ad un decreto edilizio", dice Martini. "Un piano casa e' qualcosa che deve dare la casa a chi non ce l'ha, che deve fronteggiare gli sfratti, che deve trovare una risposta alle giovani coppie, agli anziani, agli immigrati. Si vuole dare impulso all'economia- prosegue Martini- ma per fare questo si smantella tutta la legislazione urbanistica, si azzerano tutte le leggi regionali. E' come se per accelerare il traffico nelle nostre città si dicesse che tutti possono passare con il rosso. E' assurdo”.
(sm/24.03.09)

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Formigoni: piano casa; serve scatto di responsabilità Stato-Regioni

(regioni.it) "E’ una splendida idea”. Per il piano casa proposto dal governo il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, auspica che "da tutti i colleghi delle regioni italiane possa venire uno spirito di collaborazione come quello che ha portato a firmare il grande accordo sugli ammortizzatori sociali".
Serve "uno scatto di responsabilita' dello Stato e delle Regioni - sostiene Formigoni- che va verso il bene dell'Italia e dei nostri cittadini". Il piano casa ha l'obiettivo di rimettere in moto l'economia “in un settore trainante come l'edilizia dove vi e' molta manodopera e parecchio indotto. Si tratta – spiega Formigoni - di fare in modo che questa possibilita' di costruire, data ai proprietari di case, sia organizzata anche in funzione di citta' piu' belle. Noi che conosciamo il territorio stiamo preparando un adeguamento della legge in modo che si possono fare solo interventi di qualita'".
Quanto all’incostituzionalità del provvedimento, Formigoni afferma: "sappiamo che ci sono delle difficolta' ma so anche, come presidente di Regione, che ci sono delle competenze regionali alle quali non intendo rinunciare. Di fronte a una situazione di difficolta' economica il Pd un giorno si' e l'altro pure ci dice che il governo dovrebbe fare di piu'. Il governo ora mette in campo un'idea geniale che permette di affiancare i soldi pubblici gia' stanziati contro la crisi con quelli privati. In una situazione di difficolta' - ha ribadito Formigoni- tutti dobbiamo fare uno sforzo e trovare una formula adeguata che salvaguardi le competenze di ciascuno e permetta di far partire un piano assolutamente positivo".
Formigoni è intervenuto anche sul problema del trasporto pubblico locale: "l'alta velocita' e' un fattore positivo a patto che si integri, valorizzi e rispetti il trasporto locale". Lo ha detto Formigoni inaugurando l’alta velocità del treno la Freccia Rossa che da Milano collega Roma in tre ore. "Siamo ancora in dialettica con le Ferrovie dello Stato -ha  sottolineato Formigoni- perche' vogliamo tutelare il diritto dei  nostri pendolari, lavoratori e studenti, ad avere treni confortevoli e in orario". Quanto all'alta velocita' "l'Italia -ha sottolineato Formigoni - si allinea agli altri Paesi europei e lo fa non posizionandosi all'ultimo posto".
 
(red/24.03.09)

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25 marzo, Conferenza Unificata in via della Stamperia, 8

Riunione prevista al temine della Unificata delle 12.30 a Palazzo Chigi

(regioni.it) Al termine della Conferenza Unificata, in seduta straordinaria, già fissata per mercoledì 25 marzo 2009, alle ore 12,30, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi,Il Ministro Raffaele Fitto ha convocato la Conferenza Unificata presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8 (palazzo Cornaro), in Roma, con il seguente ordine del giorno: '
Approvazione dei verbali delle sedute del 18 dicembre 2008 e del 22 gennaio 2009.
elenco a
1) Intesa sullo schema di decreto interministeriale di modifica dell'allegato al decreto del Ministro dell'interno, del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e del Ministro dell'economia e delle finanze in data 9 dicembre 2004 recante "Regole tecniche e di sicurezza relative alle tecnologie ed ai materiali utilizzati per la produzione della Carta Nazionale dei Servizi", adottato ai sensi dell'articolo 66, comma 6, del decreto legislativo n. 82/2005". (INTERNO-ECONOMIA E FINANZE - INNOVAZIONE NELLA P.A.)
Intesa ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
2) Parere sullo schema di decreto per il superamento della rilevazione trimestrale dei flussi dicassa di cui all'articolo 30 della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni edintegrazioni, ai sensi dell'articolo 77-quater, comma 11, del decreto-legge n. 112/2008convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (ECONOMIA E FINANZE)
Parere ai sensi dell'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
3) Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome e le Autonomie locali sulle modalità di monitoraggio delle prestazioni nonché degli interventi attivati attraverso le risorse assegnate al Fondo per le non autosufficienze per l'anno 2007. (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI)
Accordo ai sensi dell'articolo 3, comma 1, deI D.M. 12 ottobre 2007.
4) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e delmare di aggiornamento del precedente decreto del 12 dicembre 1997 (e successivemodifiche) istitutivo dell'area marina protetta delle Cinque Terre, predisposto ai sensi degliarticoli 8 e 18 della legge 6 dicembre 1991, n. 394. (AMBIENTE E TUTELA DELTERRITORIO E DEL MARE)
Parere ai sensi dell'articolo 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
5) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare recante regolamento di disciplina dell'area marina protetta delle Cinque Terre. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE) 
Parere ai sensi dell'articolo 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
elenco b
1) Acquisizione della designazione di un rappresentante in seno al Collegio dei revisori dei conti - Istituto per lo sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori (ISFOL). (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI)
Acquisizione della designazione ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lett. d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
2) Parere sulla proposta di delibera CIPE concernente l'individuazione e l'allocazione delle risorse per le Zone Franche Urbane (ZFU) di cui alla delibera n. 5 del 30 gennaio 2008. (SVILUPPO ECONOMICO)
Parere ai sensi dell'articolo 9, Gomma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
3) Parere sullo schema di regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)
Parere ai sensi degli articoli 9, comma 3 e 2, Gomma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
4) Parere sullo schema di decreto interministeriale recante: "Disciplina dei criteri di determinazione del diritto di istruttoria da parte dei richiedenti la concessione o dei concessionari per le attività espletate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti" nella fase di progettazione delle dighe. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)
Parere ai sensi dell'articolo 6, comma 2, della legge 1 agosto 2002, n. 166.
5) Parere sullo schema di decreto interministeriale recante: "Disciplina dei criteri di determinazione del contributo annuo da parte dei concessionari delle dighe per le attività di vigilanza e di controllo svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti". (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)
Parere ai sensi dell'articolo 6, comma 2, della legge 1 agosto 2002, n. 166.
6) Determinazione sostitutiva della conferenza di servizi indetta dal Comune di Sassari per la realizzazione di un punto di ristoro finalizzato all'esercizio di turismo rurale in località Li Peri - Sassari Nurra. Società P.A.N. S.R.L. Agricola.
Determinazione sostitutiva ai sensi dell'articolo 14-quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni.
7) Determinazione sostitutiva della conferenza di servizi indetta dal SUAP di Taranto, riguardante la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e di adeguamento igienico - sanitario dei fabbricati di proprietà della GRUPP s.r.l., sita in agro di Taranto.
Determinazione sostitutiva ai sensi dell'articolo 14-quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni.
8) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare concernente modifica ed integrazione del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dell'8 aprile 2008 recante la disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall'art. 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE) 
Parere ai sensi del richiamato art. 183, comma 1, lettera cc), del decreto legislativo n. 152 del 2006.
9) Deliberazione concernente individuazione, per l'anno 2009, delle Regioni di cui all'articolo 4 dell'intesa in ordine ai nuovi criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell'associazionismo comunale, sancita con atto n. 936 del 10 marzo 2006. (INTERNO)
Deliberazione, ai sensi dell'articolo 4 dell'intesa sancita con atto n. 936 del 1° marzo 2006.
10) Presa d'atto della percentuale di risorse da riservare, per l'anno 2009, al Ministero dell'interno in base all'articolo 8, comma 2, lett. b, dell'intesa in ordine ai nuovi criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell'associazionismo comunale sancita con atto rep. n. 936 del 1° marzo 2006. (INTERNO)
Presa d'atto dell'attuazione per l'anno 2008 di quanto previsto dall'articolo 8, comma 2, lett. b) dell'intesa n. 93612006.

(red/24.03.09)

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Conferenza Stato Regioni il 25 marzo

Confronto in programma al termine della Conferenza Unificata

(regioni.it) Al termine della Conferenza Unificata, in seduta straordinaria, per mercoledì 25 marzo 2009, è convocata la Conferenza Stato Regioni, in seduta straordinaria, presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8 (palazzo Cornaro), in Roma, con il seguente ordine del giorno:
Approvazione del verbale della seduta del 22 gennaio 2009.
elenco a
1) Informativa in merito allo stato di attuazione dell'accordo siglato il 12 febbraio 2009 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in materia di interventi a sostegno al reddito ed alle competenze di cui alla presa d'atto della Conferenza Stato-Regioni del 26 febbraio 2009 (atto rep. n.40/CSR).
2) Parere, per la parte di competenza, sul disegno di legge di conversione del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5 recante: "Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi". (AC 2187) (SVILUPPO ECONOMICO) Codice sito 4.612009/9
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
3) Accordo tra il Governo e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente la determinazione del fabbisogno per il Servizio sanitario nazionale di medici specialisti da formare per il triennio accademico 2008/2009 - 2009/2010 2010/ 2011. (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI)
Accordo ai sensi dell'alticolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
4) Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in materia di formazione e aggiornamento professionale della classe medica sulla malattia celiaca. (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI)
Intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
5) Intesa sulla proposta del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, inerente "Accordo di Programma integrativo per il settore degli investimenti sanitari" con la Regione Toscana. (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI)
Intesa ai sensi dell'articolo 5bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come introdotto dall'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n.229.
6) Intesa sulla proposta del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, inerente "Accordo di Programma integrativo per il settore degli investimenti sanitari" con la Regione Emilia-Romagna. (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI)
Intesa ai sensi dell'articolo 5bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come introdotto dall'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n.229.
7) Parere sullo schema di decreto legislativo recante disciplina sanzionatoria per le violazioni delle disposizioni di cui al Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio (CE) n. 183/2005, del 12 gennaio 2005 che stabilisce requisiti per l'igiene dei mangimi. (POLITICHE EUROPEE - GIUSTIZIA)
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
8) Acquisizione della designazione di un rappresentante delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano quale componente in seno al Comitato direttivo dell'Associazione per le Neuroscienze Cliniche e Riabilitative. (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI)
Acquisizione della designazione ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
9) Intesa sullo schema di decreto di nomina di due membri del Comitato tecnico consultivo dell'ENIT· Agenzia Nazionale del Turismo, in sostituzione di due componenti. (P.C.M. - TURISMO)
Intesa ai sensi dell'articolo B, comma 2, del D.PR. 6 apnJe 2006, n. 207.
10) Acquisizione della designazione di un componente del comitato consultivo dell'Istituto Italiano per il Commercio Estero (ICE) (SVILUPPO ECONOMICO)
Acquisizione della designazione ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge 25 marzo 1997, n. 68.
11) Designazione in sostituzione del componente dimissionario della Commissione consultiva per lo spettacolo dal vivo commissione danza di cui all'atto rep.39/CSR del 14 febbraio 2008 (BENI E ATTIVITA' CULTURALI)
Designazione ai sensi dell'articolo 2, commi 1 e 2 del DPR 14 maggio 2007, n. 89.
12) Intesa sullo schema di Programma Nazionale di ristrutturazione del settore bieticolo saccarifero - Aiuto alla diversificazione - Reg. (CE) n. 320106 art. 6. Aggiornamento e tabella di riparto (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Intesa ai sensi dell'articolo 4 comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428.
13) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per l'attuazione della Decisione 2003/766/CE, modificata dalle Decisioni 2006/564/CE e 2008/644/CE, relativa alle misure d'emergenza intese a prevenire la propagazione nella comunità della "Diabrotica Virgifera Virgifera Le Conte". (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Parere ai sensi dell'articolo 57 del decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 214.
14) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali relativa alla modifica dell'allegato IV del Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, in applicazione di direttive comunitarie concernenti misure di protezione contro l'introduzione e la diffusione di organismi nocivi i vegetali o ai prodotti vegetali. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
Parere ai sensi dell'articolo 57 del decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 214.
ELENCO B
1) Intesa sulla proposta di delibera CIPE concernente aggiornamento della dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate e assegnazione delle risorse ai programmi strategici regionali ed interregionali.3
Intesa ai sensi dell'articolo 6 quater, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
2) Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulle linee progettuali per l'utilizzo da parte delle Regioni delle risorse vincolate, ai sensi dell'articolo 1, commi 34 e 34bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per l'anno 2009. (LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI)
Accordo ai sensi dell'articolo 1, comma 34bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
3) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare recante "Elenco delle zone di protezione speciale (ZPS) classificate ai sensi della direttiva 79/409/CEE". (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
 
(red/24.03.09)

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Gelmini: risorse scuole parificate, quota studenti stranieri e università

(regioni.it) Annuncia il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini: "la prossima settimana si svolgerà una riunione della Conferenza Unificata per avere il parere indispensabile per poi potere erogare questi fondi". La Gelmini si riferisce alle risorse per le scuole parificate. Quanto poi alla crescita delle iscrizioni in questi istituti, per la Gelmini non sono frutto di un giudizio negativo sulla scuola pubblica ma la dimostrazione della "volonta' da parte delle famiglie di esercitare una libertà". Comunque il calo di iscrizioni nella pubblica a favore di quella privata, non va letto, secondo Gelmini, come una bocciatura del Governo.
''Il dato - ha spiegato Gelmini - dimostra invece la volonta' da parte delle famiglie di esercitare la liberta' di scelta educativa garantita dalla Costituzione. Ci sono buone scuole paritarie e buone scuole statali e la politica dovrebbe fare meno polemiche e piuttosto preoccuparsi di garantire su tutto il territorio nazionale buoni standard di qualita'''.
Al ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca e' al lavoro una "commissione sulla parita' per mettere a punto ed offrire soluzioni sul piano normativo affinche' si affermi una vera liberta' educativa". Per il ministro infatti la parita' "ci sara' quando si affrontera' questo tema in maniera pragmatica e non ideologica. La scuola italiana e' stata molto penalizzata dallo scontro ideologico tra scuola privata e pubblica. In realta' ritengo che la scuola sia sempre pubblica anche quando e' paritaria”.
Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e' inoltre convinta che la possibile introduzione del tetto del 30% per la presenza di studenti stranieri a scuola aiuti l'integrazione. L'esperienza dimostra che non basta inserire gli studenti immigrati nelle classi, ma in alcuni casi occorre equilibrarne e dosarne la presenza.
''Abbiamo pensato ad una quota del 30% - ha detto Gelmini - perche' la scuola e' chiamata ad assolvere sempre piu' la sua funzione d'integrazione e l'esperienza dimostra che non basta inserire gli studenti immigrati nelle classi. Occorre, in alcuni casi, equilibrare e dosare la loro presenza. Ci sono stati casi in cui le classi erano formate quasi esclusivamente da studenti immigrati e questa non e' la condizione ideale perche' ci sia una vera integrazione''. Il ministro ha quindi informato di aver chiesto ai dirigenti scolatici di organizzare, gia' dal prossimo anno, l'offerta formativa in modo da consentire una presenza equilibrata di studenti italiani e immigrati. ''Intendiamo anche aiutarli - ha aggiunto il ministro dell’Istruzione - ad apprendere la lingua italiana perche', soprattutto quando si tratta di ragazzini di 12, 13 anni, non sempre la famiglia d'origine conosce l'italiano''.
Per quanto riguarda l’Università, la Gelmini sostiene che “si registra un gap di risorse ma anche un gap di riforme. Mi auguro che questa sia la legislatura che riuscira' a coniugare questi due obiettivi''. La Gelmini si è detta disponibile ad un confronto con l'opposizione. ''Il dialogo - ha affermato il ministro all’Istruzione- lo abbiamo proprio oggi: al ministero si svolgera' un seminario aperto ai rettori, ai rappresentanti degli studenti, dei docenti, per discutere di una riforma organica dell'università”. Il ministro si e' anche detta disposta a discutere delle proposte gia' arrivate dal mondo dell'universita'. ''Ne abbiamo gia' discusso - ha spiegato - in sede di Consiglio universitario nazionale e con la Crui. Oggi interverranno anche esponenti dell'opposizione come l'ex ministro Fioroni, Enrico Letta ed altri esponenti della maggioranza. Mi auguro - ha concluso - che si creino le condizioni per una discussione approfondita nel merito e non ideologica''.
Infine Mariastella Gelmini ha detto di non essere affatto candidata, come qualcuno sostiene, alla presidenza della Regione Lombardia: ''è un'ipotesi destituita di ogni fondamento''.
 
(red/24.03.09)
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