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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1334 - martedì 24 marzo 2009

Sommario
- Piano casa: Errani convoca Conferenza Regioni per il 25 marzo
- Piano casa: il dibattito in corso
- Formigoni: piano casa; serve scatto di responsabilità Stato-Regioni
- 25 marzo, Conferenza Unificata in via della Stamperia, 8
- Conferenza Stato Regioni il 25 marzo
- Gelmini: risorse scuole parificate, quota studenti stranieri e università

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Gelmini: risorse scuole parificate, quota studenti stranieri e università

(regioni.it) Annuncia il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini: "la prossima settimana si svolgerà una riunione della Conferenza Unificata per avere il parere indispensabile per poi potere erogare questi fondi". La Gelmini si riferisce alle risorse per le scuole parificate. Quanto poi alla crescita delle iscrizioni in questi istituti, per la Gelmini non sono frutto di un giudizio negativo sulla scuola pubblica ma la dimostrazione della "volonta' da parte delle famiglie di esercitare una libertà". Comunque il calo di iscrizioni nella pubblica a favore di quella privata, non va letto, secondo Gelmini, come una bocciatura del Governo.
''Il dato - ha spiegato Gelmini - dimostra invece la volonta' da parte delle famiglie di esercitare la liberta' di scelta educativa garantita dalla Costituzione. Ci sono buone scuole paritarie e buone scuole statali e la politica dovrebbe fare meno polemiche e piuttosto preoccuparsi di garantire su tutto il territorio nazionale buoni standard di qualita'''.
Al ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca e' al lavoro una "commissione sulla parita' per mettere a punto ed offrire soluzioni sul piano normativo affinche' si affermi una vera liberta' educativa". Per il ministro infatti la parita' "ci sara' quando si affrontera' questo tema in maniera pragmatica e non ideologica. La scuola italiana e' stata molto penalizzata dallo scontro ideologico tra scuola privata e pubblica. In realta' ritengo che la scuola sia sempre pubblica anche quando e' paritaria”.
Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e' inoltre convinta che la possibile introduzione del tetto del 30% per la presenza di studenti stranieri a scuola aiuti l'integrazione. L'esperienza dimostra che non basta inserire gli studenti immigrati nelle classi, ma in alcuni casi occorre equilibrarne e dosarne la presenza.
''Abbiamo pensato ad una quota del 30% - ha detto Gelmini - perche' la scuola e' chiamata ad assolvere sempre piu' la sua funzione d'integrazione e l'esperienza dimostra che non basta inserire gli studenti immigrati nelle classi. Occorre, in alcuni casi, equilibrare e dosare la loro presenza. Ci sono stati casi in cui le classi erano formate quasi esclusivamente da studenti immigrati e questa non e' la condizione ideale perche' ci sia una vera integrazione''. Il ministro ha quindi informato di aver chiesto ai dirigenti scolatici di organizzare, gia' dal prossimo anno, l'offerta formativa in modo da consentire una presenza equilibrata di studenti italiani e immigrati. ''Intendiamo anche aiutarli - ha aggiunto il ministro dell’Istruzione - ad apprendere la lingua italiana perche', soprattutto quando si tratta di ragazzini di 12, 13 anni, non sempre la famiglia d'origine conosce l'italiano''.
Per quanto riguarda l’Università, la Gelmini sostiene che “si registra un gap di risorse ma anche un gap di riforme. Mi auguro che questa sia la legislatura che riuscira' a coniugare questi due obiettivi''. La Gelmini si è detta disponibile ad un confronto con l'opposizione. ''Il dialogo - ha affermato il ministro all’Istruzione- lo abbiamo proprio oggi: al ministero si svolgera' un seminario aperto ai rettori, ai rappresentanti degli studenti, dei docenti, per discutere di una riforma organica dell'università”. Il ministro si e' anche detta disposta a discutere delle proposte gia' arrivate dal mondo dell'universita'. ''Ne abbiamo gia' discusso - ha spiegato - in sede di Consiglio universitario nazionale e con la Crui. Oggi interverranno anche esponenti dell'opposizione come l'ex ministro Fioroni, Enrico Letta ed altri esponenti della maggioranza. Mi auguro - ha concluso - che si creino le condizioni per una discussione approfondita nel merito e non ideologica''.
Infine Mariastella Gelmini ha detto di non essere affatto candidata, come qualcuno sostiene, alla presidenza della Regione Lombardia: ''è un'ipotesi destituita di ogni fondamento''.
 
(red/24.03.09)
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