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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1335 - mercoledì 25 marzo 2009

Sommario3
- Piano casa: messo da parte il decreto si lavora all'Intesa
- Sanità: accordo Stato-Regioni su medici specializzandi
- Edilizia: Regioni soddisfatte, Governo cambia metodo
- Terme: verso accordo per prestazioni
- Sanità: in Stato-Regioni accordo per PSN 2009
- Si arriverà ad un "vero" piano casa ?

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Piano casa: messo da parte il decreto si lavora all'Intesa

(regioni.it) Rimesso sulla giusta strada il provvedimento del Governo sulla casa: niente più decreto e tavolo di concertazione con le Regioni per un accordo. “Abbiamo proposto un accordo sul modello degli ammortizzatori sociali'', ha spiegato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni.
E’ stato così fatto un significativo passo in avanti dopo l’incontro governo-regioni-enti locali a palazzo Chigi del 25 marzo: ''per effetto della discussione la questione e' stata messa sul binario giusto: vedremo i risultati''. Errani spiega: “si aprira' un tavolo per definire un vero e proprio piano casa''. Ed entro martedì 31 marzo questo tavolo definirà i principali aspetti, sia tecnici che di competenza, relativi all’Intesa: ''c'e' bisogno - dice Errani - di un vero piano casa, per quella che e' una vera emergenza nel Paese. Ci sono famiglie con redditi bassi e molto bassi che non sono in grado di permettersi niente se non un affitto calmierato''.
"Si apre un lavoro che deve portare a definire quali sono le competenze con l'obiettivo del rilancio dell'edilizia dentro regole di governo del territorio di qualita'". Errani quindi sottolinea: "finito il lavoro del tavolo tecnico ci ritroveremo in conferenza Unificata e verificheremo la possibilita' di arrivare all'intesa".

conferenza stampa a palazzo chigi:allegato intervento Errani

http://www.governo.it/GovernoInforma/Multimedia/dettaglio.asp?d=42632

(red/25.03.09)

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Sanità: accordo Stato-Regioni su medici specializzandi

(regioni.it) L’urgenza di arrivare rapidamente alla determinazione del fabbisogno di medici specialisti da formare nel prossimo triennio accademico (2008-9; 2009-10, 2010-11)  ha portato a dare il via libera oggi all’accordo Stato-Regioni
“Siamo riusciti a migliorare il testo – ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani - partendo da una proposta ministeriale inadeguata, ottenendo risultati già per l’anno accademico in corso, in particolare per quel che riguarda l’avvio delle scuole di medicina di emergenza e urgenza.
Restiamo critici su determinate priorità formulate dal Ministero dell’istruzione e università in particolare rispetto a determinate discrasie: ci troviamo di fronte infatti a scuole con copertura dei fabbisogni al 90% e altre che superano appena il 10%.
Consideriamo invece molto positivo – ha concluso Errani - il fatto che sin dal prossimo anno ci sarà un percorso decisionale condiviso fra Ministeri della Salute e dell’Università e Regioni per rispondere in modo migliore ai bisogni formativi espressi dalle regioni sulla base di criteri omogenei e trasparenti”.
Si avvia quindi il percorso per la  formazione universitaria degli specialisti in medicina di emergenza  urgenza. L'accordo consentirà infatti l'inserimento di almeno 50 contratti per questa specializzazione, da avviare nei 25 atenei che ne hanno fatto  richiesta e che hanno gia' pronto il piano di studio. Tra sei anni  usciranno dalle aule i primi specialisti in questa fondamentale branca clinica, che diventa cosi' una disciplina organicamente incardinata  nel sistema formativo della sanita'. E' stato anche concordato  l'impegno per completare l'anno prossimo il fabbisogno di professionisti richiesto dalle Regioni. Un ''tavolo politico''  Governo-Regioni avra' il compito di monitorare il percorso.
“Si tratta di una novita' decisiva per i nostri servizi -  commenta l'assessore toscano per il diritto alla salute, Enrico Rossi, che e' anche coordinatore della commissione salute della Conferenza delle regioni - alla quale abbiamo a lungo lavorato. L'esigenza  formativa in questo settore era tanto pressante da spingerci, fin dal  2004, ad avviare in Toscana un progetto di qualificazione in medicina  e chirurgia d'accettazione e d'urgenza, in collaborazione con  l'Universita' degli Studi di Firenze e la Harvard Medical Faculty  Physicians. Abbiamo precorso i tempi e investito risorse, ma questo ci ha concesso di formare al piu' alto livello centinaia di giovani  medici e di assicurare con essi ai pazienti dei pronto soccorso e del  188 della Toscana un servizio al passo con gli indirizzi professionali piu' avanzati”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sottosegretario alla salute, Ferruccio Fazio: "a breve potranno partire i concorsi secondo i nuovi ordini delle scuole di specializzazione".
 
(red/25.03.09)

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Edilizia: Regioni soddisfatte, Governo cambia metodo

(regioni.it) Dopo il confronto nella Conferenza Unificata è ancora presto per parlare di “schiarita” nel rapporto fra Governo e Regioni sul piano casa. Ma un dato è certo "venerdi' nessun decreto legge sara' adottato", ha affermato il Presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo. E ''saluto con favore - ha detto ancora Lombardo - la decisione del  governo di cambiare l'ordine del giorno nel Consiglio dei  ministri di dopodomani”. Del resto ha aggiunto la Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso – “le regioni dicono no all'unanimita' ad un decreto legge per quanto riguarda il cosiddetto piano casa”.
Quindi non ci sarà alcun decreto; e' partito  invece un tavolo tecnico-politico tra governo ed enti locali per  mettere a punto provvedimenti ''utili anche al rilancio dell'edilizia, ambito importante per l'economia del paese''. E'  quanto ha riferito il presidente della Regione Lombardia,  Roberto Formigoni, al termine dei lavori della Conferenza  Unificata, svoltasi a Palazzo Chigi. “Il tavolo - ha sottolineato Formigoni - comincerà a  lavorare da subito per cominciare a ragionare circa i migliori  provvedimenti da adottare''. In ogni caso, ha tenuto a precisare il Presidente della Lombardia, ''sono fiducioso sull'esito di  questa trattativa che abbiamo cominciato oggi con gli altri  presidenti delle regioni'''. Anche  l presidente della Regione Abruzzo,  Gianni Chiodi, saluta con soddisfazione il varo del tavolo  tecnico politico per la definizione del cosiddetto piano-casa. ''Credo che il tavolo sara' molto utile - ha sottolineato  Chiodi - e sono certo che potremo proporre al governo un  documento utile per il rilancio dell'edilizia, con grande  soddisfazione dei proprietari di immobili'' Si deve comunque agire in fretta per evitare ''effetti indesiderati  sul mercato immobiliare'', ha auspicato Chiodi.
Il Presidente della Regione Lazio dice di essere soddisfatto “perche' non si è andati al muro contro muro. Prevalgono le ragioni sullo scontro. C'e' un clima migliore e diverso tra il governo e le Regioni". Secondo Marrazzo "serve un intervento anticiclico che lavori sulla semplificazione per dare dei segnali ai cittadini in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Le posizioni sul decreto rimangono quelle di partenza, ma si e' deciso di aprire un tavolo in cui reinventare dei temi e trovare un'intesa- ha concluso Marrazzo- I punti sono ora sul tavolo, il lavoro si concludera' entro martedi' e ci si ritrovera' in conferenza unificata".
Il presidente della Regione Umbria, Rita Lorenzetti, giudica positivamente la decisione del governo  di non varare piu' il piano-casa con un decreto legge. ''Come Regioni - ha spiegato Lorenzetti al termine della  Conferenza Stato-Regioni, svoltasi oggi a Palazzo Chigi -  abbiamo espresso tuttavia il nostro favore per quanto riguarda  il rilancio dell'edilizia come volano dell'economia italiana. A  questo punto chiediamo anche un sì deciso alla semplificazione,
e vedremo da qui a martedi' se il tavolo tecnico-politico potrà produrre un'intesa utile. In ogni caso - ha tenuto a precisare  in conclusione - l'uso del decreto legge era improprio''.
“In questo modo - ha sottolineato invece il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini al termine della conferenza stato-regioni - e' stata  riaperta la discussione per spazzare via dal provvedimento  elementi non condivisi dalle regioni''. Non a caso, ha ricordato Martini, , il tavolo dovrà occuparsi anche  di tematiche non contenute nel precedente provvedimento, come ad  esempio la cedibilità delle cubature ed il cambio di  destinazione d'uso. “Con la decisione di oggi il tavolo di confronto tra il  governo e gli enti locali riparte su posizioni completamente  diverse - ha aggiunto Martini - e da ora sara' possibile  approfondire fronti particolari come la creazione di nuove  edificabilita', senza stravolgere tuttavia le competenze delle  regioni e senza andare in deroga''.
Grande fiducia nel tavolo tecnico-politico varato, Anche da parte del presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci: "produrra' sicuramente soluzioni condivise anche da Regioni e Comuni". “In ogni caso - ha concluso Cappellacci – voglio sottolineare la mia soddisfazione per la decisione del governo" di non utilizzare "lo strumento del decreto legge sul quale le Regioni italiane nutrivano molte perplessita'".  
Nel rilevare che ''il governo ha ritirato la bozza di decreto  perché le Regioni erano contrarie", Il Presidente della Basilicata, Vito De Filippo ha definito "positiva la posizione governo, che accoglie nella sostanza la  richiesta delle Regioni di non procedere in questa materia con  un decreto legge, perche' si tratta di una materia concorrente  con ampie funzioni delle Regioni nel governo del territorio''.  ''Dall'altro lato - ha aggiunto il Presidente lucano - le  Regioni hanno condiviso l'idea di mettere in campo una  iniziativa istituzionale per semplificare e rilanciare il  settore dell'edilizia e anche questa decisione va accolta  favorevolmente''.
Per il presidente della Regione  Marche Gian Mario Spacca la decisione del governo di non  ricorrere al decreto legge per il piano casa e' ''saggia perche'  evita il contenzioso con le Regioni. Infatti, il decreto-legge,  oltre ad essere inaccettabile su una materia concorrente, non  avrebbe risolto nemmeno il problema dei tempi perche' avrebbe  dato luogo a innumerevoli contenziosi istituzionali''. ''Ora, con la costruzione del tavolo a cui partecipano anche  le Regioni, si sono concretamente create - prosegue Spacca - le  condizioni per ridare slancio all'edilizia in funzione anticrisi. La forma deve essere quella del disegno di legge.  Come abbiamo detto fin dall'inizio, siamo disponibili a collaborare mettendo a disposizione la nostra esperienza di una  legislazione innovativa sull'edilizia sostenibile, che prevede  anche la possibilita' di ampliare gli indici volumetrici a  fronte dell'utilizzazione di biotecnologie e risparmio  energetico, nel rispetto della programmazione urbanistica degli  enti locali''.
Le Regioni ''hanno ribadito una  sostanziale e generale condivisione di un'iniziativa per l'edilizia privata e per un piano per la casa, ma hanno chiesto  e ottenuto dal Governo l'apertura di un tavolo di confronto per  studiare nello specifico le misure da attuare e il percorso da  seguire, nella consapevolezza che si tratta di intervenire in  materia concorrente''. Questo il commento del presidente del Molise, Michele  Iorio, quale vice presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ha spiegato l'esito del  confronto con il Governo.
''E' da sottolineare - ha continuato Iorio - la disponibilita' del Governo a raggiungere un'intesa per mettere in campo un provvedimento condiviso teso a rilanciare l'edilizia e a dare ai cittadini la possibilita' di abitare immobili piu' comodi''. Infine, ha ribadito ''l'importanza e l'opportunita',  come sistema delle Regioni, di rispondere positivamente'' all'appello di Berlusconi ''per dare, con un provvedimento specifico per l'edilizia e la casa una spinta forte all'intera 
economia nazionale''.
Infine da registrare anche la soddisfazione di Giancarlo Galan, Presidente della Regione del Veneto: ''L'assessore Renzo Marangon mi ha informato sugli esiti dell'incontro che si e' tenuto oggi a Roma  sul Piano Straordinario per l'Edilizia, che altri chiamano Piano per  la Casa. Sono molto soddisfatto per il clima di dialogo che e' stato  raggiunto tra Governo e Regioni. Io stesso, nel corso della giornata  di ieri, avevo fatto conoscere alcune mie valutazioni sul confronto  politico in corso a rappresentanti del Governo e della maggioranza.  Valutazioni in linea con quanto oggi dichiarato dal Presidente  Berlusconi e da alcuni presidenti di Regione”.

(25.03.09)

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Terme: verso accordo per prestazioni

(regioni.it) Va verso una soluzione positiva il problema del rinnovo dell'Accordo nazionale per le prestazioni termali. Alla vigilia della chiusura dei bilanci da parte delle società di Federterme, prevista per il 31 marzo, la Conferenza delle Regioni ha condiviso la proposta di accordo presentata, nel corso della seduta che si è svolta a Roma, dal Coordinatore della commissione salute per la Conferenza delle Regioni Enrico Rossi, affidandogli il mandato di concludere il percorso sulla base delle linee concordate. In dettaglio, per quanto riguarda il 2008 le Regioni si impegnano a versare un contributo a parziale indennizzo degli oneri sostenuti dagli stabilimenti termali per il mancato adeguamento tariffario.
Per quanto riguarda il 2009, e in via sperimentale, la tariffa relativa alla prestazione di assistenza termale non sarà più comprensiva della visita medica specialistica, per la quale verrà riconosciuto un importo aggiuntivo, nell'ambito dell'apposito rapporto con il Servizio sanitario nazionale. Questo importo verrà riconosciuto a titolo di adeguamento tariffario. La visita specialistica viene quindi ricondotta all'interno del piano di salute e del programma assistenziale che prevede la prestazione termale.''Le Regioni fanno la loro parte - afferma l'assessore regionale toscano Enrico Rossi, coordinatore della commissione sanità - pur in un quadro complessivo di difficoltà finanziarie. Abbiamo trovato rapidamente il punto di equilibrio che auspicavamo agendo nella logica corretta dei percorsi assistenziali, ineludibile in sanità”.
 
(red/25.03.09)

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Sanità: in Stato-Regioni accordo per PSN 2009

(regioni.it) La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il 25 marzo la proposta per la realizzazione degli Obiettivi prioritari di Piano Sanitario Nazionale per l’anno 2009.
In particolare l’Accordo individua linee guida per lo sviluppo di progetti da parte delle Regioni per la cui realizzazione è vincolata la somma di € 1.410.070.000 e indica diverse priorità.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze erogherà alle Regioni a titolo di acconto il 70 per cento delle risorse. La quota residua del 30 per cento sarà erogata a seguito della presentazione di specifici progetti nell’ambito degli indirizzi individuati nell’Accordo.
Per le cure primarie e l’assistenza H24 sono riservate risorse pari a 352 milioni di euro. Tali finanziamenti saranno volti a consentire la riduzione degli accessi impropri nelle strutture di emergenza ed il miglioramento della rete assistenziale territoriale. A questo fine è prevista l’attivazione di Ambulatori per la gestione dei codici di minore gravità presso i Pronto Soccorso dove si registra un iperafflusso di utenti. Inoltre è prevista l’attivazione di Presidi Ambulatoriali Distrettuali, gestiti dai medici di Continuità Assistenziale, in cui il cittadino potrà trovare risposta assistenziale continuativa per le 24 ore. Saranno anche attivati Punti di Primo Intervento per garantire una prima risposta sanitaria all’emergenza-urgenza e a situazioni di minore gravità in aree territoriali disagiate o prive di presidi sanitari. Potranno essere predisposti anche specifici progetti di formazione del personale e campagne informative per educare la popolazione al corretto utilizzo dei servizi ospedalieri e territoriali. 
Inoltre per il progetto “Facilitazione della comunicazione nei pazienti con gravi patologie neuromotorie” è stato confermato il vincolo sulla quota di 10 milioni di euro.
Per la presa in carico globale del paziente, e in particolare per le  cure palliative e la terapia del dolore, è stata destinata una quota di 100 milioni di euro al fine di superare le carenze assistenziali e le disomogeneità a livello territoriale ancora presenti sulle tematiche riguardanti il dolore, sia cronico sia riferito alla fase terminale della vita, soprattutto a livello pediatrico.
Per la non autosufficienza si ritiene di fondamentale importanza incrementare l’assistenza domiciliare integrata in tutto il territorio nazionale per assicurare alla persona fragile e non autosufficiente la permanenza presso il proprio domicilio con l’applicazione di un progetto di cure e assistenza multiprofessionale. 
Per quanto riguarda i pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza nella fase di cronicità sono stati individuati dei modelli organizzativi volti a garantire lo sviluppo e l’uniformità su tutto il territorio nazionale dell’approccio riabilitativo e assistenziale di questi soggetti. 
Il Piano Sanitario Nazionale prevede la promozione di una rete integrata di servizi sanitari e sociali per l’assistenza ai malati cronici e particolarmente vulnerabili attraverso il miglioramento e la diversificazione delle strutture sanitarie. Al fine di dare attuazione al PSN, nonché di uniformare su tutto il territorio nazionale l’approccio assistenziale e riabilitativo, le Regioni e le Province autonome possono  predisporre progetti finalizzati a realizzare o potenziare nella fase di cronicità:
·         percorsi di assistenza domiciliare nei casi in cui le famiglie siano in grado e desiderose di farlo, previa attivazione della rete di supporti organizzativi e logistici necessaria.
·         percorsi assistenziali in Speciali Unità di Accoglienza Permanente (SUAP) per soggetti in Stato Vegetativo o Stato di Minima Coscienza;
 
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini considera fondamentale “dare la massima autonomia possibile alle Regioni nella gestione del trasferimento dei fondi relativi a cure primarie e assistenza nelle 24 ore, non autosufficienza e disabilità, comunicatori vocali, stato vegetativo, cure palliative etc. in un momento in cui il prossimo passaggio al Senato del Ddl sul federalismo fiscale permetterà la piena espressione della capacità gestionale anche sul piano finanziario del territorio”.
 
 
(red/25.03.09)

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Si arriverà ad un "vero" piano casa ?

Suscita interesse la proposta rilanciata da Errani

(regioni.it) Al Tg1 Bossi caldeggia la linea del dialogo con le Regioni sulla casa: “Spero che venga fuori una legge anche con le Regioni, anche perche' la competenza e' loro. E quando ieri in Aula Berlusconi ha garantito che vuole sentire anche le Regioni, ha fatto bene. Niente scontri con le Regioni, sono benvenuti a trattare con il nostro governo".
Congelato al momento il provvedimento  straordinario sull' edilizia e il bonus volumetrico dopo la  'bocciatura' da parte delle Regioni, l'attenzione del governo si  sposta su un'altra misura, sempre in materia immobiliare,  discussa anch'essa con Regioni ed Enti locali. Si tratta del  'vero' piano casa, cosi' definito, da 550 milioni di euro,  varato in accordo con le Regioni lo scorso 6 marzo, al quale ha  fatto riferimento oggi lo stesso premier Silvio Berlusconi. Il  piano, destinato alla realizzazione di abitazioni low cost di  edilizia pubblica, vedrebbe ora un'accelerazione da parte del  governo, per approdare al piu' presto all'esame del Cipe. In  piu', il progetto offre un terreno d'intesa con le Regioni in  vista del tavolo tecnico-politico deciso oggi.
''Un grande piano per la costruzione di nuove abitazioni per  le giovani coppie e le famiglie in difficolta''', ha detto il  premier. Le misure sull'edilizia privata, ha puntualizzato,
 'non sono il piano casa, ma riguardano un settore in  particolare. E invece noi siamo consapevoli dell'esigenza di  tante famiglie e di tanti giovani che si sposano e che non sono  in grado di avere una casa. D'accordo con le Regioni, noi abbiamo immaginato un  progetto per la costruzione di abitazioni in tutti i capoluoghi  di provincia''. Sul progetto, ha continuato Berlusconi,  ''verranno mobilitate le Regioni, i Comuni, il sistema bancario  italiano e tutte le industrie delle costruzioni''. 
La misura, oggetto di un accordo con le Regioni dopo 8 mesi  di trattativa e che potrebbe assumere la forma di Dpcm, potrebbe  costituire base di partenza per la discussione che si e' aperta  oggi tra Regioni e governo in materia di edilizia.
''Si aprira' un tavolo per definire un vero e proprio piano  casa'', ha detto oggi il presidente della Conferenza delle  Regioni, Vasco Errani, sottolineando come su questo vi sia stato  anche il consenso da parte del presidente del Consiglio e come  la base di partenza siano i fondi gia' stanziati. ''C'e' bisogno  - dice Errani - di un vero piano casa, per quella che e' una  vera emergenza nel Paese. Ci sono famiglie - aggiunge - con  redditi bassi e molto bassi che non sono in grado di permettersi  niente se non un affitto calmierato”.
Un piano per il rilancio del settore edile va bene ''perche' e' una misura anticiclica'' ma senza l'accordo con le regioni ''e' come fare i conti senza l'oste”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.   ''E' da quindici giorni - ha detto - che diciamo a Berlusconi di fare subito l'accordo con le regioni. che stentano a dialogare ma devono farlo. Senza le regioni in queste materie il governo non puo' fare niente e viceversa''. In ogni caso, ha sottolineato il leader della Cisl, ''la proposta ci va bene perche' mobilita 40 settori dell'economia, e' una politica anticiclica''.
 
(25.03.09)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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