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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1338 - lunedì 30 marzo 2009

Sommario3
- Piano edilizia: Conferenza Regioni il 31 marzo
- Sud: serve cabina di regia
- Il polso della crisi
- Crisi: Uil, cala occupazione nel Mezzogiorno
- Vertice G8 ambiente il 22 aprile. On line il sito
- Federalismo fiscale: testi on line sul sito del dipartimento

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Piano edilizia: Conferenza Regioni il 31 marzo

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per martedì 31 marzo 2009 alle ore 10.00 presso la Segreteria della Conferenza - Via Parigi, 11 – Roma, con il seguente ordine del giorno:
1) Esame questioni relative alle misure urgenti per il rilancio dell’economia attraverso la ripresa delle attività imprenditoriali edili.
Lo stesso argomento sarà oggetto di disamina nella successiva seduta straordinaria della Conferenza Unificata.
 
(red/30.03.09)

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Sud: serve cabina di regia

Fas: incontro a Bari dei Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno

 (regioni.it) E’ necessario quantificare tempi e risorse dei Fas, i fondi per le aree sotto utilizzate. E' indispensabile che il Sud ritorni protagonista. Lo hanno sostenuto le regioni del Mezzogiorno nel corso della conferenza di Bari, convocata dal presidente della regione Puglia, Nichi Vendola. Le regioni del Sud hanno quindi siglato e proposto un patto istituzionale. Alla riunione hanno partecipato, oltre alla Puglia, le regioni Sicilia, Campania, Calabria e Basilicata.
Serve una cabina di regia da costituire presso il Consiglio dei ministri e la dotazione, da parte delle Regioni del Sud, di punti di riferimento unitari sia a Roma che a Bruxelles. I presidenti hanno siglato quindi un documento (Abruzzo, Molise e Sardegna, seppur assenti, comunque hanno aderito al 'patto'). C’è la volonta' di ''non creare - come ha spiegato Lombardo - cartelli di opposizione al governo'' ma di rilanciare l'immagine di un Sud che ''vuole essere - ha detto Vendola - protagonista delle scelte che si fanno''. Il Mezzogiorno ''ammutolito'' vuole ora cioe' ''ritrovare la parola perche' - ha spiegato Vendola - non possiamo ragionare come frammenti in un mondo sconvolto''.
I presidenti delle Regioni del Mezzogiorno hanno concordato sulla necessita' di indire incontri periodici. Al governo chiedono - ha spiegato Bassolino - ''che il Mezzogiorno venga considerato un valore aggiunto, ed e' questa una sfida che trasversalmente deve interessare il centrodestra e il centrosinistra''. Ecco perche' l'assenza delle Regioni Abruzzo, Sardegna e Molise, guidate dal centrodestra, non e' - secondo Vendola e Bassolino - ''preoccupante''. ''Sono del tutto fiducioso - ha detto a questo proposito Bassolino - che nelle prossime ore ci sara' consenso pieno di queste Regioni che hanno attivamente preso parte alla preparazione del testo''.
Per quanto riguarda i Fas, le Regioni del meridione chiedono al governo la conferma che, una volta trasmessi, i Par vengano velocemente istruiti dal ministero per lo Sviluppo economico e approvati dal Cipe. ''Abbiamo chiesto conferma - ha detto De Filippo - delle risorse e di procedure veloci''.
E' stato chiesto inoltre, attraverso il documento, che se in presenza della crisi attuale ci sia la necessita' di rivedere il quadro strategico nazionale concordato, le Regioni del Mezzogiorno siano chiamate al tavolo della discussione. Il documento firmato oggi a Bari sara' consegnato domani al presidenza della conferenza Stato-Regioni a dimostrazione - ha detto Bassolino - del fatto che ''noi lavoriamo e lavoreremo sempre in un rapporto istituzionale con il governo e le istituzioni nazionali''.
Per il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo,''le Regioni sono pronte a fare una azione anche di accelerazione e di riprogrammazione, in relazione alla crisi, dei propri programmi; pero' devono avere un quadro coerente, lineare, corretto e definito col governo nazionale e non elementi equivoci che molte volte hanno caratterizzato le nostre relazioni in questi mesi''.
''Noi ci proponiamo - ha aggiunto De Filippo - con le rivendicazioni nostre un fare costruttivo e operativo''. Sui ritardi nella erogazione di fondi Fas da parte del governo, De Filippo ha detto che ''si fa una letteratura molte volte ingiusta e per molti aspetti incivile contro le Regioni del Mezzogiorno che sarebbero in ritardo'' ma ''noi siamo pronti a fare tutti gli scatti che merita la crisi''. Per De Filippo, serve ''la garanzia che un lavoro ampiamente determinato e impostato sia con la Commissione sia col governo nazionale sul quadro strategico nazionale a proposito dei fondi Fas non venga stravolto come in questi mesi di crisi e di confusione''.
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha sostenuto che così è stato “costruito un percorso riflettendo su alcune voci, diciamo, dei bilanci che ci vengono a mancare, ma abbiamo costruito una battaglia politico-culturale, intanto perche' il Sud si senta pienamente protagonista delle politiche che devono affrontare la crisi economica e la recessione''. Per Vendola, l'appuntamento di oggi ''rappresenta un atto politico importante: il Mezzogiorno d'italia - ha detto - ha provato in diverse fasi ma con alterne fortune a riprendersi la parola'' ma ''e' stato zittito per circa 20 anni da una narrazione generale, politica e culturale che ha teso a renderlo quasi una terra soltanto buona per lo spreco''. ''Una specie - ha concluso - di iconografia infernale con cui si e' deciso che il Sud era una specie di palla al piede nel percorso di sviluppo dell'Italia''.
Mentre il vicepresidente della Regione Calabria, Domenico Cersosimo, ha sottolineato che bisogna ''ripartire dal Mezzogiorno significa ripensare all'intero Paese''. Quello di oggi a Bari, quindi ''non e' stato un incontro 'difensivo', di difesa cioe' - ha spiegato - dell'orticello del Meridione, ma e' stato un incontro di proposta per un rilancio del Paese''.
Infine il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, spiega: "siamo qui una volta per tutte, per costituire un gruppo di lavoro e di impegno che dovra' camminare unitoperche' il Mezzogiorno, con un atteggiamento di continuita' dei governi nazionali al di la' degli schieramenti di centrodestra e centrosinistra, viene sistematicamente penalizzato".
Lombardo si e' soffermato "sul blocco che qualche Fas riceve dalgoverno in sede Cipe. E' il caso di quello siciliano e potra' essere il caso dei piani di impiego dei Fas di altre regioni". Lombardo ha parlato di quella che ha definito "la pretesa del governo, ed e' paradossale che questo avvenga nella stagione del federalismo, di occuparsi della programmazione dell'impiego dei fondi strutturali che compete naturalmente alle regioni, competenza -ha spiegato- che non intendiamo assolutamente abbandonare". "Non intendiamo abdicare -ha continuato Lombardo- e tutto questo in un contesto di disinformazione, di pregiudizio in base al quale non si investono i soldi e i soldi tornano in Europa. Credo che da parte delle regioni del Mezzogiorno ci sia una svolta importante e una inversione di tendenza, anche in termini di efficienza e di impiego migliore di queste risorse". "Dobbiamo -ha concluso Lombardo- farci valere intanto perche' queste risorse ci siano".
"Vogliamo riprendere - ha detto Cersosimo - un cammino interrotto sulla programmazione comunitaria, che ci ha visto, in passato, in una posizione strategica ed unitaria particolarmente apprezzata anche in sede di Conferenza dei Presidenti". 

(gs/30.03.09)

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Il polso della crisi

Ocse, Isae, Ue, G8, Bce

(regioni.it) I Paesi dell'area Ocse potrebbero perdere nel 2009 il 4,3% del Pil. Lo ha annunciato il segretario generale Ocse Angel Gurria, intervenendo al G8 del lavoro. Gurria ha sottolineato che l'economia nel 2010 sara' ''prevalentemente piatta'' e che le previsioni sono ''un po' piu' pessimistiche di quelle di qualche settimana fa''. Gurria ha quindi ribadito i dati diffusi secondo i quali nei paesi Ocse la disoccupazione dovrebbe avvicinarsi al 10% nel 2010 con perdita di circa 25 milioni di posti di lavoro.
Intanto è già significativo che nei paesi dell’Unione Europea ci sia un calo di fiducia sia per le imprese che per i consumatori. Si è verificato un calo record nel mese di marzo 2009 per gli indici della  Commissione Ue (Esi e Bci) che misurano la fiducia e il clima imprenditoriale europei, precipitati al livello piu' basso dal gennaio 1985. L'indicatore che misura il sentimento economico (Esi) e' sceso di 0,6 punti nella Ue e di 0,7 punti nella zona dell'euro. Peggiorati anche tutti gli elementi dell'indice Bci.
Guardando quindi all'insieme dell'area Ocse, spiega l'Isae, e' possibile riscontare una sorta di complementarieta' tra il livello di indebitamento pubblico e l'ammontare della ricchezza finanziaria netta del comparto privato. I paesi piu' equilibrati in questo senso sono Germania e Austria mentre sul fronte negativo vi sono Belgio, Giappone, Irlanda, Portogallo e paesi anglosassoni.
''La crisi globale –hanno infine affermato i ministri del lavoro del G8 - sta accelerando gli adeguamenti strutturali nei mercati del lavoro dei Paesi del G8''. Di conseguenza i governi ''devono mettere a punto misure sulle competenzee la formazione per assicurare che i lavoratori siano dotati delle giuste competenze per rispondere alle domande sul mercato''. Nel documento presentato oggi si dice che ''l'uscita dalla crisi mondiale richiede un approccio integrato, economico e sociale''.
"Non dobbiamo aumentare ulteriormente le spese (per rilanciare l'economia), perche' siamo gia'a livelli piu' alti immaginabili". E' il monito lanciato dal presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet in un'audizione di fronte alla Commissione Affari economici e finanziari del Parlamento Europeo a Bruxelles. Trichet ha ricordato che "se perdiamo la sostenibilita' a lungo termine delle finanze pubbliche non riusciremo a ripristinare la fiducia".


(red/30.03.09)

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Crisi: Uil, cala occupazione nel Mezzogiorno

Pubblicati i risultati di uno studio sul mercato del lavoro

(regioni.it) “La crisi, il disagio occupazionale nei territori, le risorse per la difesa del lavoro” è il titolo di uno studio realizzato dalla Uil. Secondo l’indagine presentata dal sindacato il 27 marzo “il totale dell’occupazione nel IV trimestre 2008 cresce dello 0,1% ( 24 mila unità), rispetto allo stesso periodo del 2007, con un trend molto più basso rispetto al 2007, dove l’aumento sull’anno precedente era stato dell’1%.  L’aumento è dovuto essenzialmente al lavoro dipendente, dal momento che l’occupazione autonoma diminuisce del 2,7% (meno 162 mila unità). Nel dettaglio per macro area, l’occupazione diminuisce dell’1,9% (meno 126 mila unità) nel Mezzogiorno, mentre aumenta dell’1,3% al Centro (più 71 mila unità) e dello 0,8% al Nord (79 mila unità).
Diminuisce l’occupazione in 9 Regioni quasi tutte concentrate nel Mezzogiorno, con l’esclusione del Friuli Venezia Giulia (meno 0,7%) e Liguria (meno 2,3%). Significativa la diminuzione in Campania con il 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2007, (meno 43 mila unità); Calabria del 4,2% (meno 27 mila unità); Sicilia dell’1,7% (meno 26 mila unità); Sardegna del 3,7% (meno 22 mila unità); Basilicata del 2,3% (meno 4 mila unità), Puglia dello 0,3% (meno 4 mila unità), Molise dello 0,7% (meno 831 unità).
MERCATO DEL LAVORO  IV TRIMESTRE 2008 SU IV TRIMESTRE 2007
Riepilogo dati nazionali e regionali
REGIONI
OCCUPATI 2007
OCCUPATI 2008
DIFF
%
TASSO OCCUP. 2007
TASSO OCCUP. 2008
DIFF
%
 
TASSO DISOCC. 2007
TASSO DISOCC. 2008
DIFF
%
V. D’AOSTA
56.748
57.316
1,0
68,0
68,0
0
3,3
3,9
0,6
PIEMONTE
1.856.252
1.903.843
2,6
64,4
65,7
1,3
4,8
5,9
1,1
LOMBARDIA
4.337.463
4.338.546
0
67,1
66,6
-0,5
3,7
4,3
0,6
TRENTO
452.562
463.101
2,3
67,6
68,4
0,8
3,3
2,9
-0,4
VENETO
2.145.195
2.176.876
1,5
66,4
66,9
0,5
3,1
3,6
0,5
FRIULI V. G.
524.068
520.570
-0,7
65,7
64,8
-0,9
4,5
4,0
-0,5
LIGURIA
652.350
637.452
-2,3
63,9
62,5
-1,4
5,5
6,1
0,6
EMILIA. R
1.969.740
1.975.902
0,3
70,5
69,8
-0,7
3,0
3,4
0,4
TOSCANA
1.561.850
1.570.274
0,5
64,7
64,9
0,2
4,8
5,4
0,6
UMBRIA
382.586
379.586
-0,8
66,6
65,6
-1
4,8
5,5
0,7
MARCHE
656.268
666.483
1,6
64,9
65,1
0,2
4,5
5,1
0,6
LAZIO
2.188.620
2.243.643
2,5
58,9
60,1
1,2
7,6
7,5
-0,1
ABRUZZO
507.926
509.661
0,3
57,9
58,0
0,1
6,1
6,6
0,5
MOLISE
114.424
113.593
-0,7
54,5

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Vertice G8 ambiente il 22 aprile. On line il sito

Verso il Protocolo di Copenaghen, appuntamento a Dicembre

(regioni.it) E’ on-line il sito ufficiale del Ministero dell’Ambiente realizzato in occasione del vertice del G8Ambiente che si terrà dal 22 al 24 aprile nel Castello Maniace, a Siracusa, che sarà presieduto dal ministro Stefania Prestigiacomo: l’indirizzo web è www.g8ambiente.it. Due gli argomenti principali: i cambiamenti climatici e la biodiversità, punti centrali della tre giorni che costituisce una tappa fondamentale sulla strada della Conferenza di Copenaghen prevista per il prossimo mese di dicembre.
Anche gli enti locali rivendicano un ruolo più attivo nel Protocollo di Copenhagen e chiedono di aggiungere un capitolo dedicato alle città e ai territori per il clima. Per questo, il Coordinamento Agenda 21, l’ANCI e l’Upi hanno elaborato un documento.
La Carta delle Città e dei Territori sul clima sarà presentata ufficialmente in una Conferenza nazionale il prossimo 3 aprile a Roma in previsione della Conferenza delle Nazioni Unite che si terrà a Copenhagen nel dicembre 2009. “Attraverso la Carta – ha spiegato Flavio Morini, Presidente della Commissione Ambiente ANCI - i Comuni si impegnano ad adottare politiche integrate di adattamento dei cambiamenti climatici con l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le emissioni di gas serra e di aumentare l’equilibrio ambientale ed economico del territorio”.
 
(red/30.03.09)

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Federalismo fiscale: testi on line sul sito del dipartimento

(regioni.it) “News Riforme” - newsletter del Dipartimento per le riforme istituzionali - nell’ultimo numero propone una serie di link, utili per fare il punto sul dibattito parlamentare in tema di federalismo
- nNella seduta del 24 marzo scorso, la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge C. 2105 "Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione". Il provvedimento, approvato con modificazioni, torna ora all’esame del Senato per la terza lettura.
- Alla pagina "Le Riforme: il federalismo fiscale - le iniziative del Governo" sono disponibili gli approfondimenti sul disegno di legge in materia di federalismo fiscale.
- Nella sezione "Attività conoscitiva", i resoconti delle audizioni svolte presso la Commissione parlamentare per le questioni regionali nell’ambito della indagine conoscitiva sull’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione.
- Nella sezione "Rassegna stampa sul federalismo fiscale" è stata pubblicata una selezione di articoli di stampa in materia di federalismo fiscale.
 
(red/30.03.09)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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