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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1338 - lunedì 30 marzo 2009

Sommario
- Piano edilizia: Conferenza Regioni il 31 marzo
- Sud: serve cabina di regia
- Il polso della crisi
- Crisi: Uil, cala occupazione nel Mezzogiorno
- Vertice G8 ambiente il 22 aprile. On line il sito
- Federalismo fiscale: testi on line sul sito del dipartimento

+T -T
Sud: serve cabina di regia

Fas: incontro a Bari dei Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno

 (regioni.it) E’ necessario quantificare tempi e risorse dei Fas, i fondi per le aree sotto utilizzate. E' indispensabile che il Sud ritorni protagonista. Lo hanno sostenuto le regioni del Mezzogiorno nel corso della conferenza di Bari, convocata dal presidente della regione Puglia, Nichi Vendola. Le regioni del Sud hanno quindi siglato e proposto un patto istituzionale. Alla riunione hanno partecipato, oltre alla Puglia, le regioni Sicilia, Campania, Calabria e Basilicata.
Serve una cabina di regia da costituire presso il Consiglio dei ministri e la dotazione, da parte delle Regioni del Sud, di punti di riferimento unitari sia a Roma che a Bruxelles. I presidenti hanno siglato quindi un documento (Abruzzo, Molise e Sardegna, seppur assenti, comunque hanno aderito al 'patto'). C’è la volonta' di ''non creare - come ha spiegato Lombardo - cartelli di opposizione al governo'' ma di rilanciare l'immagine di un Sud che ''vuole essere - ha detto Vendola - protagonista delle scelte che si fanno''. Il Mezzogiorno ''ammutolito'' vuole ora cioe' ''ritrovare la parola perche' - ha spiegato Vendola - non possiamo ragionare come frammenti in un mondo sconvolto''.
I presidenti delle Regioni del Mezzogiorno hanno concordato sulla necessita' di indire incontri periodici. Al governo chiedono - ha spiegato Bassolino - ''che il Mezzogiorno venga considerato un valore aggiunto, ed e' questa una sfida che trasversalmente deve interessare il centrodestra e il centrosinistra''. Ecco perche' l'assenza delle Regioni Abruzzo, Sardegna e Molise, guidate dal centrodestra, non e' - secondo Vendola e Bassolino - ''preoccupante''. ''Sono del tutto fiducioso - ha detto a questo proposito Bassolino - che nelle prossime ore ci sara' consenso pieno di queste Regioni che hanno attivamente preso parte alla preparazione del testo''.
Per quanto riguarda i Fas, le Regioni del meridione chiedono al governo la conferma che, una volta trasmessi, i Par vengano velocemente istruiti dal ministero per lo Sviluppo economico e approvati dal Cipe. ''Abbiamo chiesto conferma - ha detto De Filippo - delle risorse e di procedure veloci''.
E' stato chiesto inoltre, attraverso il documento, che se in presenza della crisi attuale ci sia la necessita' di rivedere il quadro strategico nazionale concordato, le Regioni del Mezzogiorno siano chiamate al tavolo della discussione. Il documento firmato oggi a Bari sara' consegnato domani al presidenza della conferenza Stato-Regioni a dimostrazione - ha detto Bassolino - del fatto che ''noi lavoriamo e lavoreremo sempre in un rapporto istituzionale con il governo e le istituzioni nazionali''.
Per il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo,''le Regioni sono pronte a fare una azione anche di accelerazione e di riprogrammazione, in relazione alla crisi, dei propri programmi; pero' devono avere un quadro coerente, lineare, corretto e definito col governo nazionale e non elementi equivoci che molte volte hanno caratterizzato le nostre relazioni in questi mesi''.
''Noi ci proponiamo - ha aggiunto De Filippo - con le rivendicazioni nostre un fare costruttivo e operativo''. Sui ritardi nella erogazione di fondi Fas da parte del governo, De Filippo ha detto che ''si fa una letteratura molte volte ingiusta e per molti aspetti incivile contro le Regioni del Mezzogiorno che sarebbero in ritardo'' ma ''noi siamo pronti a fare tutti gli scatti che merita la crisi''. Per De Filippo, serve ''la garanzia che un lavoro ampiamente determinato e impostato sia con la Commissione sia col governo nazionale sul quadro strategico nazionale a proposito dei fondi Fas non venga stravolto come in questi mesi di crisi e di confusione''.
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha sostenuto che così è stato “costruito un percorso riflettendo su alcune voci, diciamo, dei bilanci che ci vengono a mancare, ma abbiamo costruito una battaglia politico-culturale, intanto perche' il Sud si senta pienamente protagonista delle politiche che devono affrontare la crisi economica e la recessione''. Per Vendola, l'appuntamento di oggi ''rappresenta un atto politico importante: il Mezzogiorno d'italia - ha detto - ha provato in diverse fasi ma con alterne fortune a riprendersi la parola'' ma ''e' stato zittito per circa 20 anni da una narrazione generale, politica e culturale che ha teso a renderlo quasi una terra soltanto buona per lo spreco''. ''Una specie - ha concluso - di iconografia infernale con cui si e' deciso che il Sud era una specie di palla al piede nel percorso di sviluppo dell'Italia''.
Mentre il vicepresidente della Regione Calabria, Domenico Cersosimo, ha sottolineato che bisogna ''ripartire dal Mezzogiorno significa ripensare all'intero Paese''. Quello di oggi a Bari, quindi ''non e' stato un incontro 'difensivo', di difesa cioe' - ha spiegato - dell'orticello del Meridione, ma e' stato un incontro di proposta per un rilancio del Paese''.
Infine il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, spiega: "siamo qui una volta per tutte, per costituire un gruppo di lavoro e di impegno che dovra' camminare unitoperche' il Mezzogiorno, con un atteggiamento di continuita' dei governi nazionali al di la' degli schieramenti di centrodestra e centrosinistra, viene sistematicamente penalizzato".
Lombardo si e' soffermato "sul blocco che qualche Fas riceve dalgoverno in sede Cipe. E' il caso di quello siciliano e potra' essere il caso dei piani di impiego dei Fas di altre regioni". Lombardo ha parlato di quella che ha definito "la pretesa del governo, ed e' paradossale che questo avvenga nella stagione del federalismo, di occuparsi della programmazione dell'impiego dei fondi strutturali che compete naturalmente alle regioni, competenza -ha spiegato- che non intendiamo assolutamente abbandonare". "Non intendiamo abdicare -ha continuato Lombardo- e tutto questo in un contesto di disinformazione, di pregiudizio in base al quale non si investono i soldi e i soldi tornano in Europa. Credo che da parte delle regioni del Mezzogiorno ci sia una svolta importante e una inversione di tendenza, anche in termini di efficienza e di impiego migliore di queste risorse". "Dobbiamo -ha concluso Lombardo- farci valere intanto perche' queste risorse ci siano".
"Vogliamo riprendere - ha detto Cersosimo - un cammino interrotto sulla programmazione comunitaria, che ci ha visto, in passato, in una posizione strategica ed unitaria particolarmente apprezzata anche in sede di Conferenza dei Presidenti". 

(gs/30.03.09)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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