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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1339 - martedì 31 marzo 2009

Sommario3
- Regioni: accordo su rilancio edilizia
- Rilancio edilizia: Chiodi, Martini, Marangon su accordo Regioni
- Rilancio edilizia: Berlusconi, Fitto, Errani
- Sacconi: via libera dalla Ue per l'impiego del Fondo sociale europeo
- Iorio: il Molise ha ridotto del 30 per cento il numero dei dirigenti
- Istat: inflazione e prezzi al consumo

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Regioni: accordo su rilancio edilizia

Presentato documento unitario al Governo

(regioni.it) All’unanimità la Conferenza delle Regioni ha raggiunto l’accordo su un piano nazionale di rilancio dell’edilizia. L'intesa che tutte le Regioni propongono al Governo punta innanzitutto a ''salvaguardare la programmazione urbanistica''. Lo ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della riunione della mattina del 31 marzo, prima del confronto con il governo. ''Finalmente - ha aggiunto Errani - abbiamo rimesso la materia sui giusti binari''.
"Tutto cio'- precisa Errani- nel rispetto del governo del territorio, senza deroghe, fuori dai centri storici, dalle aree protette e da tutte quelle aree che le Regioni tutelano con proprie leggi". "Chiediamo un vero Piano casa- evidenzia Errani- che affronti il tema dell'edilizia pubblica trovando risorse aggiuntive". In particolare la proposta e' di utilizzare l'Iva aggiuntiva che si realizzera' con tutti questi interventi in edilizia e che "venga lasciata alle Regioni e ai Comuni per affrontare l'edilizia pubblica che e' la vera emergenza nazionale". Errani si dice "molto soddisfatto" per l'approvazione all'unanimita' del testo e appare fiducioso sul confronto con l'esecutivo: "auspico che questa impostazione che mette la materia sui binari giusti sia approvata".
Il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni e assessore al bilancio della Regione Lombardia, Romano Colozzi, sottolinea l’importanza della proposta delle regioni secondo la quale sia destinata parte dell'Iva all' edilizia sociale.''La proposta delle regioni - dice Colozzi - destinata a quelle categorie, come le giovani coppie, gli studenti, che hanno bisogno di affitti sostenibili, sarebbe uno strumento per un ulteriore rilancio dell'economia ed una soluzione ad un problema sociale particolarmente sentito nel paese. Capisco le difficolta' - aggiunge Colozzi - ma sarebbe un segnale importantissimo e chiedo uno sforzo per superare meccanismi squisitamente contabili''. Secondo l'assessore, bisogna percio' guardare alla sostanza del problema perche' oltre a rilanciare l'economia ''ci saranno anche piu' entrate''. 

(gs/31.03.09)

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Rilancio edilizia: Chiodi, Martini, Marangon su accordo Regioni

(regioni.it) "Un accordo importante e forte nel rispetto del paesaggio". Cosi' il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi ha definito l'accordo raggiunto tra le Regioni sulla proposta lanciata al governo per le misure di rilancio nel settore edilizio.
"Altro che cementificazioni'', ha detto Chiodi spiegando che la proposta delle Regioni "salvaguarda le nostre competenze". Chiodi ha spiegato che ogni singola Regione, all'interno del proprio territorio,potra' decidere il campo di applicazione dei principi che saranno stabiliti nell'accordo.
''Le Regioni si presentano in modo unitario al confronto con il governo e questo e' un fatto positivo - ha dichiarato il presidente della Toscana, Claudio Martini - La nostra e' una proposta che aiuta la ripresa dell'attivita' edilizia ma nel rispetto delle regole, senza alcuna deroga. Gli interventi sono delimitati e vengono esclusi quelli piu' impattanti e stravolgenti (cambio di destinazione d'uso, interventi nei centri storici e nei parchi, ecc). Al Governo chiediamo un decreto per velocizzare le procedure degli Enti statali e la messa a punto di un vero piano casa. Mi auguro che il Governo recepisca la nostra proposta. In questo caso la giunta regionale varera' rapidamente la legge in modo da poterla approvare in Consiglio prima della scadenza dei 90 giorni''.
L'assessore veneto all' urbanistica, Renzo Marangon, commenta così il risultato della Conferenza delle Regioni: ''la notizia positiva e' che il disegno di rilanciare l'economia e' condiviso da tutte le Regioni d'italia'' con un documento di rilancio del settore edilizio.''Tutte - ha aggiunto Marangon - si impegnano a votare e varare, almeno quelle che non l'hanno gia' fatto (il Veneto e' gia' in itinere), un provvedimento che contenga i contenuti minimi, come il 20% di cubatura in piu' e un premio di cubatura fino al massimo del 35% massimo per la residenza e la demolizione: questa e' la condizione minima''. ''Il provvedimento - ha anticipato Marangon - prevede l'intervento del Governo nel caso una Regione sia inadempiente''.''Il presidente della Conferenza Vasco Errani - ha ribadito Marangon - ha evidenziato questo aspetto positivo: tutte le Regioni sono sostanzialmente d'accordo con il disegno strategico di rilanciare una parte del settore dell'economia".
 
(red/31.03.09)

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Rilancio edilizia: Berlusconi, Fitto, Errani

(regioni.it) Il piano di rilancio dell’edilizia "in ogni caso tutto sara' sottoposto alle regioni”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che però poi ha aggiunto: “non e' colpa mia -ha dichiarato Berlusconi - se con quattro voti di maggioranza la sinistra ha cambiato il Titolo V della Costituzione ed ora lo Stato non ha più la competenza esclusiva su questa materia. Il premier fa quello che puo'".
Ha subito replicato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani: ''trovo singolare e non comprendo le dichiarazioni del presidente del Consiglio visto che la proposta delle Regioni e' unanime e peraltro e' gia' stata discussa con rappresentanti autorevoli del governo''. ''Faremo un incontro nelle prossime ore - ha poi detto Errani - spero sia utile come chiarimento e che venga sottolineato gia' in questi minuti dal governo''.
Il chiarimento è arrivato dal ministro Fitto: ''non c'e' nessuna polemica, ho appena illustrato al presidente Berlusconi il lavoro che stiamo facendo con le Regioni e il presidente ci ha invitato a proseguire con il tavolo del confronto per trovare una soluzione comune e condivisa''. Cosi' il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, lasciando Palazzo Grazioli, ha risposto sulle parole pronunciate da Berlusconi a Villa Madama potessero mettere a rischio l'intesa con gli enti locali sul piano straordinario per l'edilizia. ''Mi sembra che ci sia la piena disponibilita' da parte del governo e del presidente Berlusconi - ha proseguito Fitto - a trovare una soluzione comune e un punto di convergenza con le Regioni''. ''Non c'e' nessuna polemica in tal senso - ha sottolineato Fitto -, ora ritorno al Ministero per proseguire il confronto con le Regioni e con i Comuni e speriamo di arrivare a un'intesa entro oggi''. ''Il lavoro fatto finora - ha aggiunto Fitto - e' molto positivo e utile e ho dovuto indicare al presidente del Consiglio i passaggi principali e i nodi su cui ci stiamo interrogando''.''Il presidente - ha ribadito Fitto - mi ha invitato a continuare a lavorare con tutte le Regioni e i Comuni''.A proposito della possibilita' che il Cdm sia convocato domani proprio sul piano casa, il ministro ha risposto: ''Nel momento in cui troviamo un'intesa sullo strumento e sui contenuti troveremo la tempistica e le modalita'; la convocazione del Cdm sara' collegata all'intesa''.
Errani quindi dichiara:''Prendo atto della dichiarazione del ministro per gli Affari Regionali nella quale si sottolinea di avere informato Berlusconi della posizione unitaria di tutte le regioni; questo ristabilisce le cose come stanno rispetto alle dichiarazioni di Berlusconi''. ''Prendo atto che il presidente del Consiglio - ha aggiunto Errani - ha apprezzato questo dato di fatto, ora puo' riprendere il confronto serenamente''. 
Pertanto è stata riconvocata una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella serata del 31 marzo 2009 alle ore 20.30, presso il Dipartimento Affari regionali, via della Stamperia, 8 - Roma, con il seguente ordine del giorno: 1)         Esame questioni relative alle misure urgenti per il rilancio dell’economia attraverso la ripresa delle attività imprenditoriali edili.
(gs/31.03.09)

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Sacconi: via libera dalla Ue per l'impiego del Fondo sociale europeo

(regioni.it) Via libera dalla Ue per l'impiego del Fondo sociale europeo. Lo ha annunciato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nella conferenza stampa conclusiva del G8 del lavoro del 31 marzo. "C'e' stato il via libera dall'Unione Europea - ha affermato Sacconi - ora ci sono tutte le condizioni per sottoscrivere l'accordo quadro con le Regioni e poi le singole associazioni regionali".
Sacconi ha quindi commentato ''il social summit” come un grande successo “soprattutto di partecipazione ed ha fornito indicazioni chiare per il G8 e per il G20'': ''abbiamo addirittura dato vita ad un summit sociale, il primo nel suo genere''. Il ministro del Lavoro ha poi sottolineato alcune indicazioni chiare per il G8 e per il G20: ''innanzitutto per il ruolo del Fondo monetario internazionale. Possiamo dirci insoddisfatti del ruolo che le organizzazioni internazionali hanno avuto nel momento in cui ci avrebbero dovuto preavvisare della crisi che stava arrivando, come si fa con gli early warming''. Il ministro ha quindi ribadito la necessita' che le indicazioni dei governi puntino ad incorporare la sostenibilita' sociale nei parametri di sostenibilita' economica e che si arrivi per il G8 ad un vero e proprio patto sociale ''capace di ricostruire un circolo di fiducia''.
 
(red/31.03.09)

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Iorio: il Molise ha ridotto del 30 per cento il numero dei dirigenti

(regioni.it) Il Molise ha ridotto del 30 per cento il numero dei dirigenti ''grazie a uno specifico ed efficace piano di riorganizzazione e rimodulazione del personale''. Lo spiega il presidente della Regione, Michele Iorio, commentando la classifica pubblicata da Il Sole 24 ore sul rapporto dirigenti-cittadini - che pone il Molise al primo posto in Italia.
''Il Molise - ha spiegato Iorio - ancora una volta sconta la dura legge delle percentuali e delle indagini basate sul rapporto con gli abitanti. Il numero complessivo dei dirigenti e' di 91 unita'. Ora, e' il caso di ricordare che la Regione Molise ha le stesse identiche competenze, e quindi i necessari uffici che le gestiscono, della Regione Lombardia, o del Lazio e del Veneto. Mentre queste Regioni pero' raffrontano il numero dei loro dirigenti e dei rispettivi loro uffici con milioni di abitanti, il Molise lo deve fare con 320 mila residenti''.
Secondo Iorio, se si facesse una classifica in numeri assoluti ''il Molise si collocherebbe tra le Regioni piu' virtuose per unita' di dirigenti''.
Il Molise ha da gestire, come la Lombardia o il Lazio, i Lavori Pubblici, l'Urbanistica, l'Ambiente, la Sanita'. ''Materie - ha aggiunto - che abbisognano di dirigenti che coordinino i lavori degli uffici che debbono svolgere le specifiche mansioni in relazioni ai cittadini, alle imprese e alle altre istituzioni locali e nazionali. Di qui quel numero di 91 unita' che scaturisce da un complesso e particolareggiato Piano di Riduzione e Riorganizzazione ideato e portato avanti dal nostro Governo che ha visto, dal 2001 una riduzione del 30% - erano 127 - del numero complessivo dei dirigenti''.
''Mi auguro - ha ribadito Iorio - che in futuro alcune inchieste, sicuramente utili a fotografare la condizione di specifici settori, possano essere compiute con parametri diversi e veritieri che comprendano la realta' di ogni singolo territorio e ne riportino propriamente le condizioni''.
 
(red/31.03.09)

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Istat: inflazione e prezzi al consumo

(regioni.it) L’inflazione scende ai minimi storici. E’ da 40anni che non raggiungeva una soglia così bassa. L'inflazione a marzo e' scesa all'1,2%, toccando a livello tendenziale, il tasso piu' basso dal 1969. In contrazione anche la produzione industriale: per il Centro studi di Confindustria a marzo e' diminuita del 20,1% rispetto a marzo 2008 e del 2,7% rispetto a febbraio.
Intanto l'Ocse ha confermato la previsione di una forte recessione nei paesi dell'area con un calo del Pil del 4,3%, ed ha annunciato che in Italia il rapporto deficit/pil raggiungera' nel 2009 il 5% ed il 6% nel 2010. Preoccupazione per i rischi di una rottura della coesione sociale come conseguenza della crisi occupazionale e' stata espressa dal presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker.
Confindustria stima un crollo della produzione industriale italiana. Lacontrazione della domanda si traduce in una riduzione significativa delle commesse alle imprese: i nuovi ordini diminuiscono a marzo 2009 sia su febbraio (- 6,6%, dati destagionalizzati) sia su marzo 2008 (-12,1%, dati grezzi). A febbraio erano scesi del 6,6% su gennaio e del 10,3% su base annua. L'Istat certifica la frenata dell'inflazione che tocca i minimi da 40 anni: l'indice nazionale dei prezzi al consumo e' cresciuto a marzo dello 0,1% su base mensile e dell'1,2% rispetto allo stesso mese del 2008. E' la piu' bassa variazione tendenziale dal febbraio 1969.
Per la Banca mondiale quest'anno il Pil globale dovrebbe scendere dell'1,7% e quellodi Eurolandia del 2,7%. Per il 2010 e' atteso un ritorno a "unacrescita debolmente positiva". Male anche le previsioni per ilcommercio: i volumi subiranno una contrazione del 6,1% rispetto al 2008, "la piu' grossa da 80 anni a questa parte".
Per la crisi c’è stato un accordo tra la Cei (conferenza episcopale italiana) e l’Abi (associazione bancaria italiana) per fronteggiare la crisi che colpisce le fasce più deboli della popolazione. E’ stato finanziato un fondo di garanzia da circa 30 milioni di euro in grado di generare prestiti bancari per 300 milioni da destinare alle famiglie in difficoltà. Potranno farne richiesta di accesso le famiglie regolari con tre figli o malati a carico che abbiano perso ogni fonte di reddito.
 
Istat: Vendite.A gennaio +0,3% su dicembre, +0,7% in un anno
 
 
 (red/31.03.09)
 
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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