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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1360 - lunedì 4 maggio 2009

Sommario
- UE: quest'anno Pil Italia a -4,4%
- Trasporto pubblico locale: riformare sistema risorse
- Agricoltura: osservazioni su opere irrigue
- Governo clinico: proposte delle Regioni
- Posta elettronica certificata: intesa con "raccomandazioni"
- Agricoltura: valutazioni su finanziamento imprese

+T -T
UE: quest'anno Pil Italia a -4,4%

(regioni.it) Il Pil italiano scendera' del 4,4% nel 2009 e, dopo una graduale risalita, si attestera' solo allo 0,1% nel 2010. E' quanto emerge dalle previsioni di primavera della Commissione europea.
Nel contempo l’Istat rende noto che scendono i prezzi a marzo dell’industria.I prezzi alla produzione dei prodotti industriali a marzo sono diminuiti dello 0,6% rispetto a febbraio e del 3,9% rispetto a marzo 2008. Lo comunica l'Istat, sulla base del nuovo indice totale riferito all'insieme dei beni venduti sul mercato interno ed estero:
Quindi la Commissione Ue taglia le previsioni della crisi economica e finanziaria. In Italia il Pil nel 2009 fara' pertanto registrare una flessione del 4,4%, per poi tornare - a politiche invariate - appena sopra lo zero nel 2010.
Lo scorso gennaio l'esecutivo Ue aveva previsto un -2% nel 2009 e un +0,3% nel 2010. Le nuove stime di Bruxelles sono un po' piu' pessimistiche di quelle del governo, che nella Relazione unificata ha indicato un -4,2% quest'anno e un +0,3% il prossimo.
Secondo l'esecutivo Ue, dopo "un'altra forte contrazione nel primo trimestre del 2009", l'attivita' economica "continuera' a declinare per la maggior parte dell'anno, sebbene muovendosi gradualmente verso una stabilizzazione" che arrivera' infine nel 2010. Anche per Eurolandia le previsioni sono al ribasso.
Nel 2009 il Pil dell'area euro e quello dell'Unione europea si contrarranno del 4%, contro rispettivamente il -1,9% e il -1,8% stimati a gennaio. Si tratta della peggiore recessione dalla fine della Seconda guerra mondiale. Nel 2010 sia l'area euro che l'Unione europea registreranno un'altra contrazione dello 0,1% del Pil, contro il +0,4% e il +0,5% stimati a gennaio.
"La situazione resta ancora fragile", ha sottolineato il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, "l'economia non e' piu' in caduta libera e potrebbe esserci una stabilizzazione nel 2010". Tuttavia secondo Almunia l'economia europea e' "nel mezzo della recessione piu' profonda ed estesa del dopoguerra".
Normale quindi che "a soffrire di piu' siano le economie che dipendono dalle esportazioni". Nel dettaglio, la Germania subira' una contrazione del Pil del 5,4% quest'anno per risalire dello 0,3% nel 2010, la Francia avra' una contrazione del 3% nel 2009 e dello 0,2% il prossimo, la Spagna rispettivamente del 3,2% e dell'1% con una disoccupazione record al 20,5% nel 2010. La Gran Bretagna registrera' un calo del 3,8% quest'anno e un debole +0,1% il prossimo. In Italia l'andamento negativo del Pil non sara' indolore per i conti pubblici.
Il deficit, secondo Bruxelles, si attestera' al 4,5% quest'anno e al 4,8% il prossimo. Il debito salira' invece al 113% a fine 2009 e al 116,1% nel 2010, tornando sui "livelli record della fine degli anni '90". In calo l'inflazione, che dal 2,8% del 2008 scendera' all'1,9% nel 2009 e all'1,5% nel 2010. Il tasso di disoccupazione aumentera' dal 6,8% del 2008 all'8,8% nel 2009 e al 9,4% nel 2010 e gli economisti Ue sottolineano anche "il calo sostanziale della produttivita'", dal 4,2% nel 2008 al 3,3% nel 2009 allo 0,8% nel 2010.  
 
Nuove previsioni Commissione Ue sull'Italia per il 2009 e il 2010:
                                2009            2010
----------------------------------------------------------------
- crescita pil                 -4,4%            0,1%
- rapporto deficit-pil          4,5%            4,8%
- rapporto debito-pil          113,0%          116,1%
- inflazione                     0,8%            1,8%
- tasso di disoccupazione        8,8%            9,4%
 
 
(red/30.04.09)
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