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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1365 - lunedì 11 maggio 2009

Sommario3
- Calano le entrate fiscali
- Servizi pubblici: Forum PA li "misura"
- Biblioteca: "Sanità e regioni"
- Marrazzo: riforme P.A.; immigrazione
- Fazio: ministero salute essenziale per federalismo
- Istat: industria e occupazione

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Calano le entrate fiscali

(regioni.it) Produzione industriale ai minimi e crollano le entrate fiscali, in particolare c’è un calo nei primi mesi dell’anno. Per 'effetto della crisi' l’Ires e l’Iva calano di oltre il 10%.
Il Tesoro fa sapere che sul 2008 la riduzione e' di 1,5 mld, e che a marzo il gettito è stabile. Quindi il calo delle entrate rallenta nel primo trimestre dell'anno, afferma sempre il ministero: la diminuzione di gettito e' infatti del 4,6%, inferiore al 6,7% registrato nel periodo gennaio-febbraio.
Il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia spiega inoltre che ''con il mese di marzo si chiude quasi completamente la contabilita' fiscale di competenza economica dell'anno 2008. Su questa base il confronto tra dati omogenei 2008-2009, mostra che il gettito nel primo trimestre 2009 si riduce di soli 1,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2008''.
Comunque nel periodo gennaio-marzo 2009 le entrate erariali, al lordo delle una tantum, sono risultate inferiori di 4 miliardi (-4,6%) rispetto a quelle dello stesso periodo del 2008. Nei primi tre mesi del 2009, l'Iva ha lasciato sul terreno 2,4 miliardi di euro, segnando un calo del 10,6%.
Nel periodo gennaio-marzo 2009 il gettito derivante dai ruoli, nei quali sono inserite le cartelle esattoriali dovute alla lotta all'evasione, e' stato di 888 milioni (-12 milioni di euro, pari a -1,3%): 604 milioni di euro (-13 milioni di euro, pari a -2,1%) dalle imposte dirette e 284 milioni di euro (+1 milione di euro, pari a +0,4%) dalle imposte indirette. E' quanto riporta il Bollettino delle Entrate Tributarie del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.
A parte l'Iva, nei primi tre mesi risultano in calo tutte le imposte sulle transazioni. I risultati di gettito anche in questo caso - spiega il Dipartimento delle Finanze del ministero dell' Economia nel 'Bollettino' delle entrate di marzo - sono legati ''alla crisi economica''.
In particolare l'imposta di registro ha generato entrate per 1.183 milioni di euro (-260 milioni di euro, pari a -18%); l'imposta di bollo per 1.000 milioni di euro (-113 milioni di euro, pari a -10,2%); l'imposta ipotecaria per 498 milioni di euro (-152 milioni di euro, pari a -23,4%); i diritti catastali e di scritturato per 229 milioni di euro (-66 milioni di euro,pari a -22,4%).
L'entita' della flessione registrata nel primo trimestre dell'anno in corso - si legge in una nota delle Finanze - e' influenzata dal fatto che il confronto tendenziale mette in relazione l'attuale periodo di crisi economica, con riflessi negativi sul gettito, con il corrispondente periodo dell'anno precedente in cui non vi erano segnali di crisi. Inoltre, sul confronto tra il gettito del primo trimestre 2008 e quello del 2009 pesano due fattori straordinari: i rinnovi contrattuali e la corresponsione degli arretrati che hanno influenzato le ritenute Irpef dei lavoratori dipendenti nei primi mesi del 2008 e il prezzo del petrolio particolarmente elevato, che ha inizialmente influenzato il maggior gettito dell'Iva sulle importazioni. 
Nel mese di marzo - prosegue la nota - il gettito (pari a 27.105 milioni di euro) e' rimasto sostanzialmente stabile allo stesso livello di quello del corrispondente mese dell'anno 2008 (-67 milioni di euro). L'andamento positivo dell'Ires (+572 milioni di euro, pari a +159,8 %) e dell'imposta sul gas metano (+649 milioni di euro, pari a +697,8%), che registra il versamento del saldo relativo ai consumi effettivi dell'anno trascorso, compensa il citato decremento dell'Iva (-1.120 milioni di euro, pari a -11,8%).
Comunque non rallenta il calo della produzione industriale: a marzo l'Istat ha registrato ancora un segno meno, per l'undicesimo mese consecutivo. Una lunga serie negativa che potrebbe interrompersi con i prossimi dati di aprile, che il centro studi di Confindustria e l'Isae prevedono finalmente in rialzo su base mensile. Intanto la contrazione annua peggiora al -23,8% a marzo 2009  dal -21,2% rilevato a febbraio: lo indicano i dati corretti  dall'Istat per gli effettivi giorni di lavoro. L'indice si conferma cosi' ai livelli piu' bassi da quando c'e' una serie storica confrontabile di rilevazioni Istat sulla produzione industriale (dal 1990, con la prima rilevazione annua a gennaio 1991).
Lo stesso superindice economico dell'Ocse e' sceso a marzo a 92,2 da 92,4 di febbraio. L'organizzazione internazionale ha precisato che, nonostante il calo generale, Italia, Francia, e Gran Bretagna stanno mostrando segnali di una pausa nel rallentamento economico. Per quanto deboli questi segnali sono presenti, per questi Paesi, nella maggioranza dei componenti del superindice. Il presidente della Bce Trichet ha dichiarato che la crisi economica globale ha toccato il fondo e quindi alcuni Paesi mostrano segnali di ripresa.
Infine tra gli indici economici si segnalano i rincari per i prezzi dei carburanti. La benzina e' salita a 1,259 euro al litro, ai massimi da sette mesi. Mentre il gasolio e' tornato sopra quota 1,1 euro al litro, per la prima volta in cinque mesi.
 
(red/11.05.09)

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Servizi pubblici: Forum PA li "misura"

(regioni.it) A Forum PA si distribuiscono le “pagelle” alle Regioni per quanto concerne i servizi pubblici e i risultati li pubblica “il Sole 24 ore”. L’idea è contenuta in  un progetto commissionato dal Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie a FORUM PA e a “Lattanzio E Associati”, “MisuraPA” che ha l’ambizioso obiettivo di rendere conoscibili da parte dei cittadini, raccogliendole in un unico luogo, alcune misure che rappresentano l’azione della pubblica amministrazione nei diversi settori di policy (link agli articoli de “Il Sole 24 ore :Servizi pubblici, qualità con il contagocce,http://www.regioni.it/mhonarc/details_news.aspx?id=160830 e"Servizi ai cittadini: al Trentino Alto Adige la pagella migliore", http://www.regioni.it/mhonarc/details_news.aspx?id=160831.
L’idea di base di MisuraPA è che non possiamo dire se la PA sta bene o male, se nel tempo va avanti – nel senso che recupera efficienza, economizza risorse e riesce a soddisfare meglio le istanze ed i bisogni – o se invece arretra sul fronte delle prestazioni. Per saperlo occorre fissare l’asticella: stabilire una “misura” e rilevarne gli scostamenti nel tempo, o - ancora - se ci sono differenze rilevanti tra territori.
MisuraPA fa un po’ questo mestiere: fissa l’asticella individuando cento misure (dieci indicatori per dieci settori di policy) che possano servire da parametro di riferimento per benchmark sia nel tempo che tra sistemi regionali.
Secondo la prima rilevazione è il Trentino Alto Adige la regione che offre i migliori servizi al cittadino fra le Pubbliche  Amministrazioni locali italiane nei settori dell'ambiente, del lavoro, del welfare e della giustizia. Sul fronte della salute, invece, la  pole position va all'Emilia Romagna, per l'istruzione il primo posto  e' conquistato dal Friuli Venezia Giulia, per la competitivita'  dall'Emilia Romagna e sul fronte della sicurezza e' la Lombardia a  scalare la vetta. Nessuna eccellenza, invece, al Sud che vede la  Siclia ultima nella graduatoria, preceduta da Calabria e Campania.
Otto gli indicatori per misurare la qualita' e dieci i settori  strategici, quali ambiente, giustizia, istruzione, lavoro, mobilita',  sanita', sicurezza, welfare, competitivita', qualita' della vita. Dato rilevante dell'indagine e' che tra Nord e Sud la distanza "e'  abissale". In particolare, guardando la classifica, al top sui nuclei  disagiati si colloca l'Abruzzo mentre la Calabria per le case  popolari, le vie piu' illuminate si trovano in Basilicata e Trento e  Bolzano sono al top per vocazione ecologista. L'unica regione a  ottenere una maglia nera e' la Valle d'Aosta, mentre il Lazio fa da battistrada sul versante della formazione continua.
L’iniziativa registra però la reazione del Presidente della Regione Veneto. “Non conosco – dice Galan - i criteri usati per stilare l’ennesima classifica d’efficienza delle Regioni italiane da parte di non meglio precisati “esperti” del Forum PA. Di sicuro, a questi “esperti” è mancato il tempo per conoscere, come invece si sarebbe dovuto, il fenomeno della sanità veneta, riconosciuta in Europa e nel mondo come d’eccellenza, ma relegata ad un incredibile, e assolutamente non veritiero 8° posto. Se il Veneto ricovera ogni anno circa 70 mila pazienti provenienti da altre Regioni per un valore di 290  milioni di euro ci sarà pure un motivo. Se il Veneto è pressoché l’unica Regione autosufficiente in materia di raccolta di sangue e cede 20.000 sacche l’anno ad altre Regioni ci sarà un motivo. Se in Veneto è stato realizzato a Mestre uno dei più efficienti e moderni ospedali d’Europa (parole dell’allora Ministro Livia Turco) ci sarà pure un motivo! Se in Veneto esiste un Sistema Trapianti tra i più avanzati d’Italia, che riesce a realizzare 12 trapianti in 48 ore ci sarà pure un motivo. Se il Veneto è una delle pochissime Regioni d’Italia a portare avanti campagne vaccinali d’avanguardia come quella contro il papilloma virus nelle adolescenti ci sarà pure un motivo. Se siamo tra le 6 Regioni europee (su varie centinaia) indicate per essere interlocutrici dirette della Commissione Ue in materia di sanità ci sarà pure un motivo. Se gli inglesi del Picker Institute, indagando la percezione di qualità da parte dei nostri pazienti, ci assegna un 87% di giudizi “eccellenti” ci sarà pure un motivo. Se veniamo indicati tra le 4 Regioni da prendere a modello in Italia per l’individuazione dei costi standard in sanità ci sarà pure un motivo. Potrei continuare a lungo, ma mi fermo qui, anche perché non sembra che i cosiddetti “esperti” del Forum P.A. abbiano il tempo necessario per studiare come si deve un modello sanitario come quello veneto. Me ne dispiaccio, ma non mi preoccupo: se ogni tanto qualcuno butta là dati senza spiegarti come li ottiene, se manca poco a delle elezioni, e se davanti a te ci sono Regioni rosse o che lo sono state sino a poco tempo fa, ci sarà pure un motivo”.
L’11 maggio, sempre a Forum PA , l'assessorato  Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili della regione Lazio ha presentato  nuovo Sistema informativo del  lavoro (Sil) regionale e il nuovo “portalavoro”. L’obiettivo è quello di una conoscenza puntuale e in tempo reale dei flussi di domanda e offerta del mercato regionale, messa a disposizione per decisori politici e amministratori di strumenti per il governo di sistema dei servizi per il lavoro, aumentata accessibilita' dei servizi a cittadini e imprese, attuazione concreta di un efficace ed efficiente modello federato tra i diversi attori pubblici e privati presenti nell'ambito del mercato dell'occupazione
Sempre con riferimento alla “kermesse” romana sulla P.A. c’è da registrare (oltre all’annunciata partecipazione del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, cfr. “regioni.it” n. 1364) la presenza del Presidente della Regione  Molise, Michele Iorio (Vicepresidente della Conferenza delle Regioni), che parteciperà domani 12 maggio, alle 16, al Convegno di presentazione dei risultati del Progetto  ''Esperienze Intersettoriali delle Comunita' Locali per  Guadagnare Salute'': l'obiettivo dell'iniziativa e' quello di  stimolare le Comunita' Locali a svolgere un ruolo attivo nella  realizzazione di percorsi di salute equilibrati. Nel corso del Convegno, voluto dal Formez per conto del  Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,  verranno consegnati i premi alle migliori pratiche valide in  ciascuna Regione: le prime due classificate sono del Molise. I  referenti vincitori del progetto sono Incoronata Ricciardella di  Campobasso e Maria Letizia Ciallella di Frosolone (Isernia).
 
(red/11.05.09)

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Biblioteca: "Sanità e regioni"

Il libro di Franco Toniolo presentato a Forum PA il 13 maggio

(regioni.it) “Sanità e regioni. Dalla riforma “bis” del 1992 al "Nuovo patto per la salute 2006-8” è questo il titolo del libro di Franco Toniolo (edizioni Franco Angeli), per molti anni Segretario regionale “sanità e sociale” delle Regione Veneto e figura di riferimento nell’ambito del coordinamento tecnico delle commissioni “sanità” e Politiche sociali” della Conferenza delle Regioni.
Il volume sarà presentato a Forum Pa nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio e a coordinare i lavori e il dibattito sarà il Vicedirettore dell’AGI, Roberto Iadicicco.
Non si tratta , come riconosce nelle conclusioni lo stesso autore, di un libro di analisi e valutazione di politiche sanitarie e sociali, ma sostanzialmente di “documentazione, ragionata, circa il ruolo svolto dai principali protagonisti istituzionali, e in particolare dalle Regioni. Testi e documenti che ripercorrono gli ultimi 16 anni per la sanità, e il sociale, anni “travagliati e importanti (come si legge nella quarta di copertina) : dalle riforme del 1992-93 e 1999, con la regionalizzazione e l'aziendalizzazione del sistema sanitario nazionale, alla riforma dell'assistenza sociale del 2000; dal primo tentativo di federalismo fiscale, sempre del 2000, alla riforma del Titolo V della Costituzione; dall'approvazione e attuazione dei Livelli essenziali di assistenza - LEA - del 2001, agli accordi e intese Stato-Regioni del 2000 e del 2001, fino al "Nuovo patto per la salute 2006-08".
La lettura di questo testo può rappresentare l’occasione per porsi, con Toniolo, un interrogativo di fondo : “C’è davvero bisogno di fare operazioni di revisione (al ribasso) dei livelli essenziali di assistenza, o magari di cambiare parti importanti del Servizio sanitario nazionale perché non regge il sistema dal punto di vista finanziario?” la realtà – secondo Toniolo – dimostra che “è possibile dare buoni servizi”, un obiettivo che “si è realizzato in parti importanti del Paese”. Interroghiamoci allora – suggerisce l’autore sul “perché in altre parti del nostro Paese questo non si è invece realizzato”.
Questo l’indice del libro:
Luigi Mauri, Presentazione
Vasco Errani, Prefazione
Giancarlo Galan, Prefazione
Ringraziamenti
Introduzione
Parte I
La riforma "bis": i D.lgs. 502/1992 e 517/1993
(Premessa; I D.lgs. 502/1992 e 517/1993)
La regionalizzazione e l'aziendalizzazione
Il ruolo della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza delle Regioni
Il Coordinamento della sanità e del sociale: la Regione Veneto e l'AssR-Agenas
Parte II
La riforma "ter": il D.lgs. 229/1999
Il tentativo di federalismo fiscale: il D.lgs. 56/2000
La riforma dell'Assistenza sociale: L. n. 328/2000
La riforma del Titolo V della Costituzione: L. c. n. 3/2001
L'Accordo Stato-Regioni dell'8 agosto 2001
LEA - Livelli essenziali di assistenza
Il riparto del Fondo sanitario nazionale
L'evoluzione della Conferenza Stato-Regioni
Parte III
I "modelli" regionali e il "modello Veneto"
Le politiche sanitarie nella Regione Veneto
Le politiche sociali e l'integrazione nella Regione Veneto
Il "nuovo Patto per la salute", intesa Stato-Regioni del 5 ottobre 2006
Regioni "virtuose", Regioni "viziose" e federalismo fiscale
Conclusioni
Mario Bertolissi, Postfazione
Allegati
Sintesi della legislazione nazionale 1972-1992; Organizzazione delle Conferenze delle Regioni Posizione delle Regioni sul D.lgs. 56/2000; I livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS/LIVEAS); Pareri delle Regioni sul DPEF e sulla proposta di Finanziaria e tabelle sul riparto FSN; Parere sul d.d.l. di federalismo fiscale; Assessori, Presidenti V Commissione e Segretari della Regione Veneto; Presidenti della Conferenza delle Regioni; Bibliografia
 
(red/11.05.09)

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Marrazzo: riforme P.A.; immigrazione

(regioni.it) Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, interviene su diversi temi d’attualità, come la riforma della pubblica amministrazione o le politiche d’integrazione.
''Spesso chi lavora nel pubblico manda avanti lo Stato senza averne un riconoscimento o delle madagliette. Quei pochi scansafatiche devono essere riportati alle loro responsabilita', e in questo senso serve una cultura della responsabilita'''. Bene la trasparenza, ha sottolineato Marrazzo, ma ''nello stesso tempo, noi non siamo per una catalogalazione di chi lavora nel pubblico come uno scansafatiche''. Crediamo ''anzi ci siano tanti eroi che sono quelli che non appaiono, ma che mandano avanti la pubblica amministrazione, le regioni e i comuni, e questo a volte emerge poco''.
Il Lazio ''non ha paura del multiculturalita', assolutamente no'', ha detto ancora il Presidente della Regione Lazio.''Tra 20-30 anni - ha spiegato Marrazzo - il Lazio avra' superato abbondantemente i 6 mln di cittadini, piu' di un milione saranno immigrati. Questo vuol dire che dobbiamo colpire la criminalita' che arriva con questa immigrazione, che pero' e' una piccola minoranza''.
Secondo Marrazzo ''dobbiamo saper accogliergli e bisogna contribuire a farli diventare un elemento di spinta per la competitivita', come siamo stati noi italiani in Australia, in Canada e in Brasile ed in tante altre Nazioni''. E dunque, si e' chiesto Marrazzo, ''perche' non lo dovrebbero essere loro in Italia? Dobbiamo considerarli i futuri cittadini e, perche' no, come dice anche la Chiesa, vanno considerati in una visione di coesione sociale, di persona, di centralita' della persona''.
 
(red/11.05.09)

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Fazio: ministero salute essenziale per federalismo

(regioni.it) Il viceministro al Lavoro, salute e politiche sociali, Ferruccio Fazio, promuove un nuovo ministero della salute: "Esprimo soddisfazione per il fatto che il Consiglio dei ministri ha deliberato di avere di nuovo un ministero della Salute in Italia. Credo che questa sia infatti una cosa essenziale nell'ambito del federalismo".
Proprio in una logica di federalismo, Fazio ritiene "essenziale avere un ministro della Salute che si occupi di armonizzare le attivita' delle diverse Regioni".
Come priorita' di un futuro ministero della Salute ''ci sono, naturalmente, i piani di rientro per le regioni meno virtuose - ha detto Fazio - e cercare di arrivare a una sanita' il piu' uniforme possibile nel nostro paese''.
 
(red/11.05.09)

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Istat: industria e occupazione

(regioni.it) Produzione industriale. A marzo -23,8% su base annua, -4,6% su febbraio. Secondo i dati Istat  stesso mese dello scorso anno, secondo i dati corretti per gli effetti di calendario registra un calo annuo del 23,8%. La produzione di autoveicoli ha invece registrato una flessione annua del 35,1% (-28% dati grezzi).L'indice della produzione industriale segna a marzo 2009 una flessione congiunturale, rispetto al mese precedente, del 4,6%. La variazione tendenziale, rispetto allo
L'Istat rende inoltre disponibili le stime, aggiornate al 2006 e al 2007, sul numero di occupati residenti e sulle persone in cerca di occupazione per Sistema locale del lavoro (Sll Testo integrale PDF 565 kbyte)
(red/11.05.09)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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