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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1366 - martedì 12 maggio 2009

Sommario3
- Errani: federalismo fiscale; "assenza invadente" Tremonti
- Il 14 Conferenza delle Regioni
- Il 14 Conferenza Unificata
- Indebitamento Regioni: stime S&P al ribasso
- Terremoto Abruzzo: in Gazzetta ordinanza 3763
- A Venezia si discute di previdenza complementare

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Errani: federalismo fiscale; "assenza invadente" Tremonti

(regioni.it) Lettura omogenea dei bilanci dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, definire i costi standard garantendo su tutto il territorio nazionale lo stesso livello dei servizi, decreti delegati e perequazione, appropriatezza e adeguatezza, Codice delle Autonomie. Sono questi alcuni dei nodi ancora da sciogliere con l’applicazione concreta del federalismo fiscale. Lo ha sostenuto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, intervenendo a Roma ad un dibattito organizzato all’interno della manifestazione Forum P.A. e denominato 'Federalismo fiscale e federalismo istituzionale: quale impatto sulle amministrazioni pubbliche?'. Non abbiamo fatto ancora il federalismo fiscale, afferma Errani, "abbiamo individuato dei riferimenti di fondo, ora si gioca la vera partita''. 
"Capisco la propaganda politica", ha dichiarato Errani, ma sono soprattutto tre le grandi questioni non risolte e problematiche:

  • 1)  come non si sia ancora una lettura omogenea dei bilanci di Enti locali e Stato, un fatto che pone "problemi enormi sull'adeguatezza e l'appopriatezza della spesa”. "C'e' da fare una operazione verita' sui conti dello Stato - ha detto Errani – costruendo forme omogenee di contabilità”, "il problema dell'efficienza sta anche qui, non nei tornelli". C'è un problema, ''enorme per il Paese'', ''una richiesta che le Regioni fanno da anni'', e cioe' il fatto che ''questo Paese non ha una lettura omogenea dei bilanci di Stato, Regioni ed Enti locali''. Da cio', ha sottolineato Errani, derivano ''problemi in relazione alla comprensione dell'adeguatezza e dell'appropriatezza delle spese. C'e' da fare un lavoro di verita' sui conti dello Stato e della pubblica amministrazione costruendo forme omogenee di contabilità".
  • 2) altra questione fondamentale da risolvere sono i costi standard. Siamo nell’Europa prima dell’allargamento il Paese che ha il rapporto più basso tra Pil e spesa sanitaria, nel contempo abbiamo la maggiore evasione fiscale. ''Rispetto ai livelli essenziali di diritti fondamentali garantiti - ha detto Errani - nel nostro Paese abbiamo un assetto a macchia di leopardo, quando la Costituzione dice che dobbiamo garantire quei diritti fondamentali in tutto il territorio nazionale''. Errani ha inoltre sottolineato: ''Ci sono dei risparmi da fare nella pubblica amministrazione a tutti i livelli, ma attenzione, questa Repubblica e' di fronte alla questione delle questioni: un terzo delle entrate sfugge all'erario. O affrontiamo questo problema di petto o il cerchio non si chiude'';
  • 3) si deve procedere rapidamente ai decreti delegati, "guardando alla perequazione per il sud ma anche alle regioni piccole: dobbiamo fare in modo che questo percorso sia virtuoso". Nel contempo bisogna costruire delle forme di governance partecipata. Errani ha aggiunto: "Dobbiamo fare in modo che questo percorso sia virtuoso, fondato sulla responsabilizzazione dei decisori''.

Errani ha quindi ribadito che "trovare l'intesa sui principi non e' stato semplice ma non e' stato fatto il federalismo fiscale". Quindi senza una lettura omogenea dei bilanci di stato, regioni ed enti locali abbiamo "problemi enormi in tema di adeguatezza e appropriatezza della spesa pubblica, che rappresenta il nodo essenziale del federalismo fiscale''. Sui costi standard Errani ha esortato ad operare ''un calcolo appropriato in maniera uniforme su tutto il territorio''. Allo stesso modo, sull'evasione fiscale, Errani ha esortato gli addetti ai lavori a fare attenzione: "o si risolve questo stato di cose, o il cerchio non si chiude''.
Per quanto riguarda il tema delle riforme istituzionali, Errani ha nuovamente esortato a fare attenzione: ''Non  credo - ha spiegato - che si possa cambiare la forma dello stato in breve tempo”. 
Nel confronto Governo-Regioni sul federalismo fiscale – ha sostenuto Errani - “c'e' stata una non presenza invadente del ministro dell'Economia: non l'abbiamo visto”. Ed è un fatto “abbastanza singolare, visto che si parla di una materia che va nel cuore del Ministero dell'Economia''.

Infine una battuta anche sul tema sicurezza: ''Valuteremo presto il provvedimento sulla sicurezza, ma mi piace sottolineare che al momento ci troviamo di fronte a scelte del governo che creano problemi e danni al Paese'', ha detto Errani. ''Per quanto ci riguarda - ha aggiunto Errani - prenderemo in esame la questione della sicurezza e piu' in particolare dell'immigrazione al piu' presto in sede di Conferenza delle Regioni''.

 

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Il 14 Conferenza delle Regioni

(regioni.it) E' convocata una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 14 maggio 2009 alle ore 10.00 presso (Via Parigi, 11 - Roma) con il seguente Ordine del giorno:
 
1)      Comunicazioni del Presidente;
2)      Esame dello schema di decreto-legge recante “Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche”, all’ordine del giorno della Conferenza Unificata programmata per il pomeriggio alle ore 16.00;
3)      Varie ed eventuali.

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Il 14 Conferenza Unificata

(regioni.it) La Conferenza Unificata è convocata, in seduta straordinaria, per giovedi 14 maggio 2009, alle ore 16.00, presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:

Esame dello schema di decreto-legge recante "Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche".

 

 

(red/12.05.09)

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Indebitamento Regioni: stime S&P al ribasso

(regioni.it) Regioni ed enti locali italiani nel 2009 si indebiteranno meno degli anni passati. Il ricorso al mercato sara' di 7 miliardi, in linea con il 2008 e molto meno dei 27 e 16 mld del 2006 e del 2007, con una possibile leggera decrescita dello stock di debito a fine anno. Lo stima Standard&Poor's nel suo Rapporto annuale sul debito degli enti locali e regionali in Europa. 
Sono state pertanto riviste al ribasso le stime della società finanziaria Standard&Poor's sull'indebitamento degli enti locali e regionali italiani peril 2009. Ricorreranno al mercato per circa ''7 miliardi di euro, in linea con i dati di consuntivo 2008, ma molto inferiori a quelli registrati nel 2006 e 2007 rispettivamente a 27 miliardi e 16 miliardi'', e' scritto nel rapporto sugli enti locali europei redatto da Standard & Poor's.
Per la prima volta lo stock di debito ''rimane stabile interrompendo il trend di crescita costante che ha attribuito agli enti locali italiani, soprattutto regionali, il primato di maggiore emittenti in Europa tra il 2005 e 2007'', spiega il rapporto.
In Europa, invece, il ricorso al mercato degli enti locali e' destinato ad aumentare ''del 26% rispetto a -7% del 2008'' pari a una cifra intorno a 215 miliardi di euro.
Nell'emissione di strumenti di debito, la parte del leone ai Laender tedeschi 47% dell'intero indebitamento lordo, poi Spagna (12,6%), Francia (8,1%), Svizzera (7,3%), Svezia (4%).
''L'indebitamento netto in Europa, abbastanza stabile nel 2008, ''e' stimato in aumento del 10%, pari a un stock di debito sopra 1.200 miliardi di euro''.
Quindi Regioni ed enti locali italiani nel 2009 si indebiteranno meno degli anni passati. E’ possibile una leggera decrescita dello stock di debito a fine anno.
Pertanto in Europa il ricorso al debito tornera' a crescere per 215 miliardi portando lo stock oltre la soglia dei 1.200 miliardi a fine 2009.
Tra i motivi del rallentamento nell'emissione del debito in Italia l'agenzia di rating cita i provvedimenti che, si legge in una nota, ''hanno ridotto sensibilmente la complessiva autonomia finanziaria degli enti locali. A questo si e' aggiunto, per i Comuni e le Province, la modifica dei criteri di calcolo dei vincoli del patto di stabilita' interno''. ''Per le Regioni, che si sono dimostrate negli anni le piu' attive'' nel contrarre debiti, ''ha pesato, soprattutto, la fine delle operazioni di cartolarizzazioni e/o loro rinegoziazioni in ambito sanitario'', aggiungono gli analisti di S&P, che si dicono convinti anche di un minor attivismo delle banche nella finanza pubblica locale e di un ''ritorno della Cassa Depositi e Prestiti come interlocutore principale e privilegiato per gli enti locali e regionali''.
 
 (red/12.05.09)

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Terremoto Abruzzo: in Gazzetta ordinanza 3763

(regioni.it) E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n. 107 del 11-5-2009) l’ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 maggio 2009
Attuazione del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante: «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile». (Ordinanza n. 3763). (09A05325)
 

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 maggio 2009
   Attuazione del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante:
«Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi
sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e
ulteriori interventi urgenti di protezione civile». (Ordinanza n.
3763). (09A05325)
                            IL PRESIDENTE
                     DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
 
 Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
 Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
 Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
 Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato
ai sensi dell'art. 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n.
245, convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 27
dicembre 2002, n. 286, del 6 aprile 2009 recante la dichiarazione
dell'eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a
causa degli eventi sismici che hanno interessato la provincia
dell'Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile
2009;
 Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato d'emergenza in
ordine agli eventi sismici predetti;
 Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009, n. 3753, recante primi interventi urgenti conseguenti
agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell'Aquila ed
altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009;
 Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9
aprile 2009 n. 3754, del 15 aprile 2009 n. 3755 e del 21 aprile 2009
n. 3757, recanti: «Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli
eventi sismici che hanno colpito la provincia dell'Aquila ed altri
comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009»;
 Visto l'art. 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
con cui si dispone che i provvedimenti ivi previsti sono adottati con
ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri emanata ai sensi
dell'art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per quanto
attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario;
 Visti, in particolare, gli articoli 6, 8 e 10 del sopra citato
decreto-legge;
 Sentita l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas;
 Vista la nota del 29 aprile 2009 della regione Abruzzo;
 Sentiti i Ministeri dello sviluppo economico, della gioventu' e del
lavoro, della salute e delle politiche sociali;
 D'intesa con la regione Abruzzo;
 Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
 Di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze;
 
                              Dispone:
 
 
                               Art. 1.
 
 1. In attuazione di quanto disposto dall'art. 6, comma 1, lettera
b), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, il versamento delle
somme relative al diritto annuale di cui all'art. 18 della legge 29
dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni e integrazioni,
anche ove iscritte nelle relative cartelle esattoriali, nonche'
l'emissione dei ruoli in corso da parte della Camera di commercio
dell'Aquila, e' differito al 31 dicembre 2009. Con decreto del
Ministro dello sviluppo economico sono stabilite le modalita' di
effettuazione delle emissioni dei ruoli e della riscossione dei
versamenti sospesi, anche prevedendo la rateizzazione dei pagamenti.
                               Art. 2.
 
 1. In attuazione di quanto disposto dall'art. 6, comma 1, lettera
l), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, la scadenza del
consiglio   della Camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura dell'Aquila e' prorogata fino al 30 aprile 2010, anche in
deroga all'art. 10, comma 7, della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e
successive modificazioni. Sono conseguentemente differiti i termini
delle procedure di cui al decreto del Ministro dell'industria del
commercio e dell'artigianato 24 luglio 1996, n. 501, che, per quanto
attiene alle proroghe gia' effettuate, sono rinnovate.
                               Art. 3.
 
 1. In attuazione di quanto disposto dall'art. 6, comma 1, lettera
m), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, nei confronti dei
soggetti aventi sede, residenza o domicilio nei comuni di cui
all'art. 1, comma 2, del medesimo decreto-legge che hanno presentato
o presentano alle camere di commercio entro il 30 novembre 2009,
benche' in ritardo rispetto a relativi termini ricadenti nel periodo
dal 5 aprile 2009 al 30 novembre 2009, domande di iscrizione al
registro delle imprese, denunce di cui all'art. 9 del decreto del
Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, ovvero il
modello unico di dichiarazione previsto dalla legge 25 gennaio 1994,
n. 70, non si applicano le sanzioni amministrative a tal fine
previste dal codice civile e dalle leggi speciali.
                               Art. 4.
 
 1. In attuazione di quanto disposto dall'art. 6, comma 1, lettera
i), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, i termini per la
realizzazione delle iniziative agevolate a valere sugli strumenti
della programmazione negoziata, sulle altre misure di incentivazione
di competenza del Ministero dello sviluppo economico nonche' sui
progetti   regionali   sui distretti industriali cofinanziati dal
Ministero dello sviluppo economico di cui all'art. 1, comma 890,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni sono
prorogati, su richiesta dell'impresa interessata, fino a tre anni
rispetto alle date originariamente previste.
                               Art. 5.
 
 1. In attuazione di quanto disposto dall'art. 8, comma 1, lettere
a), b), c) e d) del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, in favore
dei lavoratori residenti nei comuni individuati ai sensi dell'art. 1
dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754 del
9 aprile 2009 l'indennita' ordinaria di disoccupazione con requisiti
normali di cui all'art. 1, comma 25, della legge 24 dicembre 2007, n.
247, scaduta o in scadenza dopo il 1° gennaio 2009 e fino al 30
giugno 2010 e' prorogata per sei mesi, con riconoscimento della
contribuzione figurativa. Il comma 4 dell'art. 2 dell'ordinanza di
protezione civile n. 3754 del 9 aprile 2009, come modificato
dall'art. 2 dell'ordinanza di protezione civile n. 3757 del 21 aprile
2009 e' soppresso.
 2. Ai collaboratori coordinati e continuativi, in possesso dei
requisiti di cui all'art. 19, comma 2, del decreto-legge 29 novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2, ai titolari di rapporti agenzia e di rappresentanza
commerciale, ai lavoratori autonomi, ivi compresi i titolari di
attivita' di impresa e professionali, iscritti a qualsiasi forma
obbligatoria  di   previdenza e assistenza, operanti nei comuni
individuati ai sensi dell'art. 1 dell'ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009, che abbiano dovuto
sospendere l'attivita' a causa degli eventi sismici, e' riconosciuta
per un periodo massimo di tre mesi un'indennita' pari a 800 euro
mensili. L'indennita' e' erogata dall'INPS e non concorre alla
formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
 3.   Fermo   restando   quanto   previsto dall'art. 2, comma 1,
dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754 del
9 aprile 2009, alle imprese e ai lavoratori autonomi, anche del
settore agricolo, operanti in comuni non interessati dagli eventi
sismici, che alla data del 6 aprile 2009 erano assistiti da un
consulente del lavoro o altro professionista di cui alla legge 11
gennaio   1979,   n. 12, con domicilio professionale nei comuni
individuati ai sensi dell'art. 1 dell'ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009, come risulta dalla
comunicazione di cui all'art. 2 del decreto del Ministro del lavoro,
della salute e delle politiche sociali del 9 luglio 2008, e' concessa
la   sospensione di sessanta giorni, a decorrere dalla data di
pubblicazione della presente ordinanza di protezione civile nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, del versamento dei
contributi   previdenziali   e   assistenziali   e   dei   premi per
l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie
professionali, nonche' di quelli con contratto di collaborazione
coordinata e continuativa, riferiti ai periodi di paga di marzo,
aprile e maggio 2009, ivi compresi i contributi a carico dei
lavoratori dipendenti e dei collaboratori coordinati e continuativi,
nonche' delle ritenute fiscali.
 4. Nei confronti dei soggetti operanti alla data degli eventi
sismici nei comuni individuati ai sensi dell'art. 1 dell'ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009,
nonche' delle imprese e dei lavoratori autonomi, anche del settore
agricolo, operanti in comuni non interessati dagli eventi sismici,
che alla data del 6 aprile 2009 erano assistiti da un consulente del
lavoro o altro professionista di cui alla legge 11 gennaio 1979, n.
12, con domicilio professionale nei comuni individuati ai sensi del
predetto art. 1, non si applicano le sanzioni amministrative per
inadempimenti   in   materia di lavoro e fiscale, per ritardate
comunicazioni di assunzione, cessazione e variazione del rapporto di
lavoro, in scadenza a far data dal 6 aprile 2009 e fino al 30 giugno
2009. Nel medesimo periodo e' fatto comunque obbligo di trasmettere
ai centri per l'impiego il modello «Unificato Urg» di cui all'art. 3,
comma 2, del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza
sociale, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni
nella pubblica amministrazione 30 ottobre 2007.
 5. Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente di cui
all'art. 51 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, gli eventuali sussidi occasionali, erogazioni liberali
o benefici di qualsiasi genere concessi da datori di lavoro privati,
nei sei mesi successivi alla data del 6 aprile 2009, a favore dei
lavoratori residenti nei comuni di cui all'art. 1 dell'ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009
ovvero concessi, nel predetto periodo, da datori di lavoro privati
operanti nei predetti territori a favore dei propri lavoratori, anche
non residenti nelle aree colpite dal sisma.
                               Art. 6.
 
 1. In  attuazione di quanto disposto dall'art. 10, comma 4 del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, per le iniziative di sostegno
delle giovani generazioni colpite dall'evento sismico del 6 aprile
2009 la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della
gioventu' trasferisce, a favore della regione Abruzzo, le risorse del
Fondo per le politiche giovanili di cui all'art. 19, comma 2 del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge 4 agosto
2006, n. 153, afferenti le annualita' 2008 e 2009, in deroga alle
finalita' previste dal suddetto art. 19, comma 2, e a quanto sancito
dalle intese raggiunte, in sede di Conferenza unificata di cui agli
articoli 8 e 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
nonche'   a   quanto   stabilito dall'accordo di programma quadro
sottoscritto dallo Stato e dalla regione Abruzzo in materia di
modalita' di gestione del citato Fondo per gli anni 2007, 2008 e
2009.
 2. Entro novanta giorni dall'avvenuto trasferimento delle risorse
finanziarie,   la   regione Abruzzo comunica alla Presidenza del
Consiglio   dei   Ministri   -   Dipartimento   della gioventu', la
programmazione delle iniziative da adottare unitamente alla revoca di
quelle di cui all'accordo di programma quadro ritenute superate.
 3.   Con   cadenza   semestrale, la regione Abruzzo provvede a
trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
della gioventu', una relazione sullo stato di attuazione delle
iniziative intraprese. La medesima regione alla conclusione delle
attivita' di cui al presente articolo provvede a rendicontare sulla
base del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 27
marzo 2009.
                               Art. 7.
 
 1. All'art. 9, comma 1, dell'ordinanza di protezione civile n. 3754
del 9 aprile 2009 la parola «soggetti» e' sostituita dalle seguenti
parole: «titolari di punti di fornitura localizzati».
                               Art. 8.
 
 1. All'art. 8 dell'ordinanza di protezione civile n. 3755 del 15
aprile 2009 la parola «n. 3574» e' sostituita dalla parola «n. 3754»
e dopo le parole «commi 1 e 2» sono aggiunte le parole «dell'art. 1».
                               Art. 9.
 
 1. In relazione ai maggiori oneri sostenuti e da sostenere per le
attivita' connesse al supporto tecnico scientifico e tecnologico
fornito nella gestione dell'emergenza post-terremoto e' attribuito al
Consorzio ReLUIS (Rete dei laboratori universitari di ingegneria
sismica)   il   contributo straordinario di euro 400.000,00. Per
l'utilizzo di tale contributo il Consorzio tiene apposita evidenza
contabile, rendicontando e documentando le spese effettivamente
sostenute, con oneri posti a carico delle risorse stanziate per
fronteggiare gli eventi sismici.
                              Art. 10.
 
 1. Nell'ambito delle iniziative da porre in essere per accelerare
le iniziative per il ritorno alle normali condizioni di vita della
popolazione colpita dagli eventi calamitosi del 6 aprile 2009, il
presidente della regione Abruzzo provvede alla riorganizzazione dei
servizi di trasporto pubblico regionale e locale nei territori
danneggiati dagli eventi sismici in deroga all'art. 18, comma 3-bis
del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e all'art. 2 della
legge della regione Abruzzo 9 agosto 1999, n. 59.
 2. La riorganizzazione di cui al comma 1 e' finalizzata ad
assicurare i servizi di mobilita' in favore della popolazione colpita
dal sisma ed e' diretta a garantire i servizi di trasporto pubblico
regionale e locale all'interno e da e verso il territorio della
provincia di L'Aquila, nonche' dei comuni cosi' come individuati in
attuazione dell'art. 1 dell'ordinanza n. 3754 del 9 aprile 2009 del
Presidente del Consiglio dei Ministri.
 3. I servizi di trasporto di cui al comma 2 sono affidati
direttamente alle aziende di trasporto concessionarie dei servizi
eserciti antecedentemente al sisma, con provvedimenti della Direzione
regionale trasporti e mobilita' della regione Abruzzo e degli enti
locali interessati in deroga agli articoli 4 e 5 del decreto del
Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, all'art. 87,
commi  4, 6 e 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
all'art. 20, comma 3, della legge della regione Abruzzo 17 luglio
2007, n. 25, e all'art. 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
  4. I veicoli adibiti ai servizi in favore dei soggetti di cui al
comma 2 possono essere utilizzati anche su linee diverse per le quali
l'intestatario della carta di circolazione ha ottenuto il titolo
legale, previa autorizzazione della Direzione trasporti e mobilita'
della regione Abruzzo.
 5. Dall'attuazione della presente disposizione non possono derivare
nuovi o maggiori oneri a carico delle finanze pubbliche.
                              Art. 11.
 
 1. Per coadiuvare il commissario delegato nelle attivita' inerenti
alla messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati danneggiati
dagli eventi sismici, nonche' per la verifica delle agibilita' e la
demolizione dei medesimi edifici l'ing. Sergio Basti, del Corpo
nazionale   dei   vigili del fuoco, e' nominato vice-commissario
delegato.
                              Art. 12.
 
 1. L'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4
maggio 2009, n. 3762, e' abrogata.
 La presente ordinanza sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
 
   Roma, 6 maggio 2009
 
 

 

+T -T
A Venezia si discute di previdenza complementare

Convegno il 22 maggio

(regioni.it) Le strade del federalismo portano anche alla previdenza complementare. Lo dimostra una iniziativa della Regione Veneto che ha già individuato e intende continuare a favorire le politiche contributive a sostegno dei cittadini che decidono di aderire alla previdenza complementare e le imprese che stimolano l'adesione dei propri lavoratori. L’assunto è che si possa così offrire non solo delle ricadute positive in termini di protezione sociale, ma anche dei buoni riflessi sotto il profilo dello sviluppo economico sul territorio.
E proprio al fine di analizzare meglio il tema e di stabilire un confronto con le più evolute esperienze di previdenza territoriale, la Regione Veneto e l’AEIP (Associazione Europea degli Enti Paritetici di protezione sociale), con il patrocinio del Comitato delle Regioni, organizzano un convegno che si terrà a Venezia il 22 maggio 2009 dal titolo "Il federalismo previdenziale: i fondi pensione territoriali come leva per lo sviluppo del tessuto socioeconomico regionale".

 

(red/12.05.09)
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