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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1366 - martedì 12 maggio 2009

Sommario
- Errani: federalismo fiscale; "assenza invadente" Tremonti
- Il 14 Conferenza delle Regioni
- Il 14 Conferenza Unificata
- Indebitamento Regioni: stime S&P al ribasso
- Terremoto Abruzzo: in Gazzetta ordinanza 3763
- A Venezia si discute di previdenza complementare

+T -T
Indebitamento Regioni: stime S&P al ribasso

(regioni.it) Regioni ed enti locali italiani nel 2009 si indebiteranno meno degli anni passati. Il ricorso al mercato sara' di 7 miliardi, in linea con il 2008 e molto meno dei 27 e 16 mld del 2006 e del 2007, con una possibile leggera decrescita dello stock di debito a fine anno. Lo stima Standard&Poor's nel suo Rapporto annuale sul debito degli enti locali e regionali in Europa. 
Sono state pertanto riviste al ribasso le stime della società finanziaria Standard&Poor's sull'indebitamento degli enti locali e regionali italiani peril 2009. Ricorreranno al mercato per circa ''7 miliardi di euro, in linea con i dati di consuntivo 2008, ma molto inferiori a quelli registrati nel 2006 e 2007 rispettivamente a 27 miliardi e 16 miliardi'', e' scritto nel rapporto sugli enti locali europei redatto da Standard & Poor's.
Per la prima volta lo stock di debito ''rimane stabile interrompendo il trend di crescita costante che ha attribuito agli enti locali italiani, soprattutto regionali, il primato di maggiore emittenti in Europa tra il 2005 e 2007'', spiega il rapporto.
In Europa, invece, il ricorso al mercato degli enti locali e' destinato ad aumentare ''del 26% rispetto a -7% del 2008'' pari a una cifra intorno a 215 miliardi di euro.
Nell'emissione di strumenti di debito, la parte del leone ai Laender tedeschi 47% dell'intero indebitamento lordo, poi Spagna (12,6%), Francia (8,1%), Svizzera (7,3%), Svezia (4%).
''L'indebitamento netto in Europa, abbastanza stabile nel 2008, ''e' stimato in aumento del 10%, pari a un stock di debito sopra 1.200 miliardi di euro''.
Quindi Regioni ed enti locali italiani nel 2009 si indebiteranno meno degli anni passati. E’ possibile una leggera decrescita dello stock di debito a fine anno.
Pertanto in Europa il ricorso al debito tornera' a crescere per 215 miliardi portando lo stock oltre la soglia dei 1.200 miliardi a fine 2009.
Tra i motivi del rallentamento nell'emissione del debito in Italia l'agenzia di rating cita i provvedimenti che, si legge in una nota, ''hanno ridotto sensibilmente la complessiva autonomia finanziaria degli enti locali. A questo si e' aggiunto, per i Comuni e le Province, la modifica dei criteri di calcolo dei vincoli del patto di stabilita' interno''. ''Per le Regioni, che si sono dimostrate negli anni le piu' attive'' nel contrarre debiti, ''ha pesato, soprattutto, la fine delle operazioni di cartolarizzazioni e/o loro rinegoziazioni in ambito sanitario'', aggiungono gli analisti di S&P, che si dicono convinti anche di un minor attivismo delle banche nella finanza pubblica locale e di un ''ritorno della Cassa Depositi e Prestiti come interlocutore principale e privilegiato per gli enti locali e regionali''.
 
 (red/12.05.09)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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